Il Prime Time è Critico – 21/27 gennaio

succo-francesconeri.jpgAttenzione: quella che segue è una telefonata realmente avvenuta e già presente negli archivi delle intercettazioni del SISMI. Questo blog sconsiglia vivamente di replicare in qualsiasi modo quanto andrete a leggere perché potrebbe risultare gravemente dannoso alla vostra salute.

Milano, lunedì 21 gennaio, ore 17:05.
La Direttrice chiama Francesco Neri, aka Succo.

«Mi fai la prima puntata del GF? Se no spiffero tutto»
«Fammi capire: non ci sentiamo da fine novembre e alla prima telefonata mi ricatti?»
«E’ il duro mondo della stampa, bellezza!»
«Vorrei un post alla settimana sul Prime Time, il quando lo decido io. Ti invierò un sms il giorno stesso poco prima che inizi»
«Cavolo, il Prime Time è critico! E se mi rifiutassi?»
«Spiffero tutto su questo blog che, come ben sai, è MOLTO letto. In pochi minuti lo saprebbero tutti»
«Simpatica! Il Prime Time è la fascia dalle 21 alle 23, vero?»
«In teoria sì, ma inserisci anche l’Access Prime Time così mi prendi dentro anche il nuovo programma di Fiorello»
«Meraviglioso, così me la cavo in due minuti!»
«No caro, il commento lo voglio fino alle 23. Fai zapping e prendi appunti»
«Ma io questa sera avevo un appuntamento con una ragazza a cui ho fatto il filo per settimane! Non posso iniziare domani?»
«Francesco, spiffero?»
«Ok, ora la chiamo»

Viva Radio 2 Minuti (Rai Uno – 20.35)
L’idea che il nuovo programma di Fiorello e Baldini durasse davvero 2 minuti e fosse ciononostante meraviglioso, mi pareva un sogno che si avvera e uno schiaffo a tutti quei quei programmi che ci propinano 4 ore di nulla per giustificare la loro esistenza e il cachet degli ospiti. Purtroppo il sogno si è infranto al terzo minuto, quando è stato chiaro che il programma era ben lontano dall’essere terminato. Il vero obiettivo di Viva Radio 2 Minuti è fare concorrenza al principe degli ascolti Mediaset, Striscia la Notizia Il programma dura quasi mezz’ora e inizia due minuti prima di Striscia, il tempo necessario per “rubargli” i telespettatori. La qualità e la comicità del programma sono innegabili. I record di ascolti di Striscia potrebbero avere presto i minuti contati.

Lost (Rai Due – 21.05)
Ammetto di essere stato un attivo sostenitore e promotore di Lost, almeno per le prime due stagioni. Poi ho visto Writers of Lost, il video parodia di un brainstorming degli sceneggiatori e da allora non riesco più a guardarlo. E’ sufficiente una minima stranezza per farmi saltare in piedi sul divano e urlare “a magic turtle!”. A quel punto la visione diventa insostenibile e sono costretto a cambiare canale. Quello che mi lascia davvero perplesso, è che gli autori hanno annunciato che gireranno altre tre stagioni. Tre stagioni di un programma che ha perso quasi il 50 per cento dei telespettatori americani nell’ultimo anno e che dovrebbe andare in onda sulla ABC, network che notoriamente non ci pensa due volte prima di eliminare una serie. Questo è il vero mistero di Lost.

Grande Fratello 8 (Canale 5 – 21.10)
Per quanto mi risulti incredibile, i dati Auditel parlano chiaro: il Grande Fratello è visto soprattutto dalla fascia 15-24 anni, con oltre il 42 per cento, e dalla fascia 25-44 con il 38 per cento. E’ quindi un programma che ha come audience i giovani, quelli multitasking, quelli dell’era di internet, quelli per cui tutto deve essere rapido e immediato, quelli per cui va bene la bassa risoluzione purché si vada subito al dunque. Dati i tempi sanremesi di un programma come il GF, le ipotesi sono due. Prima: l’Italia è a tutti gli effetti un paese di vecchi e anche chi non lo è anagraficamente lo è nello spirito perché circondato da anziani. La globalizzazione non riguarda i giovani italiani i quali preferiscono le biglie con i ciclisti ai blog. Seconda: i dati Auditel hanno fatto il loro tempo e sono del tutto inattendibili. E’ giunto il momento di cambiare sistema per decidere il futuro dei programmi televisivi, e delle nostre serate.



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