Grazia Perché non puoi aspettare

Senza il Post sotto l’albero, non è Natale

La blogosfera, seppure sia una realtà recente - ma ormai si ha il sospetto che gli anni di internet si contino come gli anni canini - ha già le sue tradizioni. Una delle più apprezzate è il Post sotto l’albero di Sir Squonk. Forse perché è nata nel 2003, quando il blog ce l’avevano in cento e si conoscevano tutti. O forse perché ricorda il periodo in cui i blogger scrivevano per mettersi in mostra cercando un lavoro o un quarto d’ora di celebrità. O forse, ed è il motivo più verosimile, è perché si tratta di un regalo che i blogger fanno ai propri lettori. Fatto sta che anche quest’anno non sarà Natale senza il Post sotto l’albero.

Scaricate il Post sotto l’albero 2008.

Buon Natale!

Non mi piaceMi piace (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

commenti

Ci sono 6 commenti
per "Senza il Post sotto l’albero, non è Natale"
  1. Anche io avevo il blog già nel 2003 ma evidentemente non ero “nel giro giusto”.
    Comunque visto che mi esprimo spesso e volentieri per immagini vi “posto” un link con i miei auguri a tutti voi:

    http://files.splinder.com/dd1ccb9f0117deec3b56d9a6c5947874.jpeg

  2. Ok. Detto ciò… cosa vi siete auto-regalati, questo Natale?

  3. Le prime due stagioni di How I met your mother, via Amazon. Conto di vedere tutti gli episodi prima di rientrare al lavoro ;)

  4. Buon Natale a tutti! :)

  5. Auguri per un Natale spirituale e autentico.

    PS come Koshka ho il blog dal 2003. Si vede che ce ne stavamo in disparte.

  6. tanti anni fa ho scritto una fiaba natalizia.
    Ecco il mio posticino per il Natale 2008.
    -
    Spicchi di luna, grappoli di stelle, granelli di cielo per una nuova natività.
    ……………………
    I rintocchi della mezzanotte risuonavano ancora nel blu notturno e silenzioso.
    Le stelle, come ogni sera, erano riunite a far salotto e a spettegolare per tirar l’alba, quando in quel fazzoletto di cielo apparve la Stella Cometa con il suo strascico di paillettes. Il firmamento si incantò a guardarla. Lucifero, a tanta bellezza, trascolorò di rabbia e pensò:“Anche quest’anno quella vanesia civetterà con comare Luna raccontando tra un sospiro nostalgico e uno sbatter di ciglia il suo glorioso passato…Betlemme, la stalla, il bue e l’asinello, il primo vagito del bambino Gesù…un ondata di bontà su una terra dal cuore arido”.
    La Luna, avvolta nel suo pallido manto, ascoltava assorta le flebili preghiere, canti sommessi dell’anima che la notte portava fino a lei.
    La Stella Cometa le si avvicinò in punta di piedi per non turbare i suoi pensieri. Un singhiozzare disperato graffiò la quieta malinconia. Insieme gettarono lo sguardo giù, giù in un angolino buio. Una figurina esile piangeva stringendo a sé un gattino spaurito.
    “I minuti scivolano nella clessidra, le parole mi si spezzeranno in gola. Sono il Natale e mi sto spegnendo goccia a goccia, il mio spirito bevuto avidamente dagli uomini, la mia linfa vitale, il candore schiacciati nella fangosa ipocrisia. Il mio essere messaggero di salvezza non ha più ragione di esistere”.
    La Luna rabbrividì:“E’ il momento!”, guardò la sua amica e ruppe l’ampolla…fiumi d’ambrosia scivolarono sulla terra, il Natale malato volò lontano e nell’aria si diffuse una dolce armonia.
    -
    Auguri per un Natale sorridente:-)

Scrivi un commento

Devi essere registrat* per commentare.