Quanto potrebbe essere meglio

dali

Perché il tempo è importante. Ma è sempre poco. Tante le cose da fare, quelle da dire, e tutti a parlare sopra. Tutti a gridarti le proprie necessità, a ricordarti quanto potrebbe essere meglio se ci fosse più tempo.

Lo so anch’io, lo so perfettamente, meglio di voi. Il fatto è che il tempo non si trova per la strada, non lo si matura insieme agli interessi, il mio tempo deve essere conquistato, programmato, definito.

Ogni secondo è una rapina, una sottrazione a qualcuno o a qualcosa che ne avrebbe pieno diritto.

E per una “curiosa creatura” poco incline alle restrizioni, dover fare i conti con le strette maglie dell’orologio è di per sé una sgradevole condanna. Ci sono cose che vorresti fare, quelle che devi fare e quelle che provi a fare. In mezzo ci sono gli ostacoli del contrattempo, dell’incomunicabilità e del tempo.

Ancora lui, quel bastardo si accanisce! Quando non c’è ti manca e ne vorresti di più, quando è dalla tua parte svanisce come un merdoso Calippo sotto il sole d’Agosto.

Voglio più tempo, per non fare torti a nessuno, per stare più con me, per poter esserci sempre per chi mi cerca, per riscattare anni passati condividendo il buono che c’era in me con chi in fondo non lo meritava, per starmene qui ad osservare la pioggia quando inizia a scendere e per guardare quei tuoi occhi bellissimi da molto vicino.

Questa corsa, questa ricerca, questa rapina a mani nude di manciate di minuti è ogni giorno più complessa e non la posso fermare. E non mi venite adire che “volere è potere” perchè è roba vecchia:

io i miracoli li sto già facendo.

[Lassù, Persistenza della memoria di Salvador Dalì. Anche in versione Simpson.]



Abbonati

52 numeri a solo 26€

1 anno con il 76% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito