AMORE 2.0: di cosa parlano gli uomini quando parlano di sentimenti
Qualche anno fa Giulio invitò a cena Marco B., Marco M., Marco F., Massimiliano, Roberto, Romolo e Umberto. Nessuno di loro ricorda molto di quella serata, se non che Giulio pagò la cena e un numero imprecisato di grappe. Presero a incontrarsi a casa di Umberto e Marco M. per la pizza del lunedì sera. A un tratto Romolo disse qualcosa sui nuovi sentimenti, sull’inadeguatezza del linguaggio a spiegarli, sulla precarietà come strumento per sopravvivere al cambiamento. E’ come se all’Amore 1.0 fosse stata sostituita la release Amore 2.0.
Da quelle cene è nata una specie di mappa dei sentimenti del terzo millennio, dal punto di vista maschile. Il gruppo del lunedì sera è formato da uomini di età variabile, scrittori, del Nord Est. Non c’è neanche un’autrice ma hanno promesso che includeranno voci femminili in future raccolte, magari in quella sugli sport violenti…
L’Amore 2.0 è precario e virtuale? A leggere le loro testimonianze sembrerebbe che la precarietà del mondo del lavoro, innegabile, abbia contagiato i sentimenti e sia finita dritta dritta in camera da letto, già affollata dalle cosiddette nuove tecnologie. E noi, imputate principali dei maschi del Nord Est, non ci facciamo una bella figura.
Nonostante le infinite possibilità di comunicare. Nonostante l’alcol. Nonostante siano bei ragazzi. Non trovano una donna REALE che li capisca, che valga lo sforzo di avvitarle una lampadina, che impedisca il divorzio o stimoli la riproduzione, che allontani la bottiglia.
Allora meglio masturbarsi prima di uscire di casa per non cedere alle donne che, ha ragione Camillo Langone, sono cattive. Siamo delle belve… Meglio buttarsi sui sentimenti VIRTUALI: email, sms o telefonate con sconosciute, nipotini al posto di figli, andare per locali o fuggire all’estero dopo il divorzio.
Così ci vedono gli uomini. Peccato non aver chiesto anche a noi cosa ne pensassimo. A questi maschi inquieti avremmo consigliato più ironia: fateci ridere e ridete di voi stessi.
Siete d’accordo con loro? esiste una versione 2.0 dell’Amore? Non è che tutto sia sintetizzabile, da che mondo è mondo, nel principe azzurro per le donne e in donne che non rompano troppo le scatole per gli uomini? Davvero temete le barricate tra i sessi, come ha scritto JD in un commento?
Ecco sì, forse questa è l’epoca in cui un sentimento ti preoccupi più di comunicarlo che di viverlo. Come se un’emozione fosse qualcosa di visibile, virtualmente tangibile e da spedire in attachment.
(Roberto Ferrucci da I nuovi sentimenti, Marsilio, a cura di Romolo Bugaro e Marco Franzoso).
PS Lapo ha lanciato il Made in Italy 2.0, a modo suo, con occhiali da 1000 euro, e nei blog impazza il Web 2.0: è diventata una moda?


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