Articoli taggati "nina-moric"

Isola Prossima Ventura

succo-arancia.jpgPer chi ancora non se ne fosse accorto, vi segnalo che sui canali generalisti da due mesi sta andando in onda il palinsesto abitualmente riservato al mese di agosto. Sitcom parecchio discutibili, serie che fino a qualche mese addietro trovavano riparo alle 3 di notte su Rete 4, film anni 80 di cui molti di noi ricordano le battute a memoria e altra fuffa selezionata con cura rabdomantica. Il panorama è sconcertante e ogni forma di zapping acrobatico conduce a ben scarsi risultati.
Per nostra fortuna esistono gli autori dell’Isola dei famosi, che la scorsa settimana si sono attivati per ravvivare quella che sarà ricordata come l’estate metropolitana più calda della storia dell’umanità.

Ho chiesto a un mio amico, che lavora come assistente degli autori di Magnolia, di indagare su quali sorprese ci riserverà la prossima edizione dell’Isola dei famosi. Eccovi una prima anticipazione.

Monviso a cattivo gioco. Dopo il lungo tira e molla che ha riempito per una settimana le pagine web di Corriere.it, Riccardo Bossi ha annunciato che non parteciperà all’Isola dei famosi. Pare non siano state tanto le promesse dei famosi calci nel culo paterni a fargli cambiare idea, quanto il miraggio del suo futuro prossimo in qualità di nuovo Re della Padania. Bossi junior verrà infatti incoronato Re Riccardo soltanto se porterà a compimento il famoso rito dell’acqua. Una cerimonia che ha luogo ogni anno sul Monviso e che dà ufficialmente inizio ai festeggiamenti dei popoli padani. Tradizione che lo scorso anno il padre ha dimenticato, ma che per sua fortuna è sfuggita pure al popolo leghista, altrimenti sarebbero stati sorci verdi per il vecchio Re Umberto.

Le Coronarie. Come previsto, Fabrizio Corona sarà il personaggio televisivo del prossimo autunno, era dunque scelta obbligata la sua presenza sull’Isola. Corona non ha però voluto firmare alcun contratto di esclusiva. Rimarrà dunque soltanto il tempo della diretta della prima puntata (5 ore), dopodiché si farà sostituire da una sua immagine a grandezza naturale stampata su tolla. Nella foto Corona indossa una t-shirt con su scritto “I love woodcock” e ammicca. Di ritorno a Milano, debutterà con il suo programma “Le Coronarie” dove lo vedremo impegnato a filmare sé stesso in momenti di stretta quotidianità: mentre fa colazione con cappuccio tiepido e brioche, mentre si gratta le pudenda con fare da macho, mentre sputa in faccia a un extracomunitario che gli vuole lavare il parabrezza del Cayenne, mentre ricatta un calciatore al telefono e mentre spinge giù dalle scale la sua anziana vicina perché non si era inchinata al suo passaggio.

La Nina, la Pinta e la Santa Maria. Non essendoci riusciti ai tempi di Albano, gli autori ci riproveranno quest’anno a cavalcare il dramma matrimoniale con la coppia Corona-Moric. Lei sull’Isola e lui in collegamento da Studio Aperto. La miscela si annuncia esplosiva. Pare però che alcuni degli altri concorrenti, al momento ancora sconosciuti, abbiano già avanzato alcune proteste sulla partecipazione della Moric. Il motivo sembra essere legato soprattutto alle prove che implicano il nuoto: Nina risulterebbe infatti enormemente avantaggiata dalle sue famose “labbra a canotto”

Il marito è mio e me lo gestisco io. Torna la voglia di essere moglie

E’ tornata la Moglitudine. Anzi, la Neo-Moglitudine. Le mogli di una volta stavano accanto al loro uomo nel bene e nel male, schiena dritta, occhio asciutto, un passo indietro e, soprattutto, zitte. Pensate a Eleanor Roosevelt, “first lady” di vasta influenza politica: girava il mondo come ambasciatrice senza portafoglio, e tornava a fare rapporti dettagliati al marito Franklin, bloccato dalla poliomielite sulla sedia a rotelle. Mai ha espresso un malumore pubblico sul canestro di corna che il presidente le metteva alla Casa Bianca con la graziosa segretaria Missy Hand. Nancy Reagan, influente e coriacea consigliera del marito Ronald, che in privato faceva il buono e cattivo tempo nella Stanza Ovale, in pubblico si limitava a fissarlo con occhi adoranti. Jacqueline Kennedy, accanto al presidente John o all’armatore Aristotele Onassis, fedifraghi impenitenti, si dedicava in silenzio allo shopping e ai viaggi.
Con Hillary Clinton, le cose cambiano. Fiera del soprannome “Billary”, apertamente femminista e ambiziosa, gioca con fierezza il ruolo di co-presidente e “policy maker” senza pari. Costretta a occuparsi di questioni più tradizionalmente femminili, come infanzia e istruzione, si erige a usbergo del marito, sotto attacco per l’affaire Monica Lewinsky. Hillary si espone sostenendo la falsità delle accuse, attribuendole a “una vasta cospirazione di destra”. Smentita nel modo più umiliante dalla celebre macchia sul vestito blu di Monica, rimane a fianco di Bill, moglie ferita e leale. Ai giornalisti che chiedono quanti tradimenti abbia intenzione di sopportare, cita l’ingiunzione biblica di perdonare “non sette volte, ma sette volte sette”. Così nasce la Neo-moglitudine. In Italia, un po’ in ritardo, arriva con la fantastica lettera aperta di Veronica Lario, con la quale rompe la proverbiale riservatezza, chiedendo pubbliche scuse da Silvio Berlusconi per le sue indiscrezioni galanti esibite con disinvoltura davanti alla stampa. Oggi il “ritorno della Moglie” si fa tsunami. Anna Falchi resta salda a fianco di Stefano Ricucci durante le sue difficoltà giudiziarie, ma non gli lesina pubbliche accuse aspre: «È arrivato a compromettere la nostra vita insieme per una corsa al potere e al denaro… Stefano mi ha deluso, ma resto sua moglie».
Confermano il “Risorgimento della Moglie” Nina Moric e Livia Aymonino, rispettivamente consorti provate ma costanti di Fabrizio Corona, paparazzo-imprenditore, e Silvio Sircana, portavoce del premier Romano Prodi. Corona è in galera per lo scandalo Vallettopoli, Sircana rischia il posto per una foto in cui dall’auto guarda un travestito. La Moric ha ondeggiato, prima criticando Corona: «Non ha valori morali, ambisce solo a soldi e successo», poi restandogli accanto, sempre più unita a lui, ora che è accusata di riciclaggio. Aymonino scrive in un’accorata lettera al quotidiano la Repubblica umida di lacrime: “Ho una vera, grande, leale fiducia in Silvio”. Se è bene o male non si sa, ma c’è un fatto: le Neo-mogli, pur diversissime, hanno in comune l’essere professioniste che non campano di sola luce riflessa. Forse per loro vale quel che si diceva dei reduci americani della Prima guerra mondiale, molti dei quali ex contadini: «Come si farà a ricacciarli dietro l’aratro, ora che hanno visto Parigi?»



Abbonati

52 numeri a solo 26€

1 anno con il 76% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito