Sta per iniziare la scuola e io, come faccio da sempre, mi sono comprata dei quaderni nuovi. Uno lo userò per dare un tocco di novità alle riunioni di redazione.
Un altro me lo porterò alle sfilate per segnare le cose più interessanti. E il terzo, lo ammetto, diventerà il mio diario: cosa c’è di male? Quando sono un po’ in crisi, come la più classica delle adolescenti, scrivo tutto quello che mi passa per la testa. Detto questo, sono l’unica per cui settembre è il vero inizio d’anno? Non pensate anche voi che lo shopping in cartoleria, questo mese, è il simbolo migliore di quel misto di aspettative, ansia e piacere, con cui si ricominciava dopo le vacanze?
Quest’anno, però, le novità per la scuola saranno molto più significative perché il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini (nei prossimi numeri leggerete su Grazia un’intervista con lei) ha proposto un decreto che è stato approvato e che diventerà legge. Ve ne parlo, perché il tema ci riguarda tutti, anche quelli che non sono più studenti da un pezzo o che non hanno figli studenti, perché attiene al futuro del nostro paese. E soprattutto perché sono rimasta molto colpita dalle reazioni violente, dalle critiche furiose a scelte che a me sembrano, tutto sommato, solo di buon senso. Torna, per esempio, il voto in condotta che, di fronte al crescere degli episodi di bullismo e alla difficoltà, oggettiva, degli insegnanti di “tenere” gli allievi più turbolenti, può solo essere uno strumento utile, che nulla toglie peraltro a tutti quelli che si comportano in maniera civile. Con il 5 in condotta si può essere bocciati (10 anni fa, quando fu abolito, bastava il 7), ma stiamo parlando di gente che ha tentato di dare fuoco ad un compagno in classe…
Tornano anche i voti in pagella al posto dei giudizi, che comunque, diciamoci la verità, sostituivano solo formalmente i numeri, perché era evidente a chiunque che sufficiente significa sei, buono sette e così via… Quindi dove sta il problema? I voti sono solo più semplici, più diretti, più comprensibili da tutti, allievi e genitori. Torna l’educazione civica, che comprenderà anche educazione stradale e quella ambientale: perfetto, grazie, non può che fare bene ai nostri figli.
E torna il maestro unico alle elementari, esattamente come sostengono da anni gli psicologi di tutto il mondo, che hanno tentato di spiegarci, in tutte le lingue, che i bambini hanno assoluto bisogno di una figura di riferimento, unica e solida. Che noi poi, in Italia, avessimo problemi di esuberi per gli insegnanti e ci fossimo quindi inventati la presenza plurima, va benissimo, ma non diciamo che era per il bene dei bambini. Nulla di cui scandalizzarsi, quindi, anzi.
Però mi sembra solo l’inizio di un progetto che va portato avanti in maniera ancora più decisa e convinta per cambiare seriamente la scuola italiana e renderla adeguata ad un paese che voglia essere moderno e competitivo. Tanto per cominciare, cosa vogliamo fare per insegnare ai nostri ragazzi, davvero, l’inglese e superare quindi la preparazione scarsa, lacunosa, “scolastica” nel senso peggiore della parola, che abbiamo avuto noi?
Gli ultimi dati ci danno al terz’ultimo posto, per conoscenze delle lingue, nella classifica dei paesi dell’Unità europea: una vera vergogna nazionale. E i computer e l’infinito mondo di internet, dove lo mettiamo? La tecnologia deve entrare prepotentemente a scuola, fin dai primi corsi scolastici. Il programma del ministro è stato accusato di essere un mero ritorno al passato. Nulla di sbagliato se nel passato c’è del buono da recuperare, ma
l’importante è che lo sguardo sia girato al futuro e a quello che di meglio ci offre, e ci chiede, la modernità.

































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Ma tu li usi tutti subito i quaderni che compri o qualcuno lo metti da parte, lo conservi, poi ti piace usarlo dopo qualche mese o qualche anno? Io ho intere mensole di quaderni comprati e messi da parte apposta per quando ci sarà qualcosa di adatto da scrivere per quel quaderno lì…
Il problema del maestro unico non è l’orario di lezione? Voglio dire, come fa un solo maestro a stare lì in classe ininterrottamente dalle 8.30 alle 16.30??
ma perchè tu che orario fai al lavoro?
Le riforme della Gelmini vanno bene, ma la prima cosa da fare sarebbe quella di buttare fuori dalla scuola i genitori. Sono entrati attravwerso i famigerati “decreti delegati” dei miei tempi e da allora hanno fatto solo danni. Unica eccezione, i colloqui con gli insegnanti. Stop.
Sull’ignoranza delle lingue dei ragazzi italiani, dico solo che alcuni anni fa ad Amsterdam mi sono vergognato come un ladro. In una caffetteria è entrato un gruppo di ragazzotti in età da liceo che si sono avvicinati al banco per ordinare delle brioche. Erano incapaci anche di dire “uno” o “due” in inglese. Si esprimenvano a gesti e si rivolgevano in italiano all’esterefatta commessa.
I quaderni un po’ li uso, un po’ li tengo, un po’ li dimentico (perché ho la perversa tendenza all’accumulo). Sono d’accordo con Kalz: i genitori, a scuola, possono essere molto molesti, anzi hai ragione, proprio dannosi. Quanto alle ore di lavoro, effettivamente lavorare in classe con 30 bambini/ragazzini non è come stare alla scrivania. Ma si può interrompere con la collega che fa ginnastica o, appunto, inglese. Quello che io contesto è la copresenza, la condivisione che genera solo casino. Che ci sia una maestra di riferimento, la Maestra, e poi degli aiuti, dei contributi specializzati.
Si, i bambini saranno anche impegnativi, ma in miniera è peggio. Infondo, la mia maestra delle elementari è arrivata benissimo alla pensione nonostante il tempo pieno. Quanto al resto della riforma mi sembra piena di buon senso, di certo un buon inizio, ma visto lo stato della scuola italiana ho paura che non basti il 5 in condotta o l’uso del grembiule per rimettere in piedi la baracca.
Certe volte bisognerebbe essere piu’ informati quando si parla di insegnamento.
A me sembra che si parli per luoghi comuni.
La scuola italiana nonostante tutto mantiene dei buoni livelli, per chi vuole studiare e’ chiaro.
La scuola elementare e’ ancora un fiore all’occhiello, e forse ora lo sara’ ancora di piu’ con il ripristinarsi del maestro unico.
Per chi non lo sapesse al maestro unico si affiancano sempre e comunque insegnanti si supporto per le materie come educazione fisica, inglese e informatica, per cui il povero maestro non e’ mai impegnato 8 ore.
Il contratto di insegnante non e’ di 40 ore e il tempo lungo ai tempi miei era comunque sostenuto da una coppia di insegnanti.
La scuola elementare ha poi adottato un ciclo unico di insegnamento assieme alle scuole medie, per spiegarci meglio il programma di storia inizia in terza elementare e finisce in terza media.
Questo salva i bambini da studiare il risorgimento in quinta che invece faranno in terza media dando piu’ spazio agli approfondimenti.
Della scuola superiore che dire.. avete mai parlato con qualche ragazzo che ha frequentato l’high school?
Sono dei veri ignoranti. totali, non sanno cosa sia la storia, nulla, vuoto totale. Grandi specializzazioni fin dai 15 anni per matematica, biologia, fisica, hanno solo un vantaggio che non e’ dovuto alla buona volonta’, parlano inglese ma perche’ son nati inglese.
L’unica cosa di cui mi rammarico e lo squallore dell’edilizia scolastica.
Ora il ministro cominci a pensare anche un po’ a quella.
Il diritto alla scuola, alla scuola efficiente e preparata e anche , bella, deve essere di tutti.
Sarà, ma a me la figura della doppia maestra, per come l’ho vissuta da genitore mi è sembrata interessante e proficua (tipico termine scolastico). Ricordo invece con tristezza la maestra unica, e noi bimbetti in balia delle sue paturnie. Sempre meglio più punti di vista che uno solo.
Ok, lara: ti metto due giorni da sola a tenere una classe di bambini e forse poi ne riparliamo dell’orario di lavoro. Che poi, magari, finita la scuola una maestra deve anche organizzare un pò il lavoro dei giorni successivi, chissà.
minna, l’edilizia tutta in italia sarebbe da rifondare: hai presente per caso i quartieri iacp o i più moderni peep?
Non volevo essere provocatoria, parlo per esperienza indiretta (mia mamma ha cominciato ad insegnare come maestra elementare in una scuola a tempo pieno). Sì effettivamente non è come stare alla scrivania ma lei stava effettivamente tutte quelle ore con i bambini,anche a pranzo, e per andare in bagno chiamava la bidella, pero’ le piaceva!
Orari a parte io non sono per la maestra unica, i genitori sono diventati prepotenti e tendono a condizionare l’opinione dell’insegnante (quindi meglio un fronte congiunto di maestre per rispondere ai genitori).
E poi le paturnie ( o anche le simpatie ) ha ragione limone (così magari mi risparmia la punizione :-)) sono più sopportabili se distribuite!
Lara, mia madre ha insegnato con giusta passione (non maniacale, voglio dire) tutta la sua vita. E quindi, anche parte della mia.
Era una professoressa madre, come direbbe il Venditti. Conosco un bel pezzo di storia dell’insegnamento italiano per averlo quasi subito ogni giorno.
I genitori, sì, sono più arroganti oggi, ma sono pochi casi isolati. Il nuovo per chi insegna, oggi, è confrontarsi con i genitori extracomunitari, semmai.
Ma posso assicurarti che un insegnante sereno e convinto (e ce ne sono tanti, anche oggi) di questi genitori se ne frega, se li mangia a colazione.
Ho ancora in mente gli occhi delle due maestre che mi scrutavano all’ultimo colloquio. Ti spogliano con gli occhi (una della due in tutti i sensi, ma questo è altro discorso).
Tutti figli di maestra qui eh!
Pienamente d’accordo con il ministro!
Molto meglio bocciare uno bimbetto mezzo scemo con un 5 in condotta che ammettere l’incapacità educativa degli insegnanti italiani.
Il ragazzetto avrà tutta la vita davanti per capire che dare fuoco ai capelli del suo vicino di banco non è cosa buona e giusta. Che fretta c’è, d’altronde? Vuoi che nei residui 100 anni di vita non gli capiti qualcuno che glielo spieghi? :-)
@lara-parigi: sgolarsi per otto ore di seguito non è esattamente come stare dietro una scrivania o davanti al computer. Fare l’insegnante - data la mancata educazione dei figli da parte delle famiglie - è un lavoro molto usurante.
Vorrei invece sapere se i 60.000 esuberi tra gli insegnanti verranno dirottati nelle Poste o magari nella Polizia dato che si parla tanto di sicurezza ma ci sono stati pesanti tagli.
Va beh dai dietro la scrivania non ci stanno mica solo le receptionist, che magari trovano il tempo per rifarsi le unghie, ci stanno anche gli specialisti nel loro studio, gente che per una prescrizione sbagliata manda all’altro mondo una persona… insomma sarà usurante certo ma come molti altri!
lara, insisti?
ti faccio fare la prova sul serio se ti ostini.
ah, ammettere i propri errori è proprio dei grandi uomini.
e delle grandi donne, anche e forse più, direi.
E’ la prima volta che scrivo su questo blog, complimenti a tutte per il livello delle conversazioni. Secondo me il problema non sono le ore di impegno di un insegnante o il fatto che il suo lavoro si debba considerare più o meno usurante, ma il fatto determinante è la grande responsabilità del suo incarico. L’insegnante accompagna quotidianamente i nostri figli nel loro percorso di crescita culturale e personale e in molti casi sopperisce a carenze familiari. E’ un grande impegno umano e professionale.
mumblemumble, chissà se ci sfotte o se si complimenta sul serio…. mumblemumble… magari non avrà letto tutti i post…mumblemumble…
Non sfotto, te lo assicuro. Ho letto altri post di questo blog e ho letto molti altri blog, ma ho trovato qui un livello di discussione un pochino più consono al mio modo di essere e di pensare.
Non sono poi delle vette così alte… comunque meglio che parlare sempre di borsette e cronaca rosa.
Mah…io rimanderei a scuola tutti: genitori, insegnanti e ragazzi. Sono a favore dei corsi di aggiornamento perenni (e mi sembra che gli insegnanti si siano lamentati dei corsi di aggiornamento. Cioè: gli altri professionisti sì e loro no. Cos’è sono più belli?) Ripassare o imparare non ha mai fatto male a nessuno…
Poi avrei un episodio inquietante per ogni categoria.
Comunque…che il livello culturale e di educazione si sia abbassato è un dato di fatto.
Ma è colpa di tutti: insegnanti, genitori e alunni.
Ma non c’è la figura dello psicologo nelle scuole? Chiedo eh…perché non lo so…
La settimana scorsa avrei preso a schiaffoni una bambina in banca. Poi è saltata fuori la madre…e ho capito che gli schiaffoni minimo li prendeva già la madre.
Povera l’insegnante che dovrà gestirla…
Ecco…quella bambina lì sarà sicuramente una pessima adulta.
Esatto… e comunque c’è modo e modo anche di parlare di borsette e cronaca rosa!!!
Che hai contro le borsette?;-P
Io non aspetto altro che vedere il mio nome tra i vincitori del concorso….:-D
Non ho nulla contro le borsette, ci mancherebbe altro! Mica sono una marziana… Se potessi permettermelo ne comprerei a decine, ma il punto non è questo. Come dicevo prima, non è l’argomento, ma il modo di trattarlo che conta.
Stavo scherzando ;-)
C’è una cosa che molti non capiscono ma che Limone ha in parte evidenziato.
nessuno vuole fare i soliti giochini sugli orari di lavoro etc. E’ indubbio che il minatore vinca su tutti! Ma, ma, e stra-ma, non so se sia chiaro cosa significhi stare “molte” ore con bambini e adolescenti del 2008 e non dell’epoca di Carosello dove tenevi l’ordine anche con altre misure e metodi.
Con questo nessuno sta chiedendo la santificazione degli insegnanti (dando per buono che la massa degli impiegati italiani smanetti invece di lavorare. Ilmio blog ne conserva tracce indelebili :)
In quanto al voto in condotta è na cassata e sapete perché?
Come ora non si mette il 7 che poi si rovina il ragazzo, cosi NON si metterà il 5. Sempre perchè si rovina il ragazzo.
E ve lo dice Caterina quella che qualche imbecille pensa che non esista!
Ma non c’è la figura dello psicologo nelle scuole?
mezzaestate, tu sei eretica….ma scherziamo? Nelle scuole mai e poi mai una parolaccia come psicologia.
Nel 2008 è ancora presto per ascoltare il motto socratico “Conosci te stesso”.
L’assurdo è pensare di risolvere problemi come il bullismo senza avere coscienza di quelle che sono le dinamiche psichiche degli adolescenti.
Sul serio vorrei chiedere alla Gelmini se non le pare sia opportuno pensare che è giunta l’ora d’insegnare agli insegnanti almeno l’ABC della psicologia dell’età evolutiva.
Si andrebbero così a colmare le lacune che affliggono i professori dal Nord al Sud.
C’è speranza che questa materia faccia capolino nel palinsesto educativo?
Nella scuola superiore dove ha insegnato mia madre(anch’io figlia di prof.) lo psicologo non esiteva e so che non esiste ancora.
Una crisi di panico? La necessità di un ansiolitico?
Forse si ha paura che vengano alla luce problemi che riguardano anche i professori, non tutti idonei caratterialmente a trasmettere cultura in modo sano.
Non esiste solo il ‘bullismo’ dei ragazzi….
-
buonagiornata:-)
Un altro motivo per essere arsa viva…mannaggia a me!:-P
Beh Caramella…allora non sono l’unica folle a pensare che sia veramente assurdo che gli insegnanti siano completamente digiuni di psicologia!
O comunque che ci sia una figura di supporto…che faccia da collante tra genitori e insegnanti…
Gl insegnanti, perlomeno i nuovi, non sono a digiuno di psicologia.
Se poi mi andate a pescare la maestra Olga con la crocchietta in testa e l’abbeccedario sotto al braccio allora è che volete sfottere e basta.
Si studia psicologia dell’età evolutiva, Psicologia della disabilità, tra le tante.
Serve altro? :)
Ma di quali insegnanti stiamo parlando? Mica solo quelli che hanno frequentato gli ultimi corsi di laurea di Scienze della formazione. Quanti saranno in percentuale?
Io pensavo al resto…e il 90% non ha mica la crocchietta in testa
mezzaestate, anatema su di noi!;-)
-
Sapessi quante volte ne ho scritto, ma è una voce nel deserto.
A me vengono i “capitoni nello stomaco” quando penso che persino a baristi e parrucchieri danno un’infarinatura di psicologia.
Mi sono interessata di questo argomento e limitrofi, come ad esempio:
Lo studio.Il disagio nelle scuole.«Disturbi psichici per diecimila prof»(22 maggio)
http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/22/Disturbi_psichici_per_diecimila_prof_co_9_080522072.shtml.
-
Siamo un paese che si sveglia di soprassalto solo durante le “emergenze”.
Se nonostante l’evidente annaspare della scuola di fronte all’emergenza giovani, questa figura(lo psicologo) non viene introdotta o se ancora la psicologia rimane una materia fantasma, un motivo ci sarà; è incomprensibile altrimenti questo ritardo visto che i linguaggi audiovisivi hanno cambiato gli scenari in cui viviamo.
La psiche degli adolescenti per molti genitori e insegnanti è un territorio oscuro, non lo è, al contrario, per chi in loro vede un appetibile target.
Teenager in bilico, disorientati da messaggi contraddittori, che forse avrebbero bisogno di una maggior coerenza educativa.
Già McLuhan -il sociologo canadese del medium/massaggio/messaggio- scriveva che:“Il ragazzino televisivo di oggi è sintonizzato sulle notizie “adulte” minuto per minuto:inflazione,sommosse,guerre, tasse, delitti, bellezze al bagno. Resta sconvolto quando entra nell’ambiente ottocentesco che ancora caratterizza l’ordinamento scolastico, in cui le informazioni sono scarse, ma ordinate e strutturate…”.
Forse anche chi è dietro una cattedra dovrebbe avere il coraggio di tornare tra i banchi quando la realtà diventa maestra. La realtà ormai racconta da tempo che la complessità è aumentata e ci vogliono altri strumenti per comprenderla, altri abbecedari per riuscire a leggerla. Gli insegnanti tornano ad imparare, i docenti ridiventano discenti, perchè no? Ci vorrebbe l’umiltà di dire:”So di non sapere”.
-
sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la Gelmini.
così i nostri non sarebbero solo pensieri al vento…
-
buonpomeriggio:-)
p.s. questo qui sopra è uno stralcio di una mia breve lettera pubblicata tempo fa su un quotidiano del Sud.
-
ciao:-)
“Siamo un paese che si sveglia di soprassalto solo durante le “emergenze””. Caramella è andata al centro di questo problema e di molti altri. Non c’è visione del futuro, non ci sono obiettivi e pianificazioni, non c’è una soluzione strutturale delle problematiche. Si tampona per interventi spot.
Siamo un paese destinato al declino sociale oltre che economico.
“destinato al declino sociale ecc ecc”… Scusami ma ora esageri… Vivete in un paese molto bello e lo stiate sempre criticando. Forse anche voi “votate” male? E non sto parlando certo di voto a scuola ;)
Zéro de conduite pour cktc!
E adesso i pomodori per cktc!!!! :)))))
Sono d’accordo con chicca e caramella.
http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_04/stella_dbaef098-7a47-11dd-a3dd-00144f02aabc.shtml
per ora mi perplimo per questo…
poi con calma esprimo il mio sgomento per la riforma.
Io sono contraria al ritorno al maestro unico.
La scuola è profondamente cambiata da quando ci andavamo noi. E non perchè oggi dilaghi il bullismo (quello semmai è un problema maggiormente presente alle medie inferiori esuperiori), ma propio per il tipo di attività che vi si svolgono.
E’ vero che sia meglio che andare in miniera, ma io preferisco avera una maestra prevalente che, occupandosi solo dell’insegnamento dell’italiano, della storia e della geografia, trovi anche il tempo necessario per guardare negli occhi mio figlio (e da quest’anno, entrambi i miei figli) chiedendosi se per caso sia affetto da qualche disagio, e si occupi della coesione dei compagni, e del benessere psico-fisico degli scolari, piuttosto che una che oltre alle discipline elencate insegni anche aritmetica e geometria e scienze, finendo col non avere tempo per soffermarsi su “dettagli” come eventuali disagi di un bimbo.
Peraltro, la turnazione degli insegnanti prepara gli scolari a rapportarsi con diverse figure di riferimento come avviene alle medie e scongiura il ricorso all’alibi tutto genitoriale, circa l’accanimento dell’unico insegnate nei confronti del proprio pargolo ostinato a rimanere ignorante.
cktc, come sempre saggia, coglie il nocciolo della questione.
Ma siete veramente convinte che basti votare bene alle politiche per avere due maestre piuttosto che lo psicologo a scuola…o altri provvedimenti simili?
Che sia tutta una questione di destra o sinistra?
Credete anche in Babbo Natale vero?
Bonjour Koshkina ;) Cioè?
Buongiorno Mezzaestate, si io credo ancora a Babbo Natale (non dirmi che non esiste!!!) e sapessi quanto è bello ;)
Parliamo di quaderni va…
Vera, io in un’altra vita di sicuro gestivo una cartoleria per amare cosi’ tanto la “papeterie”. E sono come Marcom, dei quaderni, delle matine, gomme, penne (con due n, questa parola la sbaglio a volte, che brutta figura in tale caso :)… ne ho la casa piena. Nel caso ne avrei bisogno :) Un mio sogno di sempre sarebbe di gestire un Café-libreria-cartoleria in Toscana.
Per il voto in comportamento non ci vedo niente di male, ma è troppo soggettivo, se il/la maestra/a non ti apprezza come succede a volte, ti rovina poi con il voto.
Per quanto all’educazione dei figli, è una feccenda complicata e anch’io quando non ero mamma avevo tendenza a giudicare e dare consigli. Come a scuola, la teoria e la pratica sono due cose ben diverse…
opssss matite… non matine
ps: io credo tanto nella politica che puo’ fare cambiare le cose, sono io l’utopista del blog ;)
faccenda… opsss ho perso il poco italiano che avevo durante le vacanze, come i bambini che tornano a scuola eheheheh
Ciao cktc, bentornata :-)
Avrei anche una dieta da consigliarti..7kg in 7 giorni;-P
Ciao Mezzaestate… Grazie l’ho già fatta quella ma non vale, ne ho perso 8 e mezzo io :) Vedi che esiste Babbo natale e il “buon” Politico? Basta crederci! E io credo nel potere del voto per fare cambiare le cose, U-T-O-P-I-S-T-A ho detto
C-I-N-I-C-A io!!!! :-)
…o pessimista…o realista…mah…uhm…
@mezzaestate: non credo in Babbo Natale ma in Trotskij sì :-)
:))))
Nella prossima vita, chiedo di prendere italiano prima lingua (e non più tedesco) e di diventare professoressa di francese in Italia, e se non troppo golosa la mia richiesta, in Toscana o in Sicilia orientale per carità! Spero tanto nel mio Karma! In seconda scelta il Café di prima ;) Grassssssie.
Professore è un mestiere bellissimo anche se duro. Quando incontro quella di francese del fratello maggiore di mio figlio (che famiglia Komplicata ha questa qua! ;), credo tanto nell’educazione! Anche i fannulloni della classe si sono interessati al suo corso. E niente aggressività con lei anche dei più duri. E’ talmente appassionata lei! Quanti professori sono ormai appassionati dal mestiere? E’ questa la mia domanda, semplice, diretta e chiara (per plagiare il titolo di Vera)
Cara cktc, anch’io credevo, molto tempo fa, che bastasse votare “bene” per cambiare le cose. Nelle mia lunga vita di elettrice ne ho viste di tutti i colori e il mio idealismo si è dissolto con il passare degli anni e con il susseguirsi delle delusioni.
Ora poi, aggiungerei io.
Ho incrociato Franceschini che tornava dalla Festa nazionale del PD e mi chiedevo mentre lo vedevo entrare nel Grand Hotel: ma quanti in Italia oggi sanno chi è Franceschini?
Con o senza panino con la porchetta in mano?;-)
Io lo so chi è Franceschini…ho vinto quacchecosa?:-D
Evidentemente va poco da Vespa…
Scusate. Mi rendo conto che quando parlo così sembro vecchia decrepita, ma non lo sono! Rimane il fatto che in questo periodo il mio atteggiamento sulla situazione italiana è parecchio disulluso e demotivato.
Ti capisco. Se vedevi Francheschini anche tu, ieri, finivi di demotivarti.
Anche se, no, il panino con la porchetta in mano non lo aveva, e nemmeno la coccarda appiccicata sul petto, cara mezza. ;)
Edificante l’immagine di Franceschini che entra al Grand Hotel… più o meno equivalente a quella dei calciatori che viaggiano in prima classe! Poverini, sono abituati così…
Grand Hotel Baglioni, per l’esattezza.
http://www.hotelbaglioni.it/it/
Beh dai…la singola standard costa solo 117E…onesto direi :-)
Però la suite 239E ;-)
Chicca, anch’io dubito sui “miei” politici tante volte e sono ancora più amara con loro che con l’opposizione. Cmq continuo a credere a un mondo migliore merito la politica “giusta”.
Mezzaestate cioè anch’io, donna di sinistra modesta (o sinistra donna modesta se preferisci ahahahah!) mi posso permettere la suite al Grand Hôtel??? Wow!!! Ecco dove andro’ con il mio marito la prossima volta (per la cronaca, cktc non è sposata, adora i matrimoni degli altri ma non ha mai voluto sposarsi e tiene a quel suo statuto… che strana questa qua!!!).
Ma non si parlava di voti di comportamento a scuola e/o di quaderni?
La disciplina tale quella vissuta dai nostri genitori e/o nonni a scuola non puo’ tornare in quel modo, è IMPOSSIBOL! Una piccola dosa di disciplina certo ci vuole ma non esageriamo. E aiutare i professori a continuare ad amare il loro mestiere, questo puo’ essere una chiave. Tanti non sono più motivati come una volta, non sono più appassionati. E forse non guadagnano abbastanza? (in Italia sono pagati bene?). Gli alluni anche quelli più duri rispettono i professori i più appassionanti.
Me lo chiedo da quando ho sentito la ministra affermare che i bambini hanno bisogno di una figura unica di riferimento, me lo chiedo leggendo che gli psicologi stanno cercando di farcelo capire da anni che i bambini hanno bisogno, per crescere sani, di una e una sola figura di riferimento:
se sono nati e crescono, si spera, insieme a due genitori (un maschio e una femmina, di solito),
se, di solito, hanno quattro nonni con i quali passano la maggior parte del tempo quando i genitori sono a lavoro,
se, si spera, hanno pure un qualche fratello o sorella o cugino,
se alla scuola materna (che si chiama da un po’ “scuola dell’infanzia”) incontrano due maestre e una ventina di coetanei scatenati,
perchè proprio alla scuola primaria la presenza di tre maestre (con inglese e religione e sostegno possono diventare pure sei le maestre) perchè la presenza di tre maestre alle elementari dovrebbe creare loro una qualche irrimediabile turba psichica?
Se glielo chiede al posto mio alla signora Gelmini, visto che io non posso farlo, se glielo chiede mi fa un favore, signora Montanari.
Un altro paio di dubbi mi lacerano, da maestra di scuola primaria: perchè se vogliamo migliorare la scuola italiana cominciamo proprio col demolire l’unica scuola italiana, quella primaria, a non sfigurare nelle classifiche europee?
Perchè, se i nostri alunni sono i più impreparati d’Europa, facciamo passare il tempo scuola da 30 ore settimanali (40 dove c’è il tempo pieno) a 24 garantendo così meno scuola per tutti? Perchè pretendiamo che la scuola insegni tante cose (l’inglese, l’informatica, l’educazione stradale, l’educazione civica - si chiamava educazione alla convivenza democratica nei programmi dell’85 e quanto l’abbiamo impoverita trasformandola in educazione civica?), perchè pretendiamo che la scuola italiana insegni ai bambini tutto il possibile e poi diminuiamo il tempo scuola di sei ore?
La Democrazia Cristiana, negli anni ‘80, quando decise che la scuola italiana doveva essere riformata perchè era dai tempi del fascismo che nessuno ci metteva mano, convocò i migliori esperti di psicologia, pedagogia e didattica d’Italia;
Berlinguer per scrivere la sua di riforma fece lavorare quaranta Saggi coordinati da Roberto Maragliano (riforma che fu poi abolita da Berlusconi);
persino la Moratti ebbe il buon senso di mettere un professore di pedagogia, Giuseppe Bertagna, dietro la riforma che preparava il ritorno all’insegnante unico.
La ministra Gelmini quale pedagogista ha interpellato per il suo decreto, Tremonti?
Vi occupate in questo giornale con tanta competenza di sfilate di moda e di borsette e vestiti e scarpe, tutte cose che io apprezzo molto e apprezzerei ancora di più se non prendessi lo stipendio che prendo, pretendo altrettanta competenza quando parlate di un argomento come la scuola.
Una maestra arrabbiata.
Maestra Elena,
di certo lei ha rgione quando chiede maggiore competenza e questo piccolo recinto a volte ne e’ privo ma lo e’ senza nascondersi dietro alibi.
Anzi spesso ce lo diciamo senza mezzi termini: “sei ignorante” (nel senso che ignori).
Per il resto si esprime la propria opinione in base alla propria esperienza.
Personalmente esulto per il maestro unico.
Non sono una maestra e non sono una pedagogista ma ora mi domando, lei maestra e quindi competente sul fatto “figura di riferimento” etc etc non sa dire altro o fare riferimenti ad una pedagogia affermata e che fa onore a noi italiani?
Le do un aiutino: le dice nulla il cognome Montessori?
Puo’ partire da li’ e scoprire che magari no c’e’ niente da scoprire.
Saluti
Sono una delle vittime del voto in condotta.
Nel 1993 non sono riuscita ad avere il 60 alla maturità esattamente perchè la mia condotta faceva 8 di numero.
Così mi sono diplomata con un punitivo e mortifiante 58/60, giusto per scontare i compiti dimenticati, le lezioni passate a scrivere frasi strappacuore sul diario, incessanti sessioni di day-dreaming.
Lasciavo sotto il banco rossetti, mascara e scarpe col tacco, dato che a casa non potevo mostrare di nutrire velleità per queste “distrazioni”.
Chiacchieravo, dio se chiacchieravo!
La scuola era il luogo di aggregazione più importante allora, e non era quindi esente da vertiginose gossip-session (classe di sole donne in una scuola quasi interamente maschile!), confronti appassionati sulla difficoltosa ricerca dell’anima gemella, riflessioni di opportunità relative alla nascente lotta tra morale e pruriti.
Me lo sono meritato, il 58.
Ero un’allieva dotata ma indisciplinata, che aveva scambiato la classe per un circolo ricreativo.
Oggi c’è chi scambia la classe, e la scuola, per la latrina sociale dove è permesso quasi tutto.
E in questo “tutto” rientrano violenze, abusi, vandalismi e prevaricazioni.
Non credo basterà il reinserimento del voto in condotta. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
E perchè invece non estendere a tutte le scuole elementari la pedagogia antroposofica steineriana?
I figli di Berlusconi sono cresciuti bene.
Ma certo, si sa, i percorsi dei propri pargoli sono ‘alternativi’.
Così come tanti parlamentari possono mandare i loro figli all’estero a studiare, mica nelle nostre scalcinate aule.
-
Cktc, ma hai letto l’articolo sgomentevole che ha postato Utopia?
Secondo te, il nostro ministro dell’istruzione quale voto meriterebbe in ‘condotta’? E’ questo un comportamento esemplare per chi soprattutto vuole serietà e dice che al Sud i prof. sono meno talentuosi del Nord.
Allora perchè scendere al Sud per verificare la sua preparazione?
Il Sud va bene per ’scroccare’ un titolo di merito, non importa che gli esaminatori siano ‘ciucci’?
Ma questa è solo l’arroganza del potere…e il potere non si vergogna mai la faccia.
-
BuonaDomenica:-)
“Mi dice” il cognome Montessori, grazie per avermelo ricordato.
Testo ripreso in mano in questi giorni, non so cosa ne penserebbe del voto in condotta (sul quale peraltro non ho niente da dire).
Aspetto i nomi degli psicologi che da tutto il mondo ci urlano che la nostra scuola primaria è sbagliata perchè ci sono più maestre mentre i bambini hanno bisogno di una sola figura di riferimento (e di 24 ore settimanali di lezione invece delle 30 odierne?).
Nel sistema pubblico francese, la maestra unica fino alle scuole medie ce l’abbiamo da “secoli” (cioè da tanto tanto tempo :)) e invidiamo il vostro (futuro ex) sistema. E siamo passati a 24 ore settimanali dal 3 settembre di quest’anno. Non è che siamo gestiti - voi noi i vicini - da decisioni europee? ;)