È dicembre, quindi siamo ufficialmente a Natale. Dite quello che vi pare, io sono contenta. Mi piacciono gli addobbi di negozi e strade, sto già pensando al menu del pranzo. E sono entusiasta di fare e ricevere doni.
Il tema, lo so, è di quelli che dividono drasticamente: favorevoli da una parte, contrari dall’altra. Sì, è vero, c’è anche qualche agnostico, che non sa o non vuole prendere posizione. Però il Natale, e più in generale tutte le feste costituite, ha i suoi fedeli fan e i detrattori ufficiali. Faccio quasi fatica a capire le ragioni degli “altri”, anche se qualcuno lo conosco: mi sembrano degli individualisti, con il terrore di sembrare banali e che rifiutano l’idea del regalo/ricorrenza perché la considerano una costrizione, di più, un limite insopportabile per la loro creatività di uomini liberi, ma liberi veramente. Loro preferirebbero stupirci nei momenti più inaspettati, invece che adeguarsi a quel banale rito borghese (borghese?) del regalino di Natale…
Per quella che è la mia esperienza, e anche quella di qualche mia amica, dietro alle teorizzazioni di questo tipo, si nasconde una sostanziale pigrizia, pratica e sentimentale, che sfocerà nel fatto che le feste ufficiali saranno cancellate e quelle “personali” non arriveranno mai per i motivi più vari… Quindi non cadete nella trappola.





























Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.