Il critico non è un’Isola – Episodio 10
[Milano, ieri, ore 10.31. Succo è al telefono con Laura Carcano. La sua collaborazione è stata cancellata]
«Laura, che diavolo significa che la rubrica non piace? Fino all’altro giorno era una delle più seguite e ora tutto a un tratto non piace più a nessuno? Mi risulta difficile crederci»
«Le lettrici sono volubili. Oggi i gusti cambiano in fretta. Un momento sei su e il secondo dopo sei giù»
«Laura, siamo in Italia, il paese dei Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Celentano. Hai presente?»
«In effetti era un’affermazione facilmente confutabile… Francesco, la verità è che mi hai creato soltanto degli enormi casini. Sono stata tormentata da addetti stampa idrofobi, da sponsor indignati, da lettrici furiose e dai legali costosi della Ventura e di Gori. Non potevi limitarti al solito sterile riassunto invece di lanciarti in un pezzo da opinionista del New York Times?»
«Laura, mi hai ingaggiato per fare il critico televisivo ed è quello che ho fatto»
«E da quando un critico italiano fa una critica spietata su uno dei programmi più visti e sponsorizzati della prima serata autunnale? Hai fatto una cazzata e ora la paghi»
«Mi fate scrivere l’ultimo pezzo sull’Isola e poi mi affidate una rubrica intitolata Quanto ci manca Charles in charge?»


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