Un corpo a corpo pieno di ENERGIA. E non sto parlando di sesso
Hanno scoperto che l’abbraccio è più forte, più coinvolgente, addirittura più erotico del bacio. Lo sostiene un libro appena uscito in Germania, ma diciamo la verità: noi l’avevamo sempre saputo.
Per carità, niente da dire contro il bacio, anzi. Però, come dire, è un mezzo di comunicazione importante, ma anche un po’ abusato. E poi ha troppe valenze: può essere profondo, intimo e quindi sensuale. Ma all’opposto può anche essere leggero, superficiale, quasi formale. Avete presente quei saluti che ci si scambia a volte così, pro forma: ciao, come stai?, sfioramento veloce delle labbra sulla guancia, senza crederci molto. Più forma che sostanza, perché il bacio è variabile, si può adattare alle circostanze, può perfino mentire. L’abbraccio no. Quel contatto dei corpi dice sempre qualcosa, è un messaggio “serio” e affettuoso, e non sto solo parlando d’amore. Sono contenta di avere trovato questa notizia perché, lo ammetto, io sono una grande fan degli abbracci. Mi piacciono, mi confortano, qualche volta mi commuovono e comunque mi fanno stare bene. Capisco che esista e abbia senso una terapia degli abbracci perché intuisco che può avere influssi molto positivi, come se passassero delle energie da una persona all’altra. So di sembrare una nostalgica New Age, quale io non sono, però ci credo davvero. La miglior abbracciatrice che conosco è una ragazza con cui lavoravo qualche anno fa: lei era più alta di me e aveva questa modalità di salutare molto avvolgente, un vero abbraccio, un po’ materno, che mi piaceva tanto. Il mio primo marito era molto più alto di me: quando lo abbracciavo mi sentivo sempre un po’ appesa al suo collo in una posizione innaturale e anche un po’ instabile. Tra gli elementi che mi sono subito piaciuti del mio secondo, e attuale, marito è che, essendo di una altezza più normale, abbracciarlo era più semplice e più piacevole, coincidevamo di più.
Quando ho visto il famoso abbraccio, la notte della vittoria, tra Michelle e Barack Obama mi sono commossa: ho sentito, fisicamente, quanta tenerezza e complicità c’era in quel gesto. Baciarsi è bello, anzi, può essere sublime. Ma abbracciarsi è fidarsi dell’altro: è calore, simpatia, affetto allo stato puro, senza tutte le implicazioni e le complicazioni del sesso. Ci sono quelli che abbracciano gli alberi, capisco, ma non mi interessa. Vuoi mettere il piacere del calore dell’altro? Quando abbracci qualcuno, abbatti una barriera e ti togli la corazza. Consenti a un altro di venirti vicino davvero, puoi anche lasciarti andare, ti puoi perfino appoggiare un po’, il che è un gran conforto. Gli scienziati spiegano che tutto questo succede perché entra in gioco, si attiva, l’ossitocina che è l’ormone della maternità. Deve esserci qualcosa di vero. Anche camminare mano nella mano mi piace molto: però è un gesto intimo che puoi consentirti solo con un bambino o il tuo partner. Mentre puoi abbracciare chiunque, basta che ti sia simpatico. Perché l’abbraccio è democratico, duttile, variabile: puoi deciderne l’intensità, la profondità, il valore.
E poi, una volta abbracciati, si può anche ballare. Che per me è uno dei grandi piaceri della vita.


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