Il seno femminile dà scandalo? Sembrava una questione archiviata da tempo. In tutta Europa le donne prendono (prendevano, almeno) il sole al mare, ai laghi o in piscina a seno nudo. Non solo attrici, veline e signore dell’alta società, ma normalissime ragazze e donne single o maritate d’ogni provenienza sociale. E da molti decenni. Chi avrebbe mai immaginato di vedere il topless contestato nella liberissima e tollerantissima Svezia e l’allattamento del pupo vietato nella stramammona Italia?
Ha avuto l’onore delle cronache la notizia che una mamma ha messo brevemente la sua infante di cinque mesi al seno nel ristorante di un albergo per famiglie ed è stata diffidata dal riprovarci. È successo in un hotel a quattro stelle di Madonna di Campiglio a Roberta Rossini, un medico di Bergamo di 36 anni, in vacanza con la sua famigliola. Aveva, com’è sua abitudine, allattato la piccola Bianca in camera, e poi era scesa in sala da pranzo con il marito, cardiologo come lei, Bianca e la primogenita di due anni e mezzo.
La coppia viaggia spesso per lavoro con le bimbe. Consapevoli che non tutti gli alberghi accolgono la prole con benevolenza, avevano avuto cura di scegliersi un family hotel per le vacanze in montagna. Inutilmente. Bianca ha iniziato a piangere durante il pranzo al ristorante, la dottoressa (non una punk con piercing multipli o una provocatrice) con discrezione l’ha messa qualche minuto al seno per addormentarla e l’ha rimessa in carrozzina: il pranzo è proseguito senza traumi. Fino al giorno dopo, quando, in seguito alle lagnanze di qualche ospite “disturbato” dal processo più naturale del mondo, il maître le ha chiesto, per conto del direttore, di allattare la bimba altrove e non in vista di altri avventori.
Primo, una persona senza complessi puritani preferisce pranzare alla presenza di una poppante anziché di una colonna sonora irritante di pianto infantile. Secondo, l’italiano si sbrodola sempre sui bambini “pezzi di cuore”, che sono tra i più viziati al mondo, coccolatissimi e, da grandi, restii ad abbandonare la cuccia famigliare e ad accettare lavori inferiori alle loro altissime attese. E non parliamo nemmeno del mammismo d’ordinanza, con la parola “mamma” che fa scattare l’applauso spurio in qualunque trasmissione e le accorate canzoni d’amore alla progenitrice che fanno venire i lucciconi a tostissimi capitani d’industria, forzuti operai, scaricatori di porto, serissimi professionisti o impiegati che siano.
È ugualmente paradossale quello che è successo a Malmö, la terza città della Svezia e quella con la più alta densità d’immigrati musulmani. Non loro, ma dei non meglio precisati “gruppi cristiano-conservatori” hanno chiesto al consiglio comunale di vietare il topless nelle piscine municipali, perché offensivo nei confronti dei cittadini di cultura islamica. Le femministe hanno protestato vigorosamente e la mozione, che avrebbe reso obbligatorio un reggiseno, è stata sconfitta. Il risultato è che, pur essendo legittimate da un’ordinanza che richiede il solo costume, senza specificare nulla sul top obbligatorio, per “vergogna indotta” più nessuna donna si mette in topless in piscina. In molti siamo insofferenti davanti all’eccesso di décolleté debordanti, ombelichi scoperti e gonne inguinali.
Insofferenti, ma non censori: la libertà è un valore assoluto, indiscutibile, e il corpo femminile resta terreno di combattimento asperrimo.

































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Come può dar fastidio una mamma che allatta quando in televisione ed al cinema il corpo femminile è esposto come in una macelleria? Ipocrisia e bigottismo.
Sono stanca di questo liberalismo ad ogni costo
Ogni cosa nel suo giusto contesto
La maternità è di quanto più sacrale ancora ci possa essere
rispettiamola !!!!!!!!
Sembra quasi una barzelletta, ha l’aria di essere una questione altamente ironica e al contempo fastidiosa.
Si parla poco spesso di tanti problemi che affliggono la nostra vita sociale, quanto stupri, sopraffazioni, omicidi e non vengono presi provvedimenti. Mi meraviglio quando questi vengono presi a detta di stupida clientela di hotel che si dice infastidita da normalissimi ( più nella norma di questo non ce ne sono) atti, attraverso i quali siamo passati tutti.
Almeno per quanto riguarda me,a tavola è più nauseante osservare un ingordo alle prese con i suoi piatti abbondanti, che il bellissimo e naturalissimo gesto di una madre allattare suo figlio.