Grazia Perché non puoi aspettare

Prima di darci un taglio

capelli

Se c’è una cosa che detesto, sono le donne che quando non sanno cosa fare vanno a tagliarsi i capelli. E lo so che state pensando: «Beh, è un problema tuo». Purtroppo per voi, non è così. E’ un problema vostro.

I capelli in una donna sono un particolare molto importante. Certo, per quegli uomini che “basta che una respiri”, che vi siate acconciate dal migliore in città o ad Auschwitz o nella galleria del vento a Maranello non farà molta differenza.

Il vostro problema, però, è che quel tipo di uomini in genere non vi interessa. Il genere che vi interessa, invece, può decidere se vale la pena invitarvi fuori a cena anche solo in base a come vi siete tagliate i capelli. Perché?

Perché - fatevene una ragione - nel 95% dei casi una donna con un’acconciatura sbagliata a noi uomini sembra una deficiente.

E non c’è niente di peggio di una donna con capelli bellissimi tagliati a cavolo. Ecco dunque alcune semplici regole da non dimenticare:

La lunghezza conta. Molti di noi lo negano (andiamo, anche molte di voi lo negano, però sappiamo che non è vero, no?), ma quando ci arrivate a casa, o al 5° appuntamento, con i capelli che non vi arrivano neppure alla spalla, pensiamo «Oddio che disastro!» e dentro di noi qualcosa si incrina. A 35 anni suonati, il taglio corto NON vi fa sembrare più giovani: vi fa sembrare una quarantenne enne frustrata che cerca di sembrare più giovane. (E quelli che lo negano sono gli stessi ai quali basta che respiriate).

Neppure la Zeta-Jones stava bene col caschetto. Gli anni ’20 sono passati da quasi un secolo. E, detto tra noi, quel look faceva pena anche allora. Catherine non è mai stata ridicola come in Chicago e persino Kristin Scott Thomas – principessa del fascino - col caschetto, in Largo Winch, sembra una demente. Uscireste con uno che ha un’acconciatura come Nick Rhodes dei Duran anni ’80? Bene, il caschetto è molto peggio.

Non si scherza con colori e tinte. E’ ora che ne prendiate atto: quando vediamo una donna con l’arcobaleno nei capelli non pensiamo «Wow, che tipa originale e interessante!». No.
Abbiamo la stessa vostra reazione quando uno viene a prendervi con qualcosa come questa. E lo stesso vale per colpi di sole e mèches: sono finti e sembrano finti, sempre, comunque ve li vendano. Una donna con i colpi di sole è come un Siamese dipinto a pallini neri perché sembri un ghepardo. Vi sembra credibile?
E la tinta? Davvero il viola melanzana o il nero-inchiostro-rifletti-luce (quando poi magari avete la carnagione bianco latte) pensate non siano posticci?

Non tagliate tanto per cambiare. Tra noi maschietti è diffusa la nozione secondo cui una donna stufa del momento che sta vivendo, va a tagliarsi i capelli. Il più delle volte a cavolo, pur di tagliarli. Se non avete un’idea precisa, maturata con calma, di come sareste maledettamente fighe con una nuova acconciatura, non fate gesti inconsulti. Il taglio modello «Ecco, questa è esaurita e ha deciso che è ora di cambiare la sua vita», noi lo sgamiamo lontano in miglio.

Fatevene una ragione: la riga in mezzo è assai meglio che sui tre quarti. Questa è la golden rule: non importa cosa vi ha detto il vostro coiffeur frocio (poi ci arriviamo): se vi camminiamo accanto e non riusciamo a vedervi il viso perché i capelli vi ricadono tutti da questa parte, è meglio che torniate alla riga in mezzo. O che non ve ne facciate proprio. La riga sui tre quarti è piacevole da guardare come il vostro compagno di liceo che vomitava ubriaco alle feste. E’ qualcosa escogitato da hair-dresser che non hanno la minima idea di cosa sia il fastidio. O un calcio nei denti. O due lunedì di fila.

Il vostro parrucchiere è gay? Cambiatelo. No, seriamente, l’ho già detto: nulla di nulla contro i gay, anzi. Solo non dovrebbero fare i parrucchieri. Sul serio, anni fa Bersani avrebbe dovuto impedirlo. Inconsciamente, quando lavora, ogni coiffeur gay sogna di aggiustare i capelli al proprio partner. Che però è un uomo.
E’ un dato di fatto. E non importa che molti dei migliori stilisti o make-up artist siano gay: con i capelli è un’altra storia. La loro idea di «Tesoro, sei divina così» non è la nostra. Non lo sarà mai.
Fidatevi: una donna uscita da un parrucchiere gay si riconosce subito, come la copia cinese della Rolls Royce. Che piace solo ai cinesi, appunto.

E per finire, nel dubbio, prima di fare guai, chiedete al vostro lui. E se siete single, chiedete al figaccione a cui morite dietro, invano, da 2 anni: potreste scoprire la chiave di tutto.

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commenti

Ci sono 67 commenti
per "Prima di darci un taglio"
  1. Ma che sciocchezza.
    I capelli sono miei e me li gestisco da me.

    Sta visione a geisha e da sottosviluppate mentalei.
    Vero è che un buon parrucchiere e’ una cosa rara e preziosa.
    Chi ce l’ha s lo tenga stretto, tagliare i capelli bene non è da tutti.
    -

  2. I capelli lunghi sono molto belli quando sono anche molto curati. Devono essere lucidi e profumati di pulito e immagino che una donna non abbia sempre il tempo di fare una manutenzione quotidiana di una chioma lunga.
    Non sono d’accordo con Guy sull’età. Capita ormai sempre più spesso di vedere donne di mezz’età con capelli alla velina, la lunghezza dovrebbe essere inversamente proporzionale agli anni, o, in caso contrario, si dovrebbero portare i capelli raccolti. Un color topo può prendere luce se illuminato da riflessi, altrimenti i capelli dovrebbero restare del loro colore. Adoro il grigio sale e pepe naturale, lo trovo molto raffinato.
    E poi personalmente sono un po’ annoiato da queste donne tutte uguali, giovani e meno giovani, stile levriero, un bel taglio, fatto a regola d’arte, può regalare un pizzico di personalità anche a chi di personalità ne ha poca.
    Buongiorno a tutti e una buona giornata a te Minna.
    Federico

  3. Ho le mechés. Di tre colori.
    Ho la riga sui tre quarti.
    Ho i capelli scalati.
    La mia parrucchiera è una donna ed ha i capelli blu.

  4. Bellissima l’immagine, mi sono divertita leggendoti e credo davvero che tu abbia dato una buona espressione di ciò che gli uomini pensano ma dicon pochissimo.
    Concordo sulla lunghezza del capello, che portato corto sta male quasi a tutte, che portato a caschetto o giù di lì secondo me sta bene solo a chi ha vent’anni o giù di lì nonostante venga scelto da quarantenni che effettivamente lo portan con risultato a effetto SCIURA, che portato lungo è sempre fascinoso seppur come dice Federico ben curato. Io amo e donne che lo portan lungo soprattutto in là con gli anni, ammesso non giochino con colori assurdi o acconciature retrò.
    Guy, hai dimenticato un capitolo ESSENZIALE entro la tua lista, e immagino sia per le tue ultime frequentazioni a non includere alcuna donna che ne porti: l’orrore delle Extension http://www.youtube.com/watch?v=MoHUVmQdPKE Che donano sì una chioma leonina, ma trovo bruttissime anche a chi le usi per spettacolo o copertina (e non vado oltre, non è difficile far 2+2). Non solo rovinano i capelli, rendo pelate o quasi le pseudo-star (vedi Victoria) ma, ad un date interessante come ad una convivenza prolungata e stabile obbligano non solo la visita dal parrucchiere una volta la settimana almeno per sistemarle ed esborso notevole, bensì anche il pericolo, in momenti di tenerezza come hot, che resti infilata una mano in quel bosco di gancini, laccetti ed altro, o, peggio, che una carezza sembri data anzichè ad una testa soffice e lucida ad un covo di treccine rigide.
    Parrucchieri che non siano gay son difficili da trovare…E tante parrucchiere donna sono delle sfigate, purtroppo, daltoniche o dalla testa multicolor per prime.

  5. ho il caschetto
    ho (pochi) colpi di sole
    il mio parrucchiere è etero sposato e con due figlie e sostiene che potrei variare dal biondo al castano scuro (ma non nero corvino) passando per alcune di nuances rosse con ottimi risultati sempre.
    ho 39 anni, non sono in preda all’ansia di sembrare più giovane ma di certo non voglio sembrare più vecchia.
    Ma ritengo che tentare di codificare delle regole in fatto di pettinature, tagli e colorazioni, che si attaglino universalmente alle donne, senza tener conto della fibra del capello, dell’incarnato, del tipo di abbigliamento che adotta, della personalità di cui è dotata e dell’ovale sia una stupidaggine.
    lei
    http://media.photobucket.com/image/sinead%20o%20connor/cosmicRambler/Misc/SineadOConnorBald.jpg
    non sarebbe mai tanto bella e particolare con una chioma fluente
    ad esempio

  6. Converrai con me che parecchie delle cose che guy ha scritto però, a parte accezioni di gusto suo personalissimo, sono effettivamente consigliabili…Le colorazioni 3 nuance improponibili sono poco fini, i ciuffoni spesso levan i lineamenti dal visibile e stanno male a chi ne abbia di belli come di brutti, i colpi di sole devon essere molto curati e tanti tra i parrucchieri gay non valorizzano la persona che acconciano e colorano, seppur sian opere d’arte quelle che fanno in testa alle clienti…

  7. ma le colorazioni a 3 non vanno bene perchè sono poco raffinate e punto.
    Ma come si fa a sostenere che sia in assoluto preferibile la riga al centro se, ad esempio, una ha un viso a palloncino?
    e sempre per il suddetto viso, molto meglio un taglio medio corto e scalato che i capelli lunghi che attozziscono.
    I colpi di sole se eseguito con cura illuminano il volto.
    E io trovo che sharon stone col capello corto sia strepitosa!

  8. “Il vostro problema, però, è che quel tipo di uomini in genere non vi interessa. Il genere che vi interessa, invece, può decidere se vale la pena invitarvi fuori a cena anche solo in base a come vi siete tagliate i capelli.”
    Ma-quando-mai.
    ***
    “Fatevene una ragione … a noi maschietti …”
    O ma come ti sei svegliato stamattina, per scrivere questa cofana di baggianate?

  9. Capelli corti o lunghi, ricci, lisci, a onde con frangia, senza, riga o cerchietto. L’importante è che non mi mostri il masticato mentre mangia.
    Federico

  10. guy…grrrrrrrrrrrrr! Ringhio!
    :)

  11. Capelli lunghissimi crespi e ricci da farmi essere una perfetta leonessa che spaventa ogni volta chi mi conosce in questa fase natural-shock.

    Alliscio con una puntualità settimanale maniacale, fior di prodotti per camuffare il crespo sbarazzino che come lava di un vulcano vuol saltar fuori.

    Sono una finta liscia con un animo primordiale.

    Potrei rasar tutto, dimenticare tempo e fatica.

    Ma i miei faticosi capelli sono la mia forza.

  12. articolo simpatico davvero, interessante e scritto in maniera effervescente a metà tra denuncia e sfogo….è possibile che noi donne abbiamo bisogno di uomini che ci parlino delle modalità dei nostri tagli? è possibile che un uomo ad un appuntamento si interessi della nostra frangetta o della riga? vado dal parrucchiere quando mi va, quando mi guardo allo specchio e l’immagine riflessa non rispecchia quello che io vedo di me, e allora taglio, coloro, sfrangio…la bellezza e il sex appeal sono frutto della nostra relazione con noi stessi non provengono da una chioma lunga e setosa mediamente ordinaria

  13. Mi sono divertito molto a scriverlo. E anche a leggere i vs commenti, in realtà. Che in gran parte erano prevedibili.
    A parte Claudia e Nastia, dimostrate esattamente ciò che sostengo nel post, dandomi così ragione.
    Il vostro problema, appunto, è che usicte dal parrucchiere (o anche solo di casa la mattina) siete talmente convinte di star bene col taglio o la pettinatura appena fatta che non vi sfiora neppure il dubbio di non piacere.
    Per gli uomini invece (almeno per quelli che non tirano a tutto ciò che si muove) fa una bella differenza, eccome.
    Certo, non tutte voi siete così. Molte donne sono consapevoli e sanno come e cosa fare.
    E cmq, Uto: 1) Sharon Stone è una figa spaziale, anche a 50 anni. Le fighe spaziali hanno più margini. Ma tra la Stone col capello corto e quella di “The Quick and the Dead” c’è la differenza che c’è tra una Panda e una Merc SL.
    2) Il tuo non è un caschetto, è un taglio corto.
    @Mel, cambia parrucchiera, dai retta.

  14. “confesso Vostro Onore di essere colpevole dei reati ascritti a registro e da lei puntigliosamente elencati e mi appello alla clemenza della Corte.
    anche volendo dimenticare gli anni dell’infanzia in cui le responsabilità tricologiche erano condivise con la mia mamma - a cui devo comunque riconoscere di aver sempre detestato, come me, gli orpelli e quindi non avermi imposto nastri, fiocchi e quant’altro – negli anni della giovinezza non mi sono risparmiata nulla di tutto quello che presumibilmente la fa inorridire.
    dalla permanente effetto frisè ( o “pecora della Nuova Zelanda” per le lingue biforcute come mio fratello), in tempi in la procedura esalava vapori tossici degni del petrolchimico di Marghera, ai colpi di sole, abbandonati quando mi sono resa conto con raccapriccio che stavo diventando una “finta bionda”, alla temporanea resa al mio sogno segreto di essere una rossa irlandese, che ahimè non poteva che fare vistosamente a pugni con il mio incarnato da bruna mediterranea.
    ho frequentato parrucchieri di ambo i sessi e di varie inclinazioni sessuali, ma non posso dire che siano i soli colpevoli delle mie vicissitudini in questo campo.
    sono certo inclini agli esperimenti, anche arrischiati, specie sul colore, ma nulla che la determinazione della cliente non possa arginare.
    e spesso prodighi di ottimi consigli quando si tratta di dissuadere chi si ostina a pretendere tagli che donano solo alle modelle dei book.
    ho portato i capelli lunghi ben oltre le spalle per poi tagliarli cortissimi a segnare un passaggio di vita fondamentale.
    e spero mi crederà se le assicuro che il mio ultimo pensiero in quei frangenti potesse essere lo sguardo critico di un eventuale corteggiatore.
    li ho lasciati crescere liberamente durante un lutto sentimentale per sacrificarli di nuovo a segnare il distacco definitivo.
    con il tempo sono riapprodata al mio castano naturale con qualche riflesso che lo è meno e ad una nuova versione del taglio che mi ha sempre donato di più. media lunghezza, scalato, riga a tre quarti.
    per capirci quello reso in celebre in”Friends” dalla santa patrona laica di tutte le cornute, Jennifer Aniston.
    oggi come oggi neanche se in palio ci fosse un invito a cena con Hugh Laurie mi farei la riga in mezzo o la frangetta.
    mi sento anche di distruggere quella che credo sia una sua illusione.
    non credo che il rapporto viscerale che noi donne coltiviamo i capelli, ma anche più in generale con il nostro aspetto fisico, dipenda esclusivamente dallo sguardo maschile, anzi.
    o che gli uomini in generale osservino questo particolare con tanta cura e che da esso dipendano le nostre sorti sentimentali.
    è vero, ci amano di più con i capelli lunghi, ma al primo impatto nessun taglio per quanto infelice ha mai compromesso l’effetto panoramico di una quinta naturale o di una vertiginosa minigonna su gambe da gazzella.
    le assicuro poi che per quanto amiamo, coccoliamo, maltrattiamo, i nostri capelli, ci sono giorni, o settimane come questa a Milano, in cui il grigiore e l’umidità non deprimono solo l’umore, ma anche il volume delle chiome, in cui ci piacerebbe essere uomini e poter dare mano alla macchinetta per un taglio da marine.

    [@ minna: non credo proprio che il sogno proibito sia una geisha ;D.
    se per un abbaglio temporaneo se ne ritrovasse una tra i piedi la strangolerebbe, per noia od esasperazione, nel giro di una settimana.
    piuttosto una donna forte e volitiva che incidentalmente condivida i suoi gusti e le sue idiosincrasie.
    un unicorno femmina temo :D]

  15. è vero, ci amano di più con i capelli lunghi, ma al primo impatto nessun taglio per quanto infelice ha mai compromesso l’effetto panoramico di una quinta naturale o di una vertiginosa minigonna su gambe da gazzella.
    ____
    Uhmmm, non direi proprio. La domanda chiave che ci facciamo sempre (e credete, ce la facciamo) è: “Ma questa che cavolo ha nella testa per acconciarsi i capelli in questo modo?”
    Anche i testardi di 5 secoli fa credevano che la Terra rotonda fosse una stronzata. Sbagliando.

  16. beh può darsi che in effetti in questo campo tu sia un precursore, un novello Galileo, ma mi sa che viviamo ancora circondate da tolemaici ;D….

  17. I miei capelli sono castani. Lo sono stati per circa trent’anni. Poi ho provato il mogano, il rame e il nero corvino. Pessime idee. Una volta ho incontrato una mia collega sulle scale, nei pressi di una vetrata. C’era il sole ed i suoi capelli avevano dei riflessi meravigliosi. Più d’un colore. Delle mechés sottilissime, visibili più che altro alla luce intensa. Che posso dire… Me ne sono innamorata. Da lì ho provato i colpi di sole e poi anche le mechés. I miei tre colori mi corrispondono: cioccolato, caffé e rame sulla base castana. Sfumature. Da quando li ho non soffro più di insofferenza nei confronti della mia chioma e mi dimentico anche di tagliare. Ciò che conta è il colore. Forse sono volgari, eccessivi. A me non pare, ma potrebbe essere…
    @guy, la mia parrucchiera è molto simpatica. E’ un po’ punk, un po’ naif. Non sono mai stata fedele con i parrucchieri. Me ne sono ripassati parecchi. ;-) Però questa qui mi piace: non mi rompe le balle ed è creativa.

  18. @anne, adorabile bimbetta dalla cuffia deliziosa!!

  19. @Guy dimentichi che il più delle volte si chiede al parrucchiere di farti in un modo ed esci in un altro.
    Sai quanti pianti mi sono fatta in passato all’uscita dal coiffeur?
    E non ho ancora trovato pace. Sono infedele ai parrucchieri quasi come alle compagnie telefoniche

  20. @Mezza, vero. Ma non dirmi che al party, quando ti sei sciolta i capelli (dietro insietsnza di chissà chi, btw) non eri 10 volte più bella, poi.

  21. @Vero:) Come te la cavi con forbici e phon?:)

  22. Mezza!!! Oh! Finalmente.

  23. Ciao tesoro!:-*

  24. ciao, mezza :D!
    “it was about time”…..
    che dici la prossima volta ci facciamo accompagnare da lui dal parrucchiere?

    [grazie, mel :D!]

  25. >Come te la cavi con forbici e phon?:)
    Che c’entra. L’architetto mica fa il muratore..

  26. @anne: :-*
    Sì sì vediamo di che è capace ;)
    @guy: però così non mi aiuti!

  27. La riga perfettamente centrata, così come i cerchietti, si dovrebbe smettere con la fine della pubertà.
    [ma, anne... dovesse essere un prequisito per una cena con hugh laurie, la riga può anche migrare di qualche cm, eh... ;)]
    [ben ritrovata Mrs. Van Basten :)]

  28. Ho come l’impressione che con il trascorrere degli anni la riga rappresenti un varco tra le insidie della ricrescita.

  29. http://www.settemuse.it/arte/foto_monografie/medusa_caravaggio.jpg
    questo taglio è di sicuro il più efficace per ’stregare’ un uomo;-)
    -
    p.s. ciao mezzaestate,siamo nei giorni intorno all’estate di San Martino e tu ti sei riaffacciata, un perfetto tempismo:-)
    -
    buonadomenica:)

  30. La riga perfettamente centrata, così come i cerchietti, si dovrebbe smettere con la fine della pubertà.

    @Hy, hahahahahahahahahahhahahahahahaha:
    http://www.aceshowbiz.com/images/events/SPX-020507.jpg

  31. Wow. Neanche quand’ero single - nel Pleistocene, più o meno- pensavo che il mio taglio di capelli avesse un qualche effetto sugli uomini. Almeno non su quelli che mi interessavano, e così è stato.

    Poi è arrivato nella mia vita Francesco, che ama tanto far scivolare le dita fra i miei capelli. Per amor suo ho deciso di non scendere sotto i venti centimetri. Almeno finché non avrà finito le elementari.

  32. Lei mi piace molto. Non so se valga, visto che i gusti di una donna e quelli di un uomo spesso non collimano. I capelli sono almeno di due sfumature e li trovo bellissimi. La riga lei l’alterna. Sta molto bene anche con i capelli legati perché i lineamenti del viso sono molto intensi.

    http://ronniedigital.files.wordpress.com/2009/06/claire-forlani-7.jpg

  33. guy, siamo seri: è il discorso “figa spaziale” che hai proposto per la Stone.
    Ma le proporzioni perfette di quel viso chi ce le ha, oltre a lei, la pfeiffer, e poche altre elette?

  34. >Che c’entra. L’architetto mica fa il muratore…
    infatti noi intendevamo una consulenza, anzi una soprintendenza ai beni architettonici :D…….

  35. @ guy
    a proposito non è che navigando qua e là in Internet troviamo qualche tua foto in cui sfoggi un compromettentissimo mullet puro stile anni ‘80?
    tutti abbiamo scheletri nell’armadio (anche un tuo carissimo nemico qui :D!)

  36. ciao Mezza!
    bentornata! :)

  37. @Anne, no.
    >tutti abbiamo scheletri nell’armadio (anche un tuo carissimo nemico qui :D!)
    Io non sono tutti, cocca.

  38. >infatti noi intendevamo una consulenza, anzi una soprintendenza ai beni architettonici :D……
    Cosa so fare l’ho dimostrato al party, no? ; )
    Per le consu, sempre disponibile.

  39. >Io non sono tutti, cocca.
    nel senso che sai farli sparire definitivamente?
    gli scheletri, non i nemici
    >Cosa so fare l’ho dimostrato al party, no? ; )
    a questo punto mi resta il dubbio se il tuo silenzio sulla mia pettinatura fosse dovuto al suo essere impeccabile o irrecuperabile ;D….

  40. >E cmq, Uto: 1) Sharon Stone è una figa spaziale, anche a 50 anni. Le fighe spaziali hanno più margini. Ma tra la Stone col capello corto e quella di “The Quick and the Dead” c’è la differenza che c’è tra una Panda e una Merc SL.
    2) Il tuo non è un caschetto, è un taglio corto.
    -
    scusa, non mi vorraI dire quale taglio di capelli porto, vero?
    la foto attuale è recentissima, ma non credo si intuisca il taglio di capelli se non per la frangia.
    A proposito: la frangia non l’hai contemplata.
    Come si pone nel tuo personlassimo decalogo?

  41. La frangia dipende. Alcune donne sono ridicole, altre bellissime.

  42. caro guy nn credo d essere una donna che s alza la mattina e crede d piacere peccherei di elevata autostima soltanto nn ho un compagno ke ha il feticcio dei capelli lunghi e nn sn così misera da ridurre la mia esistenza ad un taglio d capelli….m piace portare i miei capelli ricci e castani sciolti il più naturale possibile perchè il riccio è un capello vivo autonomo anarchico …è bello per questo ma se sei proprio convinto ke la missione d ogni donna sia d avere un taglio impeccabile ok il mondo è bello perchè è vario ha bisogno anke di te

  43. Io sono nessuno.

  44. p.s. ed anche di donne che nn si curano del loro taglio di capelli…………………….

  45. Beh, lei per me al TOP sta quando ha la frangia molto folta, riga in mezzo e capello scuro, trovo che con meches o bionda come l’hanno proposta in films vari sia insignificante…Ma anche con il tutto raccolto come qui non si può dire che non sia perfetta, non credi, guy?
    http://media.libero.it/cinema/foto/12584/angelina_jolie_trono.jpg
    *
    Che bello legger nuovi nomi a scrivere :) !
    BENARRIVATI!!!

  46. >ma, anne… dovesse essere un prequisito per una cena con hugh laurie
    lo so hy, Parigi val bene una Messa, ma c’è un limite a tutto.
    se mi presentassi con la riga in mezzo o peggio con la frangia HL penserebbe che la dose giornaliera di Vicodin me la sono fatta io ;D!

  47. Mi sa che Nasty qui sopra non ha capito cosa ho detto.
    @Cla, sul colore io credo che nel 98% dei casi ogni donna stia meglio con il suo colore naturale ( o con una tinta uguale o molto simile). Gira e rigira, tra bionde, rosse, castane ed altro, alla fine ho sempre visto che è difficile battere la natura quanto a scelta di colori.
    Il resto sono artifizi, come usare Photoshop sulle foto. Io non lo faccio mai.

  48. ciao sorellona!! ben tornata!!! :D
    *
    guy: a parte il fatto che sono morta dal ridere…non corcordo sulla questione taglio, ma sul discorso colore assolutamente si!!

  49. guy, il consulente parrucchiere del grazia blog.

  50. se dopo i capelli vuoi illuminarci anche sui cappelli:
    http://sn.im/t9udn
    (e sulle rughe d’espressione ;D)

  51. I cappelli e i berretti dovrebbero essere proibiti per legge.
    Le rughe…se sono su una come la Stone vanno anche bene. Se sono su quell’incartapecorita della Montalcini fanno un po’ schifo.
    Ma direi che è acqua calda, no?

  52. ti arruoliamo tra i nemici dichiarati del botox allora?
    anche per le nonstrafighe e non ancora centenarie ;D?
    (però un po’ più di reverente devozione per i monumenti nazionali non farebbe male….)

  53. Figurati che io penso che senza quella lì sarebbe un mondo migliore.

  54. >senza quella lì sarebbe un mondo migliore
    ??????

  55. quale parte non ti è chiara?

  56. il motivo per cui sarebbe un mondo migliore.

  57. Che esiste, ovvio.

  58. ah. insofferenza a pelle, non con causa specifica…

  59. @ragazze grazie! Baci a tutte!:-*

    In sintesi: basta nascere fighe e puoi anche non andare dal parrucchiere e vestirti di stracci.
    Allora forse è meglio spenderli nel chirurgo plastico :)

  60. baci anche a te :)!
    >In sintesi: basta nascere fighe e puoi anche non andare dal parrucchiere e vestirti di stracci.
    Cenerentola non sarebbe d’accordo. persino lei ha
    avuto bisogno di una fata ;D!
    dei chirurghi plastici già non mi fidavo prima, ma dopo uno zapping recente su “Extreme Makeover” non li voglio più neanche sentir nominare….

  61. @anne: :-*
    A Cenerentola mancava un po’ di cultura di riviste femminili e qualche mercatino azzeccato :D

    Da un chirurgo plastico americano non mi farei schiacciare neanche un brufolo ;)

  62. potrei consigliare un chirurgo estetico di tutto rispetto;-)
    http://www.youtube.com/watch?v=x0o7bohgbZw
    -
    Le rughe…se sono su una come la Stone vanno anche bene. Se sono su quell’incartapecorita della Montalcini fanno un po’ schifo.
    Guy, e tu dopo i sessanta pensi fare come la bellissima contessa di Castiglione che velò tutti gli specchi?
    -
    buonagiornata:-)

  63. @Cara, splendido come sono ora, dubito che tra 20 anni ne avrò bisogno. ; )

  64. Guy, splendido splendente;-)
    -
    Il fatto è che, chissà perchè, le donne sono più discriminate sul fronte rughe, la ruga sul volto maschile dona fascino,
    sul volto femminile non è gradita. Why?
    Sarà che noi donne sappiamo guardare oltre?
    Piuttosto, ho notato in tv che molte attrici giovani hanno il collo già arrughito e questo mi stupisce.
    -
    ciao:)

  65. ma chi l’ha detto che la ruga sul volto femminile non sia gradita?
    anzi, meglio la ruga che certi tentativi di…

  66. Vogliosa d’un cambio di look dai toni autunnali e caldo ma che non stonasse con i neon dei locali ho colto il consiglio del GURUCapello e mi son fatta…”BRUENETT”! Ho cambiato decisamente volto, ma mi piaccio molto, mooooooolto. Sarà stata anche Mel con quella descrizione a solleticarmi…

  67. Limone, così sembrerebbe visto l’arsenale di creme anti-age che l’industria della cosmesi prepara per noi donne.
    E poi quando la crema non basta più ecco la chirurgia estetica che ci fa l’occhiolino…il chirurgo-pifferaio magico che con il suo suono seduce chi sogna l’eterna giovinezza.
    Insomma,se fossero gradite penso che l’accoglienza ai segni degli anni sarebbe meno ansiogena.
    Comunque ho letto giovedì un “Elogio alle rughe” di Pietro Calabrese, bello, peccato che non lo trovo in rete.
    -
    buon week end:-)

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