Guida al flirt #1: Fase preliminare
Cosa vai in giro a cercare uomini se ti fai schifo? Soprattutto, come pretendi di piacere a loro, se tu non ti piaci? Guarda che la favola della bruttina nell’angolo che viene notata dal superfigo al centro della scena è una favola. Roba da film. Continua a frignare che hai il sedere grosso, il naso storto, i polpacci a pagnottella, cinque chili di troppo, dieci, sono quindici che faccio lascio? Continua pure a paragonarti sfavorevolmente ad ogni gnocca che vedi, chi ti ferma.
Ma sappi che questo reca gravissimo danno alla tua autostima, e di conseguenza alla sicurezza in te stessa. Non si flirta con una che ha scritto negli occhi “Portami a casa, costo poco, non sporco, ti sarò grata di ogni grattino”.
Per flirtare in maniera efficace, devi sentirti attraente.
Non gnocca da concorso, non Velina da provino, non modella photoshoppata: attraente. Una che attrae, per le ragioni più disparate: a volte basta anche solo un tono di voce suadente, uno sguardo, delle belle mani. Sei stai sempre lì a dirti che devi perdere peso, che questo non va e quell’altro neanche, perdi tempo, sprechi energie, non sei efficiente. E fai anche un po’ due palle, lasciatelo dire fuori dai denti. A che ti serve essere gnocca, se sei noiosa?
Ripeti con me: essere gnocca non ha impedito a nessuna di essere lasciata. Essere meno che gnocca non ha mai impedito a nessuna di piacere agli altri. Pensa a Cleopatra. Pensa a Marta Marzotto. Pensa a Coco Chanel.
Smettila di lamentarti, innaffia la tua personalità come se fosse una piantina.


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