Ok, ok, ho barato un pochino.
Cioè, ecco, io in realtà qualche mese fa ci sono stata, a un matrimonio.
Solo che ai fini della mia ricerca non conta.
Perché – capirete anche voi – non si può considerare indicativo un matrimonio tipico quello in cui lo sposo arriva col cane al guinzaglio e indossa una camicia fucsia. O dove si comincia in ritardo per aspettare il testimone.
Ma soprattutto perché non può considerarsi tipico un matrimonio organizzato in un tempo inferiore a quello che serve per organizzare, che so, una festa di compleanno o un sabato sera in pizzeria.
E dove sull’invito c’è scritto “si consiglia abbigliamento comodo”.
Ma andiamo con ordine.
Succede che un bel giorno di maggio loro ci dicono che si sposano.
Loro, per chiarirci, sono una meravigliosa coppia di amici, di quelli che quando li conosci non hai nessuna altra scelta, se non quella di adorarli.
Loro sono due seri professionisti, capaci nel loro lavoro, colti, informati.
Faccio queste precisazioni perché da qui in poi potrebbero sembrare, come dire, degli squinternati.
Quattro mesi prima
Insomma a maggio loro ci dicono che si sposano. A settembre.
“Fra quattro mesi?!” diciamo noi, increduli.
“Beh, sì, è qualche mese, poi lavoriamo e ci sono anche le ferie…ma non ci vuole mica tutto ’sto tempo, no?”
“Avete già organizzato qualcosa, quindi?”
“No, perché?”
Due mesi prima
Sposo: Ehi, abbiamo fatto le pubblicazioni
Io: Questo è un grande sollievo: allora vi sposate davvero! E come vanno i preparativi?
Sposo: Quali preparativi?
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