
Se mi ritrovo a litigare con Google maps, cercando di comprendere la logica degli indirizzi a Tokyo, è anche per colpa dei libri che ho letto o forse di quelli che non ho letto. Per quelli non letti non ho scusanti. Ho solo scuse, internet e il pianoforte. Per quelli letti ho la colpa di averli presi sul serio anche quando (forse) erano fatti di metafore, esempi estremi e provocazioni. Io ho preso tutto alla lettera. Strano, per uno che non si prende mai sul serio.
Non era scritto da nessuna parte di lasciare Milano e trasferirsi a Tokyo ma io l’ho interpretata così. Ora potrei puntare il dito su parecchia gente e trattandosi di scrittori viventi potrei anche pretendere che si assumano le loro responsabilità.
La fetta più grossa di colpa se la dividono Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti, Io, società a responsabilità illimitata di Sebastiano Zanolli e 4 Ore alla Settimana di Timothy Ferriss. Cercavo forza, idee e qualche illusione realizzabile. Ho trovato tutto. Quando mi trovo in difficoltà con i preparativi, mi rileggo qualche pagina e riparto come un ciclista appena dopato al Giro D’Italia.






























Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.