Ah, se rinascesse Donna Letizia… Fu la regina del bon ton a partire dagli Anni 50, quando la sua celebre rubrica su «Grazia» insegnò il saper vivere agli italiani che, grazie al miracolo economico, cominciavano a godersi la vita. Che cosa direbbe dei telefonini usati in modo sguaiato sui treni e al ristorante? E delle gonne troppo corte portate con i tacchi troppo alti? E degli uomini che non aprono più la portiera dell’automobile alla loro donna? Oggi, molti di loro danno regolarmente la precedenza alle donne, ma quanti sanno che questa gentilezza non vale al ristorante? Si entra in un ambiente sconosciuto ed è bene che sia l’uomo a fare da battistrada. La ristampa in questi giorni del libro Il saper vivere (Rizzoli) suggerisce tuttavia alcuni aggiornamenti e - se del caso - rispettosi dissensi.
Cominciamo dalle raccomandazioni ancora attuali. Donna Letizia diffidava delle mamme che, parlando delle loro figlie adolescenti, dicevano: “Siamo amiche, ci confidiamo tutto”, salvo a scoprire fatali bugie e a incrinare rapporti partiti male. I genitori, infatti, non devono essere amici di figli. Sono molto di più e molto di diverso. Può sembrare anacronistico che donna Letizia ammetta la parità di confidenze tra la mamma e la figlia ormai sposata, ma se riflettete è una stravaganza fino a un certo punto. Confermate, invece, dopo 50 anni le regole della corretta apparecchiatura a tavola: tovagliolo a sinistra accanto alla forchetta, coltello e cucchiaio a destra (all’esterno la posata che va usata per prima). Posate da dolce davanti al piatto e nell’ordine suggerito dall’impugnatura. Alla loro sinistra il piattino del pane, alla loro destra i bicchieri dell’acqua che precede quello (o quelli) del vino. Oggi siamo d’accordo anche sul fatto che, quando si è invitati in casa d’altri, non si può arrivare reduci dallo shopping e carichi di pacchetti. Se non si sono mandati dei fiori in anticipo (cosa che, personalmente, preferisco), ci si presenti con un solo regalino per la padrona di casa. Ho un personale dissenso, al contrario, sul momento in cui gli invitati possono cominciare a mangiare. Donna Letizia sostiene che possono cominciare subito e solo al dolce aspettare che sia servita anche la padrona di casa. Mi sembrerebbe più garbato aspettare che l’intera tavola sia servita: altrimenti, se si è in 12, il padrone di casa attaccherà quando la prima delle ospiti è arrivata a metà piatto. Giusto, poi, che mai l’ospite si rivolgerà al cameriere: la richiesta va fatta sempre alla padrona di casa. L’invecchiamento del Saper vivere si nota solo da alcuni dettagli. Si raccomanda alla signora in visita di non togliersi il cappello se non è intima della casa (oggi non si usa quasi cappello e, comunque, una formalità del genere sarebbe anacronistica).
Si segnala l’opportunità di occuparsi di trovare un marito alla figlia quando questa abbia toccato l’età critica di 23-25 anni (adesso si va oltre di alcuni anni).
Deliziose le raccomandazioni per le vacanze alle ragazze che cercano un marito: se sono bassotte e grassocce dovrebbero evitare il mare, ma anche se per le statuarie, guai a indossare bikini microscopici. “L’immodestia, se attrae i mosconi, mette in fuga i partiti seri”.
La saggezza non invecchia mai.































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.