Gli idioti e la tecnologia
Internet è uno strumento. Eppure ancora oggi ci sono persone che lo demonizzano come se fosse portatore di tutti i mali, una sorta di monatto infetto che “attenzione a chi lo tocca”. In realtà internet è uno spazio fatto a immagine e somiglianza della vita dell’uomo. Se pensate per esempio alla spedizione di una e-mail è stata ideata come una metafora dell’invio reale di una busta. La componiamo come si può scrivere una lettera – solo che al posto della scrivania usiamo il desktop, invece della carta usiamo il testo della mail, la chiudiamo e la spediamo – nella realtà dovremmo uscire, comprare un francobollo e inserirla in qualche buca delle lettere.
È banale, ma ogni azione nel mondo virtuale è lo specchio di ciò che potremmo fare nella realtà, ma che realtà non è. L’intreccio tra ciò che accade su internet e ciò che facciamo nella vita reale, però, può avere conseguenze anche nella vita vera. E’ per questo che bisognerebbe saper utilizzare internet. Con l’avvento poi dei social network sembra che alcune persone si siano dimenticate delle regole della buona educazione, del buon gusto e di quella che un tempo veniva definita buona creanza – anche se non sto adducendo la colpa ai social network.
Per esempio con Facebook può capitare di ricevere contatti da ex compagni di scuola e fin qui non c’è nulla di male: se mi saluti quando mi incontri per strada, non vedo perché non possa inserirti tra i miei contatti – tanto gli amici veri, si spera, sono altrove, cioè nella vita reale.
Ecco però che capita di ricevere contatti da gente che se ti ha incroc iato negli ultimi anni per qualche via del centro, ha girato! imbaraz zata la testa per evitare qualsiasi contatto visivo. La domanda allora sorge spontanea: se non hai voglia di salutarmi per strada, perché mi mandi un invito su Fb e soprattutto per quale ragione una persona sana di mente dovrebbe accettare? Un’altra domanda che sorge spontanea sul comportamento di alcuni ex compagni di scuola o ex in generale è: se non ci siamo sentiti negli ultimi dieci/quindici anni, se non ho fatto nulla nella realtà per cercarti, per vederti, per parlarti, nemmeno per chiederti come stai, per quale ragione, dovremmo riallacciare i rapporti? Se non mi sono fatto/fatta sentire una ragione ci sarà? E invece no, uno si trova la mail con richieste di inserimento in altri social network, compagni che ti contattano perché è dal lontano 1990 che vorrebbero organizzare una pizzata di classe e se ne sono ricordati solo ora. Ribadisco, il fatto che una persona si nasconda dietro un computer, non autorizza a invadere gli spazi altrui, a essere invadenti , maleducati e a dimenticarsi che se una persona non vuole parlarti, non vuole avere a che fare con te, l’unica cosa dignitosa da fare è mollare il colpo. Per non parlare poi di quel gruppo di sfigati frustrati che mandano messaggi volgari a sfondo sessuale. Fortunatamente su internet è possibile fare una cosa che nella realtà è difficile attuare: cancellare i contatti.


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