Grazia Perché non puoi aspettare

Nella categoria "Lifestyle"

In diretta dal Festival di Sanremo, 19 febbraio

La nostra Alessia Ercolini si trova in questo momento al Festival di Sanremo, da dove ci invia curiosità e indiscrezioni dalla mitica Sala Stampa e non solo.

[Ore 00:15] And the winner is… Tutti i grandi sono passati da qua. dice Antonella. Vince Toni. Ma la Zilli sappia che sono sempre stati gli ultimi ad avere una lunga carriera.

[Ore 23:51] Ora capisco cosa intendeva dire la Capotondi quando l’ho intervistata per il giornale. Diceva che sul set di Sissi, la sera, aveva come una specie di mal di mare. «Non capivo che cosa fosse. Poi la costumista me l’ha spiegato. Era colpa della gonna. Essendo così ingombrante, quando camminavo avanti e indietro era come stare in barca».

[Ore 23:45] Dietro le quinte, intanto… sta per uscire la Capotondi in versione Sissi, si imbatte nei ballerini della Lopez che, rientrati, si sono messi a ballare in giro per i camerini…

[Ore 23:38] Le scommesse sui vincitori si concentrano su Malika Ayane (qui ormai tutti la sanno canticchiare). Mengoni e Valerio Scanu, dopo la prova con la Amoroso poi… Per le nuove quotazioni si dovrà aspettare domani. Ma voi da lì che dite?

Tra poco vi dirò chi ha vinto il premio della critica. Ora non posso ancora….

[Ore 23:05]Il collega insiste dolcemente. A mezzanotte c’è Nino D’Angelo.

[Ore 22:05]Quest’anno la tendenza più cool della sala stampa è essere invitati a YOUDEM per il dopo festival a dare giudizi sulla gara. Un collega mi sta invitando. La prima sera c’erano Pupo il principe e il tenore che hanno cantato la loro canzone con la chitarra elettrica. Mah, forse andrò a cena, dico io. Lui insiste. Dai, ieri sera Pupo è tornato e ha cantato il giudice di De André. E per il gran finale domani sera c’è Bersani. Ma canta?

[Ore 21:40]La Capotondi si sta preparando a entrare in scena. Ha in promozione Sissi, la fiction di Raiuno. E arriva fasciata in un abito con 20 metri di voile

[Ore 19:41] Alessia intervista Dario Salvatori
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[Ore 18:33]Decisamente il più alternativo del festival è Cristicchi. E non solo per i capelli… Tutti parlano del Festival come dello specchio d’Italia. Cristicchi ha portato all’Ariston i minatori.

[Ore 18:05] Bello il vestitino della prima ballerina… Dato che poi le mie amiche mi tempesteranno di sms, ve lo dico subito: tutto di Borbonese. Dice che ne ha due identici: uno color champagne per danzare e uno nero per uscire dall’Ariston

[Ore 18:02] Che forza Irene Grandi! Più ascolto la sua canzone e più mi piace! Ancora una volta Bianconi si conferma un grande! Sarebbe stato bello avere qui stasera il leader dei Baustelle in persona… Però ci sarà la sua controfigura (si fa per dire). E’ Marco Cocci, che male non è…

[Ore 17:56] I più simpatici sono i ragazzi della band che duetterà con Simone Cristicchi. Sono quasi tutti pensionati. Sono in tredici. E’ il coro dei minatori di Santa Fiora, provincia di Grosseto. Terra di miniere di mercurio, ora chiuse. Forte accento toscano e fazzoletto rosso in testa. Cristicchi li ha incontrati due anni fa in un locale di Roma. Da allora vanno sempre in tournée con lui. Tenerissimi

[Ore 17:37] Arisa sta provando. E accanto a me sei ragazzi stanno piroettando tra le poltroncine. Il corpo di ballo che accompagna Malika Ayane. Stasera con la cantante è di scena la prima ballerina della scala Sabrina Brazzo. Siamo a Sanremo, ma per un attimo mi è sembrato di essere ad Amici

[Ore 15:57] Oggi a pranzo mi sono imbattuta in una comitiva di signore. Una di loro aveva una fascia in testa con una scritta. Mi avvicino e leggo: Scanu. E’ il fan club di Scanu e si fanno chiamare l’invincibile armata Scanu. Sono un centinaio qui a Sanremo e non sopportano Marco Mengoni.

[Ore 13:45] A proposito di Emanuele Filiberto. Vabbe’ l’hanno ripescato. E qui eravamo tutti sorpresi. Non piace a tanti, nemmeno al pubblico agé del Festival. Ieri l’ho incontrato alle prove. Devo dire che è uno dei pochi ben educato. E ha una visione della vita da mezzo bicchiere pieno che trovo interessante. Dice che i fischi non l’hanno ferito. Anzi: “Almeno si vede che è la platea è viva”.

[Ore 13:42] “Ma secondo te va in esilio Emanuele Filiberto se viene escluso?” chiede Costanzo

[Ore 13:40] Finalmente la Clerici scioglie il dubbio amletico che tutti avevamo fin da martedì. Perché quando arriva in scena sembra che stia zoppicando? Si è forse fatta male? “Non so portare i tacchi - ha detto - massimo un 12 ».

[Ore 13:21] A proposito di décolleté oversize ai giornali che le (Antonella Clerici) danno 5 e due per le “poppe a vista” lei ribatte: “ho messo un bustier per schiacciare il seno e farlo più piccolo, ma non si riesce. Non so più come più come fare…”

[Ore 13:01] Durante il question time in diretta da Sanremo con Maurizio Costanzo, a un certo punto parte la canzone di NIlla Pizzi. Vola colomba vola… E fegiz racconta aneddoti di quando la Pizzi aveva 80 anni… oh mamma.

In diretta dal Festival di Sanremo, 18 febbraio

La nostra Alessia Ercolini si trova in questo momento al Festival di Sanremo, da dove ci invierà curiosità e indiscrezioni dalla mitica Sala Stampa e non solo.

[Ore 23:47] La lopez è arrivata. Non è a Sanremo, però. Dorme a Nizza. domani mattina ha il fitting e poi arriverà in sala stampa.

[Ore 23:01] Massimo Ranieri canta perdere l’amore in sala stampa gridano silenzio

[Ore 21:33] Ma ci credete che ho scordato lo spazzolino da denti e tra prove e inseguimenti a caccia di interviste non sono riuscita a comprarne uno? Mi toccherà quello dell’hotel (sempre che ne abbiano uno). Avete presente?

[Ore 21:21] A lui urlano… In galera!

[Ore 21:20] I giornalisti maschi applaudono Belen

[Ore 19:56] Intervista a Carmen Consoli

[Ore 19:03] Sarò pure fuori moda, ma sentir cantare Massimo Ranieri dal vivo è emozionante. Ha una voce…

[Ore 18:27] Sto seguendo le prove di Miguel Bosé. E’ appena arrivato… E’ ancora molto carino… E canta Non ho l’età…

[Ore 17:48] Elisa ha finito le prove e sta tornando in albergo. No, anzi, va al suo camper. Sì perché arrivava da Monfalcone e, avendo la bambina da allattare, voleva star comoda. Molto rock!!

[Ore 17:40] Nina Zilli dice che si sente come dentro un frullatore. Interviste ogni tre minuti e tante attenzioni. L’ultima volta che l’ho vista aveva una fascia in testa e jeans vintage. Oggi non è ancora nemmeno l ora d aperitivo ed è già vestita da sera…
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[Ore 15:55] - Fuori audience. Nel mio albergo ho incontrato in ascensore una coppia di napoletani che da vent’anni viene a Sanremo a vedere il Festival. Dicono che tra abbonamento settimanale e hotel spendono poco meno di 3 mila euro. Come una settimana alle Maldive.
Infatti, dicono che loro la vivono come una vacanza. Contenti loro! ;
)

Sanremo Live Blogging: intervista a Carmen Consoli

Le prove sono finite da poco. Nilla Pizzi e Carmen Consoli stasera festeggiano il 60° compleanno del festival. La Consoli canterà Grazie dei fiori. E noi che l’abbiamo sentita, diciamo che sembra scritta oggi,apposta per lei.

«L’ho conosciuta dieci anni fa. Io cantavo Confusa e felice. Eravamo nella sala trucco di una trasmissione televisiva. E lei mi disse: “Brava ragazza. Mi piaci molto. Perché tu mi ricordi me”.

Trova strano questo duetto?

Come tipo di armonia è molto vicina al mio stile. Anche quello di Mandaci una cartolina.

Che effetto le ha fatto rivederla oggi?

Mi ricorda mia nonna Carla. Aveva sempre orecchini di perle, vestiti…

Chi le piace degli artisti in gara?

Non li ho sentiti. Ero sempre in viaggio (Carmen è in tour, ndr). Mi piace molto Malika Ayane. Io sono pazza di questa artista. La trovo bravissima, molto aggraziata, elegante e piena di talento, purtroppo non ho visto Nino D’Angelo. Anche lui mi piace molto. Sta facendo un buon lavoro di recupero della tradizione. E poi ho sentito parlare della canzone del principe.

(Sorride).

“Oggi ho conosciuto il principe!”

Che giornata. Nilla Pizzi e il principe…

Scherzate?. Ho finalmente visto un principe. Quando sei piccola ti dicono che arriverà un principe. Anche se non è proprio arrivato a cavallo. Io proporrei un ritorno alla monarchia solo per avere lui sulle banconote. Finalmente ci sarebbe la faccia di un bel ragazzo, invece di Giuseppe Verdi. Uno poi viene in Italia e dice vedi che senso estetico che hanno…e quei soldi manco li spenderei più.

Che rapporto ha con il denaro? È una da shopping sfrenato?

No, me ne futto. In questo assomiglio a nonna Carla. Lei era un’artista: mi ha insegnato l’arte di riciclare i vestiti inventando accessori per poi combinarli insieme. I soldi li spendo per la musica, per produrre gli artisti che mi piacciono, con la mia etichetta, per le chitarre…

Finito Sanremo prosegue il suo tour, che cosa le manca quando è in viaggio?

Niente. perché io sono come un’ostrica, che più si stacca dallo scoglio più perde la forza. Quindi, mi portai lu scoglio appresso. Cioè tutti i miei amici, che fanno parte della mia band, che mi fanno da assistenti. La cosa che conta di più è l’amicizia. Soli si muore.

Sette cose che so sulle donne

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati. Per qualche motivo, tuttavia, è sempre considerata la festa delle coppie. Ma tra i due concetti c’è una certa differenza.

A quelli che vorrebbero far parte di una coppia, ma per ora sono solo innamorati, dedico un compendio di tutte le cose che ho imparato sulle donne nel corso della mia vita.

Tutte e sette.

1 – Correre dietro alle donne è completamente inutile.

Se una donna ti vuole, ti aspetta. Anzi, di solito è lei che corre verso di te.

Se non ti vuole, puoi essere veloce quanto vuoi, puoi essere il Carl Lewis dei tempi d’oro: non la prenderai mai.

Mai.

2 – Far cambiare idea a una donna è impossibile. Una donna può cambiare idea; ma se la cambia, è perché l’ha deciso lei. Non perché l’hai deciso tu.

Provarci più di una volta con la stessa donna è buttare via il tempo. Se la prima risposta è un no, sarà un no anche la seconda, la terza e la centoventisettesima.

È possibile, benché improbabile, che una mattina lei si svegli e realizzi che tu sei l’uomo della sua vita. Ma insistere non aiuterà a favorire il processo. Servirà solo a farti odiare.

Quando una donna ti respinge, l’unica cosa intelligente da fare è salutarla, dimenticarti il suo nome e passare alla prossima.

3 – Le donne hanno molto più intuito in fatto di uomini di quanto gli uomini ne abbiano in fatto di donne.

Una donna può anche sbagliare quando dice sì; ma non sbaglia mai quando dice no. Se ti rifiuta, lo fa perché un’area apposita del suo cervello ha già esplorato tutti i possibili scenari del connubio te + lei, e ha stabilito che in nessun caso sareste felici.

In altre parole: se una donna ti dice no, rallegrati. Lo sta facendo per il tuo bene.

4 - Le donne non mentono mai.

Quando un uomo mente, di solito è consapevole della distanza tra la balla che sta raccontando e la realtà. Mente sapendo di mentire.

La donna, invece, ha una capacità di autoipnosi ignota al genere maschile. Prima di mentire agli altri, mente alla sua mente: si convince nel profondo che quella è la verità. E quindi non mente: dice quello che per lei è vero.

Grazie a questa facoltà, le donne sono abilissime a negare l’evidenza. Se una donna ha deciso che c’è il sole, va a passeggio anche sotto il diluvio.

Può non sembrare, ma tutto questo va a vantaggio dell’uomo. Sono sicuro che, se le donne non fossero così brave a correggere o addirittura ignorare la realtà, nove uomini su dieci morirebbero vergini.

5 – Io non so cosa vogliono le donne, ma di sicuro non vogliono un uomo bello.

Il più grande seduttore che abbia mai conosciuto era un uomo brutto che faceva il possibile per sembrare ancora più brutto. In testa aveva un taglio di capelli ridicolo, alla Totti prima maniera. Su un braccio, in bella vista, un tatuaggio imbarazzante per soggetto e dimensioni.

Eppure si lamentava, credo con rammarico sincero, di non essere mai riuscito ad essere fedele in vita sua. Perché era così conteso dalle donne che prima o poi, con tutta la buona volontà, cadeva in tentazione.

La bellezza, in un uomo, è come il cassettino portabicchiere in una macchina: se c’è, fa piacere. Se non c’è, non se ne accorge nessuno.

6 – Per conquistare una donna devi farla ridere: una delle più pietose bugie nella storia dei rapporti umani.

Certo, se una donna è innamorata di te ride a tutte le tue battute. Ma ride perché è innamorata, non si innamora perché ride.

Se per sedurre una donna provi a farla ridere, una risata è tutto quello che otterrai. Ho visto donne perdere la testa per rapper, manager, vichinghi, bassisti di gruppi rock, perfino carabinieri; non ho mai sentito una donna dire che il suo sogno erotico è un clown.

Su questo, stranamente, loro sono le prime ad avere le idee chiare. Intervistate a riguardo, dicono di volere un uomo che le faccia ridere. Non è ipocrisia: è che c’è una differenza sottile, ma decisiva, tra “fa ridere” e “mi fa ridere.”

7 – Si dice che la vita non è un film. Ma questo non è del tutto vero.

Esiste sul serio gente con una vita così interessante; solo che quella gente non sei tu. Quindi sì, la vita è un film, ma il protagonista è qualcun altro.

Tu sei la comparsa con l’ombrello che passa sullo sfondo nella scena in cui lui e lei si baciano sotto la pioggia. No, non puoi farci niente: la sceneggiatura è definitiva. Al massimo, se il regista non è un Kubrick, puoi scegliere in che mano tenere l’ombrello.

Anni dopo, per caso, beccherai il film in seconda serata su Rete 4. Lo rivedrai e ti accorgerai che è proprio bello. Anche se la tua parte è così piccola che non hai neanche il nome nei titoli di coda, sarai orgoglioso di aver partecipato.

In quel momento sarai molto felice.

Non mi pare poco.

Il Grande Fratello e il piccolo uomo

Sì, io guardo il Grande Fratello.

Lo trovo uno spettacolo interessante. In fondo i concorrenti sono scelti sulla base di un criterio scientifico. Lo spettatore medio li deve amare: quindi deve vedere in loro quello che è, o quello che vorrebbe essere. Gli inquilini della Casa sono una cartina di tornasole della nostra società: un campione di tendenze e aspirazioni correnti, una copia in scala del Paese reale.

In questo senso, è davvero un reality.

Quest’anno va forte Veronica, ventiquattrenne dde Roma, cubista. Braccia tatuate, lunghi capelli nerissimi, labbra gonfiate a due e venti, poppe a tre e ottanta. Finora ha avuto rapporti più o meno intimi con almeno cinque coinquilini, inclusa una donna.

Malgrado le bocce pressurizzate e l’intensa attività erotica, Veronica trasuda personalità infantile da ogni poro. Basta far caso a quanto e, soprattutto, a come piange: non vedevo singhiozzare così dalle scuole medie.

Piace, insomma, in quanto Venere dei Bamboccioni.

Questa edizione, inoltre, ci ha offerto George, una specie di Brancaleone da villaggio turistico, che cerca di esprimersi in modo forbito con risultati rovinosi.

E Maicol, un compendio vivente di tutti i cliché più imbarazzanti sugli omosessuali, inclusa l’infatuazione per un etero gestita, si fa per dire, a suon di crisi isteriche.

E poi c’è Mauro Marin. Ventinovenne della provincia di Treviso, sta riscuotendo un successo senza precedenti nell’ormai decennale storia del Grande Fratello. Dal giorno in cui è entrato nella Casa, è solidamente al primo posto nella classifica dei preferiti dal pubblico.

Facile capire perché. Mauro incarna quella che, se non è ancora diventata la moda del momento, lo diventerà presto: è una persona normale.

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Lapo Elkann e la I globale

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Lapo Elkann e Arrigo Cipriani, sì proprio quello del mitico Harry’s Bar di Venezia: nasce anche così una nuova vodka. Di I-Spirt e di molto altro parla Lapo nell’intervista su Grazia di questa settimana.

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Voglia di riso: pilaf allo zafferano con nocciole, pinoli e pistacchi

Riso pilaf allo zafferano

  • gr. 300 di riso a chicco lungo
  • dl. 7,5 di brodo di pollo (anche di dado)
  • una cipolla
  • gr. 40 di burro
  • gr. 40 di nocciole sgusciate, spellate e spezzettate
  • gr. 30 di pinoli
  • gr. 30 di pistacchi sgusciati e spellati
  • una bustina di zafferano
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe nero

Fate appassire in gr. 20 di burro la cipolla affettata. Appena inizia a dorare unite il riso (a chicco lungo) e fatelo insaporire un minuto mescolando, quindi aggiungete il brodo bollente e lo zafferano, regolate di sale e portate a ebollizione sempre mescolando. Spegnete il fuoco e distribuite riso e brodo in 4 vassoietti termoresistenti unti d’olio. Copriteli con carta d’alluminio e terminate la cottura in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti. Rosolate la frutta secca nel burro rimasto, estraete i vassoietti dal forno, eliminate l’alluminio e distribuitevela sopra. Per dare un gusto speciale al riso pilaf, dopo la cottura si cosparge di frutta secca fatta prima insaporire nel burro.

[Servizio: Sandra Longinotti * Foto: Marino Visigalli * Stylist: Stefania Frediani]

Castagnate

laundry

Nonostante gli anni di pellegrinaggio del weekend, ancora pecco di ottimismo. Ad ogni partenza, ad ogni venerdi, dimentico, da ingenua che sono, che a Londra si è sempre una stagione avanti.

Per esempio, all’ultimo giro a Milano era estate. Esco di casa in maniche a 3/4, ovviamente senza calze. Metto le ballerine per un minimo di decenza morale, porto sottobraccio un impermeabile sì tanto sottile che non basterebbe a ripararmi dallo sgocciolio delle piante della Signora del quarto piano. Faccio le mie riunioni, tiro sera, saluto tutti. Mi avvio verso il mio solito aeroporto. Tre ore dopo, sono quella ormai del tutto blu che trema alla fermata del treno in attesa del Southern Service to London Victoria.

L’indomani ho un colloquio. Il vestito preparato per l’occasione urla Tarda Estate da tutti gli accessori, le calze – queste sconosciute – latitano, neanche una pashmina a portare un po’ di conforto.

Non avendo (mea culpa) una mise di riserva, mi preparo ad affrontare una giornata di stenti.

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Cosa avrebbero fatto Nikola Tesla e Thomas Edison a Tokyo?

tokyoadvVenire a Tokyo è stata un’invenzione mia. Sono io che ho scritto un sms a Marica proponendole di trasferirci qui, lei mi ha risposto con un sì e da lì mi sono messo al lavoro.

Ricerca, sviluppo e sperimentazione sono tutte componenti importanti nella fase di realizzazione del progetto. In che percentuale e con che metodo sono dati che fanno parte della “formula”. Segreta, come quella del colonnello di KFC.

Mi sono chiesto se al prossimo spostamento (sì, non restiamo qui a vita) userò l’approccio di Nikola Tesla o quello di Thomas Edison.

Non credo farò grandi scoperte o invenzioni rivoluzionarie, specialmente qui a Tokyo dove di invenzioni e stranezze la sanno lunga.
L’approccio, qui o altrove, è fondamentale. E’ tutto. ¶ Leggi il resto…

Una seconda possibilità

bridePiù di un anno fa col consorte decidemmo di regolarizzare la nostra situazione di conviventi un weekend sì e uno no. Una volta smarcata la questione dell’anello di fidanzamento (necessario per dare l’avvio ufficiale alle attività di organizzazione dell’evento) cominciò quella che sembrava la parte divertente della situazione: la ricerca del vestito.

In realtà il vestito c’era già. Mi aspettava in una vetrina di Corso Lodi da qualche mese, con la sua fascia lillà in vita e c’è chi sostiene, malfidato, che fosse il motivo principale della regolarizzazione giuridica in questione. Se non fosse che, con mio sommo disappunto, una volta incastrata nella versione di prova del suddetto abito, la magia fosse scomparsa insieme al mio entusiasmo in una nuvola di organza ingrigita dai troppi lavaggi.

Dopo innumerevoli pellegrinaggi in tutti i negozi della provincia (sia di domicilio che di residenza), dopo innumerevoli prove, tentativi - «Ma se cambiassimo questa coda qui, ma se aggiungessimo una spallina lì…» - mi rifugiai triste e sconsolata da MaxMara per uscirne, due ore dopo, con un vestito da sposa nel sacchetto (e un paio di mocassini primavera-estate).

Tutte le amiche coniugate mi guardavano con disappunto: se hai dei dubbi, non è il vestito perfetto!

Non potevo fare a meno di pensare che, visti gli anni per trovare qualcuno sufficientemente perfetto da sposare, ecco, del vestito perfetto magari si può fare anche a meno. ¶ Leggi il resto…

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