Grazia Perché non puoi aspettare

Quando i Police cantavano “Too Much Information”, parlavano di Facebook

Io non lo volevo fare, giuro. Mi ci hanno costretto. Lavoro con gente che ha in media 25 anni, non potevo affrontare la sgradevole sensazione del gap generazionale. E allora sono entrata nel tunnel di Facebook.

Incredibile quello che succede: improvvisamente mi trovo subissata da gente che vuole riallacciare con me legami sciolti da tempo. Oggi per esempio mi ha chiesto l’amicizia un ex fidanzato americano di molti anni fa. Allora era proiettato verso l’FBI; oggi è proiettato verso il cheeseburger. Ho visto le sue foto: è decisamente imbolsito, con un sorriso un po’ così. Gli manca quella luce negli occhi. Gli occhi sono piccoli, nella foto, ma si vede lo stesso che gli manca la luce. Ora però sono costantemente informata su cosa fa. “XXX si sta interrogando sul matrimonio”; “XXX si sta tagliando le unghie”; “XXX si è iscritto al gruppo amici della cozza gratinata”. Ecchissenefrega? Too much information.

Pochi giorni prima ero stata intercettata da un tipo conosciuto un paio di anni fa. Nel suo messaggio di richiesta-di-amicizia si è dilungato nel dirmi quanto gli dispiaceva di avermi conosciuto “male”, ed elencava tutta una serie di motivazioni per cui doveva avermi fatto una pessima impressione. Tempo trascorso insieme quella sera: 20 minuti, il tempo di un passaggio a casa. Non mi ricordavo di lui, figuriamoci dell’impressione. (E poi perché conosciuta “male” e non “poco”?). Too much information.

La settimana scorsa una mia amica ha mollato il suo fidanzato di Los Angeles dopo aver visto una foto di lui, sul suo profilo, che infilava tre metri di lingua in bocca a una. L’aveva fatto anche qualche mese prima, con lei presente, e si era giustificato dicendo “Tranquilla, non devi temere. Lei è lesbica e questo è un ballo rap”. Lei lo sapeva che lui era un imbecille, ma vedere quella foto le ha fatto male. Male gratuito. Too much information.

Maledetto Librofacciale. Ma perché non posso illudermi? Io voglio continuare a pensare che i miei ex fidanzati siano dei fichi pazzeschi, che le occasioni mancate siano un sogno da coltivare in santa pace, senza che mi si palesino a sproposito. E voglio pensare che i fidanzati delle mie amiche siano persone per bene, e non rincoglioniti che mettono in piazza il loro unico neurone. Come dite? Impossibile?

Beh, adesso vado. Devo fondare un gruppo dal titolo Quelli che entrano nel tunnel di Facebook e lo arredano.

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commenti

Ci sono 13 commenti
per "Quando i Police cantavano “Too Much Information”, parlavano di Facebook"
  1. Io mi sono fermato alla prima ex fidanzata. Mi è bastato.

  2. Io alla terza. E continuo a divertirmi. ;)

  3. La mia prima fidanzata ha trovato me, invece. E’ stata una cosa molto simpatica. E tuttavia, i Police credo proprio si riferissero ad altro…anche antelitteram…

  4. Facebook, l’oppio dei popoli.

  5. uh, gelosa?

  6. Davvero divertente questo “studio” su facebook. Io non sono registrata e ho ricevuto inviti in automatico a vedere pagine personali di vecchi contatti del messenger che nemmeno ricordavo piu di avere.
    Anche io pensavo di registrarmi per curiositĂ , forse anche per farmi quattro risate

  7. anche io sono stata trovata da un ex fidanzato.
    E ci siamo anche rivisti a un congresso in cui lui era il relatore.
    E’ rimasto carino, ha fatto una carriera pazzesca e si affanna ad aggiornarmi in merito.
    Ma io continuo a vederlo come il mio istruttore di equitazione.
    FB aggiorna il presente, ma la memoria fa la storia.

  8. Avrei potuto scriverlo io questo post :)
    Facebook: odio e amore.

    Io cerco di nascondermi per benino…ma il guaio è che ti trovano quelli che non ti aspetti…

    Una volta ho bannato preventivamente uno ma si è riscritto con altri dati e mi ha beccata :-)
    Troppo stress :-)

  9. Utopia, temo che aggiornando il presente, FB distrugga la memoria.

  10. Tutto è relativo. Io, ad esempio, ci sto il tempo che mi piace.
    Non giudico, sfrutto quanto mi serve, leggo quel che ho voglia di leggere.
    Demoni e demonizzazioni fanno - pare - parte di quest’epoca di caos e falso fermento.
    Io mi dissocio: sto, non sto, guardo e non guardo.
    Il resto son stronzate mediatiche, come sempre.

  11. Ma sono sempre gli ex a cercarvi e voi non li cercate mai? ;)
    Facebook puo’ essere una cosa molto interessante, l’idea stessa è carina e nessuno è costretto ad usarlo. Però spesso in piĂą di voler sapere se si ha ancora sex appeal con gli ex, si usa per “esistere” e fare come gli altri. Questo si che è triste!
    Ho letto un articolo sulla mafia che usa Facebook ed è stupefacene sapere che diventa un medio strategico per lei. Come lo è internet in generale mi direte ;)
    Valeria, il tuo post è molto piacevole da leggere! Il tuo “mi ci hanno costretta” mi ha fatto sorridere tanto (è quello che dicono tutti prima di diventarne addicted ;)

  12. @madisonav, la memoria è indistruttibile.

  13. Mi viene in mente Alta FedeltĂ . Ve lo ricordate? E vi ricordate quanta fatica faceva il protagonista a ritrovare tutte le ex per chieder loro, sommariamente: “Ma perchè ci siamo lasciati?”.
    Con Faccialibro avrebbe fatto molto più in fretta e se la sarebbe cavata in un pomeriggio o giù di lì. Dite poco? :-)

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