Grazia Perché non puoi aspettare

Il miracolo della replicazione

Anni fa, mentre facevo il servizio civile e stavo amabilmente prendendo il caffè con una mezza dozzina di infermiere (il mio servizio civile è consistito nel fare compagnia alle infermiere di una casa di riposo per anziani, se ho capito bene), discorrendo del fatto che io non avrei mai voluto avere figli e loro invece sì, ho ingenuamente pronunciato l’espressione “istinto di maternità”, e come se fosse una cosa ovvia, per giunta. Meno male che erano infermiere e che, dopo avermi risposto, mi hanno saputo anche medicare.

Il concetto di istinto di maternità non gode di buona reputazione, evidentemente, e in ogni caso sembra proprio inaccettabile che possa esistere un istinto di maternità senza il suo corrispettivo maschile. Se così fosse, ne risulterebbe che l’uomo che dice di non volere figli è uno snaturato e qui seguono tutte le possibili spiegazioni più o meno psicologiche sul perché sarebbe avvenuto lo snaturamento. La mia preferita è:

l’uomo che non vuole figli è immaturo ed è immaturo perché non ancora disposto a smettere di essere a sua volta un figlio.

Come a dire che non intende rinunciare a essere il centro del mondo, se ho afferrato il punto. Be’, dico io, chiamalo stupido: essere il centro del mondo è uno spasso, ve lo garantisco. Come si può biasimare un uomo per la sua riluttanza a rinunciare a essere il centro e la scaturigine di tutto?

E comunque ho sentito dire che, quando nasce un figlio, tua moglie smette di amarti come ti amava fino a prima di averlo, non ti guarda più con gli stessi occhi, ha il calo del desiderio e via di seguito. È così? Perché se è così non mi sembra un baratto molto vantaggioso e mi sembra invece un ulteriore slittamento periferico: ho appena digerito di non essere più il centro del mondo, e va bene, adesso sono più tipo un satellite minore tutto sassi e sterpaglie, però questa cosa mi declassa ulteriormente, mi fa sentire come una specie di utensile utilizzato, il mezzo che giustifica il fine o una siringa da pasticciere.

Ho anche sentito dire che, se prima dici che non lo vuoi, poi, quando lo vedi, ti vengono gli occhi zuccherini, ti sciogli, lo coccoli, vorresti averne cinquecentododici. Alcuni uomini diventano persino marsupiali. Ok, è il miracolo della replicazione. Un incantesimo, un sortilegio. Non dico che non avvenga, eh, anch’io ho un cuore, dopotutto. Dico solo che, se uno si trova bene senza, perché dovrebbe farlo avvenire? Avete mai visto un mago che si sperimenta addosso la bacchetta magica? Lo sa anche lui che poi è molto difficile rimanovrarla se al posto della mano hai una zampetta bianca. Ma alla fine anch’io ne avrò uno e sarò un padre meraviglioso e lui avrà tutte le attenzioni di mia moglie e segretamente vorrà eliminarmi e che vi posso dire, lo lascerò fare.

In certi casi, però, mi sa che alcuni fanno un figlio più che altro per risolvere un vuoto che hanno dentro, altro che istinto dell’uno o dell’altro. Non sto dicendo “tutti”. C’è qualcuno là fuori che la pensi così? Prendi due persone vuote, con due vite vuote, che non hanno più niente o non hanno mai avuto niente da dirsi, che non hanno scopi, né ambizioni, mettici un figlio che li tenga impegnati per i prossimi 18-35 anni e voilà, improvvisamente hanno il riempimento, il sonoro, l’ambizione e lo scopo. Mi sta benissimo. Buon per loro. Ma io non mi sento mica vuoto. Io tracimo.

Eppure, lo so, alla fine le mie sono solo chiacchiere. Quando io e la mia ragazza ci siamo conosciuti, le posizioni erano limpide e pacifiche: “Tu vuoi figli?”,“macché”. “E tu ne vuoi?”, “Ah ah!”. Bene. Poi, un giorno, passeggiando per strada abbiamo incontrato due perfetti sconosciuti armati di uno di quei piccoli, minuscoli batuffoli rosa talcomentolati, che a me onestamente danno lo stesso scuotimento emotivo di un copridivano, perciò tiro dritto continuando a dire quello che stavo dicendo, ma con la netta percezione come di una modificazione nello spazio-tempo dove prima c’era qualcuno in ascolto. Mi fermo, guardo al mio fianco: nessuno. Mi volto, e vedo: la mia ragazza che con due occhi liquefatti giocherella con il – cito - “pepè” dell’animaletto emettendo lallazioni primordiali dove prima c’erano interessanti disquisizioni sulle funzioni dei betabloccanti.
Cioè: non è che io pensi davvero di avere un qualche tipo di controllo sul mio destino.

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commenti

Ci sono 212 commenti
per "Il miracolo della replicazione"
  1. Ho sentito dire che ci sono padri che mettono al mondo figli e poi li violentano.

  2. senza offesa, eh…ma io con un uomo come te non ci potrei mai stare…
    mio marito ha quasi più senso materno di me… ;D

  3. Buongiorno Chinaski e benvenuto! Molto carina la tua riflessione, davvero! Dall’aneddoto del servizio civile fino a quella “carrozzina” che ha fatto cambiare qualcosa. Adesso che la tua metà sta cambiando ovviamente desiderio, non è che la pensi in un modo un po’ diverso anche tu? Il solo fatto di scrivere questo post oggi le dimostrerà che da allora tante domande te le fai anche tu :) Se 77 è l’anno di nascita, sei giovane e durante la 30enne, la riflessione evolve.

    Elisabeth Badinter negli anni 80 ha scandalizzato la Francia affermando in un suo famoso libro che “l’istinto materno” NON esiste, che è solo culturale. La sua riflessione è interessante cmq sia. Io sono stata molto influenzata da quel suo libro fino a quando sono diventata mamma.
    L’instinto ce l’ho molto forte per mio figlio (sai di notte abbiamo un radar che ci fa sentire quando il bambino ha un battimento di ciglia storto, mentre prima eri una dormiglione e ti poteva suonare la fanfara accanto, non ti svegliavi), ma penso che la Badinter abbia ragione, che quella cosa mi è stata trasmessa da mia mamma, e che lei l’ha ricevuto dalla sua. Che mia mamma mi ha fatto crescere dicendo che è fantastico essere mamma, che l’istinto materno ce l’abbiamo ecc. e mi ha influenzata tantissimo (e ne sono felice certo!).

    Ho un amico che non desiderava essere papà. Ha accettato per la sua ragazza. E direi che oggi è lui che è molto più all’altezza nel ruolo di genitore che lei (lei sgrida sempre i suoi figli mentre lui è un modello di calma, molto premuroso con le sue “replicazioni” ;) E’ un esempio per dirti che nella vita, tutto puo’ cambiare. Ma non è che ti sto dicendo che si deve essere genitore per forza, anzi, io ho sempre pensato che si puo’ anche essere molto felice di non esserlo se è una tua scelta.

  4. innanzitutto benvenuto nel “pollaio” :)!
    so che ora ti potrà apparire strano, ma anche essere l’ombelico del mondo alla fine stucca. rileggiamoci tra 10 anni…..;)

  5. Già Chin, avevo dimenticato di dirti qualcosa sul fatto di essere il centro del mondo. E’ vero che puo’ nascere una vera simbiosi tra la mamma e il/la piccola, ma tante tante tante donne non escludono affatto il papà di quella relazione, anzi!

  6. Non avendo figli non so bene…Eppure leggerti mi ha ricordato me stessa di non molti, anche solo tre anni fa…
    In una relazione di anni che ha superato i dieci di vita e quasi quelli di matrimonio solido, che dire?
    Ho Lui che è da sempre il centro del mio mondo, che curo, vizio, coccolo, riverisco, per cui mi curo, vizio, coccolo, prostro. E la mia paura più grande, leggerai stranito, sai qual’è stata da sempre e rimarrà tale fino a che succederà? Non che io possa trascurare lui. Non che i figli diventeranno il mio centro, e lui verrà spodestato. Non che ci saranno momenti di stanca. E nemmeno che, in quanto donna che lavora e parecchio fuor casa e pure nazione, dovrò rinunciarvi inevitabilmente o quantomeno mediare (quello per sempre).
    Bensì che sia io a diventare la “seconda” eterna. Io non considerata al rientro. Io ripresa perchè severa con il nuovo arrivato. Io a scomparire perchè l’amore-di-papà sarà qualcuno di fuori da me.
    Immagino che tutto questo venga meno quando vien voglia di mettere al mondo qualcuno con gli stessi occhi suoi. Quando del sè coppia si voglia lasciare una traccia indelebile. Quando si sia pronti per darsi totalmente e non solo per prendere. E se si è una coppia prima, con cose da dire, fare, condividere prima, il figlio non può che rafforzare.

    Ha ragione Anne…Rileggiamoci tra anni. Entrambi ;).

  7. Non c’è niente di male a fare dei figli, basta non dargli troppa confidenza e non apettarsi chissà che cosa. Tanto si sa già che da grandi diventeranno degli stronzi come la stragrande maggioranza di quelli che li hanno preceduti e di quelli che li seguirano

  8. Non ho parole!

  9. Reputo che i miei genitori mi abbian dato ogni cosa, io ho dato e dò tutto quello che ho potuto e so in cambio. Pertanto, scusa Kalz, ma non sono per nulla d’accordo con te.
    E non credo di essere una mosca bianca, anzi.

  10. Ma via, KAlz era solo un poco ironico o solamente molto maschio.
    Chi lo sa.
    Io comunque sono per l’inseminazione artificiale.
    MEglio sole che male accompagnate.

  11. Non ho parole #2!
    Sarà che non capisco.

  12. cK io dico che e’ meglio fare il genotore da solo che condividere la genitorialita’ ocn un padre immaturo e senza voglia.
    Preoccupato che un figlio gli tolga la scena, il calcetto, e i soldi.
    Geloso che la moglie dedichi le sue attenzioni all’intruso, atterrito del chilo in piu’, delle stanchezze.
    E che poi poverino per consolarsi vada a cercare una tetta su cui piangere fuori.

  13. Certo che tra la visione di kalz e quella di minna…
    C’è da suicidarsi!
    Eppure siete figli di qualcuno, oltre che delle stelle, che mi vien da pensare a quanto stronzi siate per primi, quindi, dopo a quel che scrivete, e per quanto so Minna è pure mamma e parla come sia un’esperienza buona esserlo…Come mai tanto grattume?

  14. “E che poi poverino per consolarsi vada a cercare una tetta su cui piangere fuori.”

    Ecco, ma non basterebbe lasciarli fare proprio senza tanti problemi quello invece di ricorrere alla fecondazione artificiale?
    Cioè, con quella piccola concessione una può risolversi il problema del il bimbo, della fonte di reddito e tutta una serie di scazzi che invece da sola dovrebbe smazzarsi da sola, no?
    E invece parte tutta una pippa sulla fedeltà e sul non mi ami più e patapim e patapam.
    Mah, io non capisco proprio…

  15. Parte una pippa? Ah sì? Beh, se il risultato è un “pup-po”, allora complimenti per la performance!
    FmF, chettiturba?

  16. Minna immagino che sia duro effettivamente convivere con un uomo cosi’, sia per la compagna che per il figlio. E ringrazio il cielo di non averlo mai incrociato quello (senza voler dire qualcosa di terribile, penso che con uno cosi’ non avrei voluto essere mamma io).
    Ma e se guardassimo questo post su un lato molto positivo? Io lo leggo con tanta allegria, sbaglio a farlo Chinaski? Io sento tanta speranza nelle tue righe, sono cosi’ intontita coll’italiano?

  17. Gia’, come mai?

  18. Fmf ti leggo.
    Leggo della pippa.
    che potrebbe una piccola concessione in cambio della risoluzione del bimbo, della fonte di reddito, e di una serie di scazzi?

    Poi qualcuna mi chiede il perche’ sono per l’inseminazione artificiale.

    Certo che lo sono e speriamo che sia femmina.

  19. Dipende molto da tutti e due, il volere e desiderare un figlio da crescere.
    Dipende dalla stabilità emnotiva, sociale, economica della coppia.
    Dipende anche dal senso materno di uno, due o nessuno dei due.
    Dallo spazio, dal tempo, dallo spessore.
    Concordo che chi non ha nessuno dei tre farebbe meglio ad abdicare, per non avere figli che poi odia, trascura o rinnega. O meglio riporre in loro ogni cosa che poi sentirebbero addosso inevitabilmente.
    Sono altresiì convinta che, con un briciolo di leggerezza e sentendolo, molte coppie che alla fine decidono per intraprenderla, questa strada impervia, saranno genitori splendidi. Forse un pò attempati ma dolcissimi e molto determinati.

  20. Chinaski77 al massimo ti sposo io :)
    Ma nessuno che abbia un minimo di tentennamento a non fare figli per il mondo che c’è fuori?
    Io so solo che se fossi un frugoletto e venissi al mondo in questi anni mi cagherei sotto…e non solo perché non controllo ancora gli sfinteri :)
    Essere genitore significa avere la responsabilità fino alla fine dei propri giorni della sua infelicità o della sua vita schifosa, nel caso non potessi garantirgli la vita del Mulino Bianco.
    Chi mette al mondo i figli di solito lo fa pensando ad un figlio bello, sano, felice a cui non capiterà mai nulla di male.
    Però bisogna essere pronti ad essere genitori anche di un figlio trans, con un QI non elevato, brutto o con qualche handicap.
    Ma questa impreparazione si vede in modo lampante quando una coppia cerca di adottare. Peccato che lo stesso iter non venga fatto anche ai genitori naturali.

  21. Madonna, sembra di stare nella Bulgaria degli anni ‘50! Op op op… un po’ di leggerezza

  22. La penso pure come te, Mezza. Ma se avessere fatto questi calcoli legittimissimi tu, io, e chi prima di noi nati in tempo di guerra non sarebbero stati concepiti. Perchè la verità è che il mondo non fa così schifo come credi, siamo solo i viziati del millennio che non voglion scendere a compromesso o rinunciare ad alcunchè. Trovo anche riduttivo negarsi la gioia di un figlio solo eprchè possa nascere deviato, autistico, con handicap non svelati da esami di routine o non troppo intelligente. Anzi, lo trovo tanto triste.

  23. concordo pienamente con minna…era proprio quello il senso del mio intervento…io voglio accanto un uomo che desideri un figlio quanto me e che sia pronto anche a qualche inevitabile sacrificio.
    fmf: non ho bisogno di essere “sorretta” in quanto donna nè men che meno mantenuta: ci penso da sola, grazie. piuttosto che avere a fianco un uomo così, viva la fecondazione artificiale!

  24. Non ho parole #3!
    Mezza daiiii, non ti ci mettere pure te! :)
    Vado a fumarmi una sigaretta, anzi due (ho smesso con tanta fatica da parecchi anni) e mi bevo una bottiglia di Vodka va.
    lol! ;)

  25. Chinaski: in effetti la sensazione che spesso i figli siano lo scopo unico di molte persone ce l’ho anch’io. Quando nasce un figlio smettono di vivere per sé stessi (e in parte è comprensibile) fino a quando questo non abbandona il nido. A quel punto, la nuova missione è stressare i figli perché facciano al più presto un nipotino e tutto possa ricominciare ancora una volta da capo.
    Non dico per tutti, sia chiaro, ma per molti sì.

  26. mezza: io concordo pienamente con quel che dici! certo che la paura ci sta ed è pure legittima. ma proprio per questo voglio una persona al mio fianco che ci creda quanto me! già crescere un figlio deve essere difficile di suo, se poi uno dei due non lo vuole perchè spodestato dal ruolo di centro del mondo, allora partiamo proprio male…! piuttosto che fare un figlio con uno che pensa “ma si, se lei è troppo presa dal pargolo allora io vado a scopare da un’altra parte” o “vabbè, se lei è stanca e isterica io me ne esco con gli amici” o robe del genere, allora un figlio preferisco non farlo, o a quel punto farmelo da sola! (ora non mi riferivo tanto a Chinaski77, che a muzzo sembra di altra pasta… ;o)!!!)

  27. Cla capisco il tuo ragionamento…però che non si venga a dire che è per egoismo allora, piuttosto il contrario…cioè fare figli è un atto egoistico (che comprendo per carità e probabilmente lo farò anch’io). Però la coppa perché si fa un figlio mi sembra una strunzata. Diciamolo che è un atto egoistico e fine.
    Anche perché non si chiede il parere di chi viene al mondo.
    Se me l’avessero chiesto io avrei gentilmente declinato l’invito:)
    (pleaze niente commenti da tragedia greca, è un pensiero lucido e non mi sto per tagliare le vene)

  28. Maldi ma non pensi allora che se certuni non vogliono figli è meglio che non li facciano?:-)
    Si chiama selezione naturale.
    Io conosco già due coppie in cui è lei che spinge ma lui non è convinto e ci prova solo per assecondare la compagna.
    Ecco…coppie così per me non dovrebbero riprodursi perché ci rimettono i figli in partenza.
    Ah per la cronaca: una delle 2 coppie è scoppiata e il figlio è nato da poco. Senza un padre.

  29. Io rispetto benissimo chi decide di non avere figli, rispetto pure quelli che non sopportano i bambini, le donne incinte, i padri superskillati e tutto quell’indotto sul neonatale, sull’infanzia, sulla’adolescenza che a molti fa solo venire l’acqua alle ginocchia.
    Rispetto, ne hanno facolta’.
    Quello che mi fa incazzare sono discorrsi come fmf,
    quello che il figuro definisce “pippe”.
    Lo scenario della donna dipendente economicamente che concede all’immaturo la scopatina consolatoria al fine di evitare problemi e garantirsi sostegno economico e per me un insulto.

  30. @Francesco condivido.
    Per non parlare poi di quando questi genitori impediscono ai figli di maturare ed essere indipendenti affinché non li ‘abbandonino’.
    ‘Sos Tata’ e ‘Cambio moglie’ mi hanno dato la botta definitiva:-)

  31. Mezza, non sei tragica, ti trovo addirittura comica.
    L’ho pensata come te e tuttora la vivo così su molte coppie, forse la maggior parte. Ma penso pure che quando ci si senta entrambi pronti non è egoismo, ma il più grande atto d’amore e d’abbandono.
    Un figlio e parlarne con chi non è pronto è come far parlare al single di turno di un matrimonio.
    Ahimè ci vuole sangue freddo in partenza, ma qualora bollente verso chi si ama non si fa nemmeno caso al coraggio in cui si debba investire.

  32. mezza: appunto! ecco perchè dico che preferirei piuttosto farlo sola ;o)! al giorno d’oggi non è che i figli devi farli per forza!!! se li vuoi e sei pronto a prenderti l’impegno bene, altrimenti evita, grazie!! ;D
    minna: infatti, diglielo, siamo nel XXI secolo se non se ne fosse accorto!! :D
    fra: già, e così cadiamo nell’estremo opposto…una sana via di mezzo no?!?!! :-/

  33. @Cla ma infatti penso che un figlio vada fatto dopo l’estrema consapevolezza, in piena incoscienza :-)
    Puro atto d’amore e basta.
    Ma il lavoro di razionalizzazione precedente ci vuole, imho.
    @maldi: giusto :-)

  34. Cktc: va senz’altro letto con allegria. Poi, come si vede, c’è un mondo di discorsi da fare, anche molto seri, ad esempio quello sul possesso a oltranza dei figli e su chi li vorrebbe usare come plastilina.

  35. Mezza io dico che per fare un figlio ci vuole certo una buona dosa di pazzia in questo nostro mondo un po’ storto, ma continuo a pensare con fierezza che in tantissimi casi è l’atto meno egoistico che ci sia, anzi tutto il contrario. Lo dico e lo dico di nuovo. Firmo qua, li e là ;)

    Cmq non sto dicendo che le persone che non vogliono figli sono egoisti, anzi. Se è questo la vostra felicità, avete ragione non diventare genitori.
    Io sono per la felicità degli atti. Non si deve fare un figlio per fare piacere all’altro (nel caso di una coppia in cui qualcuno vuole essere genitore, l’altro no, è sbagliato far cambiare idea all’altro). In quelli casi è il bambino ad essere infelice di essere concipito da uno, non dai due.

    E lo dice una mamma che ha un figlio che ha avuto dei problemi gravi di salute a 2 anni e io ho mancato di morirne! E se dovessi rincominciare, rincomincerei nonostante la gallera passata.

    ps: ahahahah per “Sos Tata” ;) Ma quelli sono gli estremi :)
    “Cambio moglie” esiste????? O è per farci sorridere che l’hai scritto? ;)

  36. infatti, il post in sè era davvero carino e faceva anche sorridere…! il “problema” sono le grosse tematiche che solleva…!!!
    pensa, chinaski77, hai animato il “pollaio” quasi quanto un post di Facci… ;D!!

  37. Opssss Chinaski, non avevo letto il tuo messagino (grazie della risposta!!!!! smaCKs).
    Certo la penso come voi sul possesso a oltranza dei figli, ma non è una maggioranza di persone, dai, ditemi di no vi prego, se no la apro la bottiglia di Vodka (lol ancora ;)

  38. Maldivian: una sana di via di mezzo è possibile ;)

  39. fra: lo spero ben!! :D

  40. Mamma mia, quanti punti di vista!! E opposti… Per descrivere cosa accade nella testa e nel corpo di una donna… e di un uomo…e nel dna di una coppia… dopo la nascita di un frugoletto ci vorrebbe un bignamino… :-)
    Però però… intanto si potrebbe con certezza affermare che:
    1 - cosa succederà davvero alla nostra vita non si può minimamente immaginare prima di averlo tra le braccia il figlio
    2 - i papà reticenti a volte sono dei veri e propri “mammi”… Quelli dallo spermatozoo facile, invece, non sempre sono i più affidabili… Diciamo che come scaricano facilmente l’esserino caudato lo fanno anche dopo… ;-)
    3 - prima di avere un figlio bisogna essere certi di volerlo davvero (tutti e due)… (ripensandoci, almeno credo)
    4 - io escluderei la fecondazione con seme ignoto per il rischio implosione che potrebbe generare (sarebbe a dire… quando sarai esaurita e gravida, o meglio ancora esaurita e puerpera chi potrebbe mai prestarsi a fare il tuo capro espiatorio??) ;-)
    … Sarei tentata da un’altra serie di amenità, ma ecco qui due piccolissime vere riflessioni:
    1 - I figli fanno litigare, capita che allontanino, ma non esiste complicità più grande dell’aver “creato” un figlio insieme…
    2 - Che generare figli sia un atto di egoismo è quello che la natura (grande paracula) ci fa credere
    3 - scegliamoci bene i padri, ragazze!! davvero! al di là degli attributi e degli slurp slurp che possono indurci.
    Un VERO padre è l’essere più straordinario che ci sia…

  41. @cktc esiste esiste :-D
    E’ un bel programma, fa vedere tanti punti di vista :-D
    Sarà che io mi sento madre da sempre, da quando ero piccola, per cui sono iper-responsabile…e se un figlio mio avesse problemi di salute gravi o una vita infelice mi sentirei in colpa fino alla morte.
    In fondo lui non me l’avrebbe chiesto di venire al mondo e se fosse infelice o malato fin da piccolo la colpa sarebbe mia, mica sua o del divino.

  42. mel: appoggio in pieno l’ultima frase, straordinaria ;-)!!!
    un’altra considerazione: se c’è crisi in una coppia, un figlio non sana le ferite, anzi, non fa altro che affondare il coltello nella piaga e allontanare chi già più non s’ama…

  43. mezza: cuore di mamma morirebbe per un figlio infelice o malato…ma la colpa non è certo sua…è purtroppo il destino…

  44. Mel, sei Grande!

    Mezza, “Cambio moglie” esiste?? Ma cioè cosa fanno?!!! Ne provano un’altra????? :)
    Si colpevolizza sempre per i figli, poi ti passa con l’aiuto delle persone che ti vogliono bene e che ti permettono di superare quel sentimento sbagliato. Io da quella prova sono una nuova cktc :)

    Quando mio figlio stava male, suo papà ha fatto delle cose fantastiche per farci stare bene tutti e due (per dire… sarebbe andato a cercarci la polvere sulla luna se fosse stata necessaria) e ci è riuscito. E delle persone carine mi sono state di grande aiuto psicologico a quel momento.
    E continuo a pensare che il fatto di aver un bambino e di farlo crescere con tanto amore non è affatto egoistico, anzi, tutto il contrario.

  45. io invece l’esortazione di cui al punto 3 di mel la trovo poco pratica e relistica.
    Ci si innamora di quello che riusciamo a intravedere nell’altro.
    Ma quando ci si innamora, è già molto complesso capire quali siano le vere peculiarità dell’altro, pur verificabili giornalmente, direi impensabile capirne le potenzialità genitoriali.
    -
    Peraltro, nella mia personalissima (e utopistica?!?) visone dell’amore, il figlio è un progetto condiviso, non un fine premeditato.

  46. …E infatti, Uto, sono riflessioni scritte col senno di poi… ;-) E poi al punto 3 ho avuto una piccola esitazione (l’avrai notato)!
    Cmq, tornando seri, credo che l’affidabilità ed il senso di responsabilità sono inclinazioni la dicono lunga su un uomo. Certo è vero che l’amore può anche essere cieco. Ma io spero che questa cecità sia inversamente proporzionale alle prime rughette, alle prime smagliature ed alla cellulite… Insomma, liberiamocene possibilmente col primo amore. ;-)

  47. @mal, è vero: un figlio affossa la coppia in crisi. C’è chi lo tenta come carta salvagente. Grosso errore.

  48. L’unica grossa verità è che un figlio si fa per noi, per egoismo nostro, alla fine. Cinico, ma vero.
    Il mondo è un posto di merda. Chiunque ti ci mette non ti fa un favore.
    Chi ti rifila la faccenda del “la vita è meravigliosa” o è molto ricco, oppure ti prende per il culo.
    Poi, se ce la vogliamo raccontare…

  49. che ci devo fare… io quando vedo una donna che fa gli occhi dolci a qualunque neonato passi per strada in una carrozzina…
    mi riferisco anche ai bimbi inguardabili.
    e voi sapete che esistono…
    ho la netta percezione della superiorità degli uomini.

  50. @ minna
    io se fossi in te non sarei per l’inseminazione artificiale.
    ma che vuoi farci…
    io sono un uomo. e sono bello.

  51. Mi sono registrata solo per dirti che hai più che ragione, Chinaski. Non sto qui ad argomentare il perché e percome, perché che palle, ma volevo solo dare il mio contributo a favore del pensiero Chinaski.

  52. mg_b, non è mica un referendum, sai?
    non è che si vince qualche cosa!
    E se non articoli perchè che palle,potevi anche risparmiarti l’iscrizione!

  53. sgradevole, tu sei uomo, e sei bello.
    Se sei ache ricco e stupido mi ti sposo, mi ti faccio ingravidare e vivo di rendita.
    E do un senso alla tua vita da uomo superiore trasformandola in quella di un maschio inferiore e incidentalmente padre.

  54. - Che generare figli sia un atto di egoismo è quello che la natura (grande paracula) ci fa credere
    Mel…già, la Natura o meglio, la Specie ha pensato bene infatti di renderci “ciechi”,che altrimenti, con un po’ di sale in zucca e senza “perdere la testa” non ci saremmo moltiplicati.
    A quest’ora gli umani sarebbero già estinti.
    Come tutti i mammiferi ci “replichiamo” solo che noi ne parliamo e teorizziamo, gli altri animali lo fanno stando zitti;-)
    -
    buonanotte:-)

  55. >Il mondo è un posto di merda. Chiunque ti ci mette non ti fa un favore. Chi ti rifila la faccenda del “la vita è meravigliosa” o è molto ricco, oppure ti prende per il culo.
    V
    Lo dici in qualità di Snoopy, d’uomo realista, per esperienza vissuta o perchè di figli non ne hai? Nessuno mi ha mai inculcato la teoria de La Vita E’ Meravigliosa, eppure il l’ho sempre respirata tale, anche in momenti durissimi, e, (cit.) considerando l’alternativa. Mio padre e madre condividevano il sogno e progetto di mettere al mondo figli da crescere. E ci sono riusciti nonostante impervie vicessitudini. E lo hanno fatto nel rispetto e nell’amore, sempre. Sarà che erano molto ricchi. Pure d’animo. E ironici. Perchè chi scrive che fa tutto schifo lasci pure la scena, di questa grande avventura non ha capito un cazzo e rovina la storia a tutti gli altri. (OpinionMia. Nulla di personale.)
    *
    >Tu sei uomo, e sei bello. Se sei ache ricco e stupido mi ti sposo, mi ti faccio ingravidare e vivo di rendita. E do un senso alla tua vita da uomo superiore trasformandola in quella di un maschio inferiore e incidentalmente padre.
    V
    Questa mi ha fatto davvero morir dal ridere. Grande Uto!
    *
    …Ora, seriamente…
    *
    >Penso che un figlio vada fatto dopo l’estrema consapevolezza, in piena incoscienza :-) Puro atto d’amore e basta.
    >Io sono per la felicità degli atti. Non si deve fare un figlio per fare piacere all’altro. In quelli casi è il bambino ad essere infelice di essere concepito da uno, non dai due.
    >Cosa succederà davvero alla nostra vita non si può minimamente immaginare prima di averlo tra le braccia il figlio. Che generare figli sia un atto di egoismo è quello che la natura (grande paracula) ci fa credere.
    >Il figlio è un progetto condiviso, non un fine premeditato.
    V
    Ho scelto le riflessioni che più condivido e “sento”. Le ho trovate di una verità e bellezza perfetta, ovattata, rotonda. E dette da MADRI hanno pure una valenza doppia.
    *
    *
    *
    Quella che mi ha scossa? Che mi ha commossa? Mel, con la sua:
    >Un VERO padre è l’essere più straordinario che ci sia…
    Lo penso quando ricordo il mio. Imperfetto, per niente mammo, spesso assente, a volte silente. Eppure bastava uno sguardo. Quella sua battuta a tavola. I suoi occhi buoni ad augurare una notte di sogni. La stabilità di sapere dove e come e quanto trovarlo, sempre. E quel suo credere che ognuno di noi tre avrebbe dovuto lottare e scegliere per diventare qualcuno, da grande a infondere il coraggio dei passi da compiere, non importa quanta fatica e sacrificio avrebbe portato con sè. Io mio era un padre straordinario…

  56. grande Uto!!! ROFL!
    sgradevole: ok sei un uomo (e questo già dice molto…) e sei pure bello…quindi?!?!??
    *
    mg_b: ha ragione de che? se volevi solo esprimergli solidarietà senza argomentare con noi potevi pure inviargli un sms…

  57. Anche io sono bellissima ma per scopare non e’ la condizione principale.
    Sgradevole, e’ strano per te magari saperlo, ma anche i brutti scopano.

  58. …e spesso sono padri decisamente migliori dei belli che si credono chi sa chi ma non sanno dare nulla di sè all’altro…

  59. …..e lo fanno anche meglio :D :D :D!

  60. Ragazze basta così, il “bellissimo” potrebbe non reggere e poi magari alla prima cilecca ce lo abbiamo sulla coscienza.

  61. si vabbè, ora non cadiamo nei luoghi comuni.
    Mi sentirei di smentire entrambe le ultime due affermazioni..soprattutto l’ultima ;-D

  62. @ uto
    beh chi semina vento raccoglie tempesta….e bisogna stroncarli fin dall’inizio questi che si credono una specie di dono divino graziosamente concesso a noi povere donne :D :D :D

  63. Che si ricomincia?
    Mah.

  64. Mi sembra che si stia scadendo in argomento, discorsistica, spessore. Per giunta a favore degli ultimi due arrivati, che non meritavano nemmeno attenzione oltre alle righe da loro stessi sprecate.
    Non è che sarà stata provocazione per farci tornare galline, e poi, in un delirio di c.v.d. vantarsi della superiorità appena pronunziata?

  65. basta si ricordino che in mezzo alle galline ci stanno sempre i polli… ;D

  66. Chinaski sono andata sul tuo blog e ho sorriso tantissimo con l’intervista fatta da te. Mi hai fatto venir voglia di comprare “Ristorantopoli” (sperando di non beccarmi una copia diffettosa! ;).
    Quando si dice che abbiamo la puzza sotto il naso noi francesi, non l’ho mai fatto e non lo faro’ mai oh my God sul “sedile del water del cesso del ristorante”. Accidenti ma che idea strana quella! :)

    Ahahah mi hai fatto ridere con “l’unica cosa che può rendere una donna non attraente per un uomo è che non sia una donna ma un comodino”.

    Ho cliccato sul link “Controkarma”, adoro quell’umorismo li’, è amico tuo? Fantastica la foto del gattino che alza gli zampini davvanti alla pistola!

    E con un umorismo cosi’ bello, come non si puo’ trovare la vita meravigliosa?!

  67. @ cla
    non credo. era solo un giocoso ritorcere i luoghi comuni contro chi per primo ci si era aggrappato. far abbassare le ali piuttosto che lustrare le nostre piume ;)…

  68. minna, abbiamo postato insieme (guarda l’ora) e io mi riferivo alle osservazioni di anne e maldi…tranqulizzati, vale sempre ciò che ho detto, per quanto ti riguarda.

  69. oh menomale ora sto piu’ tranquilla.

  70. Oh guardate quanto è bello l’arcobaleno fuori! Dopo la pioggia c’è sempre il sole che arriva, yupi!!!!

  71. ck, ma la pentola piena di monete d’oro, me la recapiti tu??
    ;-)

  72. Grazie, Chinaski, per avermi fatto conoscere questo mondo meraviglioso.
    Vorrei porre a tutte le donne presenti alcune domande sincere:
    1. E’ proprio indispensabile aggiungere con regolarità al proprio ‘pensiero’ un emoticon?
    1a. E’ proprio indispensabile, nel caso di uso di punti esclamativi, digitarne quattro o cinque, magari insieme a svariati punti interrogativi?
    2. Da dove deriva la sicurezza con la quale dettate ‘regole di vita’ al prossimo?
    2a. Qual è, a vostro avviso, la differenza tra un’opinione fondata razionalmente e un’esperienza personale di vita, frutto di mere coincidenze e casualità, di rilevanza statistica trascurabile?
    3. L’”orgoglio femminile” (alias: vetero-femminismo) esiste, e, se sì, ha ragione di essere?
    Grazie in anticipo per le vostre risposte.
    W.B.

  73. Ah…il misterioso universo femminile…!!!! ;o) :D ;-/…..
    *
    1. spesso si, perche molte frasi potrebbero essere fraintese sbagliando l’intonazione della lettura. come fai a capire altrimenti, ad esempio, l’ironia? ma hai ragione, le tue frasi non ce l’hanno bisogno…
    1a. vedi punto 1
    2. chi? cosa? eh? mi sembra che qui si sia sempre discusso “amabilmente” e si siano sempre dati solo pareri personali…ma magari mi sbaglio, eh!
    2a. in caso di informulabilità di equazioni matematiche o leggi fisiche, molte “leggi della natura” sono basate sull’osservazione empirica e, nel campo umano principalmente, sulle esperienze di vita. Rimangono poi certo tutte le eccezioni che confermano le regole. Molte indagini statistiche si rivelano peraltro delle bufale.
    3. esiste ed emerge solo a fronte del becero ed ottuso maschilismo. in questo caso ha ragione di essere, altrove spesso no.
    *
    Prego.
    Cordiali saluti.

  74. @ w.b.

    1. e 1.a
    a questo punto credo che le emoticon siano davvero indispensabili se anche in loro presenza non si riesce a cogliere l’evidente ironia delle risposte…

    2. e 2.a
    mi riesce difficile pensare ad un’opinione davvero sentita che non derivi dalle esperienze personali.
    riguardo alla rilevanza di statistiche e sondaggi penso che a fronte del solito mezzo pollo teoricamente distribuito equamente cambi molto la percezione di chi se ne divora con gusto uno intero e di chi digiuna. o no?

    3.
    il vetero-femminismo ha ragione di essere se e in quanto contrappunto ironico al vetero-maschilismo almeno a quello dichiarato qui (vissuto poi non so…. )

    p.s. dimenticavo. forse non si percepirebbero le repliche altrui come lezioni se non si intervenisse in primis con l’intenzione di darne ;)

  75. W.B., il tuo tono mi è familiare, ti conosciamo vero??????????????????!!!!!!!
    :)))))))))))))
    ;))))))))))))))
    –<–(@ (senza spina)
    O:)

    Utopia, dai un po’ di moneta d’oro a tutti! ;) Me lo dice sempre un mio amico buddista che si deve condividere la felicità per essere pienamente felice se stesso.

  76. Prego rileggere attentamente:
    ——
    Qual è, a vostro avviso, la differenza tra un’opinione fondata razionalmente e un’esperienza personale di vita, frutto di mere coincidenze e casualità, di rilevanza statistica trascurabile?
    ——

    Dopo averla riletta bene, riflettere.
    Ripetere il tutto 4 o 5 volte.
    —–
    Recarsi in bangno.
    Chiudere la porta e davanti allo specchio ripetere.
    —-
    Ho scritto una cazzata.

  77. La domanda é geniale. Una delle migliori mai rivolte sul Graziablog.
    Mi sa che bisognerebbe tradurla.
    Hai bisogno di una spiega oppure ti rechi in bagno tu?

  78. no, no, se tu hai una spiega, fornisci pure.
    Sono tutta orecchi.

  79. By the way W.B. ti presentiamo la filosofa+++ e la traduttrice ufficiale di GraziaBlog, anche se la conosci già visto che oggi sei entrato con hai un nuovo nick per schiacchiarci… ops… per condividere con noi il tuo ’savoir’ e il tuo ’savoir-vivre’ (virgolette all’inglese please!).
    Questo “mi sa che bisognerebbe tradurla” quasi (ho detto quasi!) mi fa sorridere

  80. In effetti, riguardo agli emoticon ho sempre pensato: se devo metterli, probabilmente sto dialogando con dei tonti o dei cretini permalosi.

  81. Tu? Tu l’hai pensato? Ahahahahaahah, tu che permaloso non sei, giusto!

  82. @ guy
    non sapendo chi e come leggerà quello che scrivi non è forse il caso di peccare per eccesso di prudenza (o di pessimismo a seconda dei punti di vista) piuttosto che per difetto?

  83. W.B. mi sfugge il nesso di casualità tra “esperienza di vita” e “mere coincidenze e casualità”.
    Se la teoria fosse giusta, e tutto fosse rimesso solo ed esclusivamente al caso, ognuno di noi avrebbe un ottimo alibi per i propri errori.
    E io invece non ritengo sia un caso che uno che tira in ballo il femminismo commentando un topic inerente alla genitorialità, alluda al caso come fondamento di tutto.: la sua esistenza è preordinata a infoltire la schiera dei qualunquisti.

  84. una cosa non capisco…
    perchè quelli che detestano gli emoticon devono tanto rompere affinchè chi li usa si contenga mentre non capita mai l’inverso?
    Mai sentito chi li ha in simpatia e li adotta come segnalatori di umore convincere chi sceglie di farne a meno.
    -
    Perchè si pratica poco il vivi e lascia vivere?
    -
    Buonpomeriggio:-)

  85. W.B. che amiamo i puntati, gl’appuntati e i distributori d’appunti…Sto cercando di riavermi dalle troppe domande tutt’assieme poste. Ecco:

    §
    1. e 1a. Indispensabile direi di no. Prima di questo bisognerebbe porre altri , ma verrebbero sempre e comunque infranti. Per chi ha esperienza qui sul GraziaBlog in particolare, ci son stati molti casi in cui mettere un emoticon era essenziale per non far percepire un concetto greve, uno statement offensivo, un punto di vista lezione di vita avulsa eccetera. Sicchè tante di noi hanno iniziato ad usarne/abusarne con regolarità. Succede spesso, in questi contesti virtuali senza occhi, bocche e voci. Non credi? In quanto ai mille ! e mille ? come alle vocali di fine frase allungate OOOOO trovo che sian qualcosa di scherzoso, provocatorio o canzonatorio. Fa molto fumetto, non lo trovo poi sì male.
    Anch’io ho una domanda per te..:Come mai questa?
    §
    2. Non v’è certezza se non della morte e delle tasse (cit.), però in un intorno di discussione, di confronto, di dialogo, capita che si abbian in mano tematiche da sbucciare, noccioli da sgranare, e che se è una giornata come questa basta che ciascuno metta del suo, affetti sottile sottile e via di limone (anzi, Limone una delle persone più interessanti qui) e zucchero o dolcificante in base a se diabetici, sovrappeso o meno e ne esce macedonia buonissima. Quello che ne deriva sono spunti, colori, profumi e odori diversi che ti fanno veder diverso il quadro di vita che hai davanti o poni in discussione, o che qualcuno ha indovinato avrebbe fatto piacere anche a te leggere.
    Trovo che tutto questo sia vivo, irrinunciabile, molto acceso. E che crei dei legami. Cosa che va molto oltre Faccia-Libro ed è spesso anche ben rafforzativo della Faccia che s’incontri dietro ad un nick scelto.
    §
    2a. Facile, si chiama Vita, la differenza. Quella che vivi e non ipotizzi. Che tantomeno analizzi. Quella che ti può essere capitata per caso, ma che spesso scegli d’avere, e te la godi tutta d’un fiato. Quella che si svela quando smetti di volerla regolare ad ogni costo e che trovi, nonostante tutto, unica ed irripetibile.
    §
    3. Concordo con Maldi ed Anne

  86. Ho letto con molto interesse lo spassoso intervento di Chinaski. Personalmente sottoscrivo, non farei mai un figlio. Ma “personalmente” vale poco.
    Il punto, a mio avviso, non è infatti l’esperienza personale, che vale ben poco. La questione si pone anche, e soprattuto, in termini teorici. O, per meglio dire, filosofici.
    Ci sono molte motivazioni per cui procreare è un atto assolutamente riprovevole, lasciamo perdere l’ammmmore di mammà e papà, quanto ci hanno dato e quanto noi abbiamo dato loro, lasciamo proprio perdere l’ammmmore.
    In un ragionamento non c’entra nulla.
    Sinceramente visto il tono generale degli interventi credo sarebbe solo una noia mortale elencare quali potrebbero essere le argomentazioni (nota: argomentazioni) contro la procreazione.

    Poi mi interessava rispondere al piccolo questionario di w.b.:

    Grazie, Chinaski, per avermi fatto conoscere questo mondo meraviglioso.
    Vorrei porre a tutte le donne presenti alcune domande sincere:
    1. E’ proprio indispensabile aggiungere con regolarità al proprio ‘pensiero’ un emoticon?

    - Sia ringraziato iddio, no.

    1a. E’ proprio indispensabile, nel caso di uso di punti esclamativi, digitarne quattro o cinque, magari insieme a svariati punti interrogativi?

    L’entusiasmo! L’entusiamo… è importante!

    2. Da dove deriva la sicurezza con la quale dettate ‘regole di vita’ al prossimo?

    Mah. Me lo chiedo anch’io.

    2a. Qual è, a vostro avviso, la differenza tra un’opinione fondata razionalmente e un’esperienza personale di vita, frutto di mere coincidenze e casualità, di rilevanza statistica trascurabile?

    Per l’appunto. Se la decisione di fare un figlio si basa sull’entusiasmo del momento, e non su un ragionamento razionale, siamo messi male.
    Se una persona sana di mente si fermasse a riflettere *razionalmente* cinque minuti cinque su una simile scelta, credo, non procreerebbe. Credo. Ma forse sono pessimista io.

    3. L’”orgoglio femminile” (alias: vetero-femminismo) esiste, e, se sì, ha ragione di essere?

    - Non posso rispondere come vorrei in quanto facente parte del genere in questione. Sarebbe stupido affossarsi con le proprie mani. (Hey, ma la de Beauvoir l’ha fatto e l’hanno considerata una femminista, robe da matti!)

    Grazie in anticipo per le vostre risposte.

    -Prego

    Ilsa

  87. Quanti anni hai, Ilsa? E da che studi correlati? Per capire. Grazie in anticipo per le risposte.

  88. ilsa: giusto un inciso…se il procreare fosse un atto talmente riprovevole, tu non saresti qui.

  89. Ho 28 anni e studi malefici in filosofia. Lo so, è un problema.
    Stavo leggendo il blog di Chinaski…ho le lacrime agli occhi, che spasso.
    Posso permettermi di linkare?
    linko, eh:
    http://chinaski77.splinder.com/post/6174236

    Ilsa

  90. l’entusiasmo.
    e’ importante.
    A volte e’ la causa principale della procreazione.

  91. Cavolo, ma si linka ancora?
    Pensavo non si usasse piu’.

  92. eh, infatti! Quante volte ci ho pensato, Maldivian!
    Quando l’ho detto ai miei genitori non erano molto felici, ma tant’è. Ci amiamo comunque.

  93. A mo’ di spiega ti faccio notare la folla di commenti al post di Vera.

  94. Sono stanca.

  95. ilsa, io penso una cosa: l’amore fa parte della vita, è questo è un dato di fatto. Forse è l’aspetto più bello della vita, quello che la rende degna di essere vissuta, altrimenti secondo me non avrebbe gran senso. Quindi, quando si parla di amore, felicità, ecc., non si può troppo filosofeggiare e fare discorsi troppo razionali. bisogna VIVERE.
    *
    tra l’altro, anche a voler razionalizzare al massimo…c’è anche solo un unico e valido motivo per procreare, ed è estremamente istintivo e naturale, direi imprescindibile per qualsiasi essere animale o vegetale: la conservazione della specie. e questa è pura scienza.

  96. Veramente, cktc, io sarei soltanto io, non sono nessun’altro entrato con un nickname diverso.
    Le risposte, devo dire, sono interessanti, soprattutto quelle irate. E dunque mi vien da chiedere ulteriormente:
    4. di che cosa avete paura?
    W.B.

  97. Della stupidita’.

  98. Del Papa.

  99. W.B. io ho paura di te, davvero!

  100. Aggiungo la superficialità.

  101. Istinto (di sopravvivenza)–>conservazione della specie vs ragione. Forse.

    E visto che siamo esseri umani, e così bravi e pieni di iniziativa e più intelligenti di tutto il creato (dicono). E visto che possiamo creare, dominare, fare cose e persone. Visto che poi ce ne prendiamo cura… delle cose, delle conseguenza del nostro averle fatte, del pianeta, dei figli, dei più sfortunati… perché non eliminiamo il problema alla radice? Perché non andiamo anche oltre il nostro istinto di sopravvivenza e conservazione? Perché non ci estinguiamo. La butto là, eh.

    Sì, lo so, è esagerato. Ma è una possibilità. Io voterei a favore.

  102. @ w.b.
    direi non di te visto che a risposte argomentate sfuggi ponendo un’altra domanda….

  103. Non che mi abbia detto tutto, ma molto per certo.
    ilsa, Vivi, convivi, sei maritata con qualcuno che ti ami e tu ami davvero? Perchè può essere che se sì ti venga ad un certo momento la voglia di dare al mondo il frutto del vostro rapporto. Specificato “può essere”.
    Se no, e sei single, e non vivi, convivi, hai sposato e ti fai amare per bene da qualuno, allora le tue son tutte ipotesi, niente di vissuto e mero concetto che potrebbe da un momento all’altro venir ribaltato da una tangibilità effimera ad arrivarti tra capo e collo e travolgerti.
    *
    Io non linko ma amo i Copy&Paste e te ne metto uno ad-uopo che segue il concetto di maldivian e avevo messo in risposta a w.b. tanto interessato al mondo femminile in replying:

    - “Qual è, a vostro avviso, la differenza tra un’opinione fondata razionalmente e un’esperienza personale di vita, frutto di mere coincidenze e casualità, di rilevanza statistica trascurabile?”
    Facile, si chiama Vita, la differenza. Quella che vivi e non ipotizzi. Che tantomeno analizzi. Quella che ti può essere capitata per caso, ma che spesso scegli d’avere, e te la godi tutta d’un fiato. Quella che si svela quando smetti di volerla regolare ad ogni costo e che trovi, nonostante tutto, unica ed irripetibile.

  104. Noto che l’opinione fondata razionalmente continua ad essere trascurata. Chissà perchè

  105. A volte l’astrazione fa bene.
    O forse, semplicemente, c’è chi preferisce farsi travolgere e chi no.
    La mia opinione non deriva da fatti personali, non sono una povera single inflelice e insoddisfatta, al contrario. Questo però non significa che mi “capiterà” di fare figli. O che mi “capiterà” di vivere. Non “capiterà” proprio nulla.
    Credo che sia un obbligo prendere decisioni, specialmente di questa portata, oltre al mero ambito della propria vita privata.
    E poi scusa che significa “sono mere ipotesi”? Quindi posso fare un figlio, avere esperienza diretta della cosa e uscire dal campo dell’ipotetico. Ma anche pensare che fare un figlio sia bene è una mera ipotesi, perché finché non l’hai fatto non lo sai.
    Anche tu, a meno che non sia madre, sei nell’ipotetico.

    Che poi in generale ti vogliano vendere che ipotizzare che fare figli è bene e non farlo è brutto e cattivo, questa è un’altra storia.

    E comunque, nel dubbio, no grazie. Magari c’è un servizio di affitto…ne provo un paio e vedo com’è, poi decido.

  106. Forse certe cose vanno fatte senza tanto bisogno di analizzare il perché o il percome. Non desideri figli? Basta non farli. Vuoi un figlio? cerca qualcuno che lo desideri quanto te. Da milioni di anni a questa parte si nasce e si muore, inutile farla tanto lunga. Personalmente poi non ho mai conosciuto un genitore pentirsi di aver messo al mondo una creatura, ma spesso mi è capitato di sentire persone il cui unico rimpianto nella vita è quello di non aver voluto o non aver potuto avere figli. Quindi mi sono detta, visto che posso dove si mangia in due, si mangia anche in tre, perché non farlo?

  107. ilsa: una buona motivazione a favore dell’estinzione?

  108. Questo tuo commento Elfi avrei voluto scriverlo io, è molto bello! Sei riuscita a dire l’essenziale.

  109. Sottoscrivo, Elfi.
    Certo ilsa, e non ti adirare o schifare. Io sono parte della mera ipotesi quanto te fino a che diventerò madre. Ma parlo di una che ha sempre avuto una sola convinzione, pur razionalmente fondata, ovvero non mettere al mondo figli. A distanza di anni, con qualcuno che mi ha travolto la vita da cui ci siamo rialzati mano nella mano senza morirne non dico che sono in cerca, ma non reputo impossibile l’idea, che mi carezza piano.
    Ora, tutto questo non dice nè ha asserito prima che fossi una single sfigata. Per conto mio potresti benissimo essere maritata da dieci anni o lesbo dalla nascita. Convieni con me, comunque, che ci sono, nella vita, accadimenti che ti rovescian a calzino. E potrebbe succedere anche a te.
    :)

  110. Maldivian. Ci sono diverse motivazioni, che riporto e, ripeto, non è che me le sono immaginate io l’altra sera perché mi annoiavo e non sapevo che fare.
    Per farla breve, comunque, c’è un filone di filosofia pessimista dalla filosofia antica (vedi la famosa frase del sileno
    “Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente.”) passando per filosofi come Schopenhauer fino a oggi con un Benatar o uno Zapffe [http://www.amazon.com/Better-Never-Have-Been-Existence/dp/0199296421] che partono da una constatazione evidente: l’esistenza del dolore. Incessante e costante. Lo scopo è il tentativo di evitare il dolore. Il dolore nasce dall’esistenza, qualcuno può negarlo? Trovo che a volte sia bene pensare, ponderare, considerare, oltre alla nostra [fantastica ed entusiasmante!!!!!! vita/relazione sentimentale] - Per essere invece più “pratici” vogliamo forse parlare dell’insostenibilità dello stile di vita occidentale per il pianeta e del problema della sovrappopolazione? Eventualmente, avete mai pensato all’adozione? … forse sarebbe l’unica cosa che farei. Insomma, capisco che le mie motivazioni possano sembrare astratte, ma non lo sono affatto. Vorrei solo dare uno sguardo oltre al “mio”.

  111. @ maldi
    lo stesso a favore dell’astinenza? l’esistenza di certi uomini ( e certe donne ovviamente)?
    confido nel sense of humour dei lettori naturalmente…
    @ elfi
    concordo in pieno. la razionalità quando diventa pura astrazione fa a pugni con la sana ragionevolezza. “primum vivere deinde philosophari” diceva qualcuno, neanche tra i miei filosofi preferiti per la verità.
    e al di là delle teorie scientifiche, filosofiche, religiose, etc. che ci piaccia o no la verità esistenziale - e le scelte che ne derivano - non può che essere personale e unica e proprio per questoi non riducibile né alla statistica né al caso.

  112. ilsa, macchisenefrega della filosofia pessimista!
    ascoltati prima di filosofeggiare.
    Meglio ancora: datti 10 anni di tempo e poi ascolta i tuoi desideri primordiali.
    E cortesemente piantala di erudirci, chè non siamo l’anello mancante tra le scimmie e i tuoi sommi filosofi, ma potremmo essere quello tra te e i tuoi genitori: minore esperienza, maggiore intuito.

  113. ilsa: si, conosco l’”amena” esistenza di questo filone filosofico…converrai con me però che è solo questione di punti di vista! Non è una questione di razionalità, è pessimismo allo stato puro! nessuna teoria che con abile ragionamento filosofo “ottimista”/razionalista non possa “sfatare”. Questo non è un problema solo di filosofia, è il binomio onnipresente bene/male, bianco/nero, ecc. tipico dell’essere pensante qual è l’uomo!
    Alla fine di tutto è solo una questone personale di “scelte”, di visione del mondo…

  114. Bè certo, ce lo auguriamo tutti. Nessuno qui pensa di avere ragione. Almeno spero.

  115. ilsa, è tutto molto bello. Madi, anche, tu e il di guy pensiero razionale. Eppure utopia non ha che sviluppato il pensiero di Anne iniziale, soprattutto volto alla prima in oggetto, ilsa filosofa. Ci rileggiamo tra dieci anni. E, aggiungo, quando qualcuno arriverà a stravolgere tutte le discorsistiche del caso e ti inseminerà per bene.
    Baci.

  116. utopia, non era certo mia intenzione erudire. Ho risposto alla domanda e ho il dannato vizio di argomentare, ma non di *erudire* (anche perché ho ben poco da erudire). Comunque, fra dieci anni spero di non avere marmocchi strillanti in giro. E *inseminare*….aaaahhhh che brutta parola!
    ciao!

  117. Penso che ilsa abbia espresso una sua opinione con argomentazioni chiare. L’unica cosa è che non giurerei sul fatto che la manterrà tutta la vita.
    Trovo mirabile invece l’esemplificazione di elfi, che riduce il mondo a due alternative: chi non desidera figli basta che non li faccia e chi sì basta che trovi chi vuol farli. Cancellando di colpo decine di battaglie, discussioni, leggi, rivendicazioni, ecc.
    Ma assolutamente imprescindibile è la riduzione della razionalità (“capacità umana di articolare logicamente il pensiero al fine di giudicare rettamente e regolarsi efficacemente nell’azione” per chi non ci arrivasse) al suo contrario e in favore del principio universale della “sana ragionevolezza” o di un “buon senso” di non si sa che valore.
    Prima però di constatare che mi sembra si essere tornata all’età della pietra se non al calendario di Frate Indovino, preferisco guardare con ammirazione alla radiosa serenità che può cogliere una donna in dolce attesa.
    Ciò non mi esime tuttavia dal constatare che un’opinione qui viene sostenuta non già in funzione di un ragionamento informato, ma unicamente sulla base del proprio particulare. Neologismo: OIMBY

  118. ilsa, si argomenta FACENDO teoria, non riportando quelle altrui.
    Altrimenti sembra di leggere una di quelle insulse tesi universitarie che riportano collage di pensieri altrui, pive di una conclusione dell’autore.
    -
    madi,il tuo ultimo periodo è un ossimoro: l’opinione è per sua natura un’idea personale (e quindi tratta dal particulare) in merito a qualcosa; svincolata quindi dall’esperienza dottrinale

  119. utopia, ho avuto sin dall’inizio il sospetto che tu abbia frainteso quella domanda di wb.
    Quanto al particulare, è evidente che non mi riferisco alla soggettività del pensiero stesso ma all’ampiezza del suo fondamento.

  120. Utopia, per oggi le mie tesi le ho espresse alla nausea (cfr. supra).

  121. può essere ;-)
    ma credi, mettere al mondo un figlio (come tutte le azioni che afferiscono ai sentimenti e alle emozioni) non è un atto che richieda razionalità; semmai lo è decidere di non farlo nascere quando c’è.

  122. (mi riferivo a madi)

  123. su questo non ci piove.

  124. sono sicuro che un giorno capirò perché dei blogger seri e stimati perdano tempo qui da voi.

  125. Il sospetto iniziale di Madisonav - che ha compreso - corrisponde, purtroppo, alla realtà.

    Nel repentino e irrefrenabile desiderio di nutrire l’ego non si discerne il vero dal falso.

    E’ questo che causa l’infelicità.

    W.B.

  126. @w.b. non bisognerebbe abusare della pazienza altrui e degli apostrofi.
    Dovresti leggere, assieme a qualcun altro qui dentro, il decalogo del lettore di Daniel Pennac.
    Vale anche per questo blog, i cui commenti puoi leggere, leggere in parte e non leggere… Emoticon comprese. Nessuna di noi te ne avrà a male.
    Promesso.

  127. @ madi
    si vede che è destino che buon senso e ragione ci facciano discutere e dissentire visto che la ragionevolezza che rivendicavo è proprio il “sense” del “Sense and sensibility” di Jane Austen tradotto di solito infedelmente con ragione.
    concetto forse non così noto come la ragione di stampo illuministico, ma solidamente argomentato dagli empiristi inglesi e certamente altrettanto degno di rispetto.
    proprio perché empirico senza pretese di verità universale, ma non per questo necessariamente arbitrario.
    mentre mi sembra arbitrario dedurre che rivendicare l’unicità, la singolarità dell’esperienza umana significhi tout court non conoscere e non riflettere anche su quella altrui non fosse altro proprio perché altrettanto unica e particolare.
    e soprattutto non darle valore o non rispettarla anche quando non la si condivide.
    il fatto che non si consideri la ragione l’unico metro di giudizio non significa che non la si sappia o voglia usare. forse se ne riconoscono semplicemente i limiti.
    si può essere infelici per aver anestetizzato la ragione così come per averne fatto un feticcio.

  128. Anne, il piacevole problema che ho qui – ed è senz’altro un mio limite – è che non sento affatto un urgente bisogno citazionista o battutaro per accreditare un pensiero di base, né fare a gara con te a quante Austen & co si è letto. Anche perché non leggo allo scopo di postare un commento. Mi sentirei disonesta, visto che non ho la memoria fotografica che voi sciorinate anche per commentare una stronzata. E men che meno m’interessa fare a gara sulla pila di libri che si ha sul comodino o sulla presunta smartness di chi la butta lì, con l’eleganza propria della petineuse del GF.
    Apprezzo molto le tue conclusioni ricercate (”si può essere infelici per aver anestetizzato la ragione così come per averne fatto un feticcio”) che tuo malgrado suonano come un ma anche veltroniano.
    Ma io stavo molto più in basso nel discorso.

    WB, lascia perdere Ego e Infelicità, ché qui sul tema si ha certezze inscalfibili. Al tuo posto riconsidererei le posizioni di utopia, che ha inquadrato il problema su un punto e che poi ha l’Ascendente Leone. Porta pazienza.

  129. Sgradevole il tuo ultimo commemtimo è delizioso! Vedi che hai la risposta nella domamda? Che vuoi siamo irresistibili, neanche tu puoi fare a meno di noi ormai, ci torni episodicamemte con i tuoi bloggers seri che stimi. E io aspetterò ormai i tuoi interventi come il gatto aspetta la pappa

  130. @ madison
    come utopia potrebbe confermarti la character assassination è un espediente a cui si ricorre quando si sono esauriti gli argomenti efficaci per replicare….
    sull’esprimere certezze inscalfibili in nessuno dei miei due interventi sul post di chinaski (non considero per ovvi motivi le battute ironiche “vetero-femministe”) ho espresso verità assolute, né ho preteso di farlo come ho ribadito anche sopra.
    ho semplicemente detto quello che ho verificato nella mia esperienza personale che deriva dall’osservazione della mia vita, di quella degli altri, dallo studio, dalle letture e dalle riflessioni (per cui rivendico per lo meno lo stesso diritto alla citazione di chi sostiene opinioni diverse e più affini alle tue come ilsa).
    che in genere la centratura su stessi dei trent’anni ha una scadenza temporale che può portare ad una visione della vita e a scelte diverse e magari fino a poco tempo prima impensate e che elfi, nell’apparente semplicità del suo commento, aveva centrato lo snodo fondamentale del problema.
    che la duplicazione non può essere felice senza condivisione profonda della scelta. questo tra l’altro è il criterio che ha guidato me nelle scelte in questo campo.
    come vedi un’opinione dichiaratamente personale può essere ragionevolmente argomentata.
    trovo invece arbitrario che si rivendichi a priori la superiorità di un’opinione rispetto ad un’altra al di fuori di un confronto reale su quello che si sostiene.
    riguardo alle inclinazioni veltroniane, la riflessione può avere queste caratteristiche, ma con un Sole in Ariete e una Luna in Leone ti assicuro che lo stile e i tempi delle decisioni sono assolutamente diversi….

    p.s. confesso la mia assoluta ignoranza in materia. so che cos’è il GF, ma chi è la petineuse?

  131. sgradevole (mai nick fu più azzeccato, ma qui non ci spaventa nulla…!): e tu perchè perdi tempo qui da noi? non hai nulla di meglio da fare forse? nessun altro blog serio e stimato su cui poter commentare?

  132. I blogger seri e stimati.
    >
    leggere questa frase stamattina è davvero una perla per me.

    E’ come vedere i pesci dentro l’acquario.
    >
    A me i pesci nell’acquario mi fanno tanta pena.

  133. ma la PETINEUSE sono io, Anne! Cazzarol, mi scadi proprio lì? Con la citazione sul GF che ho usato altrispazio con tutto lo charme, ma soprattutto la smartness di cui son capace.
    Petineuse è il femminile francese che significa Pettinatrice qui da noi.
    Baci.

  134. Cazzarol.
    La fragance pour les petineuses.

  135. io ero ferma a “el peruchè” ammesso che la grafia sia esatta…

  136. Eh beh Anne…Mad è avanti, sai…Dipende molto da quando hai frequentato scuola, o da chi ti sei fatta sfoltir chioma!

  137. in realtà nel frattempo ho reperito la petineuse originale del GF.
    tipino decisamente folkloristico direi….

  138. Ah, lì sono impreparata io, moi-meme…E vabbè, sopravviverò…;)

  139. “Petineuse è il femminile francese che significa Pettinatrice qui da noi”.
    Non esiste questa parola in francese tesora, è solo una parola inventata dall’Ispettore Clouseau per nominare la parucchiere della vostra trasmissione.
    La Grande Sorella li’ in alto ha il “verbe haut”, è più forte di lei, le piace ammazzare con le parole. Big Sister is killing you! :)
    Sgradevole, tu che mi diventi simpatico tesoro, potresti per piacere scambiare il tuo nick con lei? Non ti piacerebbe navigare ormai sulla rete con il nick di un famosissimo Viale new-yorkese? ;)

  140. Ah. Non è come chaffeur, chaffeuse?

  141. Intendi coiffeur/coiffeuse?
    Petineuse (che non esiste in francese #2) viene come lo hai detto tu della vostra parola pettinatrice che è stata francesizzata forse per fare trendy (?) o al contrario per prendere in giro quella ragazza di GF (non conosco la sua storia allora non posso sapere) come quando parla l’Ispettore Clouseau

  142. Pensavo che l’EUR diventasse EUSE automaticamente per femminilizzarlo…Ussignur, pure la grammatica ora, oltr’alla pratica!

  143. ma quando abbiamo il nostro italianissimo Leopardi a dirci il perchè per l’umana gente sarebbe preferibile l’estinzione.
    Lui ci dice le sue ragioni nel “canto notturno”.
    -
    Nasce l’uomo a fatica,
    Ed è rischio di morte il nascimento.
    Prova pena e tormento
    Per prima cosa; e in sul principio stesso
    La madre e il genitore
    Il prende a consolar dell’esser nato.
    Poi che crescendo viene,
    L’uno e l’altro il sostiene, e via pur sempre
    Con atti e con parole
    Studiasi fargli core,
    E consolarlo dell’umano stato:
    Altro ufficio più grato
    Non si fa da parenti alla lor prole.
    Ma perchè dare al sole,
    Perchè reggere in vita
    Chi poi di quella consolar convenga’
    Se la vita è sventura,
    Perchè da noi si dura?

    -
    Io ogni tanto vado anche a confessarmi per i link inseriti “padre ho molto linkato”, quante volte figliola?;-)
    Per le citazioni ormai ho da espiare a vita;-)
    -
    Se utilizzo i versi del Leopardi è perchè ritengo che abbia espresso in modo eccellente il mio pensiero.
    Perchè non avere l’umiltà di riportare in vita le argomentazioni in versi nelle quali ci si riconosce?
    -
    quello che personalmente mi disturba e molto sono le frasi delle donne-mamme(perchè pronunciate da uomini non ne ricordo)che dicono a chi non ha provato l’esperienza della maternità:”non sai cosa ti perdi”(e simili).
    Ma perchè dire una cosa del genere? Per chi sceglie di non provare l’esperienza di un figlio una frase come questa può scivolar via senza lasciar segni.
    Ma per chi per mille motivi non ha potuto è un rigirare il coltello nella piaga. Si può essere così insensibili?
    E’ come se chi ‘crea’ in modi diversi andasse in giro a dire….eh, non sai cosa ti perdi a non provare l’emozione di creare un quadro, una poesia, una sinfonia.
    Ciò che credo renda la vita degna di essere vissuta è la creatività di qualsiasi tipo essa sia.
    Potremo noi sapere quali ‘orgasmi’ provi il pittore quando dà l’ultimo colpo di pennello alla sua opera?
    Potremo noi sapere cosa provava Mahler quando partoriva un Lied?
    O la Dickinson quando faceva nascere una sua poesia?
    Eppure nessun artista va in giro a dire:peccato, non sai cosa ti perdi.
    Per me sono vocazioni e ognuno è libero di creare come più sente.
    -
    Decidere di non far figli in una società imbevuta di retorica della maternità è impresa ardua.
    Se una donna non sente di diventare madre deve poter essere libera di scegliere.
    E la notizia di quella neo mamma che ha annegato la sua piccola fa rabbrividire.
    -
    Torno a ripetere il “Vivi e lascia vivere”.
    -
    Buonpomeriggio:)

  144. Si Claudia ti ricordi bene, eur (maschio) diventa euse (femminile), ma su delle parole che esistono, “pétineur” non esiste, si dice “coiffeur”.
    E si puo’ dire che la Grande Sorella è una crâneuse (femminile di crâneur)
    http://languefrancaise.net/bob/detail.php?id=2846
    :)

  145. Si dice maschile, non maschio eh? Sono una frana in italiano come sai ;)

  146. E’ solo mercoledi’, per la flagellazione c’e’ ancora un giorno.

  147. Con la manza che sono, Minna, hai presente? Manterrei la famiglia CK per una vita intera…Tanto che il piccino ancora mangerebbe di me una volta finita la scuola dell’obbligo ;)

  148. Cla, la flagellazione non la macellazione!

    >

  149. eheheh spiritosetta ;)
    Ma forse Minna parlavi a Caramella per il suo “padre ho troppo linkato”? (che trovo molto buffo io!)
    Caramellina, nessuna qua è cosi’ “stronza” sull’argomento… al punto di dire a una che non ha avuto dei figli per motivi non voluti che avrebbe dovuto provare perché è fantastico. Dai! Nessuna lo ha detto!

    Scusa Claudia, non ho capito il tuo messaggio

  150. Caramì, che dire? C’è tanta gente che crede che diventar madre sia un premio. Che si debba saperlo fare. Che sia l’unica realizzazione possibile per una figura che professionalmente non riuscirà mai ad emergere e il solo modo per tenere un uomo a sè legato. A me fanno pena, e trovo la frase che hai citato e sento spessissimo citare con cantilena e sguardo perso sciocca, svilente, vuota.
    Se tutti dovessero far vanto di momenti sì unici ci sarebbero milioni di persone che parlando di una convivenza, una promozione, una vacanza, un amplesso multiplo e per tutti i giorni della settimana starebbero a dire lo stesso.

  151. Non ck mi riferisco a tutte queste chiacchiere.
    <
    Depressanti… comedice mia figlia.

  152. Ahahahahahahahahahaahah ho confuso flagellazione con macellazione…Volevo spiegarti che con la mia TAILLE macellandomi avreste mangiato una vita intera uhuhuhuhuhuhuhuhuh

  153. minna, ci tengo molto al gattino a nove code, non mi vorrete togliere il ‘piacere’ di autoflagellarmi ogni tanto per linkate selvagge, citazioni moleste ed emoticon ad oltranza?;-)
    -
    ckappina, s’è letto di peggio:-(
    -
    Cla, come tu dici ci sono molte che “fanno vanto” eccome.
    Un figlio per molte è uno status symbol da esibire….
    parafrasando uno dei tanti slogan pubblicitari:”Io ce l’ho? E tu?”.
    Che pena.
    -
    buonpomeriggio:)

  154. Sto leggendo in questi giorni il libro di Paul Auster: “l’invenzione della solitudine”:
    E’ un libro difficile.
    Difficile perche’ ha un piano narrativo molto complesso, e difficile, per me donna, perche’ e’ una riflessione dell’essere figlio e dell’essere padre, del diventare figlio e del diventare padre, di cio’ che si intende dire, di cio’ che si dice intendendo.
    <
    Non e’ una verita’, e’ la verita’ di Auster.
    <
    E anche se leggendolo si ricevesse una illuminazione non bisogna trascurare il teorema di “Sgradevole” che afferma che
    <
    esiste differenza tra un’opinione fondata razionalmente e un’esperienza personale di vita, frutto di mere coincidenze e casualità, di rilevanza statistica trascurabile, come quella di avere un figlio
    <
    Ora dite quello che volete, ma qui da me, si dice.
    Ulli Ulli chi li fa se li trastulli (i figli n.d.r.)

  155. La maternità ci riguarda tutti. Da madri, da padri, da figli…
    Ci stiamo tutti dentro.

    …E mi raccomando Cara, non linkare troppo… ;-) siamo vicini alla Pasqua…

  156. Minna io l’ho riletto quando mio padre è morto e mi ha datto tanta forza (pure essendo figlia) in un momento terribile che pensavo non avrei potuto superare. Ritrovavo nelle sue tante domande tante mie. La riflessione sugli oggetti è molto commuovente! La sola differenza è che io all’epoca non ero mamma, mentre lui era padre.
    E’ anche la mia verità Minna, ma lui, cela va sans dire, la sa esprimere meglio di me :)
    Dopo il libro, anche se ero già molto fan prima, mi sono innamorata platonicamente dell’autore.

  157. Anne, mi sono dilungata solo per dire che la tua replica era un po’ inutile perché in fondo la questione all’origine era assai banale e nessuna ha pensato di rifletterci senza farne un caso personale.
    E cioè se è vero che per esprimere un’opinione su questioni impegnative sia meglio utilizzare un ragionamento piuttosto che la citazione continua del piccolo mondo di ciascuna di noi o addirittura la ricerca di versi, canzoni, emoticon, eccetera a sopperire una certa diciamo … carenza?
    (ah ecco, la Luna in Leone …)
    Comunque dai, è stato carino il vostro umorismo, soprattutto quello di claudia e caramella.

  158. Coucou la revoilou! :)
    La pensavate addormentata?! Ma nooooooo, Big Sister is (still) Watching You!

  159. @ madi
    dalla carenza di argomenti ragionevoli, pardon razionali, alle carenze emotive ;)?
    comunque nel mio tema ci sono elementi autoincriminanti più “gravi” della Luna in Leone, ma quelli potrebbero essere resi pubblici solo a patto che anche gli altri comincino a rivelare i propri.
    finora ci siamo scoperte in poche….

  160. Madi, trovi siam carenti?
    Secondo me la verità è che trabordiamo, trasudiamo, regaliamo tutto quello che per noi è vita e amore.
    E, credi, ha bisogno di tantissimo per manifestarsi.
    Tra l’altro io non son madre, ma ho avuto moltissimo vers’all’ipotesi di questa esperienza che è saltata da indifferenza, a sfrenata voglia a ripensamento, a distacco, ad ora, che nel limbo credo che sarei una madre buffa, ma piena d’amore. Non carente, forse cariata. Ma per quello basta avere buone mani in bocca.
    Tu sei mamma, Mad? Sposata? Spostata? Divorziata? Nubile?

  161. 10.06.1974 h 22,00 prego Anne. Mai desiderato tanto denudarmi tra le prime (così le altre scappano ahahahahah!)

  162. anne, Sole in Vergine, AS Gemelli e Luna in Toro.

  163. @ madi
    l’Asc Gemelli: ecco da dove vengono lo spirito pungente e la verve nell’approccio, la Luna in Toro direi che ci sta, il Sole in Vergine mi sorprende un po’, ma immagino che tu sia ancora abbastanza lontana dagli anta…
    @ cla
    manca il luogo di nascita

  164. (mamma, sposata, spostata…). Claudia, no, è solo Vergine :)

  165. e qui comunque un po’ “spostate” lo siamo tutte….
    nel frattempo notavo che il buon chinaski al suo esordio mi sa che sta battendo il record dei commenti!

  166. si, anche quello della latitanza del blogger “invitato speciale”….

  167. ….forse fuggito di fronte a queste virago veterofemministe scatenate?
    dobbiamo arrenderci all’evidenza…. alla lunga ci reggono solo guy, filippo, baske, limone e kalz. e anche loro con dosaggi calibrati.
    bisognerà proporre a vera un premio speciale da assegnare durante l’aperitivo ai nostri valorosi resistenti.

  168. Brescia, Anne.
    Spostata. Deviata. Poco raffinata. Esagerata. mai spaesata.
    Vogliamo il Visitor. Qui, e a commentare zuzuzu!

  169. @ justcla
    Sole in Gemelli, Asc Capricorno, Luna in Acquario con un bellissimo trigono d’aria tra Sole, Luna e Urano….

  170. Nel senso che è abbastanza ostrogoto per me…Mad potrà darmi anche la sua, oltre alla tua, di versione preziosissima. Nel mentre, Grazie ;)

  171. tocca a madi stavolta ;)….

  172. almeno una cosa però posso anticipartela.
    in genere chi ha l’asc in Capricorno comincia a godersi appieno la vita passata la boa dei 40, il senso del dovere diventa meno opprimente e si acquista più leggerezza, più spensieratezza senza perdere in maturità. in un certo senso si è più giovani da vecchi…

  173. Questa è una sensazione che mi porto da sempre appresso…Agli effetti debbo dire che mi sento piùù viva, leggera, giovane e con mille cose da fare ora che non diec’anni fa. E mi godo i frutti della fatica. E so bene cosa non voglio, piano si delinea quel che davvero mi piacerebbe avere appresso. Grazie Annina.

  174. Ecco perché questa donna è matta: Luna in I e trigona a Urano. La donna più impulsiva d’Italia :-)
    Viso rotondo, fisico morbido, tendenza a ingrassare.
    A occhio e croce, i valori Gemelli sono deboli.
    Grande prevalenza saturnina.

  175. I valori Gemelli deboli dici? Ma se invece di 2 me ne sento 4 appresso? Prevalenza saturnina…Cioè?
    Beh, il viso se vede, il fisico se sa. Cazz, se è scritto pure nelle stelle sò fottuta e dovrò viver di dieta…tliste lio.
    Ma…Chiedo ma…Se son nata settimina non fa cambio nel cielo astrale?

  176. no scusate, ma visto che ormai ogni post pare debba inesorabilmente scivolare verso l’astrologico, una gemelli ascendente leone e un leone ascendente toro, come sono messi??

  177. Troppo pochi elementi per sbilanciarmi. Servono almeno la sua Luna e la Venere di entrambi. Così su due piedi, con tutti quei “ferini” in giro si rischia la competizione … ma magari è stimolante.
    Mai frequentato un Acquarietto?

  178. vedrò cosa posso fare madi.
    Di acquario go solo il mio socio anziano (troppo anziano per eswsere appetibile), mia figlia e mia cognata.
    E forse troppa aria in quel caso..rischieremmo di decollare, non trovi? ;-)

  179. Madi&Anne (posso farvi camminar fiancoAfianco?), ora mi avete incuriosita…E non vorrei approfittare del Topic già devastato da momenti fuoriTema. Quindi in tema starò, chiedendo della mia, di intesa di coppia, ora che di definitivo ho Lui che sempre ho voluto a fianco e che il miracolo di una creatura da noi due non lo scanso con la forza con cui lo evitavo fino a pochissimi mesi fa…Sarà che si è stabilizzata la sua tarantella professionale? sarà che abbiam cambiato casa e tante stanze vuote fanno eco? Sarà che son finalmente felice?
    10.04.1972
    ore 23
    Gardone Valtrompia (Brescia)

  180. @ uto
    se ti piacciono le sfide proporrei un Sagittario magari con l’ascendente in Acquario
    @ cla
    tu Sole in Gemelli, Asc Capricorno, Luna in Acquario
    lui Sole in Ariete (a proposito buon compleanno!), Asc Sagittario, Luna in Pesci
    il segreto dell’intesa a prima vista sono la Venere di lui in Gemelli dove sta il tuo Sole (in un certo senso incarni la sua donna ideale) e il tuo Sole in Gemelli nel segno che governa la sua VII casa, quella del matrimonio in senso ampio
    anche la Luna in Pesci di lui apparentemente così lontana dalla tua - quest’uomo ha un’emotività che probabilmente non mostra facilmente, ma che è profonda e preziosa almeno quanto è protetta - si addice alla tua VII che è governata dal Cancro e quindi proprio dalla Luna
    per quanto riguarda la maternità si entra in un campo controverso anche deontologicamente, nel senso che ciò che in qualche modo è connesso alla salute dovrebbe essere lasciato ai medici
    a prima vista non mi sembra che ci siano ostacoli visto che hai la V in Toro, segno fertile per definizione e Venere che lo governa riceve aspetti positivi sia dal Giove natale che dal suo
    non mi resta che augurarvi in bocca al lupo!

  181. Se c’è una cosa di te che ho sempre amato oltre alla correttezza è la diplomazia. Hai il potere di far stare bene le persone che ti leggono e che, sovente, carezzi. Non so perchè ma quando guardo la foto che ti porti a sinistra dei pezzi che scrivi, la vivo come fossi tu pur non essendo così. E quei tratti docili e puliti mi danno il senso di quel che trovo tra le tue righe.
    Grazie infinitamente. Per quel che hai detto, e per quello che hai tralasciato uguale.
    :)
    *
    *
    *
    *
    Chinaski preparati! avrai un contro-pezzo entro i prossimi anni. Spero starai ancora attorno a leggerti il blog ;)

  182. pleasure, cla :)
    in realtà assomiglio a Rosy Bindi, anzi a Orietta Berti ;)…

  183. anne, madi, ho scoperto che:
    ho sole in gemelli
    luna in cancro
    venere in cancro
    giove in bilancia

    messa male?

  184. Sul sito filastrocche.it ho trovato una simpatica filastrocca.

    We wish a Merry Easter
    we wish a Merry Easter
    we wish a Merry Easter
    and a basket full of eggs!!!

    -
    tanti auguri di Buona Pasqua a chi è fuori porta e
    agli ‘imboscati’:-)

  185. @ utopia
    no, affatto.
    materna, vulnerabile, romantica sì.

  186. Da manuale.

  187. ecco…poi devo avere il pianeta vita in fregatura, ma quella è un’altra storia;-D
    (grazie a entrambe!)

  188. >poi devo avere il pianeta vita in fregatura…
    non è un pianeta, è la famosa fata madrina che tutti i genitori pervicacemente si dimenticano di invitare al battesimo, come da favola dei fratelli Grimm, ma capita a tutte….;)

  189. Potresti avere la Luna in casa dodicesima. Con i suoi pro e i suoi contro.
    Non trovi, anne?

  190. o un Saturno quadrato al Sole? ne so qualcosa….

  191. No, non ce l’ha. Ho fatto un calcolo sulla data di nascita ;-)

  192. sempre più miope, non ho visto i suoi dati…

  193. Ma non li ho neppure io. Mi sono basata su Giove.

  194. oltre che miope sono notoriamente “mathematically impaired” - Mercurio in Pesci :D…..

  195. sto morendo….vi capite solo voi!
    cmq ve la do io la mia data
    7-6-70 ore 9,30, BA

    Ditemi di che morte devo morire, ora

  196. Sono un genio. Era proprio quella che avevo trovato.
    E mo’ non ti dico niente. za-za.

  197. Uto… anche tu del ‘70!

  198. madi….potrei anche strozzarti!!!!
    PARLA!!
    (o mi vado a suicidare)
    mel pure tu? e anche tu 2 bimbi…età?

  199. Sette uno e quattro ad agosto l’altro…

  200. Sei già sul cornicione?

  201. io 10 il primo e 6 la seconda
    -
    no madi, ma tiavviso che il mio studio è al 7mo piano….

  202. Per non averti sulla coscienza ti mando un bigino via mail.
    Chiedi a Guy.

  203. uhhh…grazie, ma il bigino dice anche qual è il segno che mi si confà?
    (guy è appena andato via e io non resisto…)

  204. Beh, non è che ci sia scritto paro paro: per Utopia ci vuole un fidanzato di questo segno…
    Sta all’intepretazione.
    Ti confermo Acquario e azzardo un Capricorno.
    (Ma l’ex di che segno era?)

  205. bene, leggerò con interesse ma….capricorno???
    (toro ascendente toro)

  206. Capricorno, presente. Ascendente Capricorno, pure.

  207. appunto mi perplimevo ;-D
    oh con un altro terra non ce la posso fare…eppoi ultimamente sono inesorabilmente attratta dal fuoco..ma l’acquario (a trovanre uno) mi intrigherebbe…
    comunque qui non è arrivato nulla, madi eh?
    secondo me guy sta manomettendo i dati!!

  208. Ma secondo te mando i dati a un aspirante?
    Chiedigli la mia mail, volevo dire.

  209. Ma che aspirante e aspirante…

  210. Qualcuno nella stanza si intende in sogni? :)
    Stanotte ho sognato che il sosia di Gordon Brown mi mandava un sms “Buongiorno amore. Vieni con me a Prato?”. Bohhhh, io non penso né a Gordon Brown (a parte il lato smart so british, fisicamemte non mi piace) né sogno di Prato.
    ps: Pesce di aprile :)

  211. @ madi
    visti i toni dei commenti sui post “sentimentali”, a parte alcune felici eccezioni, forse oltre, anzi prima dei suggerimenti in positivo, andrebbero dati quelli in negativo.
    chi evitare accuratamente insomma ;)….
    mi offro come cavia, sia per il positivo che per il negativo, visto che l’autoesame in questi casi è compromesso dall’occhio troppo interessato dell’osservatore.
    Sole Ariete Asc Cancro Luna in Leone Venere e Marte in Pesci, la cuspide del Disc è per un grado in Capricorno, ma per il resto si estende in Acquario

    p.s. lascerei stare i Bilancia con Asc Leone, già, abbondantemente, dato…

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