Io, alcune forme allotrope e una deliziosa famigliola di cigni (mamma, papà e tre piccoli, ribattezzati per l’occasione Timmy, Tommy e Gerberto d’Aurillac; da non confondere con i 3 porcellini blues, Gimmi, Sam e Lovin’) con cui discuto amabilmente in pausa pranzo, ci riuniamo il martedì sulle rive del lago per dei cicli di corsi di autocoscienza.
Il mio maestro di insabbiamento emotivo* sostiene che è importante l’autocontrollo come forma di atarassia durante le situazioni emotivamente difficili, tipo, che so, quando il parcheggio libero più vicino è appena dietro Betelgeuse ma in sosta vietata (e comunque per arrivare a Betelgeuse ci vuole l’ecopass), o quando ti costringono a bere della Rivella® verde. Uno dei metodi migliori, a quanto sostiene lui, è recitare mantra presi in prestito dalla saggezza orientale, come ad esempio: “ci resto di stucco, è un barbatrucco” (c’è anche da dire che il mio maestro di insabbiamento emotivo è un criceto siberiano, dubito che abbia grossi problemi di parcheggio).
Il resto della serata… ¶ Leggi il resto…






























Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.