Una Ronda Non Fa Primavera*

Quando ho saputo di essere stato Graziato, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: scriverò un bel post di auto-aiuto alle giovani mamme su come capire in soli 12 passi se il loro pargolo per caso guarda Holly e Benji con tutt’altri occhi rispetto ai suoi amici. Nel frattempo, però, si è abbattuta su di noi tutta la furia festivaliera e con essa quell’enorme manovra pubblicitaria a favore di un cantante di nome Giuseppe e del suo brano. Mai avrei voluto menarvela ancora con questa storia, figuriamoci, so bene quanto voi ragazze avete solo voglia di divertirvi, per citare il poeta.

Riflettendoci, però, questo era il posto migliore dove esprimere un pensiero del genere. C’è una particolare conseguenza di tutto quel polverone che mi ha colpito e che non avevo riscontrato nelle preoccupazioni altrui, siano essi amici o conoscenti. Sai, chiedi opinioni in giro, ai diretti interessati, e ne viene fuori che la canzone è patetica, totalmente gratuita, ha gratuitamente offeso i miei genitori, sulla rete pubblica, che per quanto l’autore possa dire il contrario è offensiva e pone un ovvio punto di vista su quanto la vita di un omosessuale sia triste e sbagliata, e poi la redenzione con relativo crescendo musicale verso l’eterosessualità, c’è anche chi la butta un po’ sul riso (amaro) paragonandola a una di quelle storie dell’Italia sul due, un tripudio di luoghi comuni con contorno di psicologia for dummies.

C’è anche chi si è soffermato di più su ciò che i genitori di omosessuali possano aver pensato, di quanto possano essersi sentiti offesi, di come la canzone non vada semplicemente a fare incazzare (perché con un poveretto del genere ti ci puoi solo incazzare) i diretti interessati, ma le persone che purtroppo possono solo subire una situazione del genere. Vedi, ad esempio, i genitori. Madri che si sentono dire che se vostro figlio ama un uomo siete state opprimenti anzichenò, padri che si sentiranno in colpa se non erano a casa tutto il giorno perché è evidente che è proprio per questo che un bambino cresce con l’interesse verso il suo stesso sesso. Adesso, ci sono determinate imbecillità che provengono da menti così povere che qualsiasi dialogo costruttivo è utile quanto sbattere ripetutamente il cranio al muro per vedere dopo quanto tempo inizi a sanguinare. Personalmente, ho provato un immenso fastidio nel sentire la canzone, a prescindere dall’evidente povertà musicale del brano. La cosa che più mi ha preoccupato è questa: ci sono centinaia di migliaia di bambini che stanno sicuramente guardando il festival, costretti a vedere uno entrare nelle loro case a dirgli che sono sbagliati ancor prima di prendere coscienza del motivo per cui lo stesso imbecille qualsiasi li considera tali; perché l’omosessualità ce l’hai dentro da quando nasci e una parte di te ne è consapevole, sempre; mandare un messaggio del genere a un ragazzino, instillando nella sua mente l’ennesima paranoia inutile su chi si possa amare o meno, sulla possibilità che sia solo colpa di tuo padre o di tua madre, sulla possibilità di poter trovare l’ovvia felicità con una donna; ecco, tutto questo l’ho trovato un attentato alla serenità di quei ragazzini. Chiarito questo, sono qui per chiedervi un piccolo favore, mamme presenti e future: abbiate cura dei vostri figli, maschi e femmine, abbiatene così tanta da non instillare in loro quella omofobia strisciante che evidentemente le mamme che vi hanno preceduto non sono riuscite a debellare; solo voi potete lasciare che i vostri figli crescano liberi da pregiudizi e nel rispetto del prossimo.

*ovvero come un titolo possa prescindere completamente dai contenuti di un post, sempre che di contenuti ve ne siano.



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