Come si supera un colloquio di lavoro nel mondo della comunicazione?
Un test che faccio spesso durante i miei training creativi riguarda le modalità con cui il contesto (o il percorso) condiziona il nostro pensiero. Chiedo a chi mi ascolta di indicare un gruppo musicale che tutti conoscono: è sempre i Beatles. Poi la canzone che tutti ricordano: “Penny Lane”. Molti sanno cantare il ritornello. Se domando però di che cosa parli la canzone iniziano i dubbi. Qualcuno risponde: “un luogo a Londra”. La maggioranza indica correttamente Liverpool. Solo una volta mi è capitato che una ragazza del liceo classico sapesse rispondere anche alle domande che seguivano – centro o periferia, quali personaggi sono rappre sentati, cosa fanno, che tempo fa? Allora, illustro la piazza mostrando fotografie: il negozio di barbiere, il signore ricco, il monello, il pompiere con la foto della regina in tasca, la crocerossina che vende bambole. Racconto per qualche minuto storie di Beatles, Sgt. Pepper, Magical Mistery tour, aneddoti su questo famosissimo luogo dove non ci sono le solite targhe che indicano la piazza poiché sono state asportate sistematicamente, nel tempo, dai fan. Poi illustro una iniziativa degli abitanti del luogo che per 4 anni si sono mobilitati per impedire che Penny Lane e dintorni fossero destinati a una area commerciale. Domando – che cosa volevano salvaguardare? – e la risposta normalmente è “un luogo cult per la musica pop mondiale”.
In realtà non è così…
Intorno a Penny Lane sorgono numerosi campi di calcio, i Grove Mount Fields, che hanno visto sgambettare gli idoli del mitico Liverpool FC e dell’Everton, l’altra squadra locale: Steve McManaman, Robbie Fowler, Phil Thomson, Ian Callahan e tanti altri. E’ un futuro che vogliono preservare non un passato; infatti è nato un fondo il Penny Lane Development Trust che si occupa di sviluppare lì iniziative per i giovani.
La mobilitazione ha avuto il supporto di molti personaggi in particolare di un rappresentate notissimo della Camera. Chiedo – chi? – e la risposta normalmente è “Tony Blair”. Qualcuno cita “la Tatcher”.
La risposta corretta è: Sir Paul McCartney, il Beatle.
Molti mi dicono


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