
Ho sempre avvertito, forte e irrazionale, l’impulso allo shopping primaverile, anche quando ancora fa freddino e di certo non sarebbe il momento di indossare le camicette leggere proposte nelle vetrine.
Con il tempo questa “malattia” non è passata, anzi,
da quando sono mamma sono attratta ancora di più dai negozi per bambini, forse spinta, e in parte anche confortata, dal fatto che gli abiti dell’anno prima non saranno più giusti e che quindi è sacrosanto comprarne di nuovi!
Da poco concluso Pitti Bimbo a Firenze per le tendenze moda autunno-inverno, i negozi in questo periodo si stanno “rivestendo” di nuova luce grazie agli arrivi per la primavera-estate. Cosa vedremo nelle vetrine per i più piccoli? Direi un po’ di tutto, perché il periodo della “moda totale” si è chiuso negli anni ’80, e quindi oggi i marchi si muovono con molta più libertà e fantasia. Possiamo però tracciare alcune tendenze, per non rischiare di essere davvero “fuori tema”.
Partiamo dal colore: allegro, pop, giocato con stampe e applicazioni, oppure con i tessuti monocromatici, a volte con influssi etnici. La collezione Brooksfield Junior abbina il sempre eterno bianco di jeans o polo, a capi dai colori sgargianti, come bermuda verde erba, felpe gialle, pantaloni turchesi. Forme classiche, riviste in chiave vivace. Anche Guru Gang e Diesel propongono l’allegria di stampe e dettagli, declinati nel consueto spirito trend dei due marchi.
Ancora in grande spolvero, come negli ultimi 2 anni, i colori bianco-grigio-nero per i bambini, colori che fino a qualche anno fa erano da considerare solo per gli adulti. Li troviamo sugli abitini di Simonetta ma anche quelli di Il Gufo e Patrizia Pepe, perfetti per le cerimonie della primavera e per tutte le occasioni eleganti.
C’è poi un rilancio della classicità alleggerita da intelligenti concessioni alla funzionalità e alla spensieratezza. Questo non solo in marchi notoriamente “classici” ma anche in alcune collezioni assolutamente nuove. Un esempio è Franka, direttamente da Stoccolma che propone uno stile classico e moderno, confortevole, facile da portare: direi perfetto! I quadretti vichy, le fantasie delicate, le righe e i tagli proporzionati ed equilibrati formano un mix dolcissimo, che regala ai bambini che indossano questi vestitini un’aria… da bambini!
Ultima nota: le tinte naturali. Fortemente rilanciate per contrasto ai timori legati alla sicurezza dei coloranti, le tinte ispirate alla natura partono dai marroni, al verde salvia, fino alle tinte pastello e al bianco, ma sono sempre più proposte anche dalle grandi catene come Benetton con la sua linea con cotone organico o Du Pareil Au Meme.
Anche questa primavera potrò dare spazio alla mia voglia di shopping, facendola coniugare con una buona dose di praticità e vestibilità per la mia bimba, nell’attesa che sia lei in prima persona a dirmi cosa vuole indossare; speriamo questo momento non arrivi troppo presto!

































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
trovo da sempre inquietanti foto e sfilate di bambini.
io trovo da sempre inquietante la saccenza , il perbenismo, la prevaricazione, l’arroganza e la critica afinalistica.
I bimbi nelle foto, quando non travestiti da adulti in miniatura, mi procurano tenerezza.
io certe volte trovo inquietanti anche sfilate e foto di adulti :)
laura
ho solo espresso perplessità, c’è mica bisogno di tutta quella tirata, utopia.
Per fortuna che c’è ancora chi prova inquietudine difronte al business attorno al mondo dei bambini.
Ma ce lo vedete un bimbo di quell’età con i pantaloni bianchi al parco giochi? O quella bambina, metti pure in una giornata di cerimonia, con un fiore grande come la sua testa sui capelli? Come minimo si sentirà ridicola…
Non sono appunto vestiti per il parco giochi :) Io vedo delle ragazzine vestite come quella della foto e che sono fierissime di essere “coquettes”, già all’età di 2 anni in maggioranza le bambine lo sono
“(…)ragazzine vestite come quella della foto e che sono fierissime di essere “coquettes”, già all’età di 2 anni in maggioranza le bambine lo sono”
Per fortuna la mia no…
La mia neanche
(sono mamma di un solo ragazzino io ;)
Wally scherzi a parte, non è affatto brutto, e c’è a chi piace.