Sono uscito a cena con amici e amiche di giri diversi, di recente. Ex compagni di scuola con cui sono rimasto in contatto, amici conosciuti e acquisiti in contesti più tardi e diversi. Vari. Ho parlato con loro, sentito le loro storie recenti, lavorative, personali. E, a un tratto, ho realizzato qualcosa di incredibile e spietato ad un tempo: in questa fase della mia vita, posso dire di avere amiche single, ma non amici. I maschi che conosco e frequento sono tutti fidanzati, o sposati.
Rido, pensando che è un po’ lo scenario contrario a quello tipico, che si diceva “da sfigati”, dei 20 anni. Quello in cui tutti i tuoi amici erano single, senza donne, almeno non fisse. E tutte le tue compagne di scuola o di università, belle o brutte che fossero, antipatiche o interessanti, erano rigorosamente fidanzate. Tutte. Con questo non dico che TUTTE le donne tra i 38 e i 43 che conosco ora siano da sole, questo no. Ma molte sì. Ora, è pur vero che esiste una verità che spiega ogni cosa, ed è anche vero che spesso la spiegazione è lì, a portata di mano. Come è vero che detesto questi post dove uno (di solito della redazione) estrae una serie di fatti dal cilindro e poi ritrae in fretta la mano, per lasciare tutto alle teorie e alle più o meno improbabili elucubrazioni dei lettori.
Il punto qui, però, è che io stesso una teoria valida in merito sembro proprio non riuscire ad elaborarla. Ci dicono, fin da piccoli, che ci sono 7 donne per ogni uomo. Sarà vero? Se lo fosse, tutto tornerebbe. Almeno credo.
Ci informano anche che per ogni 100 bambini nascono 105 bambine.
Ma non so se neppure questa spiegazione mi convince. Certo, la più immediata vorrebbe le donne peccare di troppa esigenza, nell’ottica della sindrome “Ho 40 anni, non ho tempo da perdere, e quindi mettiamo subito bene in chiaro che cosa stiamo facendo.” Che è come dire: “Una firma qui, qui, qui ed un’altra qui. Ecco questa è la tua copia, grazie.”
Ho un amico che di mestiere vende automobili. Ed è fidanzato. E sull’argomento, mi ha detto: “Vedi, funziona così. Il cliente entra, si avvicina a volte un po’ incerto. E tu cosa fai? Lo fai salire, gli fai sentire come la si guidi con un dito, la potenza del motore, come arrivi in un battito di ciglia a 100 all’ora, la ripresa, l’accelerazione, la tenuta di strada. Non gli metti subito davanti il contratto di vendita, dove vede le rate a volte oltraggiose, il prezzo degli optional che lui vuole e dei quali nessuno è dotazione di serie. Così vendi la macchina. Fai leva sull’emozione, non sugli obblighi. Sui benefici, non sui costi”.
E’ possibile.
Certo è che dalle donne senti parlare di “panorama desolante”, non dagli uomini. Gli uomini lo pensano, badate, ma non lo dicono. Questo tanto per sgombrare il campo da ipotesi che ci vogliano meno esigenti di voi.
Ma allora, se alla fine siamo parimenti esigenti, com’è che ho amiche single ed amici impegnati?
































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Siete di meno e non tutti etero.
Io vivo in mezzo ad un campione più variegato. E tutte queste single non le ho intorno.
Lemon, secondo me dipende dal tuo profilo astrale.
>Rido, pensando che è un po’ lo scenario contrario a quello tipico, che si diceva “da sfigati”, dei 20 anni
in effetti io un’ipotesi ce l’avrei. trattasi di nemesi ;)…..
a vent’anni le ragazze in genere disdegnano i coetanei ed hanno a disposizione una scelta di uomini disponibili diciamo dai 25 ai 45, a 40/45 sono gli uomini ad avere una scelta più ampia e le donne una concorrenza più agguerrita (specie se si considerano gli optional).
in più gli uomini possono procreare a qualsiasi età e le donne no e se si decide di fare sul serio beh è ovvio che conti anche questo.
ecco perchè è da stamattina che mi fischiano le orecchie…
io non lo so, ma quando lo scopri, cerca di stanare qualche single (maschio, etero, carino, intelligente, intuitivo, attento, generoso, risolto, amabile, interessante, affascinante…)e spediscilo qui da me.
-
un’ultima cosa: come si manifesta l’esigenza delle donne?
;-D
>un’ultima cosa: come si manifesta l’esigenza delle donne?
uto, che domande :)!
in un elenco di qualità come quello che hai appena stilato (che peraltro sottoscrivo in pieno)….
guy nel caso tu reperisca più di un esemplare mi metto in lista anch’io.
La Pat e’ fidanzata.
L’Antonella e’ purifidanzata (piu’ fidanzati)
La Bru sposatissima
La Paola pure.
La josephine fidanzata.
La Laura e’ single.
Io fidanzata
La Monica felicemente single, con incursioni a destra e a sinistra.
La Roberta da poco convive con il suo nuovo compagnio in allegra famiglia allargata.
La Costanza si e’ appena lasciata ma e’ una strafiga le do due mesi.
E io sono fidanzata.
A me i conti non tornano.
-
Tu MaronGuy sei fidanzato?
Tutti ’sti articoli davanti ai nomi. Mancano solo il Ghigo e il Giangi.
Che delusione. Chissà perchè ti facevo terrona.
Nella grammatica italiana i nomi propri femminili ricevono l’articolo.
I nomi propri maschili giammai.
Ed io infatti non lo uso.
-
Non e’ essere settentrionali o meridionali e’ solamente la grammatica italiana.
Ma va là, va.
Mister Obamaaaa!
@minna forse i conti non ti tornano perche ti sei contata due volte! eheh…
Bo
Bianca, rido.
Hai ragione.
Allora questa è la mia teoria…
la fascia di età presa a campione e proprio quella che prevede il divorzio all’italiana.
Vado con la teoria…eheh…(se sentite un rumorino sono i miei polpastrelli sullo specchio)
dunque, la donna appena divorziata, animale bipede raziocinante, tira un sospiro di sollievo e si dedica tutta se stessa a se stessa…
l’uomo appena divorziato, animale bipede, raziocinante a fasi alterne, dedica tutto se stesso… a se stesso e quindi cerca una compagna.
minna :)
io ho mancato l’accento sulla e..e chissà cos’altro…eheh
oops…mi sono accorta che ieri sera ho lasciato la mia teoria diciamo…zoppa…eheh
che poi è chiaro che i conti non tornano…
dicevo: i bipedi appena divorziati e raziocinanti a fasi alterne, cercano un compagna per soddisfare le proprie “esigenze” ma, non nella fascia d’età presa a campione ma in quella tra i 18 e 24!!!
Ecco ora torna!
:)
ulteriori spunti di riflessione (l’insonnia primaverile stimola i pensieri evidentemente ;).
forse avresti potuto trovare alcune risposte osservando più attentamente il tuo campione empirico….confrontando le caratteristiche delle tue amiche single con quelle delle fidanzate/mogli/etc. dei tuoi amici (età, QI, livello di istruzione, professione, reddito, humour,”carenatura”, etc.). scommetto che qualche scoperta interessante l’avresti fatta.
o facendoti qualche domanda anche sulle caratteristiche dell’impegno dichiarato (storia di piccolo cabotaggio o di peso, dove la cartina al tornasole è: se si rompe fa danni gravi o no?).
in genere gli uomini sanno stare soli meno delle donne. una donna chiude una storia anche se la prospettiva è quella di rimanere single, un uomo no o resta difficilmente single a lungo come diceva bianca.
to be continued…
Minna, l’articolo infatti era “le mie amiche”, non “le amiche di Minna” (ne hai? incredibile…) : )
Anne…
>in genere gli uomini sanno stare soli meno delle donne. una donna chiude una storia anche se la prospettiva è quella di rimanere single
AHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA
AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHA
Guy: ci sono 7 donne per un uomo per il semplice fatto che le donne vivono più a lungo. In altre parole ci sono un sacco di anziane libere, se ti interessa. Anziane, no MILF ;)
Qui anch’io debbo ridere.
Putroppo di donne che chiudono una storia per stare sole ce ne sono pochissimissime…Come disse qualcuno in una qualcuna delle pellicole di MissionImpossible con Tom a protagonista ” Conosci le donne no? Sono come scimmie, non mollano un ramo finché non ne hanno afferrato un altro! ”
Ergo, nessuna lascia un uomo a meno che ne abbia un altro che le ha fatto traballare il cuore e/o i sensi.
O scusa Guy pensavo tu volessi confrontarti e invece te ne strafotti dell’esperienza deglia altri.
O almeno fai una tua selezione, quello che ti sta bene lo ascolti, l’altro chiudi i collegamenti.
-
guy, cla…io allora vi farei piangere…
(ecco perchè mi sento come una particella di sodio nell’acqua lete)
dai, su non si può generalizzare, dipende dal perchè finisce un storia, come si è protratta…ma concordo che una donna ha meno “paura” di restare sola…
molto presumibilmente a guy non interesserà, ma per la cronaca…anch’io ho più amici che amiche single 30enni…(sarà anche che ho più amici che amiche, però…quest’è!)
@ guy
a) devo dedurre che le tue amiche attualmente single sono state tutte lasciate?
b) e che anche il mio campione empirico non è statisticamente rilevante. quelle che lasciano qualcuno semplicemente perchè una storia è finita le conosco solo io (me e uto comprese ;))….
PAURA non è il termine corretto…Diciamo che un uomo STA MOLTO PIU’ SCOMODO A STAR SOLO. Vuoi per economia domestica, vuoi per sicurezza de panza, vuoi perchè piace lui avere qualcuna cui ancorarsi, salvo poi magari cornificarla all’angolo.
Ad ogni modo, Uto, nel caso tuo se non ricordo male hai lasciato portata all’esasperazione e per trovare quel te stessa perso. Dalla tua hai la sicurezza di due figli, una professione. E sei per certo molto decisa. Ma sui grandi numeri, credi, una molla perchè si scopa già qualcuno di diverso dal compagno.
Cla, ricordi bene, si, ma questo non vuol dire nulla: secondo la tua teoria avrei potuto prima aspettare “il salvator della patria”. E, ad onor del vero, non è che profferte prima, durante e dopo, non ce ne siano state..
Il punto è (e qui tiro in ballo le statistiche rivenienti da 15 anni di professione, ampliandole con quelle di un collega che di anni di toga alle spalle ne ha 52)che le donne arrivano alla separazione con molta consapevolezza e dopo aver tentato tutto il possibile e spesso l’impossibile. A prescindere dalle scopate oltre il confine.
Avrei molto altro da dire, ma non vorrei andare fuori tema..
Diciamo che qui entriam in un campo specifico…Le donne che si separano da un matrimonio finito. Immagino Guy parlasse dell’universo femminile sui generis. E, credi, quello spazia da un uomo all’altro senza che vi sia intervallo alcuno tra i due e più. E parlo della generazione mia e avanti. Quella poi delle ventenni oggi non si scosta affatto da questa facilità di costumi e sentori.
claudia…”generazione mia”?????
ho 4 anni più di te, mica sono tua nonna ;-DD
Ahahahahahahaha ma ti sei sposata prestissimissimo, hai figli grandi, inzomma il discorso è generico (si sente che sto finendo le unghie laccate di fucsia sui vetri?!?!?!)
°
Ad ogni modo…Guy ha detto che ha un sacco di amici single. Sicchè una in più se la tiene volentieri. Ma la domanda è…Ne avesse tante uguali, se le farebbe tutte?
vabbè cla, ma che centra! a saltare da un letto all’altro, se non ci sono particolari legami o figli in ballo siam buone tutte!le relazioni serie sono un’altra cosa…
se dovessi mai chiedere il divorzio sarà perchè non sto più bene con mio marito, mica perchè c’è un altro. quello è a prescindere, può esserci come no. è pur vero che spesso è l’incontro con un altro che ci fa desistere dal tentativo di salvataggio di una storia o ci porta alla consapevolezza dei problemi di coppia. ma è la goccia che fa traboccare il vaso, non la causa!
mentre gli uomini tendenzilmente, finchè non hanno una valida alternativa “di ripiego”, tengono duro, negano a sè stessi e non abbandonano il tetto coniugale. le donne se possono si!
si sente e lo spettacolo è delizioso!
-
Dove credi abbia attinto, guy, l’idea che le donne sono (smodatamente) esigenti (e scassaballe)?
>Dove credi abbia attinto, guy, l’idea che le donne sono (smodatamente) esigenti (e scassaballe)?
anche qui abbiamo dato il nostro notevole contributo direi…
Good question, Iuto (Scritto come pronunziato!)
E viceversa, Anne, sempre E Viceversa…
anne, fortunatamente non detengo quel primato, ma alludevo alle single (di ritorno e non).
Che poi, per loro esistono solo due tipi di donne: quelle che te la tirano con la fionda, e quelle “esigenti”.
CHE POI, ASSICURO CHE ANCHE I MIEI AMICI SINGLE SONO MOOOLTO ESIGENTI!! ;-)
Sono esigenti per paura.
Soprassedendo sul fatto che è una teoria tutta da dimostrare ( io per esempio conosco donne e uomini, fra i 30 e i 40, single in pari quantità), resto dell’idea _ perdonami_ che le donne siano più esigenti. Sì. Anche la similitudine con l’acquisto di un’auto non mi convince. Potrò pure farmi abbagliare dalla bellezza di una macchina senza che il rivenditore mi rimarchi da subito il prezzo. Ma se non sono completamente acefala, saprò da prima se me la posso permettere, anche con sacrifici, o no.
Girando la metafora, potrò anche uscire con un figlio di buona donna che fa faville a letto. Ma con un po’ di esperienza alle spalle magari non ci voglio dividere il conto corrente.
Concordo con Anne67, come sono le fidanzate dei tuoi amici?
concordo completamente con maldi.
aggiungerei anche un’altra cosa.
guy parla di donne nate a partire dagli anni 60, forse la prima generazione per cui, grazie all’istruzione e all’emancipazione femminile, il matrimonio non è più stato un percorso obbligato dal punto di vista socio-economico.
l’autonomia, l’indipendenza hanno significato anche una liberazione (possibile) dei sentimenti da altre necessità.
faccio un esempio personale. mia madre è nata negli anni 30, tra fidanzamento e matrimonio ha vissuto con mio padre quasi sessant’anni, ha fatto la mamma e la moglie per tutta la vita come la maggior parte delle donne della sua generazione, invidia il fatto che io abbia potuto studiare più di lei ed abbia un lavoro, ma fino a non molto tempo fa si preoccupava molto e cito testualmente “che io non avessi compagnia” - che è un misto di quella paura e scomodità di stare soli di cui parlavamo sopra.
non so se sono davvero riuscita a convincerla che si può essere molto più soli in coppia se si sta insieme solo per convenienza che non soli con se stessi per scelta.
>quelle che te la tirano con la fionda
questa è bellissima :D
>Sono esigenti per paura
i single o le single, limoncello?
Soffrirò della sindrome della “prima della classe”, come ha detto qualcuno, ma mi sconcerta il fatto che l’obiezione, saccentemente ed erroneamente confutata, di Madisonav non sia stata supportata da nessuno: non è davanti ai nomi, quanto piuttosto ai cognomi femminili che si antepone l’articolo.:)
l’essere esigenti è la risultante di altro.
una copertura.
ah, anne, sì, nei single è più accentuata la cosa.
lady, non so come sia, so solo che in Toscana l’articolo davanti ai nomi si mette solo a quelli femminili.
e siccome l’italiano è nostra invenzione, probabile che minna abbia ragione.
E siccome l’italiano è vostra invenzione aspiriamo tutti le c.
questo non c’entra niente, se permetti.
cito: <>
cito: …quindi vale a seconda dei casi… ;-)
contestavo le tue premesse, limone
ma perchè non me lo trascrive??? è troppo lungo???
allora, non cito e semplifico:
- sconsigliato perchè di tono un po’ “paesano”, sia davanti a nomi maschili che femminili. soprattutto da evitare in testi di saggistica o informativi
- in un testo letterario può essere usato per connotare i caratteri dei personaggi, soprattutto all’interno di dialoghi, così come dialettismi e regionalismi
- arcaico davanti a cognomi maschili
- attualmente in uso davanti a cognomi di personaggi femminili
*
…insomma: l’uso è gergale, da lingua comune, parlata (tipo “a me mi”…)…quindi ad oggi tendenzialmente accettato in contesti non formali. ce l’avro fatta?? :-P
la mia era una premessa scherzosa.
ma la pronuncia mi pare pur sempre argomento inconferente.
Anche il mio argomento inconferente lo era.
Lei le aspira, messere?
Sì, ma non il sigaro.
limone@la grammatica che ho consultato porta la firma di Oli-De Bernardis- Sorci(nomi abbastanza autorevoli e attendibili) e parla di COGNOMI di donne, facendo esempi del tipo “la Lore”, “la Montalcini”, etc.
Cita, inoltre, l’abitudine(scorretta) REGIONALE (delle parlate settentrionali e della Toscana) di anteporre anche davanti ai NOMI femminili l’articolo.
E adesso ho dato adito ad altre illazioni, sigh!
io volevo solo dire che chiamare Gianna ‘la Gianna’ sempre e mai Gianni ‘il Gianni’ si usa molto, moltissimo ed anche più in Toscana.
probabile che la minna sgalletti da queste parti.
il resto era una battuta.
Confermo Godyva. ma penso che Minna intendesse deliziarci con un’anafora…
limone è ovvio che l’essere esigente sia una manifestazione di paura.
Ma la paura di inciampare in qualcosa di già visto e rifuggito, o non visto ma da evitare, è sempre inferiore a quella di rimanere soli.
Meglio esigenti che due volte stolti.
essere due volte stolti è come dire che non si deve subire due volte la stessa fregatura.
ma se la fregatura sei tu, invece, senza rendertene conto?
non parlo di te, della tua storia, che non conosco.
ma a volte prima di essere esigenti con l’altro è bene essere esigenti con sé stessi, magari pagando un bagno d’umiltà nel proprio idromassagio.
io cerco di fare così.
e non mi trovo male.
abbracci.
@limone
dunque l’essere esigenti nasconde la paura e la paura cela anche un inconsapevole senso di superiorità.
non l’avevo ancora considerata da questo punto di vista.
ma è anche vero che in genere i nostri punti di forza o presunti tali sono, forse più delle cose che ci vengono naturalmente bene, quelle a cui più abbiamo lavorato per coprire le nostre fragilità….
non credo neanche che le single abbiano meno paura, forse hanno più coraggio nell’affrontarla se sentono che il piatto in palio vale il rischio di andare a vedere…
limone anche se non parli me ( e come potresti??) chi ti dice che la persona esigente, prima di diventare tale, non si sia messa in discussione sino a martoriarsi?
l’esigenza può essere anche un modo di potreggersi acquisito in seguito a grandi dolori.
Cerca di non essere superficiale, se affronti certi temi con serietà.
paradossalmente la cosa che mi aveva più colpito alla prima lettura è quella che mi è tornata in mente per ultima.
ed era il paragone con l’acquisto di una macchina dell’amico di guy che credo sia qualcosa di più di una deformazione professionale…
a me le scelte sentimentali fanno venire in mente piuttosto l’acquisto di una casa.
anni fa, quando ho comprato la mia, ne ho viste alcune, ma, appena sono entrata in quella che poi avrei scelto, ho pensato “ecco è questa”.
mi sono sentita “a casa”.
non ho ascoltato le parole del venditore - a parte il prezzo naturalmente, che fortunatamente era ragionevole - e se anche l’avessi fatto avrei saputo farci la tara.
mi sono preoccupata sì che non ci fossero magagne gravi non immediatamente evidenti, ma alla fine quello che ha contato sono state le cose che mi piacevano, che per me erano importanti rispetto anche agli eventuali limiti.
forse mi sono ricordata di un uomo che ho molto amato e rispettato che consigliava spesso di rinunciare all’ottimo per seguire solo il bene.
non esistono case perfette o ideali, così come non esistono uomini o donne ideali o perfetti, ma solo quelli che fanno per noi, che ci fanno stare bene.
p.s. per quanto riguarda le scelte sentimentali degli uomini ho l’impressione che in effetti alcuni di loro si comportino come gli adolescenti di certi film e telefilm americani che si fanno turlupinare da scaltri venditori di auto usate….
oltre a lasciarsi incantare dall’abilità di chi li convince di stare effettivamente andando dove vogliono loro quando in realtà la rotta la decide qualcun altro, anzi altra.
e se le single e le accasate rispondono sicuramente alle tipologie e alle caratteristiche più varie, sono convinta che c’è un modello femminile che se non è impegnato al momento, non rimane mai troppo a lungo sul mercato….la “Golf” del genere femminile, l’immarcescibile, inossidabile “gatta morta” ;)!
Ma perchè gli uomini se sono tutti ‘impegnati’ dovrebbero pensare come le single vacantine?
Perchè dovrebbero pensare che sia un “panorama desolante”.
Quello che non capisco, piuttosto, è come mai ci sono tante donne sposate (o diversamente impegnate) che hanno relazioni extra-moenia.
Che succede? Gli uomini residui preferiscono la donna impegnata piuttosto che la single? Perchè è meno problematica? Perchè ‘romperebbe’ di meno e finita l’ora d’innocente evasione tornerebbe a casa sua nel talamo nuziale?
Che significa poi essere esigenti?
Cosa vorrebbe dire essere il contrario?
Della serie:chi si accontenta gode?
Non credo sia questione di pretendere, ma di tendere verso qualcuno che si spera sia affine a se stessi.
Nella vita anche professionale ad un certo punto sai cosa vuoi, quale pensi sia il lavoro che maggiormente si attaglia a te…non è che ti metti a cercare e sperimenti alla cieca.
Credo sia lo stesso per quanto riguarda i sentimenti…a meno che non si sia fulminati sulla via di Cupido e allora puoi anche prendere lucciole per lanterne, sei abbagliato e diventi cieco sordo e muto.
Ma nel caso non sia proprio un colpo di fulmine e le facoltà razionali ancora rimangano accese è normale rifletterci su per cercare di ‘prevenire’ piuttosto che ritrovarsi a curare ecchimosi.
O no?
Allora non serve a nulla l’esperienza.
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buon sabato:)
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Beh, a leggere gli ultimi commenti - che di certo non arrivano da 17enni - parrebbe di poter concludere che no, l’esperienza davvero non serve, allora.
Sappiamo però tutti che un conto è ciò che vogliamo ed un conto sono le regole con cui funziona il mondo. Anche a me piacerebbe andare da una donna bellissima che incontro, che so, in treno e dire: “Sei una meraviglia, posso fare l’amore con te?”, ma so che non funziona.
Analogamente sarebbe ora che la donna in grado di esprimere concetti come:
>(maschio, etero, carino, intelligente, intuitivo, attento, generoso, risolto, amabile, interessante, affascinante…)
capisse che un uomo “annusa” una donna così proprio come la gazzella sente l’odore del leone che le è sopravvento…
Anche noi vorremmo una donna, che so, con un viso favolosa, corpo da sballo, intelligente, disponibile, calda, forte, dolce, spiritosa, colta e piena di interessi e soprattutto CHENONROMPAICOGLIONI!!! ma non per questo vi mettiamo davanti un “job-ad” con certi requisiti e “inviare un dettagliato CV per posta con foto ed astenersi perditempo e cesse idiote e presuntuose.”
Andiamo…
La donna vuole essere corteggiata, riempita di attenzioni, sentirsi speciale e forse poi la molla? Bene: l’uomo vuole provare l’auto e sentire le accelerazioni, poi, casomai, firma i contratti del caso.
Lo capite? Bene, vivrete tutte meglio. Altrimenti ve la state, come sempre, raccontando tra di voi.
Siete diventate esigenti perchè in passato siete state male? Ma guarda un po’…ho una notizia strabiliante per voi: noi rifuggiamo le esigenti perchè in passato ci hanno scassato le palle all’infinito. E allora? Come la mettiamo?
Guy, mi sembra di capire che dal tuo punto di vista, una tipa prima “la molla” (si prova, si sentono le accelerazioni) e poi si va alla “firma dei contratti”.
Sapessi come la ‘molla’ in quattro e quattro otto se il lui in questione piace.
Dici che se in treno approcci una con “Sei una meraviglia, posso fare l’amore con te?” Lei ti risponde di certo di no?
Secondo me, da donna, posso dirti che se scatta l’attrazione, se piaci anche a lei potrebbe stupirti con un sì.
E se non te la ‘molla’ lì per lì, potrebbe comunque essere un modo simpatico, se l’hai colpita, di inziare un gioco di seduzione.
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Ma l’ipotesi che anche lei voglia ‘provare’ l’auto?
Viene scartata dalla presunzione maschile l’idea seppur vaga che possa esser lei a non apprezzare le prestazioni(non solo sessuali)?
Solo lei vuol correre alla firma?
Ma non viene contemplata l’avventura? Il flirt, le amicizie amorose?
Che rottura questa ossessione delle firme.
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buonpomeriggio:)
toh guarda…colui che attinge spesso a un’ironia border line, non coglie l’irrisione della donna che sottendeva la estemporanea elencazione pedissequamente riportata, a cui seguiva, appunto la domanda provocatoria “cosa vuol dire essere esigenti”?
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vedi guy, non è che (usando una metafora evidentemente a te cara) noi ci si metta sedute a tavolino a disegnare esterni areodinamici ed eleganti e interni accoglienti e resistenti del uomo-vettura che ci condurrà a zonzo nella vita.
E avendo noi doppiato i 17 anni, come tu sottolinei, siamo sufficientemente consapevoli che le doti di cui sopra si trovino difficilmente racchiuse in un solo uomo.
Ne siamo sì consapevoli dal non prediligere in assoluto alcuna di quelle peculiarità, per enfatizzare ora una ora l’altra, a seconda di chi ci si para davanti in quel determinato periodo storico della nostra esistenza.
E conosciamo il valore del compromesso per averlo spesso utilizzato per salvare l’insalvabile.
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vuoi una risposta alla tua domanda finale? la mettiamo nell’unico modo possibile: mettendoci nuovamente in gioco con la voglia di scopriprci reciprocamente, esponendoci tuttavia con una cautela giustificata dalle prime rughe e da un corpo non più da sballo, ma ammorbidito dalla consapevolezza che la seduzione, attiva o passiva che sia, per accendere i sensi, debba necessariamente passare sempre prima per il cervello.
E questa è una condicio si ne qua non meno facile da soddisfare di quanto si possa pensare.
L’attrazione è uno tsunami ormonale. Tutti questi bei paletti non serviranno niente al dunque… Cmq è vero noi donne rompiamo un po’ i coglioni e voi uomini siete sempre un po’ stronzi. Bisogna farsene una ragione.
Uto, ho colto, ho colto. Ma volevo tirarti una frecciata e t’ho presa in piena fronte, si direbbe dalla tua risposta. ; )
Ecco, vedi, poi quando ti ridimensioni e torni te stessa sei ancora più un tesoro… ; )
Mel, sei una saggia. : )
Sì, nella teoria sono quasi imbattibile. :-D
guy, c’è sempre la storia di uto/flo…ma lo devo speigare a te??
@guy
>Beh, a leggere gli ultimi commenti - che di certo non arrivano da 17enni
beh non sempre l’età anagrafica corrisponde a quella biologica o psicologica dovresti saperlo ;)
ma se c’è una cosa che sto scoprendo con la maturità è che si possono assaporare momenti spensierati da liceali incoscienti senza perdere il solido ancoraggio alla realtà dell’età e facendosi molto molto meno male….invecchiare ha anche dei vantaggi evidentemente
>non per questo vi mettiamo davanti un “job-ad” con certi requisiti e “inviare un dettagliato CV per posta con foto ed astenersi perditempo e cesse idiote e presuntuose.”
se credessimo a questo tipo di cose ci saremmo iscritte ad un’agenzia matrimoniale o passeremmo il tempo libero a spulciare i siti di dating online piuttosto che a raccontarcela e raccontartela su di noi e sugli uomini qui….
del resto lo sappiamo tutti che buona parte dei job ad sono specchietti per le allodole come i profili delle agenzie o dei siti. dichiarazioni di intenzioni più che richieste o descrizioni realistiche
e se pensassimo che l’esemplare descritto ironicamente da uto esistesse sul serio ci saremmo già date da fare per reperirlo direttamente senza chiedere il tuo soccorso.
siamo donne evolute ed indipendenti no? ;)
io poi in questo sono abbastanza fatalista. non credo al dating sistematico ad esempio. penso che le persone semplicemente si incontrino lungo la strada, a volte letteralmente ci si inciampi a sorpresa, e se qualcosa, qualcuno ci prende davvero dentro allora inizino i giochi, cominci la partita….
>La donna vuole essere corteggiata, riempita di attenzioni, sentirsi speciale e forse poi la molla? Bene: l’uomo vuole provare l’auto e sentire le accelerazioni, poi, casomai, firma i contratti del caso
beh anche una casa si acquista dopo un sopralluogo, si controllano gli infissi, le tubature, che non ci siano ipoteche nascoste al catasto….
non credo che il problema sia la firma del contratto o l’esito finale. non lo è per me almeno.
siamo tutti grandi abbastanza da sapere che nulla è garantito, mai. neppure quando è sottoscritto su carta bollata.
forse quello che ci può davvero convincere a superare la paura, la diffidenza lasciata dall’esperienze dolorose del passato è sentire che comunque, anche in un sopralluogo o in un test, nel momento più delicato e provvisorio, quello in cui si è più vulnerabili, la persona che ci sta di fronte si sta mettendo in gioco fino in fondo come noi.
è esigere troppo chiedere all’altro almeno questo?
ma la cosa più bella della tua risposta è però questo paragrafo (rivelatore?)
> che un uomo “annusa” una donna così proprio come la gazzella sente l’odore del leone che le è sopravvento…
dove i ruoli tradizionali ruoli di cacciatore e preda sono invertiti.
davvero ti senti, vi sentite cacciati più che a caccia?
ha ragione quindi limone quando sostiene che i single hanno più paura delle single?
Sottoscrivo il post di Utopia delle 13.39.
Resta che se vogliamo parlare per luoghi comuni, derivati dall’esperienza nostra e di chi ci circonda, io ho visto parecchi dei miei amici uomini mettersi con donne di cui non erano innamorati fin da principio.
Non sono storie che sono durate secoli, per carità.
Giusto fino a quando non è arrivata una di cui si sono innamorati davvero, o fino a che la disgraziata non ha cominciato a formulare richieste normali in una coppia stabile: andiamo a vivere insieme, facciamo un figlio, dimmi che mi ami.
Di donne che abbiano fatto altrettanto, io non ne conosco.
Ma, sottolineo, sto parlando di relazioni: visto che l’antitesi del post è single/impegnati.
Non di una cosa di letto.
Per questo penso che le donne siano più esigenti.
Poi, ovviamente, ci saranno le eccezioni.
Prima di tutto i fatti: nascono più maschi che femmine. Le donne diventano la maggioranza numerica con l’avanzare degli anni, i maschi muoiono prima.
Dai fatti alle opinioni: sarà la scoperta dell’acqua calda, ma gli standard sono diversi se vuoi solo portarti a letto qualcuno e se cerchi il partner per una lunga fetta di vita.
Per un progetto a lungo termine (come l’acquisto di una casa, ottima immagine!), scorcerei la lista a “etero, carino, intelligente”, prenderei carino nel senso di “si lava se glielo ricordi”, e aggiungerei un controllo di compatibilità nello stile e nelle scelte di vita, e una buona dose di tolleranza per le reciproche differenze. Asimmetria fra i sessi non ne vedo, in questo.
Comunque la mia opinione conta poco, l’ultima volta che ero single c’era Craxi al governo :-).
Sì, sono d’accordo con te Guy, le mie amiche sono tutte zitellone e gli amici “sfigati” di un tempo sono tutti IMPEGNATI in storie alla PS I LOVE YOU (se sto ad ascoltare loro).
Poi che succede? Te ne vai a fare la spesa e te li becchi a toccare il sedere della ex tra le scatolette di tonno!
Mai sfiorata l’idea che la parola “impegno” per un uomo non abbia lo stesso significato che ha per una donna?
…oppure, chiedo venia, magari è solo un fatto di vocabolario…in questo caso l’uomo è scusato!
utopia, parlavo in generale.
però, il tuo riferimento al ‘mettersi in discussione’ ma fa capire che non sono riuscito per niente a spiegare quello che volevo dire.
Anne, il problema per me non è mai stato cacciare o sentirsi cacciato. Con le donne, poi… Detesto la caccia in sè, a meno che non sia quella all’uomo.
Quando parlavo di annusare mi riferivo ad odori da evitare. Ma il paragone con le fialette puzzolenti mi pareva meno elegante…
>il problema per me non è mai stato cacciare o sentirsi cacciato.
pensi che valga lo stesso anche per i tuoi amici o per gli uomini in generale?
>Detesto la caccia in sè, a meno che non sia quella all’uomo.
?!
>Quando parlavo di annusare mi riferivo ad odori da evitare.
o da seguire come una traccia ;).
in effetti c’è qualcuno che sostiene che l’amore non è nel cuore ma riconoscersi dall’odore. e sicuramente anche l’istinto è parte dell’equazione….
si limone, lo avevi detto.
No limone, non ci seri riuscito.
Ma non per il motivo che credi tu.
mah, utopia.
sai una cosa?
Forse gli uomini riescono a quagliare perché sono più pratici. Sono più bravi in matematica, sostituiscono senza esitazione la gomma forata dell’auto e sanno che un paio di mutande sporche difficilmente si laveranno da sole.
Ergo… Avvistano la preda (la annusano, direbbe l’Autore) e poi con una macchinetta portatile (a noi celata) misurano il tasso di potenziale rompimento di coglioni che emana… Non è difficile risolvere questa equazione, dove l’incognita è imprescindibilmente collegata alla capacità paranoica che possiamo avere di farci seghe mentali… Qui l’abbiamo oltre misura dimostrato. Siamo sovrabbondantemente intelligenti e soprattutto la nostra intelligenza non è commisurata ai bisogni. Li sovrasta. E’ per questo che soffriamo e ci dimeniamo nella rete.
Loro speculano molto di meno, si correlano ai meri banali bisogni (es. fame=mangiare /mica fame=mangiare=se poi ingrasso=mi viene la cellulite=….) e gli avanza pure un sacco di tempo. In quel sacco di tempo cacciano, “accelerano” e se va bene… firmano. Noi siamo ancora a casa a chiederci il perché lo stronzo non ci ha richiamato.
Se rinasco voglio essere maschio. Per queste ottime ragioni, ma anche (non ultimo) per il fatto che fare la pipì in piedi è proprio un gran vantaggio.
@ mel
>Forse gli uomini riescono a quagliare perché sono più pratici
sulle storie di piccolo cabotaggio sì, sulle storie vere, quelle che ti levano la pelle, mica tanto…sono solo più bravi a farcelo credere
ho visto fare tripli carpiati che neanche i tuffatori cinesi ed elaborare riflessioni filosofiche in puro stile Schopenhauer, ma in separata sede non così apertamente come facciamo noi
certo che il rilevatore del coefficiente non sarebbe male, ma di fronte all’attrazione di cui parlavi sopra lo ascolteremmo?
si limo, la so.
E’ la stessa cui penso io da un po’.
;-D
>Siete diventate esigenti perchè in passato siete state male?
e se avesse ragione lei e l’unico requisito fondamentale della lista fosse questo:
Unto a broken heart
No other one may go
Without the high prerogative
Itself hath suffered too