Vietato ai maschi: Taxi, metro, parcheggi

di Chiara Brusa Gallina
Tutti pink. L’obiettivo è poter girare a ogni ora del giorno e della notte in totale sicurezza. Il risultato sul lato estetico è piacevole: non si tratta del solito taxi, ma di una vettura di lusso color confetto. Al volante, ovviamente, solo donne. Le più famose sono le Pink ladies inglesi, che esistono dal 2006, sono esperte in tecniche di autodifesa e, quando arrivano, si preoccupano di fare due squilli sul cellulare della cliente per evitare che esca in strada prima del loro arrivo. Di taxi così si stanno riempiendo le grandi città: Mosca, Teheran, Mumbai, Dubai. Da noi non esistono macchine rosa, ma a Bolzano e a Prato le donne che viaggiano di sera possono usufruire di sconti. Sempre a Bolzano, e a Udine, ci sono parcheggi riservati alle signore e anche il comune di Milano sta studiando le strisce rosa, cioè degli spazi “dedicati” alle auto delle cittadine. Anche in metropolitana si trovano vagoni vietati ai maschi: in Brasile, in Messico e in Giappone, dove li hanno istituiti per contrastare l’alto numero di molestie contro le donne negli scompartimenti stracolmi. Pare che adesso molti uomini si sentano protetti da denunce ingiuste.


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