Se c’è una cosa che detesto, sono le donne che quando non sanno cosa fare vanno a tagliarsi i capelli. E lo so che state pensando: «Beh, è un problema tuo». Purtroppo per voi, non è così. E’ un problema vostro.
I capelli in una donna sono un particolare molto importante. Certo, per quegli uomini che “basta che una respiri”, che vi siate acconciate dal migliore in città o ad Auschwitz o nella galleria del vento a Maranello non farà molta differenza.
Il vostro problema, però, è che quel tipo di uomini in genere non vi interessa. Il genere che vi interessa, invece, può decidere se vale la pena invitarvi fuori a cena anche solo in base a come vi siete tagliate i capelli. Perché?
Perché - fatevene una ragione - nel 95% dei casi una donna con un’acconciatura sbagliata a noi uomini sembra una deficiente.
E non c’è niente di peggio di una donna con capelli bellissimi tagliati a cavolo. Ecco dunque alcune semplici regole da non dimenticare:
La lunghezza conta. Molti di noi lo negano (andiamo, anche molte di voi lo negano, però sappiamo che non è vero, no?), ma quando ci arrivate a casa, o al 5° appuntamento, con i capelli che non vi arrivano neppure alla spalla, pensiamo «Oddio che disastro!» e dentro di noi qualcosa si incrina. A 35 anni suonati, il taglio corto NON vi fa sembrare più giovani: vi fa sembrare una quarantenne enne frustrata che cerca di sembrare più giovane. (E quelli che lo negano sono gli stessi ai quali basta che respiriate).
Neppure la Zeta-Jones stava bene col caschetto. Gli anni ’20 sono passati da quasi un secolo. E, detto tra noi, quel look faceva pena anche allora. Catherine non è mai stata ridicola come in Chicago e persino Kristin Scott Thomas – principessa del fascino - col caschetto, in Largo Winch, sembra una demente. Uscireste con uno che ha un’acconciatura come Nick Rhodes dei Duran anni ’80? Bene, il caschetto è molto peggio. ¶ Leggi il resto…





























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