La loro, per ora, è una relazione a distanza. A dire il vero secondo lei sono fidanzati (hanno anche fatto uno scambio di anelli da 12 euro per suggellare il loro amore), secondo lui sono “in parola”.
Vivono insieme in un luogo virtuale che chiamano il loro posticino (aggiornato con la frequenza della deposizione delle uova di una tartaruga caretta caretta: più o meno una volta ogni tre anni) che è un po’ come essere andati a convivere veramente anche se di fatto non è mai successo.
Si sono conosciuti online, e questo rafforza l’opinione di coloro che dicono che in rete si fanno brutti incontri.
Poiché lui è di Lugano e lei di Ravenna, ci intratterranno raccontandoci le profonde differenze culturali tra la svizzeritudine e la romagnolità .
































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
“s’io m’intuassi, come tu t’immii” (IX,80-81).
Paradiso. What else.
E’ vero che gli svizzeri hanno lo Svizionario? Parlano strani…
Sì, esiste! Però io che sto spesso in Svizzera, trovo che non sia il linguaggio la cosa più particolare che hanno.. per quanto, se vai in un supermercato e li senti dire “azione!” non sei finito sulla scena di un film, è solo una promozione su un prodotto.
Elena
se tu mi amassi-ma no che non ti amasso
ahah…
benvenuti!
@biancadenni: non è nostra originale.. ma quando me l’ha detta io ci sono rimasta male perchè non l’avevo mai sentita :)
“In parola” è un contratto verbale basato sulla fiducia reciproca rescindibile previa comunicazione scritta con preavviso di 90 giorni?
; )*
Benvenuti Elena e Matteo!
Io ci credo negli amori a distanza, sopratutto quando non si tratta di Nuova Zelanda/Italia :)
ho provato immaginare i testi del blog di lui letti con l’accento della Hunziker versione ticinese.
l’effetto era esilarante…..
Io “Grazia” leggerei solo per sbaglio, o per noia in qualche studio medico, o perché ci scrive Teo.
Alquanto improbabile l’ultima ipotesi si è avverata, che grazia…
Che dire, non conosco ancora lei (purtroppo), e conosco lui (purtroppo?), e so che se ci fosse la persona più sbagliata per scrivere di svizzeritudine, sarebbe lui.
Teo è un’anima di calibro mondiale per la quale differenze culturali non contano, per cui riuscirebbe ad amare anche una di quelle sopramenzionate tartarughe.
E basta scrivere d’amore, bisogna consumarlo.
Cara “Grazia”, hai fatto cilecca.
@anne67 leggere il mio blog, l’accento giusto è quello e di Huber, il poliziotto di Viganello!!
Cia hai convinto a_sa.
Per Teo non esistono differenze culturali.
Ce l’hai dimostrato tu con questo commento.
Bon secondo me con la mia mamma, che lei legge sempre Grazia, questa sera quando gli dico che quei due sono miei amici, io ci guadagno dei bei punti :)
quando dalle mie parti si vedeva ancora la tv svizzera ricordo dei mitici derby a pallacanestro tra Viganello e Pregassona con adeguato commento in lingua ;D…..
Ciao Matteo ed Elena,
tanti saluti dalla capitale svizzera dove ci sono
…. gli orsi :-))
Caro/a A_sa, basta dirlo e ci si conosce volentieri anche con me (elena). Diciamo che parleremo di noi, esattamente come facciamo nei nostri blog (e in mezzo ci sta il mio essere romagnola e il suo essere svizzero, ma anche tante altre cose).. magari mentre sarai nella sala d’aspetto del medico potresti leggerci.
Per quel che riguarda le tartarughe, le amiamo già , a causa di una vacanza sdraiati al sole tra i loro nidi.. meglio non pensarci.