Il mondo deve sapere?
Hai bisogno di lavorare? Ti devi adattare.
Michela Murgia ha un blog che ha fatto nascere un libro, dal quale a sua volta è stato tratto un film (Tutta la vita davanti, di Virzì).
Avevo letto il libro di Michela e lo avevo trovato terribile. I precari sono un folto gruppo di persone che si adattano a un lavoro per necessità. La perdita della dignità della persona e del lavoro, la mancanza di rispetto per le casalinghe ignare vittime di un call center, un meccanismo commerciale che stritola tutti in un vortice di abbrutimento, la fine del sogno del precario in una vita migliore… Lo spettacolo teatrale, tratto dallo stesso romanzo, con la regia di Davide Emmer, è una piccola perla scritta e interpretata con cura… C’è il disagio di una generazione che ha dovuto imparare ad adattarsi in ogni caso. Teresa Saponangelo interpreta Camilla, la telefonista del call center di un noto elettrodomestico, e ne descrive la matematica propiziatoria dei compensi e degli appuntamenti, nonché lo sfinimento. La telefonista passa dalla gioia di avere trovato lavoro alla consapevolezza di essere uno strumento nelle mani di un marketing spicciolo fatto di inquietanti slogan pubblicitari. Gli attori che affiancano la Saponangelo, Fortunato Cellino e Carmine Borrino, completano il quadro amaro di una vita dove non c’è scelta: hai bisogno di lavorare? Ti devi adattare!


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