
Mi sento così cool, qui nel mio loft. Mi sono fatto uno scrub perché il beauty therapist non può venire, no problem, faccio da me. Il fisico va alla grande, ho fatto bene a lasciare quei buzzurri della Cazzaniga Fitness dove mi ammazzavano di spinning e stretching e body sculpt: molto meglio il Down Town Miau, dove il personal trainer mi segue anche quando faccio Total cardio e Total body workout e Total body conditioning.
Dov’è il mio profumo? La nuova fragranza di Cazzarò è molto meglio di Massacrala di Renzo: queste note di loto, pepe verde, muschio, agrumi, mughetto, sandalo, pisolo e tronchetto della felicità hanno una sensualità magnetica che ben si adatta a un nomade urbano come me; vanno bene per un volo d’affari negli States ma anche per un weekend al mare, anche se non so nuotare e non sono mai stato negli States. Sono un grossista ortofrutticolo.
È tardi, devo andare all’evento e non so cosa mettermi, sono un po’ stufo di questo mio look darkstyle in total black, che è molto young ma ha poche nuance, sembro Batman. Mi piacerebbe qualcosa più glam, più casual chic, più rock style, più John Richmond, più Alexander McQueen, più Richard Ginori.
Mi aspettano. Ecco l’invito che mi ha inviato la Pr Selvaggia: «La Web art gallery virtual design è lieta di invitarti all’evento fashion cool fusion presso lo spazio virtual group project nell’ex fabbrica Ginori dell’artista multimediale Franz Gugghensteiner happening opening 20,00 drink and eat in collaborazione con Media communication e Expedit installazioni audiovisive digital expo».
Sembra interessante. Prima passo da Sushi & Coca per l’happy hour più fico della town, roba irrinunciabile per noi fashion addict: è un ex latrina pubblica, ridisegnata da un architetto belga, su ispirazione di un mandriano afghano, dove si servono miscele di tè africano che si sposano con deliziosi muffin di patata. Intanto Deejay Kiavica, alla consolle, pompa musica ucraina: in pratica è un cool opening party prima di buttarsi nella nightlife. Altrimenti, come alternativa ancora più cool suggeritami dall’autore di questa rubrica, potrei suicidarmi col gas.

































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Abstract del tuo article: Milano.
Ha un che di triste e porta a ridere proprio perchè patetico, ma calca esattamente il personaggio che da fuori lascia vivere il Facci nazionale. Ed è Come molti altri degli adepti che si vedono là fuori. Molto “up-to-the-minute” o “modish” che dir si voglia. Stona solo la non-presenza di corsivo quando galleggian termini “english” qua e là.
Sento dire che di questi tipi ce ne sono molti. Personalmente non ne ho mai incontrato né tanto meno frequentato uno.
anche negli incontri casuali per me esiste una selezione naturale inconscia, caro kalz.
(ops, stava per scapparmi il diminutivo…)
limone, se ti fosse scappato il diminutivo non avrei potuto offendermi… e non solo perché non sono permaloso :-)
per quel che mi riguarda, preferisco gli uomini poco imbellettati….per fortuna me ne sono aggiudicata uno dei poschi rimasti…;0)!!
Sembra il riassunto di una riunione di marketing…
Kaitlin non può essere marketing, mancano l’as-is e il to-be.
…un inferno! Non so come mai, ma mi è venuta voglia di andare a prendere il cane per portarlo a giocare al parco…
divertentissimo! Grazie!
praticamente una win-win situation.
Marco LOL! e anche un bel TBD non guasterebbe! ;)
E comunque non fate troppo i sostenuti, che se questo post fosse un elenco in dieci punti voi totalizzereste almeno una sufficienza.
Come me, eh.
Che vado spesso a mangiare Sushi, faccio gli aperitivi al Mono dove hanno arredato tutto comprando su eBay e qualche volta vado pure nelle disco tunz-tunz dove si ascolta solo musica fi-ga, capito? Fi-ga.
Mi manca ancora tutta la parte delle creme, dei body sculpt, dei fanghi spritz e di tutto il cucuzzaro. Poi mi avrete assimilato :p
Io non metto profumi, non frequento mai (mai) nessun tipo di locale, metterei fuorilegge il sushi, mi sono iscritto per la prima volta in palestra un mese fa (perchè non gioco più a basket causa infortunio) e il loft l’ho appena venduto.
Ma Kaitlin è la fidanzata del padre virtuale?
Ma Facci, tu non fai testo. Oltre a essere poco credibile con queste affermazioni, tombeur de femmes. Fors. :D
(Sì, kaitlin è la FORTUNATA madre del pargolo)
Centrato Facci.
Solo un fruttivendolo, un contadino (ma non di quelli di ritorno con l’azienza vinicola….), un complessato atavico che deve riscattare secoli di mediocrità puo’ usare tutti questi termini, questi espedienti superficiali, artificiali, sintetici per togliersi di dosso l’aria da vero ignorante metropolitano.
C’è una Milano migliore ma purtroppo quella che arriva ai più è questa.
Peccato.
Per ora solo mamma virtuale…
Che poi il “Sushi” è solo il malcapitato successore del “Cinese” ch’ormai ha chiuso quasi ovunque. Spesso plastica, e pure preconfezionata. In molti casi con poco a che vedere con la cultura culinaria del loco, assolutamente deliziosa e imperdibile.
Un pò come i profumi non in commercio.
Un pò come i locali non necessariamente di tendenza dove ancora è possibile scambiar quattro parole con persone che sanno parlare.
Un pò come i corsi con un Personal Trainer qualificato, che volendo costa anche a meno dell’abbonamento mensile “cool”. E vien da te che tu abiti in un loft o delizioso monolocale non necessariamente design ma nemmeno Ikea.
Mai desiderato così tanto essere una leg-press.
Una a caso, sì. Anzi no. Milanese?.!.
terribbbbile vivere così!
detto questo…ho appena fatto un massaggio shiatsu, il mio coiffeur ieri mi ha proposto le extension, e stasera dovrò andare a un vernissage per la inaugurazione di un resort (star della serata: Scamarcio e la Golino)!
vitaccia…
Utopia mi diventi very very cool e trendy con le extensions!Di french manicure non se ne parla?
Al vernissage offriranno solo finger foods,sushi e cocktails.Molto fashion.
Una volta c’erano pizzette e patatine ma ora sono out e pure un pò burine da proporre.
girl, lo dice anche il mio gay coiffeur…alla french preferisco le unghie bordeaux; quanto al menù..temo sia tutto sniffo e niente arrosto ma sai…non fa chic mangiare in certi posti…e poi il mio dress code della serata prevede un tubino nero aderentissimo (e scollatissimo) che non consentirebbe ingurgiti pena problematici rigurgiti per mancanza di spazio!
Wowowowowow Facci nel buio!!!!! ;)
Fifa, anch’io giocavo a basket, abbiamo almeno un punto in comune noi due!
Filippo, sei grande! Prego signore e signori rinfrescare il significato della parola satira…
Il sushi fuorilegge? A me il sushi piace…mi piace da sempre, mi piace da prima, prima che diventasse quella schifezza plasticosa che ora si trova in dappertutto.
E il loft venduto! Dopo tutta quella fatica!!
Non si può passare di qui un venerdì sera e leggere cose simili. Sono traumi, e perfino un po’ cool.
Ecco: sono così traumatizzata che lascio in giro perfino degli “in” di troppo.
Cosa del tutto out.
Be’, finchè esisteranno donne che corrono dietro a questi burini esisteranno questi burini…
Come sempre, caro Filippo, sei efficacissimo e divertentissimo (non mi perdo mai nemmeno i tuoi articoli sul “Giornale”)! Mi spiace per il basket e per il loft… ma perchè l’hai venduto?? Mi risulta che casa tua fosse una leggenda…
stasera non ho tempo, tra qualche minuto ho lezione con il mio sex coach.
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buonaserata:-)