Siete spettacolari, siete dei capolavori rococò che viste dall’alto si rivelano razionalismo puro, delle irresistibili casinare che a freddo si rivelano delle calcolatrici atomiche.
Il bello è che sembra davvero che neanche lo sappiate, quello che siete: recitate come attrici del teatro di Stanislavskij, recitate la realtà, vi convincete di essere vittime anche se ottenete, poi, tutto quello che volete, salvo liberarvene quando non vi serve più.
C’è una frase che mi ronza in testa da giorni, una sintesi banale e diabolica: gli uomini sono poligami, le donne sono monogame con un uomo alla volta.
Cioè: noi siamo quelli che tradiscono con allegria e disinvoltura, capaci di gestire scuderie di donnine, ciascuna ovviamente ignara dell’altra, capaci di vedere due donne in un giorno e intanto pensare alla terza o alla quarta. Vi vorremmo tutte nell’harem, è noto.
Voi manco per idea. Ciascun uomo è l’unico, non ne esistono altri, non sareste in grado di gestirne più d’uno, orrore. Se il giorno dopo ne vedete un altro, è perché il precedente, nella vostra testa, l’avete lasciato. Non esiste più. Siete con un altro che è l’unico. ¶ Leggi il resto…































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