Grazia Perché non puoi aspettare

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A corteggiarci adesso sarà un SOFTWARE?

GirlKeeper è il nuovo sistema “salvastoria” che aiuta lui a ricordare i compleanni di lei, scrive sms, manda email d’amore. Praticamente… terribile!

Luciana Littizzetto una volta disse una cosa che condivido pienamente: «Invece di regalare mazzi di fiori, per corteggiarci gli uomini dovrebbero regalarci mazzi di… scarpe». La mia esperienza, però, m’insegna che, quando un uomo ti regala un paio di scarpe di misura e stile azzeccati, quasi certamente non le ha scelte lui. Lo so: sono cinica e prevenuta, ma dietro ogni crema, vestito, profumo, accessorio perfetto destinato a me, ho sempre trovato un’amica, mia sorella, una segretaria, una collega. Niente di male, in fondo: è una vita che gli uomini tralasciano di occuparsi proprio dei dettagli di una relazione su cui le donne amano fantasticare. L’elenco è lungo e riguarda regali, date, momenti speciali. «Le mie prime mogli hanno divorziato tutte e tre perché mi dimenticavo ogni anniversario. Ma il quarto matrimonio sta andando alla grande». Lo dice Mark, americano, uno dei tanti casi di relazione salvata da uno dei software che sta già spopolando negli Usa e si prepara a cambiare la vita di tutte le coppie del mondo. Si chiama GirlKeeper (che potremmo tradurre come salvastoria), è un’applicazione per iPhone progettata dalla Wilshire Show inc. e si può scaricare in lingua inglese al costo di 0,79 euro sul sito www.girlfriendapp.com. Come funziona?
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La FANTASIA ci dice chi siamo veramente

Immagini di farlo con uno sconosciuto? Significa che sei timida. Desiderare di essere una spogliarellista, invece, è tipico della donna in carriera…

È più che mai salutare avere delle fantasie sessuali, sia per gli uomini sia per le donne, anche se noi tendiamo a nasconderle per pudore o per paura di essere giudicate dal compagno. Sul sito di Healthy Place ho trovato un’interessante classifica di dieci sogni femminili più frequenti. Leggendola, mi sono venute in mente le tipologie di donne a cui ognuna si può associare. Chissà se vi riconoscerete in qualcuna…

1. Farlo con uno sconosciuto. È per eccellenza la fantasia della timida che, con chi non conosce ein un luogo anonimo, riesce a tirare fuori tutta la sua carica sensuale e trasgressiva.

2. In gruppo. È quella dell’esibizionista che si immagina al centro della tensione sessuale di uomini e donne che la desiderano.

3. Essere dominatrice. Sculacciare un uomo, ordinargli di eseguire gli ordini, farsi implorare, costringerlo ad adorare i vostri piedi (o i vostri tacchi): è la perfetta fantasia della segretaria (o del subordinato) alle prese con una vendetta tanto agognata nei confronti del proprio capo.

4. In pubblico. È tipica della fatalona, della donna che sa di piacere e che ama sentirsi al centro dell’attenzione di molte persone, anche se - sia ben chiaro! - solo il suo uomo può toccarla.

5. A comando. Di fronte a un amante che le dà ordini, lei può scegliere se farsi pregare, se obbedire senza opporsi oppure, perché no, disobbedire e ribaltare la situazione a sorpresa. È classica della donna accomodante che, nella realtà, tende a dire sempre “sì”. ¶ Leggi il resto…

Per favore, non vaccinatevi!

Da molto tempo ho imparato che quando sento parlare di categorie a rischio non si tratta di un gruppo umano da proteggere bensì di un segmento di mercato sicuro. Allo stesso modo, quando i media nominano un gruppo di vittime non stanno parlando di solidarietà ma di testimonial gratuiti.

Ecco che, anche quest’anno, torna la pandemìa dell’influenza invernale che, come ogni volta, mieterà più vittime della famigerata e ormai mitica «spagnola». Quella delle possibili pandemìe mondiali, dei virus sempre in agguato, dell’organismo trasformista in stile arturo brachetti pronto a una tournée devastante nel nostro apparato cardio-circolatorio è lo spauracchio dell’uomo adulto contemporaneo. Quello che era l’uomo nero per i bambini, il mostro che li costringeva a ingollare l’odiata minestra senza far troppe polemiche, è oggi lo stesso che ci spinge a farci iniettare nel braccio sostanze di ogni sorta senza avanzare la minima critica.

E’ sulla fobia di qualcosa che potrebbe accadere e sarebbe catastrofico che oggi esiste la corsa ai vaccini. è la follia della guerra preventiva su scala globale e per questo siamo tutti chiamati a mettere in campo il nostro esercito immunitario per combattere ognuno la sua battaglia al nemico invisibile: il grande V.

E in questa chiamata in massa di buoni propositi, può succedere che qualcuno dimentichi di porsi la domanda essenziale: ma chi me lo fa fare? La risposta è quasi ovvia: te lo fa fare chi ci guadagna sopra. Lo so: tolgo poesia e anche ardore a questa guerra delle lodevoli intenzioni.

Ma qui ci va di mezzo la salute di tutti noi.

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Guida al PIACERE della maternità

Eros e gravidanza? Missione possibile. Consigli per avere rapporti felici anche con il pancione. Da provare senza fretta: avete nove mesi di tempo…

Avete visto in giro quanti pancioni? Sembra proprio che il 2009 sia l’anno dei neonati. Questo ci dà parecchia soddisfazione visto che alcuni mesi fa, per combattere la crisi, proprio in questa rubrica vi abbiamo consigliato di risvegliare la vostra vita di coppia (“Quando la crisi si fa sentire, investite sui sentimenti”).

A questo punto, mi pare doveroso parlare del piacere della maternità: con un pezzo dedicato al sesso prima, durante e dopo i fatidici nove mesi. Come si può ben intuire, sesso e gravidanza sono una coppia inseparabile visto che, senza l’uno, non esisterebbe l’altra (a parte qualche raro caso che ha a che fare per lo più con la scienza e qualche volta con la sfiga).

Siccome quando si fa sesso, bene o male, tanto o poco, comunque prima o poi bisogna fare i conti con questa conseguenza, è sempre meglio pensarci per tempo e prendere le dovute precauzioni. Ma quando la gravidanza ormai c’è e ne siamo felici, a quasi tutte le coppie viene il dubbio:

e adesso come la mettiamo con il sesso, si fa ancora o no?

Certo che sì. Ma con alcune precisazioni in materia. ¶ Leggi il resto…

Il primo APPUNTAMENTO (visto dalla parte di lui)

Gli uomini hanno le idee un po’ confuse sulle aspettative femminili. E se glielo spiegassimo con un gioco per la Playstation? Forse capirebbero…

Se siete single e abitate in una città, lo sapete: un primo appuntamento (che valga la pena) è merce rarissima. È vero che i posti per gli incontri sono tanti e così affollati che, inevitabilmente, si conoscono moltissime persone nuove, ma quantità e qualità non sempre si combinano. Curiosando qua e là nel web, sono andata a leggere che cosa ne pensano gli uomini. Credevo (ingenua!) che generalmente non pianificassero tattiche di approccio e di rimorchio.

Invece, esiste un numero inquantificabile di blog e forum zeppi di consigli su che cosa si aspettano le donne da un primo appuntamento e come assecondarle per ottenere «quel bollente weekend tra le lenzuola che già vi state figurando a sua insaputa». Però, questi blogger che dichiarano di conoscere i pensieri femminili così bene, su una cosa hanno ragione: l’appuntamento è tutto. Il resto è un mix di luoghi comuni e consigli da palestra. A partire dal programma raccomandato per la serata: pizza e cinema. Che botta di creatività! Scommetto che nessuno ve l’ha mai proposto prima…

E i consigli? Il primo è quello di non innervosirsi se lei è in ritardo e fa aspettare in mezzo alla strada come un cretino: «Dopotutto si è messa la minigonna, perciò fai buon viso a cattivo gioco». Passiamo al secondo estratto di saggezza maschile: le donne, al cinema, scelgono sempre film strappalacrime (ma chi l’ha detto?), però, danno la possibilità al loro cavaliere di tenerle teneramente per mano. «È un gesto molto gradito» (ma anche no). ¶ Leggi il resto…

Maschi da evitare: ATTENTE a questi cinque

Che l’amore è cieco lo sappiamo, che (per fortuna) c’è lo shopping riparatore, anche. Ma se incontrate un “fuck-simile” (o un blogger) datevi alla fuga.

Noi donne siamo bravissime nell’arte di incastrarci in relazioni che non funzionano. Spesso ne abbiamo il sospetto da subito, eppure ci intestardiamo a voler provare. E a volte il fallimento è davvero pesante, il che significa due cose: shopping riparatore e serate solitarie a cercare di toccare il fondo… del barattolo di Nutella.

È vero che al cuore non si comanda. E anche tenere a bada gli ormoni alle volte è davvero una fatica. Le regole dell’attrazione non le conosce nessuno fino in fondo, ma le due scrittrici e blogger americane Em e Lo (vedi il sito www.emandlo.com), hanno una teoria interessante.

Parte dall’idea che, se è vero che non possiamo sapere quale sarà l’uomo che ci renderà felici, possiamo però evitare quelli che, nella migliore delle ipotesi, ci spingeranno a tornare presto delle single che, tra una borsa e un paio di scarpe in saldo, si fanno la stessa domanda: come ho fatto a scegliere di nuovo quello sbagliato? Secondo Em e Lo, le categorie da evitare a priori sono cinque. Eccole.

Il fuck-simile è una sorta di sbiadita fotocopia dell’uomo che vorremmo come compagno. In un momento di debolezza o perché ci sentiamo sole da troppo tempo o ancora perché, dopo una serie di incontri palesemente sbagliati, in lui riconosciamo qualcosa del nostro ideale, lo scambiamo per il compagno che abbiamo sempre desiderato. Dopo aver investito sulla storia ed esserci impegnate, però, alla fine si rivela quello che è: una patetica fotocopia. Eliminatelo subito. ¶ Leggi il resto…

La scienza conferma: gli UOMINI non ci capiscono

Soprattutto quando parliamo il linguaggio della seduzione. Ecco, quindi, un glossario pronto all’uso per interpretare il significato dei loro sì, no, forse…

L’Università dell’Indiana ha condotto una ricerca su un gruppo di giovani uomini intorno ai vent’anni. L’obiettivo era stabilire se i ragazzi riescono a capire i segnali di seduzione, in positivo o in negativo, che le coetanee scambiano con loro. Il risultato, manco a dirlo, ha dato ragione a quello che tutte noi sappiamo da sempre: gli uomini non ci capiscono un tubo! E non è perché noi non siamo abbastanza chiare, come vorrebbero farci credere.

Infatti, sembra che possiedano una specie di «incapacità di cogliere le sfumature emotive del linguaggio non verbale spesso usato dalle donne». Ecco spiegato il motivo per cui, così spesso, un sorriso d’amicizia viene scambiato per un invito a ribaltare le lenzuola (e viceversa). Tant’è che, sempre secondo questa ricerca, le donne si sentono fraintese nel 68% dei casi.

State pensando di girare con una lavagnetta appesa al collo come i cani pastori e scriverci sopra i vostri desiderata? Lasciate perdere: su internet si scrive, ma non per questo i fallimenti comunicativi sono meno frequenti. Insomma, la situazione sembra irrecuperabile. Tanto vale investire su noi stesse (dov’è la novità?) e sforzarci di interpretare i loro codici. Eccovi, quindi, un piccolo glossario per capire come, gli uomini, parlano d’amore.

Primo: quando lui si definisce amico, intende quel tipo di amico che non fa sesso con te. Nel raro caso che gli interessi fisicamente, userà altre definizioni, molto macchinose, ma mai il termine “amico”. ¶ Leggi il resto…

Alla (ri)scoperta del PUNTO G e dei suoi “fratelli”

Sono milioni di anni che le donne fanno sesso, eppure la scienza rivela cose che non avremmo mai immaginato. Per esempio di una certa “zona

L’uomo vive sulla Terra all’incirca da 65 milioni di anni. Dunque fa sesso da almeno 65 milioni di anni. Supponiamo che ci sia stata un’evoluzione anche in questo ambito. Per esempio, diciamo che per un bel po’ le donne ignoravano che cosa fosse l’orgasmo: facevano l’amore per riprodursi, perché c’era il richiamo della natura, perché, in fondo, era un modo piacevole e alternativo per combattere la noia e anche - perché no? - un’alternativa bizzarra per cercare di provocare il fuoco per attrito.

Supponiamo che la scoperta dell’orgasmo abbia rivoluzionato la nostra vita al pari della ruota, del fuoco, delle macchine a vapore, della lavatrice, della pillola e del botox. Anche supponendo tutto questo, sono comunque milioni di anni che le donne ci hanno a che fare.

Clitorideo o uterino, singolo o multiplo, impetuoso o emotivo, sguaiato o sussurrato, l’orgasmo è un’esperienza che accomuna e distingue tutte.

Ovunque se ne parla, ci si confronta, si scambiano esperienze e consigli tanto che, ormai, pensavamo di sapere tutto e di più. E invece no. Un giorno del XXI secolo ti svegli e scopri che la scienza è a conoscenza di cose che nemmeno noi donne osavamo immaginare.

La prima: per godere di più non bisogna spegnere il cervello ma, al contrario, attivare l’intelligenza. A dirlo sono gli psicologi del King’s College di Londra che hanno condotto uno studio su 2.035 donne gemelle tra i 18 e gli 83 anni. I risultati parlano chiaro. Le donne con un’intelligenza emotiva più sviluppata (cioè quelle che possiedono una maggiore capacità di provare emozioni non razionali e le usano in modo consapevole) sono anche quelle che, a letto, riescono a comunicare di più, che hanno bisogno di meno preliminari, che riescono a essere più soddisfatte, a compiacere e a sorprendere il partner (e anche quando si masturbano godono di più).

Tirando le somme, non c’è molto da fare: l’intelligenza emotiva o ce l’hai o ti arrangi come puoi. Però, care amiche, guardiamo il lato positivo: da oggi possiamo smettere di fingere orgasmi e scaricare gli incapaci semplicemente dicendo: «Scusa caro, ma non stimoli abbastanza la mia intelligenza emotiva».

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Medicina ed eros: che CONFUSIONE!

Fare l’amore fa passare il mal di testa. No, lo fa venire. Gli studiosi dicono tutto e il contrario di tutto. Non resta che una soluzione: provare sul campo.

Non so voi, ma quando la medicina si interessa troppo di sesso a me scombussola le idee. Vi faccio un esempio. Poco tempo fa l’Istituto di ricerca e cura Neuromed di Venafro (in provincia di Isernia) ha reso noti i risultati di uno studio secondo cui il sesso aiuterebbe a combattere il mal di testa. La ricerca si spinge oltre e afferma che questo disturbo aumenterebbe gli appetiti sessuali. Insomma, il vecchio luogo comune del “stasera no, ho mal di testa” va aggiornato in chiave “evvai, stasera ho mal di testa!”, visto che l’attività erotica aumenta sia la serotonina sia la dopamina, gli ormoni che combattono lo stress e risolvono tensioni muscolari ed emicranie connesse.

Ma, proprio quando pensavo di consigliare una regolare “attività da letto” a tutti gli stressati da lavoro, ecco che arriva il Centro cefalee dell’ospedale Le Molinette di Torino a smentire tutto: fare l’amore può causare mal di testa, soprattutto agli uomini. Una vera sfortuna! Ma siccome pare che la sexy-emicrania arrivi durante rapporti trasgressivi, come quelli con l’amante, mi sono consolata pensando che, forse, esiste una sorta di giustizia medico-divina che punisce gli infedeli. Per le donne, il rischio è più basso ed è legato a ruoli troppo “attivi”.

Dunque, amiche mie, dalla medicina arriva la conferma che possiamo permetterci ogni tanto di abbandonare l’iniziativa, rimettere a posto il frustino e lasciarci pigramente viziare.

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I maschi peggiori sono quelli con la fidanzata virtuale

Basta un abbonamento per ricevere foto con dedica, email d’amore e sms della buonanotte da un’attrice. Va bene che gli uomini sono pigri, ma così si esagera.

Tra i tanti siti internet solo per uomini, oggi i maschi possono contare su uno che va bene anche per i single irriducibili: www.fidanzatavirtuale.com. A che serve? Leggete bene l’home page: «Per dimostrare agli amici che puoi anche tu, o per fare ingelosire una ex, o perché la mamma ti stressa che sei single, oppure per uno sfizio personale». La fidanzata virtuale può essere, in effetti, la scelta ideale perché è come avere la donna perfetta senza doverla conquistare.

Il servizio funziona così: lui si iscrive al sito, compila un modulo su cui indica le caratteristiche ideali della sua ragazza e descrive come si sono incontrati (un passato di fantasia che sarà la base della nuova relazione). Poi paga il periodo minimo di utilizzo della fidanzata virtuale (il costo medio è di circa 80 euro per un mese) e gli amministratori del sito gli forniscono le schede di alcune “attrici” pronte a fingere di amarlo. Lui ne sceglie una che impersonerà la devota con tanto di sms della buonanotte, telefonate frizzanti, fotografie spiritose, email tenere e lettere piene di sentimento. Non solo: dopo due giorni, se la ragazza non va bene, si può sostituire con un’altra più giovane, più aggressiva, più provocante o più intellettuale. Ogni desiderio può essere esaudito, basta pagare (e ogni ragazza ha un costo diverso).

Dietro questo business c’è un pensiero di cui è meglio tenere conto: per certi uomini la fidanzata non è una persona, ma una che si preoccupa per te. Una che aumenta l’autostima, dà motivo di vanto al bar (ci sono le foto!) oppure fa solo ingelosire una ex. Pagando, inoltre, si può avere un tipo di ragazza che nella vita molti uomini non riuscirebbero mai ad avvicinare, senza preoccuparsi della propria timidezza né di dover tenere viva la conversazione.

Insomma, secondo questo sito, la fidanzata ideale di un uomo è come una macchina a noleggio: basta un abbonamento e puoi avere quella dei tuoi sogni. Se ti stufi, la cambi.

E, se hai bisogno di gratificarti, ne puoi avere una che non potresti permetterti. Di più: la fidanzata online è un’auto a noleggio con il pilota automatico. Fa tutto lei: ai maschi basta appoggiare la mano (morta) sul volante e far finta di essere il pilota migliore della Formula 1.

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