Le ho sempre preferite intelligenti
Una via l’altra.
Tante nella mia vita, di ogni parte del mondo.
Scelte, ricercate, inseguite, volute.
O incontrate per caso, a volte consigliate.
Belle, tante.
Qualcuna indimenticabile, altre meno, che è stato un errore.
Poche banali, le ho sempre preferite intelligenti.
Qualcuna famosa, che la conoscevano tutti, più spesso di pochi.
Chi mi ha fatto ridere, chi piangere forte, chi mi accompagnerà per sempre e chi,
dopo una notte, non l’ho più voluta sentire.
Di alcune ho amato l’intelligenza, con altre ho ballato.
Ne ho rubate poche, pagate quasi tutte.
Tante, dicevo. Questa la prima che ho sentito mia.
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(nella foto: Man Ray, Le violon d’ingres, 1924)


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