La “questione femminile” esiste ancora?
Sabato scorso c’è stato il FemCamp a Bologna: un incontro di blogger (femmine e maschi) sul tema ” donne nelle tecnologie e tecnologie delle donne”. I BarCamp sono un incontro tra persone che abitano la rete per discutere di vari argomenti proposti dai partecipanti stessi in una non-conferenza secondo le regole, appunto, del BarCamp. Purtroppo non c’ero e proprio per questo ha cercato di leggere il più possibile sull’argomento. Oltre a segnalare la divertente presentazione di Elena e Feba dal titolo “il celhopiùlunghismo del 2007, dallo spogliatoio a technorati“, volevo linkare un po’ di discussioni aperte in rete sulla questione femminile (si dice ancora così?) partendo dall’incontro di sabato.
Samuele, ad esempio, sta provocando le donne con affermazioni forti che lascio ai commenti: “L’uguaglianza è stata raggiunta, non esiste più la discriminazione sessuale: quella che abbiamo davanti possiamo chiamarla meritocrazia” (segnalo anche i perentori commenti ai post di pm10, ospite in settimana).
Questa frase viene ripresa e rilanciata anche qua, dove la discussione si anima ancora di più per le tette e i culi esibiti nel sito di Samuele (fotografo di professione).
Sessismo o non sessismo, mi pare che l’argomento interessi e molto. Quando ero ragazza non capivo le femministe di allora perché non sentivo di subire discriminazioni. Crescendo il mondo del lavoro, della politica, dell’economia e del potere in generale ti sbattano in faccia di continuo la tua emarginazione. Le donne in parlamento sono ulteriormente scese da quando le liste sono bloccate e il gioco si è fatto più duro. E i dati Istat danno l’Italia ultima nella graduatoria europea (solo Cipro, Malta e la Polonia fanno peggio di noi). E così vengono votate leggi come quelle sulla procreazione assistita che vedono uomini decidere per le donne e sulla pelle delle donne.
Una donna, in Italia, viene inserita in lista perché è politically correct, soprattutto a sinista: a 18 anni mi hanno inserita tra i canditi alle elezioni comunali perché in un colpo gli coprivo due minoranze, donne e giovani. E per 4 voti non gli facevo lo scherzetto di passare anche.
Donne votate donne e giovani votate giovani (se reintrodurranno le preferenze). Se no da questo pantano non ne usciamo.



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