Archivio del mese di February 2010

Houston, avevamo un problema

Comunicazione di servizio. Pare che tutti i problemi di registrazione al nostro nuovo sito Grazia Magazine siano stati risolti.
Fareste per favore una prova?

Nel frattempo l’operazione sfilate sta venendo davvero molto bene, per cui vi suggerisco di dare un’occhiata.

Imperdibile, soprattutto, il Grazia Café con Vera Montanari e Marina Fausti.

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  • Scritto da francesco_neri
    il 26/02/2010

Montignoso

Ho sempre pensato che l’acqua che scorre crei intorno a sé un ambiente generoso di intuizioni e idee. Poi, ne ho avuto conferma dagli studi scientifici che già da anni hanno spiegato questa mia tardiva intuizione. A 3 Km dalla costa tirrenica, tra Forte dei Marmi e Massa, salendo verso le Alpi Apuane, c’è un paesino che si chiama Montignoso. Un gioiellino di hotellerie e ristorazione denominato “Il Bottaccio”, per giunta annoverato nella prestigiosa catena dei Realais & Chateaux. Nel caso passando da quelle parti la vostra auto sterzasse da sola verso quella destinazione, non siate timidi e chiedete per il vostro soggiorno la stanza del Mulino. Il Bottaccio, infatti, è una villa di charme che è stata ricavata grazie ad una sapiente e rispettosa opera di ristrutturazione di un vecchio mulino ad acqua del ‘700.

In quella camera, in attesa di addormentarmi, ripassando i vari chilometri percorsi durante il giorno, ho fatto una scoperta inedita: l’acqua favorisce i pensieri e la meditazione creativa anche quando non scorre più da secoli. Sono stato progressivamente rapito, infatti, in un turbinio di visioni, finché all’uscio della camera mi è apparso un Sognatore, un vecchio e distinto signore, vestito elegantemente. Ha puntato il dito verso di me e con voce profonda mi ha detto: “The world is such because you are such. Ciò che vedi fuori di te non è altro che la proiezione di ciò che hai dentro. Se intorno a te c’è confusione o cattiveria, cerca dentro di te la ragione. Se intorno a te vedi bellezza e serenità, queste sono le due facce della tua anima. Ricordati, pensare ad una cosa nutre quella cosa. Thinking is Destiny”.
Da allora, dopo quel viaggio, la mia visione è cambiata. Quando mi arrabbio con qualcuno, mi chiedo sempre se mi fa arrabbiare chi ho di fronte o se è qualcosa che non va dentro di me che si proietta sulla persona che ho di fronte.
Adoro viaggiare per questo motivo: viaggiare è crescere. E farlo di notte, in macchina, amplifica tutti i nostri sensi. Siete d’accordo?

Giardino dei tarocchi

C’è un luogo speciale che ho scoperto recentemente viaggiando. Uno di quei luoghi non scontati e di cui si sente parlare troppo poco. Spesso sono i più preziosi, proprio perché li approcci senza aspettative eccessive. Si chiama “Giardino dei Tarocchi” ed è un luogo incantato nel comune di Garavicchio, vicino a Capalbio, in provincia di Grosseto. L’ho scelto perché è curioso e facilmente raggiungibile, grazie al vicino casello autostradale.
Il Giardino dei Tarocchi è un’opera permanente realizzata dall’architetto Niki de Saint Phalle, che ha voluto raffigurare in strutture architettoniche coloratissime e ricche di specchi e di giochi di luce tutti i simboli più importanti dei tarocchi. La cosa più curiosa è che la stessa artista ha vissuto all’interno di questo villaggio con suo marito, che l’ha aiutata nella costruzione. Tutti i materiali come le maioliche, le ceramiche e gli specchi sono di primissima qualità. L’effetto di profondo straniamento è garantito e dopo la visita ho avuto l’impressione di essere stato per circa un’ora dentro un cartone animato.
Ho ragionato molto a proposito di questo luogo, forse perché davvero fuori dal comune, forse perché abbandonare la realtà che ci schiavizza quotidianamente con i suoi simboli e catapultarsi improvvisamente in un’altra realtà, ricca di riferimenti completamente diversi, dove per esempio ci si imbatte in una grande signora con una bilancia al posto dei seni (ovvero la giustizia), beh, non è proprio una pratica di tutti i giorni.
All’uscita, poi, il secondo schiaffo: il rientro nella realtà, che a quel punto è diventata sogno. Ecco che si realizzano pienamente i sogni di tutti i grandi pensatori che dicono che non c’è realtà più vera del sogno né sogno più falso della realtà. Il Giardino dei Tarocchi: da non perdere.

Si chiama WEB FASHION TV, ma è sempre Grazia

Stanno per cominciare le sfilate. E voi, care lettrici, parteciperete compatte! No, non abbiamo inviti liberi per tutte, però il nostro sito vi racconterà in diretta tendenze, ospiti, gossip…

Questa volta abbiamo proprio fatto le cose in grande, organizzando una sorta di task force: le giornaliste di Grazia e di Flair (ve l’ho detto, vero, che io dirigo entrambi i giornali?) presidieranno i punti caldi della città, le passerelle, ovviamente, ma anche le presentazioni o i party (pare ce ne saranno nonostante la crisi) per raccontarvi in diretta, su www.graziamagazine.it, tutto, ma proprio tutto, quello che succede a Milano in questi giorni. Quindi per voi sarà come esserci: nella nostra “Grazia web fashion tv” potrete vedere, in tempo reale, le sfilate dei protagonisti del made in Italy (ed è sempre un bel vedere), ma soprattutto sapere tutto quello che succede dietro e intorno a quei 20 minuti di show. E il mandato che hanno le nostre inviate è di essere molto esplicite e anche un po’ pungenti nelle loro web cronache…

Il fashion director di Flair, Marina Fausti, e io poi vi intratterremo in quello che abbiamo battezzato “Grazia cafè”: dei “siparietti”, ripresi al volo tra un invito e l’altro, in cui commenteremo quello che abbiamo appena visto per farvi partecipare, con noi, al grande gioco della moda. Parleremo delle tendenze più forti, vi racconteremo gli ospiti più interessanti (lo ammetto, aspetto al varco la Canalis, se dovesse mai venire la passerò ai raggi X… che brutta cosa l’invidia, eh?) e vi sveleremo i “si dice” e i “si usa” degli addetti ai lavori. Quando ci riusciremo, e non sarà facile perché tutto è così frenetico in quella settimana, coinvolgeremo nel nostro caffè anche qualche ospite che ci aiuti a capire meglio questo mondo così complesso, in cui la vanità si coniuga al business, e il gioco alla tragedia. Queste sfilate, infatti, si aprono sotto il segno del lutto, per il suicidio di Alexander McQueen, un grande artista che per anni ci ha fatto sognare, ma forse faceva fatica a reggere il peso della realtà. E sotto il segno della polemica, scatenata dalla richiesta da parte di Anna Wintour, il potente direttore di Vogue Usa, di condensare, in soli tre giorni, le sfilate più “importanti”, perché lei non si sarebbe fermata di più… Krizia, Armani e qualche altro stilista hanno giustamente reagito, ma il commento migliore mi è sembrato quello di Diego Della Valle che ha detto che lo scandalo non sta tanto nella richiesta (arrogante, invadente, certamente non fair, della signora, e questo lo dico io), ma nella risposta, ossia nella debolezza di chi (invece di rimbalzarla… l’aggiunta è sempre mia) l’ha assecondata. Peraltro non si capisce in nome di che. Perché se è vero che la stampa, i giornalisti e soprattutto un direttore come la Wintour possono decretare il successo o l’insuccesso di una sfilata, la partita vera, comunque, si gioca dopo, in negozio, quando scatta (o non scatta) la fascinazione, quel quid imponderabile che ti fa scegliere e decidere che sì, con quel vestito, quella giacca, quelle scarpe, tu sarai bella. O sexy. O elegante. Comunque tu sarai tu. E lì non c’è Anna Wintour che tenga.

Che dite, continuiamo le chiacchiere su www.graziamagazine.it?

Grazia n. 9 del 2010: speciale MODA

Grazia n. 9 del 2010

CHIC METROPOLITANO E ABITI STAR, COME IN UN FILM: A PARIGI, TUTTO IL NUOVO CHE FA TENDENZA

Clint Eastwood: «Il segreto della longevità? Non ripetersi, mai» / Charlotte Gainsbourg: «Avere genitori famosi è talmente imbarazzante…» / Hilary Swank: «Ho un fidanzato italiano: sarà per questo che adoro il made in Italy?»

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  • Scritto da grazia
    il 23/02/2010


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