Essere un’opera d’arte

manicure-corner.jpgroberta-scotto-galletta.jpgIn primavera ho passeggiato per le stanze della Tate Modern di Londra. E’ un posto bellissimo dove si respira la bellezza ovunque cada lo sguardo. Osservo tutte le opere. In una parola: ci sono stata un giorno intero. In un piccolo corridoio c’è l’opera di un’artista che ha fotografato delle persone che mostrano un foglio A4 con una frase scritta a pennarello. C’è un signore giacca e cravatta che mostra la frase “I’m desperate” e che tutto sembra tranne che disperato. La signora che si sente di scrivere che bisogna fare quel che si può per se stessi e salvare la terra per i bambini. Leggo il dettaglio. L’artista si chiama Gillian Wearing e nel 1992 andò per le strade di Londra chiedendo alle persone di scrivere su un foglio quello che le passava per la mente. L’intera opera, l’artista la chiamò Signs. Sono rimasta a osservare le foto per un po’ di tempo: ne usciva fuori la verità dei pensieri e delle persone, le strade, gli ambienti, la vita, qualcosa di non filtrato. La Wearing aveva trasformato l’uomo e i suoi pensieri, senza alcuna struttura formale di sorta, in opera d’arte.
Potenzialmente, una persona può scoprire in sé quel quid che la rende unica e artistica. Una frase che rappresenti se stessi o la propria personalità.

Non c’è bisogno d’indossare alcunchè per essere delle opere d’arte:
lo siamo di nascita.

Se ti va di scoprire l’opera d’arte che c’è in te, prendendo spunto dall’opera della Wearing, partecipa al gioco di Manicure Corner.

  • Tags

  • 9 commenti
    0 votes, average: 0.00 out of 1 piace a 0 persone
    Loading ... Loading ...
  • Puoi seguire le risposte a questo post con il feed RSS. Puoi lasciare un commento a questo post qui sotto.

  • Scritto da RobertaSG
    il 07/11/2007


Abbonati

52 numeri a solo 26€

1 anno con il 76% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito