“Toc, toc…è permesso? Ciao, sono Alessandro - sonounprecario per gli amici del web - e sarò il cosiddetto ospite della settimana.
Quando ho ricevuto questa proposta tendenziosa e discutibile, “un malaffare” in sostanza, ho pensato: “ehi perché no? Il blog di Grazia è pieno di donne! Sarà divertente…soprattutto per la mia fidanzata!”. “E poi dai, voi irriducibili lettrici del blog di Grazia, mica mi mangerete!”. Questo il mio innocente pensiero prima di leggere i commenti di alcuni post. Ma ormai era troppo tardi per tornare indietro: male che vada affronterò a testa alta il pubblico ludibrio.
Insomma sono grande dai, ho 25 anni… mi dimeno e divido tra vari lavori e mi sto per ri-laureare, questa volta magistralmente e per l’ultima volta in marketing e comunicazione d’impresa, alla Statale di Milano. Come milioni di giovani vivo costantemente in un limbo di incertezze contraddistinto da uno status di precarietà del tutto che spesso mi fa vivere oltre il tempo e lo spazio. Senza ricorrere a sostanze stupefacenti. Il mio blog si chiama Blog a Progetto e lì tratto di politica, attualità , internet e spiritosaggini varie legate ad eventi blogosferici. Per questa speciale occasione ho pensato anche di scrivere riguardo al rapporto uomini e donne… Diciamo che sono uno che se le va a cercare.”

































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Buon inizio.
Benvenuto
questa presentazione è simpatica, e ha lanciato due messaggi in codice:
sono fidanzato e quindi occhio a non suscitare le ire della mia bella con eventuali vostri messaggi corteggianti;
sono giovane e mi avventuro in un campo -rapporto tra sessi- in cui ho, evidentemente, tutto da imparare; quindi, lapidatemi con dolcezza.
-
ok, precario: per te, mi impegno ad usare solo le palline di spugna del tenniset che la tua età non ti consente di conoscere.
Benvenuto!
Beh se tutti i precari fossero “fortunati” quanto a te, il problema precarietà sarebbe a piece of cake da risolvere…
Ho adorato la conversione della tua foto in Simpson ;) e il tuo blog mi ha dato un’ottima impressione. Buongiorno Alessandro e benvenuto!
benvenuto!
per quanto mi riguarda so già che sarò buona con te.
con quel nome non potrebbe essere altrimenti….
Ciao Alessandro, vedrai che sarà una settimana piacevole.
:)
anne: non si fanno preferenze così, dai… ;D!!
Benvenuto Alessandro!
Tzè, il solito fortunello! Caro giovane precario, tu qui sei stato invitato a scrivere come ‘Blog ospite’. Io mi ci son dovuto proporre… offrendo contenuti “forti”. :D
Vedi Alessandro che avevo centrato e che sei un ragazzo fortunato :)
Visto il tuo blog. Berlusconi è un delinquente , i preti sono pedofili, questo paese fa schifo, mi vergogno di essere italiano ecc ecc. Tutto in regola. Farai carriera! Buon per te, ma che noia!
Strano Kalz, io non ho avuto affato quella tua lettura del suo blog, ci ho letto tanta tenerezza riguardando dei soggetti seri. Probabilmente esageri (come spesso) o forse io fumo davvero la salvia!
Io ho trovato il tuo “Blog a Progetto”
(a proposito il nome è geniale!) molto fresco ed interessante, magari, un po’ poco commentato, speriamo che questa settimana con Grazia ti porti fortuna.
:)
Visto? Hai già sfondato all’estero.
eheheh Kalz
(non riesco a dimenticare la parte Kubinski che c’è in te e che mi faceva tenerezza in passato, allora per quello continuo a sorriderti ;)
Forse ha ragione Kalz.
Non guardo mai i blog degli ospiti, questa volta ho fatto eccezione.
Ho visto.
Avrei preferito non vedere.
vabbe’ ora vado a vedere anche io.
kalz: concordo, ma non dico oltre, ho già rischiato il linciaggio una volta… ;D
Oh, finalmente l’account funziona e posso commentare anche io.
@Minna - Anne67 - Maldivian
Grazie per il benvenuto :-)
Massì, spero vada tutto bene
@Ctkc
Grazie, ma in che senso “fortunato”?
@Utopia
Niente messaggi in codice, era per sdrammatizzare. E poi dai, non ho ancora scritto niente sul rapporto tra i sessi.
Dai…non ho proprio tutto da imparare: per dire, giusto ieri mi hanno spiegato che “rapporto tra i sessi” non vuol dire soltanto fare sesso.
;D
@Smeerch
Ma no, sono più che altro onorato, ecco.
@Kalz e Limone
Avete dimenticato “le mezze stagioni”, “non è tutto oro ciò che luccica”, etc… Anzi, trovo strano che non mi abbiate già taggato come “grillino”, “pidino” o giù di lì. :D
Dubito fortemente che abbiate “dato un’occhiata” che vada oltre qualche titolo e/o post. Altrimenti non avreste parlato in certi termini, banalizzando il tutto in 3 righe. ‘Yawn’, insomma.
Comunque, Kalz, se ti annoiano certi argomenti, presto tornerò a parlare di unghie dipinte, scarpe e maschere per capelli. Anche lì ho da imparare ovviamente.
.
D’altro canto sono felice di aver trovato due persone che, leggiucchiando qualche riga, abbiano già capito chi sono o tutto il mio pensiero in 2 anni di post. Cioé, era così semplice, cavolo. Che poi magari anche io, dopo le vostre 2 righe mi sto facendo un’idea sbagliata su di voi: potenza della rete.
@Biancadenni
Eheh grazie ;)
Ma non è che è poco commentato, è che in questo periodo sto scrivendo davvero poco. Per cause di forza maggiore non ho tempo, quindi mi sto limitando a segnalare alcuni link. E alcune conseguenze di questo, si notano in alcuni commenti qui sopra (forse non si sono nemmeno accorti che i post non li ho scritti io, ma erano solo dei bookmark).
beh, in effetti retrodatando sembra migliore.
Bonsoir Alessandro,
Per me la precarietà è tutt’altra sopratutto in questo contesto di crisi, io la vedo una cosa molto più instabile della tua situazione, almeno che abbia letto male il tuo percorso. Hai studiato in un campo favoloso, hai una laurea in tasca, sei molto dinamico (”ti dimeni”), hai un buon curriculum. Ti sei fatto individuare dal GraziaBlog, che questo significa qualcosa…
Per me non sei precario, ma forse tradusco male dall’italiano verso il francese (and chances are 80,99% ;).
Non so perché ma alla lettura del tuo blog ho intravisto un futuro luminoso nella mia “palla di cristallo”. Nel tuo campo, il segreto è di crederci e di non mai abbassare le braccia (non mi sembra il tipo a buttare la spugna). Ti ho trovato coraggioso in quello che difendi, tutto li’.
Qua sul blog c’è un professionista del tuo campo che ogni tanto da un’occhiata… e mi sono messa a sognare di qualcosa di buono per te…
Adesso aspetto di leggere i tuoi post :)
ps: mi è piaciuto tanto il tuo “toc toc” per entrare nel blog ;)
@Limone
No ma adesso, scherzi a parte, lo spero. Perché se da una lettura approfondita emergesse solo una certa banalizzazione, mi dispiacerebbe.
@Cktc
Ti ringrazio moltissimo per le tue parole, fa sempre piacere sentirsi dire queste cose. È che sono abbastanza pessimista per natura, nonché molto riflessivo…e credo che traspaia da quello che scrivo.
Diciamo che sono precario come lo siamo tutti in questa vita, ma non solo: ok, non sono ancora tanto vecchio, ma non vedo grandi prospettive per il futuro. Che incentivi o possibilità ci sono per i giovani in Italia? Fare gli stagisti sottopagati fino ai 30 anni…e poi sperare in qualche raccomandazione? Non mi va giù, ecco.
Non chiedo garanzie, ci mancherebbe, ma tutte le volte che sono stato all’estero ho trovato un confronto indegno coi coetanei europei e non. Loro hanno un mondo di opportunità che noi ci sognamo per vari motivi; e non è giusto. Poi ok, non è che facciamo molto per meritarci di meglio, ma tant’è :-)
Io non lo sento il tuo pessimismo (e cancella per piacere quella parola del tuo vocabolario, lasciala agli altri), anzi sento tanta energia. E penso che credi in te stesso più di quanto pensi.
L’erba del vicino Alessandro, non farti ingannare dall’erba più verde del vicino.
Comunque ci hai pensato a uno stage all’estero? Sei ancora giovane, lo puoi fare. Nel tuo campo, è molto apprezzato. E spesso un’esperienza all’estero ti da degli ali quando torni nel proprio paese.
In bocca al lupo, dal cuore! Hai una buona stella sopra di te, non perderla di vista, credi un po’ più in te e vedrai che certe porte si apriranno.
Quando pubblicano il tuo primo post? Domani?
Ti sono vicina anche se ad un po’ di anni di distanza mister precario.
Io sono stata una cococo (tristezza avvilente) e una collaboratrice a progetto (mille ore a zero euro…che amarezza!)
:(
dico la mia.
1. il curriculum scolastico è importante ma non decisivo. ci sono molte altre qualità che sono importanti nel mondo del lavoro.
2. la crisi si mischia al precariato, il ché comporta riflessioni sballate e inutili.
un conto è l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, un altro è la discoccupazione tout court.
3. il problema è fondamentalmente politico, oggi.
più che rinnovare i sindacati, che pure ne avrebbero bisogno, credo che andrebbe rinnovata la partecipazione politica: chi non sopporta i partiti di oggi, non pensa mai che un partito è fatto dall’insieme delle persone che lo formano? dovremmo tutti ma proprio tutti entrare in politica invece di spararci addosso tutte le delusioni sulla casta.
fa fatica? certo.
(la casta non è Laetizia, cara ck) ;)
Oggi in viaggio sulla Firenze Siena riflettevo sul post di Kalz, sul rinforzino di Limone.
Sul fatto che si pubblichino blogger che qui appaiono in una nuova verginita’ ma che hanno alle spalle anni di pubblicazioni, e una ben definita identita’.
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Si arriva qui come spesso arrivano i pittori non ben conosciuti a mostre di pittura di provincia.
Appaiono, con le loro tele, decontestualizzate e quindi assolutamente piu’ pronte al giudizio asolutistico:bello, brutto, mi piace e non mi piace.
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E trovo tutto cio’ assolutamente positivo, importante soprattutto per chi si mostra, una bella opportunita’ che pero’ deve saper gestire.
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Indisponenti sono i blogger che si impermalosiscono, quelli che tra le righe dicono “lei non sa chi sono io”, dimostrano incapacita e poco senso artistico.
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Questo non ha fatto il nostro ragazzo ora e quindi a lui va il mio apprezzamento.
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D’altra parte, come nelle mostre, importante e’ il curatore.
Colui che propone, che crea la combinazione.
Perche’ il ritmo e l’avvicinamento delle opere e’ importante.
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Il curatore e’ importante quanto l’artista.
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Se il curatore sbaglia l’artista puo’ sembrare un perfetto idiota anche se idiota magari non e’.
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Oggi sono buona, ma non troppo.
Io sono il pubblico ed e’ mia facolta’ giudicare il bello e il brutto, il piacevole dallo spiacevole, dal mio personalissimo punto di vista.
Insindacabile, perche’ mio, e perche’ a mio personalissimo utilizzo e godimento.
olè…ihih.
:)
Caro professore petit Limo ;)
Come sai, la mia riflessione dedicata a Alessandro aveva quella buona intenzione di volergli regalare delle ali (espressione francese) per renderlo un po’ più positivo (mentre non sento nemmeno comunque del pessimismo, come gli ho già scritto).
Nel “suo” campo (comunicazione e marketing), “crederci” ed “essere positivo” sono il “sesamo” (di apriti apriti sesamo) per trovare IL posto di lavoro che lo farà uscire dalla precarietà degli stage e altro contratto a durata breve. Non è a caso che mi sono messa a sognare che Rick legge i suoi post per poi dargli dei consigli di professionista.
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Appena abbiamo letto il suo piccolo testo di presentazione, siamo state in molte a percepire qualcosa di molto interessante in quel ragazzo.
Ho letto il suo blog (io l’ho letto ;) e ho trovato tanta energia. L’ho trovato molto coraggioso in quello che difende.
La sola piccola cosa negativa è che non si deve presentare sul mercato del lavoro in Calimero’… e che “sono un precario” lo vorrei sentire sul blog SOLO se è detto come una battutina e non come un mantra. Tutto li’.
ps: ho letto anche il suo curriculum (io l’ho letto!) e non si tratta di un cv scolastico nel senso che ha parecchie piccole esperienze lavorative
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Alessandro, un bacio sulla fronte, continuo a vedere una buona stella per te nel cielo della comunicazione italiana! In bocca al lupo e non ti fare abbattere dagli zii Kalz e Limone, ascolta piuttosto le ziette Minna, Bianca e cktc ;)
ps:
“in viaggio sulla Firenze-Siena”
Minna sei sicura che non hai bisogno di una collaboratrice francese (una kokoko kin ;) per portarti il laptop?? ;)
@precario, ascolta un cretino (vero). Fai come dice la premiere femme del blog e vedrai che ti troverai molto bene
Kalz ahahah ma sai che pur prendendomi in giro, mi ridiventi simpatico (ero innamorata di Kubinski, ti ricordi? ma dov’è passato a proposito, l’hai ucciso? ;)
E tu che lavori nel campo dell’edizione, non avresti mica qualche indirizzo di professionisti delle comunicazione a sussurare ad Alessandro? Si che questo sarebbe costruttivo zio Kalz ;)
ck, ma io non parlavo di Alessandro, esprimevo concetti (!?!?) generali.
Che poi arrivi uno che ha qualcosa in più (capacità , culo, conoscenze), buon per lui e per le statistiche.
Io invece parlavo a lui. Si deve credere per riuscire, questo ti apre le porte (e tu meglio di noi lo sai che crederci è un “sesamo”). La comunicazione attira tante persone che non sono sicure di loro stesse pensando inconsapevolmente che puo’ agire su di loro come una magia.
Con l’esperienza si sa che in quel campo, devi crederci profondamente (”profondAMANTE” come scrive Claudia sul matrimonio). Se non ci credi, i professionisti purtroppo lo sentono subito. La comunicazione aziendale è come una “religione”.
«Cred’io ch’ei credette ch’io credesse» (Datne, Inferno, XIII, 25).
L’inferno non è per te tu che sei buddista. Certo citare Dante è sempre qualcosa di bello ;)
cikappina,
ma tu sai che in molti ambienti vengono premiati i mediocri che non fanno ombra ai capi?
Ci sono tante persone che pur credendo in se stessi trovano porte chiuse…oppure vedono passar avanti persone “senza ali”.
Anzi, a volte avere le ali, “volare alto”, è negativo…di aquile ce ne sono poche, pensi che in una comunità di ‘polli’ è apprezzato chi ha una visione dall’”alto”.
Forse in Francia il merito è premiato più che qui e questo spiega il tuo maggior ottimismo.
Comunque anch’io credo che bisogna credere…mettendo in conto di farlo con tenacia e malgrado le frustrazioni.
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In bocca al lupo, precario:-)
-
buonagiornata:)
Caramellina, avere delle ali in francese vuol dire sentirti leggero, essere felice, essere convinto di quello che fai. Se un potenziale padrone (parlo solo del campo della comunicazione e del marketing io) sente che hai dei dubbi (se bari, si sente subito che non ci credi), non ti assumerà .
Se scegli il campo della comunicazione, devi crederci un minimo. Io ho studiato (fra l’altro) in quel campo e in fondo a me non ci credevo all’utlità della comunicazione aziendale. E si è sentito… Ho cambiato campo perché non ero adatta a quello. Invece sento in Alessandro qualcuno che riuscirà !
<> (Dante, Paradiso,IX,81)
“s’io m’intuassi, come tu t’inmii” (Dante,PAradiso,IX,81)
Spero che mi inviterai nel tuo a Firenze :) Ma ci saranno troppe Xtine in casa ;)
cikappina,
certamente, se non si ha fiducia in se stessi difficilmente si potrà convincere qualcuno ad averne in te.
Sulle ali (Jim Morrison):
http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=1f39
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buonpomeriggio:-)
Qui caldo sahariano
Aide-toi, le ciel t’aidera Alessandro… Se la precarietà ti ha fatto perdere un po’ di fiducia, ci sono certe zie del blog che provano a ridartela! ;)
E ora smetto che tra l’inferno e il paradiso, quelli mi “pompano” tutta l’energia positiva e ne devo conservare un po’ per il tuo primo post eheheh (ma a proposito, quando te lo pubblicano sti birichini?)
—
[Fa caldissimo pure qua Caramellina ed è solo maggio! Meno male che da giorni ci dicono che non è un anno di canicola! ;)]