Grazia Perché non puoi aspettare

Il signorino buonasera

«La prego, signora ministro, lei che ha lavorato in Rai e può capire il mio sogno, mi dia una possibilità. Anzi, una pari opportunità. Interceda per me e dimostri che diventare “signorino buonasera” non è impossibile».

È questo l’appello, un po’ spot pubblicitario, che Massimiliano Cordeddu lancia attraverso le pagine di Grazia per chiedere a Mara Carfagna, ministro della Pari opportunità, di aiutarlo nella sua battaglia.
Ascoltatelo in questa prova al volo:

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commenti

Ci sono 39 commenti
per "Il signorino buonasera"
  1. Su , su, ci fu prima il mitico ALberto Sordi che porto’ in scena la stessa pantomima con l’episodio: “Il Dentone”.
    Che questo signor Cordeddu usufruisca delle pagine di Grazia non mi sembra giusto.
    Voglio vedere se prossimamente Grazia mi dara’ la possibilita’ di sponsorizzarmi per qualche mia necessita’, altro che Pari opportunita’.
    E poi Cordeddu ha una inflessione Sarda troppo spiccata.
    Che vada a sciacquare un po’ di panni in Arno!

  2. No. Sembra Marco Carta.

  3. Cara Minna,
    innanzitutto buongiorno:-) Sai immaginavo di essere attacato, ma fa parte del gioco. Ringrazio innanzitutto la direttrice di “Grazia”, Vera Montanari, per avermi onorato di comparire su un settimanale cosi prestigioso e di classe. Grazia non mi ha affatto sponsorizzato cara minna, ha solo raccolto una notizia presente nei maggiori quotidiani italiani e agenzie. Una notizia particolare che al contrario della tua opinione, piace alle donne, non tutte ovviamente. Mi auguro che un giorno Grazia ti sponsorizzi per qualsiasi iniziativa tu voglia portare avanti. Per la mia inflessione, se avessi letto Grazia in edicola, sto correndo ai ripari con un illustre maestro di dizione. Vedrai Minna, ti stupiro’con la mia perfetta dizione, senza rischiare di prendermi il ginocchio della lavandaia. Dedico invece a tutte le donne, il mio ultimo
    QUIZ sulle PARI OPPORTUNITA…Allegria, Signori ascoltatori! Pubblicato ieri nel mio blog: http://www.signorinobuonasera.it, un abbraccio a Tutte le amiche di Grazia.
    Max
    Allora cari amiche e amici siete pronti? Allora forza indossate le cuffie, come direbbe Mike Buongiorno e rispondete alle domande di questo nuovo ed esilarante Quiz! Gli argomenti riguarderanno le “Pari Opportunità” in Italia, ma anche i festeggiamenti per i 60 anni della nostra amata, ma poco applicata Costituzione. Le domande verteranno sull’art. 51 della Carta Fondamentale, che recita:
    Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
    Incominciamo e non suggerite:
    1) Qual’è stata la prima donna a diventare Presidente della Repubblica?
    2) Qual’è stata la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Senato?
    3) Sono state 2 o 10 le donne Presidente della Camera dei Deputati?
    4) Quale fu la donna che nel lontano 1979 ricoprì la carica di Presidentessa del Consiglio dei Ministri, sulla scia dello strepitoso successo del primo ministro inglese Margaret Thatcher? E quale fu la seconda donna che ricoprì in Italia la stessa carica più tardi, sulla scia stavolta dell’elezione a Cancelliera di Angela Merkel?
    5) Qual’è stata la prima presidente della Corte Costituzionale?
    6) Qual è stata la prima donna vice-presidente del CSM?
    7) Qual’è il nome della donna che ricoprì, per la prima volta, la presidenza della corte di Cassazione e successivamente della Corte dei Conti?
    8) Qual è il nome della donna che ricoprì per prima la carica di Governatrice della Banca D’Italia?
    9) Quale fu la prima donna a diventare amministratore delegato di Eni, Enel, Iri, Ferrovie dello Stato e Alitalia?
    10) Quante donne oltre, l’unico caso della Mercedes Bresso, ricoprono il ruolo di Governatrice nella propria regione?
    11) Qual’è la media nazionale di donne elette nei Consigli regionali in Italia? E quale la percentuale di donne Assessore Regionali all’interno delle Giunte?
    12) Quante sono le donne presidenti dei Consigli provinciali?
    13) Elencatemi i nomi di donne presidenti di Autority, preposte al controllo e garanzia di settori chiave dello Stato?
    14) Quale fu la prima e unica direttrice di un telegiornale Rai, diventata in seguito anche presidente del Consiglio d’amministrazione della Rai?
    15) Chi fu dopo Matilde Serao, fondatrice e direttrice del “Il Mattino”, a ricoprire il ruolo di direttrice di importanti quotidiani nazionali?
    16) Elencatemi i nomi delle direttrici di una rete televisiva nazionale e quali sono quelle che ricoprono il ruolo di direttrice di telegiornale?

    Avete risposto a queste domande? Potrei continuare e scrivere pagine e pagine di domande fino ad arrivare alla vostra circoscrizione comunale,.
    Ora capite perché l’ex ministra alle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, si mise a piangere al termine del Consiglio dei Ministri che aveva eliminato le quote rosa nell’attuale legge “Porcellum”. C’è poco da ridere, mi sarei messo a piangere anche io e a ragione. Mettetevi nei panni dell’ex ministro, la quale aveva combattuto egregiamente durante il suo mandato governativo, una battaglia per riuscire a portare più donne in Parlamento. Una donna che ha lavorato per le donne, si è vista sfumare e svilire l’intero lavoro a sostegno delle Pari opportunità. Le donne italiane, invece, anziché difendere la Prestigiacomo dagli attacchi dei media per aver pianto durante il Consiglio dei Ministri, al contrario si sono rese complici di questi ultimi, deridendola e compatendola! Care donne c’è poco da ridere! Esiste un limite a tutto e in quel caso la ministra aveva di che piangere. Dopo l’approvazione di quella legge, purtroppo, a piangere ora sono in tanti, non perché abbia vinto prima la sinistra e poi la destra, gli uomini politici d’altronde si assomigliano tutti. La vera ragione è che abbiamo un Parlamento con poche donne, le quali, se fossero numericamente superiori delle attuali, darebbero un valore aggiunto al Parlamento. Manca infatti nelle istituzioni il loro fondamentale apporto e quella sensibilità che solo una donna può dare.

    Dove voglio arrivare? Il tema dell’esclusione delle donne è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del nostro paese, guardiamo la Spagna che finalmente lo ha capito. Sarebbe bello vedere un giorno tutte le donne di destra, di sinistra e di centro, unite in un solo coro per combattere il predominio maschile. Certo la cosa suona strana perché a dirla è un uomo!
    Gli uomini, infatti, al contrario delle donne, quando vedono sottrarsi del potere sono uniti, bipartisan, da destra a sinistra. La forza del branco li protegge dagli attacchi delle donne, le quali non riescono a prevalere per le loro divisioni interne, anche nello stesso schieramento politico. Fino a quando le donne non prenderanno coscienza di questo meccanismo strategico, attuato dagli uomini per fermare la loro ascesa al potere, decidendo finalmente di unirsi compatte nella lotta, non riusciranno mai a portare a casa le tanto desiderate Pari Opportunità.

    Letture:
    “Dichiarazione dei Diritti della donna e della Cittadina”. Pubblicato nel 1791 dalla drammaturga e giornalista francese, Olimpe de Gouges, vissuta ai tempi della rivoluzione francese. Una donna che lottò affinché le donne ottenessero gli stessi diritti politici e civili degli uomini. Fu ghigliottinata nel 1793, perché attaccò il mio omonimo, Maximilian Robespierre, in quanto contraria all’esecuzione del Re Luigi XVI.

    La crisi dell’identità americana. (Editori Riuniti) L’autore è Denis Lacorne, direttore di ricerca della Fondation nationale des sciences politiques. Leggete il capitolo dal titolo: Discriminazione al contrario, pagine 222, 223, 224, 225.

    Costituzione delle Repubblica Italiana articoli 1, 3, 51 e 117.
    Decisione n° 771/2206/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 17 maggio 2006 che istituisce l’anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007) Verso una società giusta! (Peccato mancato per un pelo!)

  4. Senti bellino, non me la racconti giusta.
    Non mi convinci.
    Stai facendo un lavorino ben organizzato, vediamo dve arrivi…
    Tia uguro tanto successo, di certo hai molte piu’ possibilita’ di tante altre donne.
    Amen

  5. Giacché ci sei fai anche un corso accelerato di ortografia. “Qual è” si scrive senza apostrofo.

  6. Niente, lo avete massacrato in 3 commenti :-)

  7. Sono come il Diavolo veste Prada ma senza il Prada

  8. Mi associo a Minna e company… spazio per cosa? per farsi altra pubblicità gratuita? Oppure ha pagato qualcuno?
    Se vuole parlare di pari oportunità e ha tempo so io dove mandarlo…

  9. Invece di imparare dalla nostra storia ci trasformiamo in chi discrimina? io sono una donna e sono contro ogni forma di discriminazione! l’idea di questo ragazzo è nuova e diversa! se noi donne ci sentiamo appagate dalla nostra esclusiva di Veline e Annunciatrici televisive e vogliamo tutelare il nostro orticello mutato geneticamente beh, mi vengono i brividi! dovremmo imparare tutte da un ragazzo che con la sola forza di volontà sta riuscendo a farsi sentire! Grande Massimiliano! Continua così e nn dar retta a quelli che sanno solo criticare senza essere propositivi!!!

  10. Io non voglio fare la Velina

  11. qual è senza apostrofo è antiquato e non si usa più, faccio l’impagintarice quindi lo so meglio di te

  12. cara koshka antiquata

  13. è evidente che la vostra è solo invidia,
    forse perchè nella vita non avete ancora concluso un c….
    altrimenti non sareste così zitelle acide

  14. Riporto in calce la biografia di Cordello, tratta in calce dal sito di ecoTv.
    Vi dichiaro che l’ho cercata dopo aver scritto di getto il mio commento sul “ragazzo”.

    .. Massimiliano Cordeddu, nasce l’undici luglio del 1975 in un piccolo paesino della Sardegna. Ultimo di nove figli, nonostante in casa ci fosse la televisione! Ha, inoltre, una sorella gemella a cui è molto legato. Laureato in scienze politiche presso la prestigiosa “Alma Mater Studiorum” di Bologna. Durante gli studi Universitari lavora per un importante gruppo Bancario-Assicurativo e negli stessi anni è dirigente del sindacato di categoria. Successivamente lavora come funzionario all’Assemblea Legislativa Regionale dell’Emilia-Romagna. Nel 2006 si trasferisce a Roma per seguire la passione che coltiva sin da bambino: la politica! Ama viaggiare per il mondo e in particolare nelle località di mare. Adora la musica stile “Budda Bar”, i vini pregiati e fare lunghe passeggiate a contatto con la natura e gli animali. Conduce i convegni di VerdiTV ed è nella redazione di FiloDiretto.

    Alla faccia!

  15. Salve a Tutte e a Tutti!

    Cara Koshka, peccato tu non voglia fare la velina, visto che intellettualmente e concettualmente staresti piuttosto avvantaggiata!

    Attaccarsi alla calata dialettale o all’errore grammaticale, come nel caso della mancata elisione “qual è” (tra l’altro arcaica e artificiosa, per una nutrita schiera di filologi e linguisti), è molto limitativo.

    Baci!

  16. Cara freak impaginatrice,
    piccola fiammiferaia delle letterine degli altri, le diverse opinioni non possono sempre essere tacciate di invidia e di acidita’.
    C’e’ qualche cosa che ti da l’eta’, le innumerevoli esperienze, e soprattutto un percorso che piu’ che di “vita” e’ di “sopravvivenza”, che mi porta spesso ad essere cosi’ diretta.
    Cordeddu non lo conosco, mai sentito prima, mai letto nulla di lui, il mio spirito e puro, cio’ che scritto e’ un ribattere in base ad un porsi e’ una credibilita’ e lui, dai retta, per me, non e’ credibile.

  17. Scusa Minna, perchè dici che nn è credibile? a me sembra un ragazzo molto intraprendente e informato! se riuscisse davvero nel suo intento nn metterebbe in evidenza il problema della pari opportunità? secondo me è una lotta comune di tutti quelli che nn possono scegliere xchè c’è già chi ha scelto x loro!

  18. Tesoro, nei tempi antichi, si abbattevano le bestie che avevano mangiato carne umana…

    Qui si e’ gia’ assaggiata la politica e il suo sapore..

    Diffido… uh quanto diffido

  19. Mia navigata Minna!

    Chissa?! Probabilmente hai ragione Tu nell’affermare che Cordeddu nasconda un secondo fine.
    Tuttavia, in base al mio pragmatismo, reputo la sua, una vantaggiosa iniziativa per il Sesso femminile.
    Quegli Articoli di legge e quei dati storici e di cronaca, riportati da Massimiliano, sono troppo di frequente sommersi o dimenticati. Una rinfrescata, seppure provocatoria, non vedo come possa infastidirci! E poi perché privarlo di un sogno? Vediamo dove arriva e dove vuole arrivare!
    Baci!

  20. Minna, per favore, mi spieghi quale dovrebbe essere il suo secondo fine? veramente non ci arrivo

  21. Non mi infastidiscono le rinfrescate, ne’ le provocazioni in cui ci sguazzo amabilmente.
    Ma ricordati, che quando uno si fa paladino di una iniziativa che rappresenta un gruppo deve prima premunirsi di essere leader, rappresentante eletto, incaricato di una volonta’ piu’ ampia e certificabile.

    Cordeddo chi lo candida?
    Chi lo manda avanti?

    Parliamone, perche’ a sciorinare Articoli di legge ce ne son molti.

    Quando si fanno certe cose bisogna essere chiari, dichiarare cosa si vuole in maniera limpida.

    Vuole unposto di lavoro? Ma via!
    Vuol farsi notare dal mondo della politica? Non manipoli facendone diventare zimbello questioni importanti.
    Vuol far carriera? Bene ma se sale sul palcoscenico deve mettere in conto un paio di pomodori e se gli danno fastidio, se ne puo’ tornare pure a casina sua.

  22. Io sto con Succo. Da decenni la figura della signorina buonasera non ha più senso. Oggi più che mai.
    Minna, anche a me questa pantomima del dipendente-Rai-wanna-be ha ricordato l’episodio del Dentone con Alberto Sordi.
    Inoltre il dj chiavetta che alberga in me non può fare a meno di far notare che “Buddha Bar” si scrive con l’H. E fortunatamente una serie di compilation, anche se di successo, non può essere considerato ‘genere’.

  23. Max: premesso che nel 2008 non comprendo più l’utilità delle signorine buonasera - cosa andrà in onda lo si cerca in altro modo - potresti spiegarmi perché dovrei preferire te a una delle attuali signorine? Qual è il tuo valore aggiunto?
    Evitami, per favore, la menata sulle pari opportunità ché tanto sappiamo entrambi essere parte integrante della discriminazione.

  24. Care kitty, bansy et alii (cioè altri).
    Non sono zitella e manco acida.
    Adoro essere leggermente démodé come la Regina Elisabetta se e quando questo significa mantenere un minimo di qualità.
    L’ortografia diventa obsoleta quando a scrivere ovunque e comunque è una maggioranza di ignoranti.
    Qualche volta anche il vocabolario deve piegare la testa come nel caso di famigliare al posto di familiare. Visto che tutti sbagliavano a scriverlo alla fine è toccato accettarlo.
    Ma sì, che la lingua si evolva verso verso l’analfabetismo di ritorno non è una novità.

  25. non penzavo che per scrivere in un’blog sarebbe stato necesario essere laureati! peffortuna io sono una letterata e o tutte le “H” al posto giusto! in finale che cimporta dei contenuti, l importante e la gramatica e i preconcietti! visto che questo forum pullula di giente sacciente che ama giudicare il prossimo in base ad un’uso piu o meno arcaico dell’itagliano, vi saluto e vi ringrazzio… ;-)

  26. AH AH AH, HAI SCRITTO DUE VOLTE VERSO. BOCCIATA!

  27. Domanda: le Signorine Buonasera sono le telespeakerine? In Francia non esistano più da una vita (1993) sostituite dalle “voci off”, ma ricordo che gli ultimi anni avevano avuto l’idea di mettere due ragazzi e questo ci era piaciuto tantisimo. Eppure uno non era nemmeno bello ma aveva tanta classe e l’altro
    http://www.efelant.net/planete/olivier_minne.jpg
    è diventato ottimo animatore TV (chissenéfrega della Francia e dei francesi, lo so, lo so ;)
    ________
    Ma tu, Max, ti giudichi ottimo telespeaker?

  28. Ciao cktc,
    grazie per la segnalazione. Si prima di avviare il procedimento presso l’Autority, mi ero informato da alcuni amici all’estero. I casi per ora sono due: uno in germania dove esiste la figura dell’annunciatore e dell’annunciatrice. L’altro caso è in Inghilterra, dove gli annunciatori uomo e donna, come in francia presentano con “voci off”. Quest’ ultimo dato, mi è stato riconfermato proprio ieri da un mio amico che vive da alcuni anni a Manchester.
    Ma ora sto seguendo un corso di dizione e spero al più presto di perdere ogni accento o cadenza. Se sono bravo o meno, credo lo giudicherà in un ipotetico futuro il pubblico a casa, non posso giudicarlo io. Se vuoi vedere come presento vai sul mio sito dove troverai un mio annuncio.
    Max

  29. Cordeddu è simpatico e questo post io l’ho interpretato con l’ironia con la quale penso sia stato scritto. Una simpatica provocazione dunque.
    Se invece si solleva il popolo delle suffragette con la frangetta per dire che si sta parlando di importanti questioni di pari opportunità, mi viene proprio da ridere.
    A forza di dire che è il contenuto che conta e non la forma ci ritroviamo circondati da trash-star, da quelli che sono concreti anche se sbagliano i congiuntivi.
    In quanto alla laurea direi che di certo non serve per scrivere qui come da nessun’altra parte.
    E a proposito di donne che si danno da fare anche senza avere la laurea, vi consiglio la lettura di questo mio post d’annata (agosto 2006) gentilmente ospitato da questo stesso blog.
    Perché i lurker hanno la memoria corta :-)

    http://blog.graziamagazine.it/2006/08/11/la-grazia-di-vincenzina/

  30. ma perchè dovremmo essere noi a lanciare i pomodori?
    Al massimo gli lancio un in bocca al lupo!
    Non sto qui a far dietrologia…già se ne fa abbastanza.
    Io credo nei sogni e so che non è facile realizzarli.
    E allora…ad maiora!;-)

    BuonaSerata:)

  31. Si Max, anch’io ti auguro di realizzare il tuo sogno, si sente che sei molto determinato, lo meriteresti già per quello. A me piace tanto quella tua determinazione. In francese si dice, chi non ci prova non ha niente.
    Ti ho guardato e sentito sul tuo blog e la sola cosa (tutte le altre vanno benissimo) che ti consiglierei io sarebbe di lavorare il “naturale” quando parli, cioè provando ad essere il più possibile naturale (quel telespeakerin di cui ti ho linkato la foto ha lavorato questo con un corso di teatro). Non è una critica, è solo un consiglio.
    In bocca al lupo Max!

  32. che tenerezza…
    un aspirante signorino buonasera che discetta malamente sull’assenza di solidarietà femminile…e lo fa scrivendo su un blog di un settimanale femminile…
    si direbbe una provocazione se non fosse tanto puerile…
    va, bellino, torna a giocare con i trenini e lascia a noi donnucole merletti e crinoline, chè tu hai da cambiare il mondo a suon di quiz e Costituzione!

  33. Grazie Cktc,
    ti ringrazio per il tuo incoraggiamento, hai capito che sono seriamente determinato nel portare avanti questa battaglia, in cui credo fermamente. Per questo motivo devo migliorarmi, frequentando in modo serio il corso di dizione. Sono convinto che pian piano risucirò a trovare quella naturalezza, che giustamente mi consigli tu. Le critiche costruttive come le tue, sono per me fondamenteali per crescere e migliorare. Ti prometto che nel prossimo video….saro’ più naturale!

  34. E io ti seguiro’ sul tuo blog allora ;)
    Bonne chance Max!

  35. Non capisco perché “qual é” diventa arcaico, mentre “un’amico” sia scorretto…bah…Ammettiamo pure che qualche errore ortografico possa essere un inciampo inevitabile per tutti, senza fare gli Accademici della Crusca e decidere cosa sia cosa sia corretto e cosa no (se esistono regole, vanno rispettate, altrimenti l’anarchia è ammessa comunque). A me, per esempio, fanno inorridire più gli intercalari (espressioni interiettive e gratuite) del tipo”assolutamente sì” oppure “assolutamente no”, che fanno tanto “pseudo intellettuale”, piuttosto che gli errori ortografici..forse perchè questi ultimi si “percepiscono” solo se scritti, mentre “verba volant”…

  36. Ragazzi io piu’ leggo questo qui e piu mi viene il nervoso.
    Ci sta proprio prendendo “pe lu culu…”

  37. Ma i signorini buonasera la rai li ha già avuti nel 1980.Uno di loro si chiamava Paolo Misiti ed era stato reclutato da Raitre per annunciare i programmi televisivi….
    Non è una cosa tanto nuova la querelle..peccato che la rai abbia archiviato il tutto da un pò di anni!!!!!

  38. Ah???? E’ uno scherzo come Erik, Caterina e Mitsu? Sono delusa, io ci sono cascata questa volta!

  39. ma adesso in Rai non ci sono le “indicine”?;-)
    Chissà come le fanno le selezioni, valutano la telegenicità e l’espressività di un indice?;-)
    -
    buonpomeriggio:-)

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