Ci sono momenti - è incredibile - che non sono passati da Facebook o Twitter, ma sarebbe stato bello se.
Sarebbe stato bello avere cellulari e blog e social network quando è caduto il muro di Berlino, 20 anni fa. Almeno, a me sarebbe piaciuto. Mi ricordo di quella notte, passata con la voglia di partire per la Germania, come in tanti stavano facendo, e l’indecisione per non so quale ottima ragione del momento.
Alla fine non sono partito, ma il giorno dopo all’alba aspettavo la consegna dei giornali davanti all’edicola. Incredibile.
L’edicola, i giornali e nemmeno uno straccio di Mms. Cose dell’altro mondo, o di vent’anni fa.
[MODALITA' SPOT ON] E a proposito di edicola e di giornali: per l’occasione dal 4 novembre torna in edicola Epoca con un numero monografico tutto dedicato al muro. [MODALITA' SPOT OFF]































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Rostropovitch che abitava a Parigi all’epoca ha avuto la stessa tua riflessione Marcom ma lui ci è corso ;) D’altronde il favoloso suono del suo violoncello è per me uno dei simboli più emozionanti della caduta del muro.
Io l’avevo visto parecchie volte il muro della vergogna alla fine degli anni 70/inizio anni 80 e a me spaventava quando passavo di un lato all’altro, era triste, era come fare un viaggio nel passato. Mi farò comprare la rivista di cui parli da un amico visto che non sarò in edicola in Francia ;)
C’è una canzone d’amore molto bella di Bowie (ha abitato a Berlino Ovest)
http://www.youtube.com/watch?v=YYjBQKIOb-w
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La Storia, meno male, può fare a meno di Facebook e di Twitter dai Marcom! ;)
non sarà in edicola (io invece non sono mai in edicola ;) fiùùùù mi credi se ti dico che la ò e la à sono intervertite sulla mia tastiera? ;)
Ieri sera hanno trasmesso su France 2 “Goodbye Lenin!”, un capolavoro di film sulla caduta del muro e un’analisi molto sottile del sistema con l’umorismo ad ogni angolino appunto per dimostrare che non solo la protagonista è in coma, ma purtroppo tutto un popolo durante anni. Prima abbiamo avuto la fortuna di vedere un documentario su Berlino da 1945 al 9 novembre 1989 per capire il perché del muro. Siamo passati molto vicini alla 3a WW negli anni 50 (guerre froide) e dicevano che se gli S.U. (Kennedy “Ich bin ein Berliner!”) hanno lasciato costruire il muro è solo perché era la sola certezza che Berlino Ovest non sarebbe mai invasa dai carri russi.
Marcom, il numero speciale della rivista “Epoca” parla di tutta la storia storia del muro? (vedo sulla copertina 1961, l’anno della sua costruzione, non parla del Berlino di prima?)
Meno male che allora non esistevano né gli mms né facebook, un evento così importante per la storia dell’umanità è stata vissuta sulla propria pelle, la gioia vista con i propri occhi e il ricordo rimane negli occhi lucidi di chi ha assistito direttamente ad un tale evento. Certo che se i giornali e le trasmissioni tv potessero reperire così tante foto dell’epoca con un solo clic come è possibile farlo ora con un evento qualsiasi grazie a facebook..beh, sono convinta che sarebbero molto felici!
Ogni cosa alla sua epoca Ludovica.
Succederebbe adesso, non avrebbe senso non utilizzare né sms, né mms, né FB, né tutti i mezzi messi a disposizione. E l’osservazione vale certo alla rovescia: all’epoca non esistevano tutti questi mezzi e ne hanno fatto a meno usando altri mezzi “stupendi”. Per l’anniversario ci hanno spiegato come un popolo eppure indigente di tante cose materiali è riuscito comunque a farsi “sentire” dal mondo intero a poco a poco. E meno male che di fronte c’era uno come Gorbi e non uno di quelli che lo avevano preceduto.
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Solo un film potrebbe immaginare come sarebbe stato il 1989 con questi mezzi, science fiction movie intendo :)