“Se ti ci metti con impegno, raggiungi qualsiasi risultato” (Marty McFly)
Scrivere non è semplice. Occorre studio, tenacia, organizzazione ma, soprattutto, tecnica. Pertanto, non scoprirete qui né “cosa” né “come” scrivere (ovvio), per quello ci sono i libri (ecco una terzina per iniziare: Syd Field, McKee e Vogler) nonché le Scuole di Scrittura Creativa (ma dovete avere la fortuna di incontrarne una eccellente). Qui, invece, parleremo solo di “dove” scrivere le vostre storie. Materialmente.
MICA USERETE WORD? Certo che no. Innanzi tutto perché ormai usate solo Open Office e poi perché avete bisogno di appositi programmi di scrittura. Di quelli per professionisti. Quali? Sarò sintetico.
FINAL DRAFT: IL MIGLIORE PER LE SCENEGGIATURE: Oliver Stone, Tom Hanks, Alan Ball, J.J. Abrams, James Cameron e il vecchio Syd usano FD (cliccare per credere). FD si caratterizza per i numerosi template a disposizione che permettono di sceneggiare senza conoscere nulla di formattazione. Ha due difetti: èall in english e a pagamento e, anche se si può acquistare il dizionario, 249$ possono sembrare eccessivi ma UNO: è lo stesso software che usano Oliver Stone, J.J. Abrams, J. Cameron e il vecchio Syd, DUE: le versioni precedenti costano meno e TRE: potete scaricare gratuitamente la demo che mica dovete scrivere subito Lost o Avatar no?
Dall’oblio repentino di Myspace alle enfatiche diagnosi terminali su Facebook, sembra che la vita dei social network ormai sia calcolabile in anni canini (o felini, a seconda dello schieramento). Se è vero che FB, pur essendo di gran lunga il mezzo più popolare, è destinato a implodere presto accartocciandosi su se stesso e sulla sua povertà di contenuti, come si può leggere sul sempre prezioso blog di Not With Those Frames, a questa deriva globale dei social network “generalisti” sembra sopravvivere solo Youtube, ultima corazzata superstite di quella prima ondata che ha gradualmente colonizzato le nostre vite. Se però il “Tubo” riesce a restare a galla, lo fa arginando le pressioni che dal momento dell’acquisizione di Google l’hanno spinto inesorabilmente sulla strada della vetrina promozionale. Video amatoriali e fanvid tengono Youtube ancorato ad una primigenia natura partecipativa e in fondo ci danno ancora delle grosse soddisfazioni dal punto di vista delle ganasce. Chi come me è digiuno dalle esperienze delle fan fiction, creazioni geniali e manipolatorie da parte di appassionati di anime giapponesi, film e serie tv, si trova catapultato in un mondo delirante dove un buon programma di montaggio video offre a chiunque la possibilità di creare una collezione di immagini a tributo dei propri beniamini. Il fenomeno fanvid poi rasenta la genialità quando la manipolazione dei filmati sembra quasi sposare istanze da scuola cinematografica sovietica: la giustapposizione di immagini originariamente distanti dà vita a una comunicazione assolutamente sfalsata, con effetti spesso esilaranti. Impossibile non iniziare da un esperimento intenzionalmente surreale che trasforma il rassicurante mito di Mary Poppins in un trailer in salsa horror, dall’esplicito titolo “Scary Mary”.
Tra i fan delle serie tv americane sembra aver fatto proseliti la caccia al sottotesto omosessuale: ecco quindi che i testosteronici poliziotti della scientifica di Las Vegas si ritrovano coinvolti in una credibilissima liaison sentimentale che ha dato origine ad una smisurata produzione di video a tema.
Sempre in atmosfere vagamente omoerotiche si muove quest’ultima clip, che unisce alle immagini di Harry Potter e dell’amico fidato Cedric la colonna sonora di Brokeback Mountain per un evidente tributo ai trailer surreali della trasmissione americana The Soup.
Cimny è tutta entropia e parole, suo marito Ialla è il rigore in persona.
Lui biondissimo, lei mora; lui ingegnere, lei pubblicitaria; lui si sveglia all’alba, lei (se potesse) dormirebbe fino a ora di pranzo. Due opposti che si sono attratti e insieme hanno costruito una vita insieme e una seconda vita in rete, con cui coltivano interessi e amicizie.
Ci spiegheranno perché la felicità di coppia dipende (anche) dalla capacità di lasciar entrare aria fresca dalla finestra del browser.
Da nubile si firmava Séverine, il suo nick da sposata è Saramon.
E’ già stata ospite quest’estate assieme al padre di suo figlio, con il quale pochi mesi fa è convolata a giuste nozze. Con la scusa delle felicitazioni, le abbiamo chiesto via chat di tornare sul blog di Grazia a raccontarci i macchinosi preparativi.
Il giorno in cui deciderò di smantellare la mia muraglia di scarpe, allestirò una stanza come quella dello spot.
Magari non proprio così grande: mi basta anche uno sgabuzzino con un abat jour, uno specchio da terra e un pouf. Unica perplessità: il giorno in cui potrò permettermi una stanza per le scarpe, probabilmente ne possiederò un’infinità di paia.
Qualcosa mi dice che quelle in esubero potrò sempre conservarle in frigo…
Un canguro zoppo può saltare con una zampa sola? Perché le “cormiche” sono tutte uguali? Lo sapevate che il panda verde fluo rischia di estinguersi per autocommiserazione? Le risposte a questi e altri interrogativi che ci tengono svegli la notte, sono tutte nel mini manuale di zoologia fantastica nato dalla fervida immaginazione di Smeerch con illustrazioni di Daniela Volpari. Un “bestiario minimo” in 5 puntate che ci faranno sorridere e riflettere. Buona lettura!
Non mangia pizza, non tocca i pomodori, ha un consorte part-time, un lavoro a tempo pieno e un blog a tempo perso. Sta cercando casa, lavoro e un negozio di scarpe decenti in quel di Londra, possibilmente in zona 3.
Di notte pensa al modo di traslocare oltremanica le quasi cento paia di scarpe ad oggi impilate tra l’ingresso e la porta del bagno, questo quando non sogna la pimpa che spiega la rissicurazione al Signor Armando. Ce la farà?
Gabriele Muccino in redazione con noi: «A quarant’anni posso finalmente credere nell’amore» / Giorgio Pasotti «Sono papà da due settimane!» / Jeff Bridges «Ho 60 anni e 33 di matrimonio: a Hollywood sono un recordman» / Vandana Shiva «Utopista io? Voglio solo salvare il mondo»
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Silvio Muccino è alla sua prima esperienza di doppiatore, ruolo che ha accettato con entusiasmo e voglia di divertirsi. Nel frattempo sta già preparando il suo prossimo film: scritto, diretto e interpretato da lui.
Ecco alcuni momenti dell’intervista:
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