Grazia Perché non puoi aspettare

L’intimità, in una coppia, è una cosa meravigliosa. E ci fa scappare

Filippo Facci - Grazia

Ti proteggerò, ti cullerò, sarò il maschio e tu la femmina, sarò l’uomo e tu la donna, sempre affianco a te, sempre un passo avanti a te: per controllare che tutto sia a posto.

Sarò io a scegliere luoghi e ristoranti e itinerari, ma non per importi i miei desideri: per indovinare i tuoi e toglierti ogni fatica. Entrerò per primo nei ristoranti a controllare, ti sposterò la sedia e saremo sullo stesso piano: ma pagherò io lo stesso… Ti aprirò per primo la portiera e la cerniera, sarò facchino ed elettricista, riparatore e autista: «Faccio io», ti dirò tutte le volte. Ti regalerò una vestaglia sexy.

Poi, lentamente, smetteremo il gioco dei ruoli e non avremo più segreti né vergogne, nessuna inutile pudicizia, di te e di noi sapremo tutto, non dovrai più temere nulla né chiudere a chiave il bagno. Potrai metterti il pigiamino di quando sei sola, ridere con me della vestaglia sexy che ti avevo regalato e che avevi usato per concupirmi, potrò mettermi in boxer e maglietta e non fingere più di leggere solo Prévert. Ciascuno tornerà se stesso, ma in due.

E la sera, con me, potrai levarti l’armatura ed essere definitivamente dolce, indifesa, pura, ridondante dei dubbi e delle incertezze che di giorno celi al mondo crudele. Più ci conosceremo e più ti farai piccola, mi farai entrare nella tua cameretta di bambina e giocheremo insieme, mi mostrerai i tuoi vecchi pupazzetti e le tue bambole, scioglierai le mie maschere e le mie puerili durezze difensive, ci ritroveremo minuscoli di fronte a un mondo grandissimo, pauroso, ignoto: ma sempre in due.

E, in due, intercetteremo i legami con la nostra infanzia, sfronderemo le dipendenze affettive con il passato, e ti accarezzerò, ti accudirò, ti proteggerò, ti cullerò, ti farò il solletico e gli scherzi, mi farai le vocine. E, a quel punto, ci vorremmo un bene dell’anima e saremo fratello e sorella. E, a quel punto, dovrò trovarmi una vera stronza con cui scopare.

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commenti

Ci sono 141 commenti
per "L’intimità, in una coppia, è una cosa meravigliosa. E ci fa scappare"
  1. ohh, finalmente, qui ci stava impensierendo.
    Sante parole, per cui evvila le stronze e, chi non può, evviva l’autoformazione.
    Solo una cosa: in genere pago sempre io, per più di un motivo u. Il giorno in cui mi imbatterò in uno che paga, giuro che gli compro una vestaglia sexy, gli apro la portiera, gli sturo il lavandino e gli leggo “la gazzetta dello sport” prima di addormentarsi.
    (bravo, Filippuzzo, Vesporo ti fa bene)

  2. Oppure, possibile anche questa alternativa, sarà lei a trovare un vero stronzo con cui scopare.

  3. E comunque la troppa conoscenza non paga…

  4. Non sarebbe mica male poter stare così con qualcuno e trombare un altro/a stronzo/a ma poi alla fine non funziona. Come mai?

  5. Fa scappare te o se non è autobiografico fa scappare il personaggio che fai parlare, non fa scappare tutti, meno male! Se una cosa “meravigliosa”, fa solo scappare quelli che non sanno dove hanno male (espressione francese: ceux qui ne savent pas où ils ont mal)

    Su Grazia cartacea la tua rubrica si chiama “le imperfezioni delle donne”. Dov’è l’imperfezione in quel tuo racconto per piacere? Quella tua ragazza sarebbe “perfetta” se fosse sorella e stronza contemporaneanmente?

  6. MA LASCIATEMELO STARE,
    non fategli domande.
    Qui -su Grazia- FF deve riposarsi, e che perdindirindina!!

  7. Carissime Signore,
    benvenute all’esercitazione pratica del seminario:
    ‘Il maschio coniugale:ieri oggi e domani’.
    Con l’esercitazione abbiamo appena dimostrato l’illusione della maggior parte delle donne che l’uoomo del terzo millennio e’ cambiato.

    Non e’ cosi’, luomo non e’ cambiato, e’ sempre la solita bestiolina superficiale e idiota.

    Le donne invece no. Le donne son cambiate.

    E se i cambiamenti sono generati dalle necessita’ possiamo ben capire che i maschi non hanno necessita’, gli va bene tutto cosi’.

    Prendiamo atto.

  8. Si 003 ma poi la stronza diventa sorella ed è l’inizio di un circolo vizioso senza fine ;)

    Minna, allora auguro al mio picolino di non diventare una di quella bestiolina :) Domanda alla sala: c’è qualche ricetta di soggerire alle mamme di maschi per permettergli di diventare “altro”? Grassssssie.

  9. In linea di massima sono d’accordo con Facci. Però, c’è un però: se poi alla stronza ti affezioni - la stronza, quella con cui è scattata la chimica della passione, quella con cui è tutto più emozionante perchè è clandestino, quella con cui puoi essere da subito il peggio perchè tanto chissenefrega, quella che non ti chiede nulla perchè nulla ti può dare - allora è lì che scatta un amore da cui non si scappa più. Insomma, la storia deve iniziare nel verso contrario, per non planare al cameratismo dei bigodini. Non so se mi sono spiegata.

  10. dedicato a quei fighetti incamiciati ed incravattati che ti invitano per l’aperitivo a base di americano e finger food…e che poi…come per magia, ti ritrovi a vagar in casa tua in canotta e boxer con birra in mano e rutto libero….A quel punto noi, come per magia, troviam sempre un invito per un aperitivo!

  11. Ragazze, posto che Facci vi prende sempre, tutte per il culo (e detto tra noi inizio a pensare Facci-a bene e di averlo clamorosamente sottovalutato sino ad oggi) e posto che voi non ve ne accorgete - per poi far finta, provocate, che “ah, no, ma noi lo si era capito, si faceva solo per ridere…”, due sono i casi: o fate le fighe alternative qui e solo qui, con tutte ste uscite “Ah, quella che paga sono sempre io”, oppure uscite solo con dei nullatenenenti - e allora non avete altra scelta, ovvio.
    Perchè io che une donna non mi offre una cena è dal Pleistocene… (che no, non è un’epoca remota dove si cenava e basta…)
    E questo sia che nel dopo cena me le scopi o non me le scopi, o che mi scopi delle stronze o che mi scopi Stronza…

  12. Noblesse oblige…

  13. Detto da una che fa di tutta un’erba un Facci e ci definisce “bestioline superficiali e idiote…”, lo prendo per un complimento.

  14. Evidentemente devo aver fatto centro.

  15. Mi sembra che tu sti afacendo tutto da solo.
    Brutta giornata oggi?

  16. per questo non ho molto successo con gli uomini…non li tratto da bestioline.

    p.s. la prima parte di questo topic mi ha ricordato quanto ho trovato irritante(benchè sia stato un brano molto apprezzato da tante donne)la canzone di Battiato “La Cura”.

    3)oppure ci piace esser prese per i fondelli.

    BuonaGiornata:)

  17. “Evidentemente” hai scritto una enorme cazzata. Ma è giusto che, chi la pensa così, incontri poi solo BSeI.

  18. Guy,
    lei ha intuito.
    Ha solo peccato di un’omissione, tra due nullatenenti si fa dignitosamente a turno e, in ogni caso, la storia che l’uomo debba PER FORZA pagare, mi perdoni, mi fa cagare.
    E scusi la rima.
    Che Facci ci prenda per il culo, no, in effetti non ce n’eravamo mai accorte.

    P,.S.
    Non sono un’alternativa, non frequento nobili né aperitivi né menate lounge. Frequento persone dignitose e intelligenti.
    Semmai sono un’opzione.

  19. Ecco, bella questa cosa che mi dai del Lei. Del Voi sarebbe ancora meglio..anzi magari del Coloro.

    Ma sei un’opzione A o un’opzione B?

  20. gia’, dignitose e intelligenti.

  21. Le donne del Blog (LauraC e Stronza a parte) sono escluse, quindi.

  22. Ci prende per il culo? ma dai? e io che pensavo che fosse solo lavoro. Grazie Guy.

  23. Guy,
    io non la conosco, lo facevo per educazione, non lo facevo certo per mettere distanze.
    Se preferisce il Voi,poi, mi va di lusso in quanto terrona.
    A Facci do del tu perché gli rompo le cosiddette da mesi e ormai l’ho acquisito per consuetudine ma qualora si mostrasse infastidito passerei direttamente al Lorsignori.

  24. Se vuole offrirmi una cena, Guy, sappia che non mi tiro indietro.
    Affronterò le mie brave 321897308912370 ore di treno (che l’aereo fa poco alternativa)e LEI mi riceverà alla stazione da bravo galantuomo con la gardenia nell’occhiello e tavolo prenotato con tanto di rosa di plastica sul tavolo.
    Io sarò quella con i capelli puzzolenti di poggiatesta, formaggio tra i denti e ascella aureolata assassina.
    Che dice, Le va? Giuro che la faccio pagare tutto quello che c’è da pagare, anche alcune ultime rate.

  25. Caterina, non pago niente a nessuna che non sia almeno ai livelli di una Amy Brenneman o di una Shania Twain e che non guidi almeno una CLS o una Serie 6. Almeno.
    E, visto che vi piacciamo così, dopo deve darmela, ovvio.
    Proverei con Limone, se fossi in te.

  26. Sono ORH positivo (e donatrice con svenimento postumo nonostante la brioscina).

  27. Senta io se c’è da provare, sa già con chi, nevvero?
    Gliela do a rate, le va bene?
    Guido una Punto 1900 con pupazzetti tamarri appesi allo specchietto che va benissimo e mi fa sorpassare i tir senza indugio. Ho deciso anche di comprare quel finissimo coprisedile con le palline che fa tanto chic e mi tiene asciutto il fondoschiena.
    Però ho una casa a Capri e una a Sorrento, le interessa?
    Gliel’affitto senza munnezza, giuro.

  28. Caterina, quella a destra è leggermente storta. Io rifarei le somme e poi penserei al problema del giunto. Ma..vedi tu, eh?

  29. O Guy, machetteppreso oggi????

  30. Guy, ma tu che hai da offrire ad una donna in generale o al giudice Amy là sopra?

    No perché mi sembri una di quelle società che ti vuole 22enne, con 2 lauree, 3 master, 5 lingue parlate e scritte e 10 anni d’esperienza.
    Io a queste società rispondo sempre: “I requisiti li ho, ma perché una con le mie capacità dovrebbe mai venire a lavorare per voi? Che cavolo avete da offrirmi?”

  31. pensavo sorridendo ad una cosa…che magari un uomo può anche offrire qualche cena, poi magari, ci si sposa e la donna la preparerà a lui tutte le sere, gratis;-)

    Alle donne sposate che preparano cene al marito, si potrebbe suggerire uno sciopero mensile per farsi portare a cena fuori e rinverdire i “vecchi” fasti.

    BuonPomeriggio:)

  32. Entrerai per primo al ristorante, altrimenti rischiamo di stare sulla porta mezz’ora, ma non per un gioco delle parti, ma perché è giusto cosi! Certi comportamenti, dovrebbero essere naturali, istintivi, come aggiungere un grazie al no. Perché viverli come una recita? Una persona educata e gentile nell’animo lo è sempre, con gli sconosciuti come con gli amici di sempre. E questa cosa che ci si stanchi delle cose belle per me è una grande bugia. Avrò visto le Dolomiti centinaia di volte in vita mia, ma ogni volta che torno in Cadore quel panorama mi emozione come se fosse la prima volta. Con Chiara ci conosciamo da quando abbiamo 14 anni eppure ancora oggi ci chiamiamo 4 volte al giorno tanto per condividere le cose che ci capitano. Voglio dire, le cose davvero importanti non riescono a stancarci, perché se sono vere, continuano ad offrirci stimoli.

  33. Elfilein, sono d’accordo con te. Purtroppo quello che scrive Facci è vero. E no, non credo che ci prenda per il c…

  34. Guy, non ho capito una mazza.

  35. Melassa io penso che quì ci prendiamo tutti in giro. Facci per primo si prende in giro pensando di conoscere le donne . e noi pensando di conoscere gli uomini. La vita in due è estremamente difficile e diventa noiosa. Bisogna metterci sempre quel pizzico giusto di pepe che fa di un cuoco un artista.

  36. Melassa, quello che scrive Facci è una verità parziale. Nel senso che evidenzia un lato del rapporto uomo/donna.
    Come sempre fa l’autore, a pensarci bene.
    Sono situazioni ‘pure’ che in natura non possono esistere.

  37. sono stata una moglie..e non era il mio ruolo preferito. non ci sono tagliata, mettiamola così. mi spaventa diventare sorella del mio compagno, io che di sorelle ne ho 2 e fratelli 1…sono belle le storie in cui esistono due lavatrici, due case, due letti, indipendenti..per ritrovarsi e riscoprisi ogni volta. un pò diversi.

  38. ah… il gioco. La prococazione…..
    e lo scoprirsi….
    e chi prende in giro….
    e chi ci casca….
    e gli uomini….
    e le stronze….
    e le donne…
    eeeeeccccccchedupalle!

  39. Guy deve essersi scolato una intera bottiglia di acido muriatico, oggi.
    O forse quella che ha portato a cena l’ultima volta, nonostante lui abbia pagato il conto, non gliela “ha data” e lui ha messo il broncio contro l’intero genere femminile.

    Facci, mi sembra che il tuo post sia inesorabilmente vero…sempre che tu tenga presente che i ruoli ( e le ricerche conseguenti) sono assolutamente speculari.
    La ricetta potrebbe essere quella di mantenere abitazioni separate…cosicchè niente pigiamoni (che peraltro io detesto anche in solitudine), niente “camerette” e niente condivisione di bagni e debolezze.

  40. Via, via, non diciamo sciocchezze.

  41. Abitazioni separate è una via ottima quando non ci sono dei bambini (comuni) in mezzo.
    Filippo, ma tu un piccolino biondo con occhi celesti, con il pollice in bocca sulle foto, con uno sguardo di angelo, non te lo sogni? (domanda seria)

  42. Ma certo. Io ho un fortissimo desiderio di paternità. Da molti anni.

  43. cktc in effetti pensavo alla idea di coppia, non di famiglia.
    E il post di Facci a quella si riferiva..

    magari il piccolino biondo cel’ha..bisognerebbe vedere se sa di averlo..

  44. Non ho parole.

  45. E un piccolino cosi’, tutte le donne che desiderano aver un bambino se lo sognano, sai Filippo?

    Io l’ho vissuto quella situazione di case separate parecchie volte Utopia e per quello, condivido quello che hai scritto (ottima situazione, la consiglierei a tutti). Ma non rimpiango la casa unica e la vita insieme ormai. Saro’ invecchiata io :) O è diventare mamma che mi ha cambiata tanto.

  46. Limo, stavo mettendo qualche puntino sulle I.

    Mezzaestate, se devi chiederlo, non lo capirai mai.

    Caterina, dicci qualcosa che non sappiamo (anche se, l’intento era appunto quello….).

    Utopia, in effetti ora che ci penso…l’ultima che ho portato a cena non me l’ha ancora data. Per ora. Non che fosse indispensabile, ma sarebbe stato quantomeno divertente, credo. E il tempo sta per scadere…

  47. Facci, lei ha l’occhio cinico, purtoppo funziona proprio così. Io, da stronza clandestina sono stata promossa a donna ufficiale, istituzionalizzata e adesso, la convivenza ci sta obnubilando tutti e due. Però il suo lavoro lo fà stare lontano per mesi e quando torna la nostra storia ricomincia daccapo. Una valigia ci salverà!

  48. Vado a dormire commossa.
    Dico sul serio.
    Buonanotte.

  49. P.S.
    Guy, non avevo letto, perdona.
    Cosa devo dirti? Parlo come mi viene, penso che ho sbagliato tutto quello che potevo sbagliare a scrivere certe cose, ma poi penso che esiste l’ironia e anche il disincanto, quello che mai avrei creduto di provare e che ora sento sulla mia pelle.
    Se sono approdata qui c’è stato un motivo, molto meno banale di quello che ironicamente faccio credere, e molto più semplice di quanto si possa immaginare.
    Il resto lascia il senso che trova, ma per me scrivere e leggere ciò che qualcun altro lo faceva, forse distrattamente per sé ma profondamente per me, è stata la cosa più bella che mi sia capitata dal 2004 ad oggi e ancora mi scende qualche lacrima.
    Ora chiudo davvero che le donnine patetiche proprio non le sopporto.

    P.S.
    Guy,

    mi accontento anche di un take-away hawaiano!! :)

  50. elfilein,
    Avrò visto le Dolomiti centinaia di volte in vita mia, ma ogni volta che torno in Cadore quel panorama mi emozione come se fosse la prima volta.
    ma certo che lo spettacolo del mare, della montagna, di un tramonto può non stancare mai…
    Le montagne non hanno intenzionalità.
    Il problema comincia quando ci rapportiamo alle persone che hanno intenzioni, progetti, sensazioni, diverse dalle nostre.
    Quando io la voglio cruda e l’altro la vuole cotta.
    Quando entrano in conflitto i nostri bisogni…e diventa impegnativo, come si suol dire adesso, mediare.
    Stando al lievitare del numero di divorzi non mi sembra che si abbia tanta voglia di farlo.
    Io penso a quei bambini che nascono e poi sono costretti a subire e assorbire la deflagrazione di una coppia che scoppia.
    Ci vuole un gran senso di responsabilità nel decidere di far nascere un cucciolo di uomo, grande…la tenerezza non basta.

    BuonaNotte:)

  51. Non capirsi è terribile…./ma benchè sembri strano,/ è altrettanto terribile/ capirsi totalmente./
    In un modo o nell’altro ci feriamo.( Evtusenko)
    Leggendo il pezzo di F.F. mi è tornata alla mente questa poesia…
    Forse è una questione di equilibri. E non siamo tutti equilibristi.

  52. In effetti non c’è una sola fase del rapporto che non sia scontata e prevedibile. Anche l’inizio, quel gioco dei ruoli, è così precostituito… e tutto si svolge in modo lineare. Si fa l’amore e si è già più in confidenza. In confidenza anche se ci si conosce da un mese, in confidenza perché non si ha a che fare con l’altro ma con il ruolo che lui incidentalmente in quel momento ricopre.
    E’ per questo che non mi interessa avere rapporti sentimentali.

  53. Avrò visto le Dolomiti centinaia di volte in vita mia, ma ogni volta che torno in Cadore quel panorama mi emozione come se fosse la prima volta.

    Ecco, appunto: OGNI VOLTA. Ogni volta, non c’è quotidianità, ma il piacere di rivedere qualcosa che appare ogni volta nuovo e ci sorprende. Magari, abitare in mezzo ai monti e trovarseli davanti tutte le benedette mattine può creare assuefazione, ci si abitua anche allo straordinario (in tutti i sensi…eh)e a quel punto, come un lampo nella testa, il pensiero una spiaggia tropicale con le palme, una di quelle che risvegliano i sensi…

  54. Zingara,
    se mi permetti la citazione di un grande filosofo del pop : “I can’t live, with or without you…” U2

  55. Non si può neanche fare una battuta che qui ti prendono dannatamente sul srio.
    Quinonsiparla eccetera, che vuol dire che non t’interessano i rapporti sentimentali? Che fai solo sesso? non è che o rapporti sentimentali ti capitano e basta, senza poter scegliere?

  56. No, è che adoriamo la tua asciuttezza e la tua incantata negatività. Ogni volta scateni un ginepraio.
    Facci, facce sognà!!!

  57. Il rapporto di coppia funziona alla grande fin quando ciascuno sa interpretare ruoli diversi in momenti diversi della vita coniugale.
    Io posso essere l’amica, la cuoca, la sorella….ma appena ritengo opportuno vesto i panni dell’amante stronza e capricciosa, che ti fa correre, ma si fa anche acchiappare.

  58. Bella citazione supermonkey, grazie

  59. La tua risposta sulla paternità Filippo era una battuta???? Sei un buon attore, complimenti, io ci sono proprio cascata :)

  60. ps: amica si, sorella mai. Ma che dite? Voi vi sentite addirittura sorella del vostro uomo????

  61. Nei momenti in cui rompe proprio le scatole, mi sento come una sorella, lo sopporto per necessità, ma gliela faccio pagare.
    Ma non vi dico come neanche sotto tortura!!!

  62. trovo questo brevissimo racconto di Schopenhauer molto significativo:
    http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaS/schopen1.htm

    BuonaGiornata:)

  63. Il mio terrore di diventare sorella è pari alla paura della peste bubonica, del ritorno di Prodi al governo e dell’attacco delle pulcette aliene…

  64. Essere considerata come una sorella dal vostro uomo e sentirsi sorella sono per me due cose diverse. Io non mi sono mai sentita la sorella di nessun mio uomo.

    (supermonkey, ma perché ti chiami supermonkey?)

    Cosa si fa un giorno di festa nazionale li’? Si canta “Fratelli…”. Si guarda il discorso del Premier alla TV (preferisci il “nuovo” supermonkey? non hai più nessuna paura con il “nuovo”?). Si va a ballare? Si va a flirtare e più se affinità? Cosa fate?

    A proposito, buona festa italiani!

  65. no, sesso e basta non si fa. al momento, perciò, mi astengo e mi limito a desiderare. perché di sentimenti c’è sempre bisogno e quindi in un modo o nell’altro uno è costretto a mentirsi. per il futuro, boh, forse un giorno sarò abbastanza brava da vivere l’amore senza vincolarlo alla “coppia”. ma la coppia tappa un sacco di insicurezze e quindi prima bisogna liberarsi di queste insicurezze. buttandocisi dentro.

  66. Per mille balene e balenotteri, cktc, il “nuovo” riciclato mi spaventa da morire!! Supermonkey è il mio cartone preferito. In realtà si chiama “Dial M for Monkey”, parafrasando il titolo di un film di Hitchcock “Dial M for Murder”. E’ che il mio soprannome è troppo banale e comune e il blog non lo accettava…Cmq, c’è una scimmietta che da fragile e indifesa, quando viene evocata si trasforma in supermonkey e combatte l’ingiustizia per ristabilire la legalità.
    Ma non è che ctkc è una di quelle contrazioni tipo “fare le cose alla c.d.c”?
    Stiamo uscendo dal tema del blog.
    Adesso, butto la pasta.

  67. Uscendo dal tema Supermonkey? Purtroppo sono la regina dell’off topic :) Non conosco quel cartone (chissà quale titolo ha in francese?). Cmq “Dial M for Monkey” è il titolo di un CD di trip hop che mi piace molto.
    L’idea di una scimietta fragile che si trasforma in supermonkey è carina ;) Adesso capisco meglio il tuo nick, grazie della risposta.

  68. In amor vince chi fugge…

    sembra una banale stronzata e probabilmente lo è…
    Ma soltanto perchè i rapporti uomo/donna finiscono per essere banali… sempre…
    Arrendiamoci all’idea che qualunque rapporto prima o poi si rivelerà banale e l’unico rimedio e sistema per sopravvivergli o farlo sopravvivere (a secondo del livello di coinvolgimento) è quello di scappare…
    Mai giungere alla totale confidenza… Lasciarsi sempre spazi di fuga e rifugio..
    Un sano individualismo.. magari un po’ egoista…

    “Di me avrai qualcosa… ma mai tutto…”
    “Di te prenderò qualcosa… ma il resto te lo lascio…”

    Il dado mai lanciato…

    Chiaro?

    p.s. io, di uno come ha descritto il Facci, mica mi sarei innamorata… mi sarei annoiata ben prima…

  69. Grazie cktc, cercherò quel cd. La cosa divertente è che, quando la scimmietta si trasforma in supereroe, non diventa verde, non le spuntano i muscoli. Semplicemente, aggrotta le sopracciglia, porta un’enorme M gialla sulla fronte (si presta a varie interpretazioni) e le compaiono addosso due enormi guanti gialli (tutte noi teniamo dei guanti gialli in cucina).Identificazione immediata. La trasmettono su Italia 1 , dopo Dexter Laboratory.
    Qualcuno dice che le assomiglio fisicamente, cmq resto sempre una grande gnocca!!!

    Tornano al tema del blog :
    In amor vince chi fugge…se prima di fuggire ci ha fatto
    divertire! E allora, se ci fà divertire non ha bisogno della fuga per risvegliare il nostro interesse, perchè ce l’ha già…parlo facile, io….

  70. Parafrasando una canzone di Giorgio Gaber:

    Io mi sento italiana, e, per fortuna o purtroppo, lo sono.
    Buon 25 aprile!

    L’uomo descritto da Facci diventa così DOPO la vestaglia di seta nera. E’ troppo facile scivolare dentro il pigiamone e dentro le vocine….DONNE, ATTENTE!!!SEMPRE VIGILI…

  71. Ecco, ‘sta cosa che in amore vince chi fugge non l’ho mai capita tanto bene. Che cosa si vince se neanche si partecipa?

  72. E chi l’ha detto che non si partecipa?
    Tenersi un po’ distanti e non farsi coinvolgere totalmente.
    Le coppie che si annullano in loro stesse sono destinate all’autodistruzione.
    Un microcosmo di due entità è troppo piccolo.
    Avete presente quelli che si scambiano il cellulare? Intendo proprio il telefono…
    Che non hanno mai segreti l’uno per l’altra?
    Terribili…
    Hanno un conto alla rovescia sopra la zucca e manco lo sanno…

    Una giusta dose di distacco.. di mistero..

  73. Quinon, abbiamo capito che stai passando un momentaccio e questo ti fà vedere tutto nero. Il concetto, forse è Quinonsiparladicinemaenemmenosiscopa.
    Fuggire…dormire…Se sia più nobile, ecc., ecc. (oggi, la parafrasi mi ha preso la mano: fermatemi!). Forse, Ela voleva dire che l’offerta, alta o bassa che sia, non può lasciarci tutti indifferenti e bisogna fare il possibile (che può variare a seconda dei casi) in modo da candidarsi sempre alla scelta (se ci teniamo ad essere scelti, of course).

  74. Ela, non avevo ancora letto il tuo ultimo post : chiarissimo e sacrosanto.

  75. Un uomo che accetta di scambiare il cellulare con quello della moglie ne ha un altro con un altro numero :)
    La dosa di distacco è fregarsi del tradimento facendo la cieca o usando la politica dello struzzo. La dosa di mistero è “essere cornuta o non essere cornuta, that is the question!” :) LOL

    Cmq quando due persone si amano senza trucco, se nessuno dei due finge l’amore, la fiducia viene in un modo naturale dalle due parti

  76. no, pensavo alla canzone di de andré quella che dice: Fuori soffiava dolce il vento tralalalalla tralallaleru ma lei fu presa da sgomento quando lo vide morir contento. Morir contento e innamorato quando a lei nulla era restato non il suo amore non il suo bene ma solo il sangue secco delle sue vene.

    non sto passando un momentaccio. stiamo parlando di questo e parlo di questo. se mettono un post su godel, possiamo anche parlare del principio di incompletezza. e sarò assolutista uguale.

    dire che si vince fuggendo mi sembra come se si intendesse adottare un atteggiamento programmatico e artificioso.

  77. cioè le teorie che ora sta esponendo ela sono interessanti e accattivanti per quanto trite. ma in pratica… non ho mai capito come si fa. si decide volta per volta? questo glielo dico, ora invece faccio la misteriosa. mi sembra una roba che la sceneggiatura di un fumetto è più realistica.

  78. Siete un po’ troppo citazioniste e teoriche. Troppi aiutini su un tema facile e antico.
    In un rapporto ci si trova. Si decide di starci dentro in modi diversi, tutti possibilmente veri, ma non si fa pianificazione e controllo o della manualistica rosa ogni santo giorno.

  79. per controllare che tutto sia a posto.

    Rettifico : la vestaglia sexy è lo spartiacque : c’è un prima e un dopo. E’ facile scivolare nel dopo, la situazione descritta è, purtroppo, molto vicina alla realtà (PERICOLO). E’ sul prima che dissento. Quello descritto è l’uomo che Facci immagina interessi a tutte noi. Dico tutte. Ed è qui che sbaglia l’autore. E’ vero, sono tantissime le donne che ad un compagno vero preferiscono una scimmia (sempre di scimmie si parla) ammaestrata del Bengala. Ma possibile che siano così tante? Non ci credo. Dico, Facci, non hai mai incontrato una donna che non ti inviti ad interpretare quel ruolo? E’ molto triste… Magari ne hai incontrato una, ma ti è scappata. Adesso capisco quella bile ingrossata.

  80. Non è una questione di calcolo ma di ragionamento o di analisi se la si vuol chiamare con un termine più colto.
    Spesso nei rapporti consolidati si è portati a non fare analisi dello stato delle cose. Li si vive. E tanto dovrebbe bastare. Errore. Mettersi in discussione e mettere in discussione permette di mantenere il distacco necessario per non farsi annullare. Che è poi il peggior nemico dei rapporti consolidati: la scontata quotidianità, che da una parte ci da tanta sicurezza e dall’altra si frega la fantasia e i brividi della passione (si paga sempre un prezzo….)

    Non è l’intimità il guaio.. bensì il pensiero che questa, una volta conquistata, sia nostra per sempre. Il sottile tarlo della provvisorietà non inficia la confidenza.

  81. Neanch’io amo le teorie trite, infatti in questo campo non c’è teoria che tenga. Ci si incontra, tutto va bene se si incontra un gemellino, qualcuno che ti assomiglia quasi completamente. Così come per l’amicizia. Tutto funziona finchè ci si diverte insieme. Quando, anche portare fuori il cane insieme è un divertimento. Non c’è un calcolo per fare in modo che questa sintonia duri per sempre. Ci si prova. E non bastano tutte le vestaglie sexy del mondo. O i trucchetti da pantera ammaliatrice-che-fugge, o il guinzaglio con cui portiamo a spasso l’ingegnere. E’ fortuna. Così come per l’amicizia.

    Adesso mi sentro trita anch’io.

  82. Secondo Elias Canetti “Delle donne non vince quella che corre dietro né quella che scappa, vince invece quella che aspetta”.

    Una citazione al giorno leva il medico di torno;-)

    GoodEvening:)

  83. Santa saggezza latinoamericana! E’ vero! Quanto ho aspettato….ma alla fine, ho vinto. Però, mai rilassarsi sulla vittoria… E se aspetti un bus che è già passato?
    (Sono riuscita a buttare tutto in vacca anche stavolta…)

    Buona giornata!! :-)

  84. Oddio, ora che inizia pure supermonkey ad augurare buona giornata è la fine.
    Tocca iniziare ad augurarci buon anno da ora!!!
    Buona fine e buon principio.

  85. Caterina allora dillo che ti vuoi portare avanti con i saluti;-)
    La gentilezza è virulenta…più di un vaffa.
    L’avevo scritto in un topic di Vera che mi piacerebbe una rivoluzione gentile…ebbene sì, sono una ‘pasionaria’ della gentilezza.

    Happy w.e.:-)

  86. Vabbè, volete fare tutto voi…non lo faccio più! Però, poi, non datemi della stronza.

  87. Ma da quando Elias Canetti è diventato di nazionalità latinoamericana???

    l’avevo lasciato ebreo….molto mitteleurope..

    cosa mi sono persa nel frattempo???

    E’ proprio vero che non ci si può distrarre un attimo… come molli il pc un secondo… tac! ti cambiano i connotati ai premi nobel con la facilità di come si cambiano le mutandine o le calze…

    (sto scherzando ovviamente… )

  88. Uno strafalcione al giorno leva il medico di torno!

  89. facci buffone smettila di scrivere stronzate servo di Berlusconi

  90. Eliminando l’ultimo verso quello che è stato scritto è proprio quello che ognuna di noi vuole nel profondo ed è meraviglioso tornare la sera a casa ed essere se stessi senza maschere.Poi però devi pensare che il tradimento può farti perdere tutto quindi valuta sempre se il gioco vale la candela.

  91. Stronza si scrive con la S maiuscola.

  92. Diamo ragione all’esteta Facci. In BELLA DEL SIGNORE, Albert Cohen prova salvaguardare la passione, la Stronza, la Dea e l’Amore, con ogni mezzo, anche economico. E’ un libro bellissimo,originale e ispirato, che ovviamente va a finire male, ma con che classe…

  93. …non avevo finito, volevo dire che forse per le donne l’intimità è un traguardo, per gli uomini un crollo della facciata

  94. oddio, esiste davvero un uomo convinto che fingere di leggere solo prevert lo renda interessante???

  95. Una provocazione…ma neanche troppo…:
    perché il tradimento sessuale fa male? Perché manda all’aria la coppia?
    Facci conclude il pezzo dicendo: “E, a quel punto, dovrò trovarmi una vera stronza con cui scopare.”

    A me verrebbe da dire “embè?”
    Fosse solo questo il problema…

    Ma lo chiedo seriamente: cosa si prova a vedere/sapere che il nostro fidanzato/marito/ecc ecc fa sesso con un’altra?
    Perché si entra così in crisi?
    In fondo non l’ha fatto con x donne prima di noi? Cosa cambia?

    Facci non dice che bisogna trovarsi un’altra da amare, ma da scopare.

    E’ così irrealizzabile la visione di una coppia più o meno standard, che si ama, ma in cui ogni tanto uno scopa con un altro?

    Perché alla fine cosa c’è sul piatto?
    Il fatto che la coppia sia un sistema chiuso.
    Il fatto che l’amore esiga l’univocità.
    Ma è realistico? C’è una persona nella nostra vita che amiamo sopra le altre? Non accade spesso che i confini siano labili…che quello che credevamo fosse un grande amore passa al secondo e terzo posto e alla fine li amiamo tutti…in modo forse diverso ma indicibile?

    Ha allora senso esigere l’esclusiva?

    Me lo sto chiedendo insieme a voi…

  96. Sì ha senso. Ma come embè?
    Mezzaestate, continui a ragionare da amante o da teorica della coppia libera. Per quanto simpatica.
    Il tradimento è una cosa intollerabile, talvolta superabile, ma non liquidabile con un embè. Quando ci sono delle basi importanti.
    Se poi in coppia si cazzeggia all’infinito, anche pateticamente sino ad una certa età, sono più o meno d’accordo con te.

  97. Basta, abbbiamo già dato anche per questa volta.
    Altro post, altro giro.

  98. Mad, perdonami…non mi basta un sì. Voglio sapere perché, giuro, seriamente.

    Rifletti su quello che provi e perché.
    E bada che ho parlato di tradimeno sessuale non che il tuo uomo si innamori di un’altra.

    Circa la mia posizione…non l’ho ancora presa definitivamente :-)
    E sono stata solo un paio di volte un’amante (anomala…perché l’amante si nasconde mentre io venivo palesata)…per brevissimo tempo…ma non mi interessa il ruolo…cioè…non farei mai l’eterna amante.
    Preferisco essere e avere fuck buddies.
    Ma perchè “cazzeggiare all’infinito”? Quando sento parlare così mi sembra mio padre che dice:”e se non ti sposi che fai? Giochi sempre? E se non fai figli come ti ritrovi da vecchia? Cosa ti rimane?”.

    Una bella prospettiva…sottostare alle convenzioni senza sapere bene perché.
    Me ne viene in mente uno solo: incampacità di autorealizzarsi. Bisogno di puntellare la propria vita di appendici.

    Le basi che io considero importanti sono l’amore, fine.
    Scusami ma nella mia vita mi sono accadute cose ben più pesanti e gravi di un paio di corna…
    Non capisco tutta l’importanza che si attribuisce loro.
    Sinceramente l’amore del mio compagno l’ho visto in mille gesti che nulla hanno a che fare con l’esclusività del suo uccello.
    Se paradossalmente lui fosse stato a letto con 100 donne da quando stiamo insieme, visto che io non mi sono accorta di nulla…e che sotto quel profilo e il profilo della dimostrazione d’amore nei miei confronti non m’ha fatto mai mancare nulla…cioè…che differenza farebbe?

  99. A me è successo quello che ha lucidamente scritto Facci. Dopo anni di “la cura” abbiamo entrambi cercato, trovato e scopato un/a vero/a stronzo/a. Ma dopo cosa succede? Invece che scappare stiamo ricercando di far risuonare “la cura”, perchè il tradimento con uno stronzo/a fà meno male che perdere l’intimità…….. Meditate gente

  100. Basta che lei non rimanga incinta dello stronzo, altrimenti son dolori bello mio.
    Ti tocca crescere uno stronzino.
    Contento tu.

  101. Alla mia età capisco il discorso di Mezzaestate e in fondo sono d’accordo con lei, anche se soffrirei tanto di sapere il tradimento io.

    Il mio uomo era separato da un bel po’ quando ci siamo conosciuti, quindi non fate conclusioni veloci con quello che sto per dire :) Minna esageri con la parola “stronzino”. Anche se il mio uomo avesse un bambino con un’altra, ucciderei lui sul momento ;) ma non considerei MAI il bambino uno stronzino. Ma forse fraintendo il tono ironico della tua osservazione ;) Mi piace come la pensi su tante cose, mi piace pure il tuo linguaggio (con te imparo lo slang italiano ;), mi piace come parli, ma a volte metto un po’ di tempo a digerire certe tue parole crude come quello “stronzino” (forse perché la traduzione che do alla parola è brutta in francese mentre non lo è in italiano?)

  102. (dico “alla mia età” perché più giovane mi sarei incazzata tanto con il tuo discorso Mezzaestate - ho visto mia mamma soffrire tanto del tradimento di mio padre - mentre oggi, cresciuta :) penso che sia tu ad aver ragione, sono l’amore e le prove d’amore che contano in una coppia)

  103. Stronzetto.
    Suona meglio.

  104. Mettiamole pure in conto un bel paio di corna. E raccontiamocela pure dicendo che in fondo sono altre le cose che contano. E’ la legge di Darwin e ci adattiamo alla natura. Ma non è vero che passano indenni e che si portano senza conseguenze, si muore sempre un po’.

  105. gia’… l’eta’ dell’innocenza, bella e terribile.

  106. Certo che fa male. Un tradimento è una coltellata. Ti costringe a metterti in discussione, perché d’accordo lui è stronzo e lei una sgualdrina, ma sottosotto ti senti anche responsabile e ti tormenti cercando di capire dove hai sbagliato. Ma poi ti guardi intorno e vedi che infondo capita a tutti e allora forse è così, l’esclusività non appartiene agli esseri umani. Non ditemi che in passato era diverso, perché lo era solo nelle apparenze. Il divorzio non esisteva e l’adulterio era reato, ma ciò non vuol dire che sia sempre stato un gran bordello. E allora cosa fai? L’eroina da romanzo che caccia il fedigrafo dalla sua vita e va avanti per la sua strada? Potrebbe essere, ma la possibilità che il nuovo principe azzurro sia, da questo punto di vista, migliore del precedente, credo si aggiri intorno all’1%. No, prima di buttare alle ortiche una relazione importane, bisogna riuscire a mantenere la lucidità per valutare tanti altri elementi in modo equilibrato.

  107. Mantenersi lucidi mentre si muore dentro.

  108. quali elementi?

  109. La vita è troppo dura per lasciarsi morire per una scopata.

  110. ritengo che il punto non sia il tradimento, ma il motivo per cui ci si arriva.
    Quello che acade dopo, in ogni caso è una svolta. E se non lo è, il mtrimonio è solo di facciata.

  111. Magari non e’ nemmeno conveniente, se poi ci si lascia finanziariamente e’ un casino, e poi i figli, la scuola, il lavoro, il rimettersi in pista, gli anni che passano, e poi in fondo ci si vuole bene, che se ne frega se lui/lei si e’ scopato un’altra, se mi ha raccontato balle, e il calcetto, e la convention, e lo spinning, che se ne frega, poi chi glielo dice ai miei e ai suoi, figurati. E i bambini?
    I bambini soprattutto.
    Si deve pensare a loro, basta con questa societa’ disfattista, basta con questo mondo senza certezze, e poi siamo moderni, che sara’ mai? E’ andato/a con un altro, sara stato/a stanca e annoiata. Mica che non mi vuole piu’ bene, mi ama ancora lo so.

    Va bene cosi’, si va bene cosi’, ma tanto per incominciare gliela fo pagare.
    Gli rendo pan per focaccia, alla prima occasione mi diverto io.
    Ora basta che c’e’ da andare a prendere i bambini a nuoto.

  112. squallido?

  113. disgustoso, più che altro..
    con la dignità non si patteggia.

  114. Quello raccontato da Minna è il seguito di quello che diceva Mezzaestate: “Quando sento parlare così mi sembra mio padre che dice:”e se non ti sposi che fai? Giochi sempre? E se non fai figli come ti ritrovi da vecchia? Cosa ti rimane?”.” Ecco cosa rimane.
    Il tradimento arriva quando cala quella necessaria dose di aggressività propedeutica al desiderio. A forza di pigiamoni e vocine…che vuoi desiderare? Sarà ancora colpa delle donne che non riescono a tenere il passo, che tra i vari ruoli (madre, moglie, cuoca, compagna, colf, impiegata, ecc.ecc.), trascurano, per stanchezza, quello di amante? E’ inevitabile…

  115. Non lo so, ogni coppia ha le sue dinamiche e si rapporta a quelle. Non esiste un codice di comportamento da seguire, ognuno sa quanto ha costruito in un rapporto e quali aspettative ha per il futuro e in base a ciò si comporta di conseguenza.
    Ho vissuto la scoperta del tradimento, più volte a dire il vero, per darci troppo peso. Ho visto matrimoni fallire anche dopo trent’anni di unione e altri riuscire a riprendersi, senza diventare matrimoni di facciata, con tanta sofferenza ma anche tanta determinazione nel voler superare insieme le difficoltà e non lo trovo squallido.

  116. E’ vero, ma tendo ad equiparare il tradimento sessuale al tradimento dell’amicizia : è la fiducia a rimetterci. Non so se si può recuperare la fiducia…tutto il resto si può recuperare. Ma non ti fidi più.

  117. FF, grazie per questo pezzo.
    è la convivenza che uccide l’ammmmmore!
    se davvero mi ami, metti un fiume tra la mia casa e la tua…

  118. O Central Park come Woody e Mia?:-)

    Scusate…ma se il problema è la fiducia basta non promettersi fedeltà, semplice no? :-P

    A parte gli scherzi…nessuno ha risposto veramente alla mia domanda.
    Io me la sono fatta come voi…cioè ho cercato di razionalizzare il bisogno di possesso che in fondo abbiamo ereditato come abitudine culturale, non è una cosa genetica!

    Ho scoperto un po’ di cose…
    Quando amiamo una persona vorremmo possederla ed essere posseduti, per paura di perderla. Come se l’amore fosse un sentimento esclusivo, assoluto, che lascia fuori tutti.
    Per cui il tradimento sessuale sarebbe la negazione dell’amore.
    Ma è realistica questa considerazione?
    Chi ha stabilito che l’esclusività dell’amore e sessuale sono in rapporto biunivoco?
    Se mai è l’esatto contrario. La genetica ha fatto l’uomo tutt’altro che fedele. Siamo stati noi ad imporre culturalmente il matrimonio, la famiglia concepita in un certo modo, ecc ecc
    Guardando la cosa da un punto di vista evoluzionistico la struttura della famiglia e del matrimonio servono solo ai fini della prole. L’esclusività sessuale serve solo per garantire genitori certi (anche se le statistiche dicono che sovente molti padri allevano figli non concepiti da loro).

    Quindi…è “naturale” che l’uomo sia promiscuo, essere fedele è una scelta razionale, non istintuale.

    Detto ciò uno può anche dire “e ’sti cazzi…io esigo la fedeltà perché…perché…”..già: perché?
    Perché noi ci mettiamo in competizione.
    Le donne automaticamente pensano di essere deficitarie in qualcosa, si sentono insicure, il pensiero è quello di verificare anzitutto se l’altra è più bella di noi (chi non l’ha fatto?!), ci si mette in croce sul piano fisico, si mette in discussione il proprio valore a letto e fuori.

    Beh…è una stronzata.
    Spesso è volentieri l’uomo tradisce senza un motivo preciso, semplicemente perché l’altra non siamo noi. Tutto qui. Siamo noi che rivestiamo il rapporto sessuale di mille significati reconditi, ma per la maggior parte degli uomini il sesso è solo sesso. Punto. Loro sono capacissimi di separare amore e sesso, senza alcuna conseguenza per il rapporto ufficiale.

    Certo visto che non siamo animali possiamo resistere alla tentazione. Ma cambia qualcosa? Cioè…dal momento che non possiamo entrare nella testa del partners (ah ma lo so che molte pagherebbero per poterlo fare;-) cosa cambia se il nostro compagno vede passare una con tette e culo stratosferici e ci fa sesso selvaggio, senza sapere manco come si chiama? Che differenza fa dal fatto che sicuramente l’ha pensato?
    Cosa ci toglie? Perché ci mette in crisi? Perché ci sentiamo subito minacciate e in competizione?

    Io non sto dicendo che sia giusto, che sia questo il modello da suguire, io non mi permetto di consigliare niente a nessuno. Dico solo che nessuno riflette mai sul perché stiamo male per un tradimento.
    Tutti a dire: non si fa.
    Ma sull’origine del dolore nessuno si interroga…

  119. #cktc: è vero, anch’io da piccola credevo alla fedeltà assoluta, ecc ecc :-)
    E io ho saputo a 7 anni dell’infedeltà di mio padre.
    Sinceramente, pur comprendendo mia madre, ce l’ho con lei per avermi messo contro mio padre. Non era giusto. Il tradimento faceva parte del ruolo di marito non di padre.
    Poi crescendo ho capito che mio padre aveva fatto benissimo, avrei fatto altrettanto al suo posto probabilmente…E’ solo stato pirla a farsi beccare :-)
    A parte gli scherzi…sinceramente quei tradimenti non hanno significato nulla ai fini del loro matrimonio: con o senza hanno continuato a scannarsi dall’inizio…fino ad ora.

  120. Secondo me l’infedeltà parte da un rapporto sbagliato con se stessi. Non si è fedeli prima di tutto ad una nostra scelta, in questo caso la scelta di uno/a partner. Io parto sempre dall’individuo prima che dalla coppia. Trovare individui “completi” è difficilissimo. Troppi vedono nella coppia la stampella. E a volte una sola non basta a sorreggere il soggetto…

  121. per via di quel desiderio di possesso di cui parlavi tu prima e che non nencessariamente (anzi quasi mai) è legato all’amore vero?
    perchè ognuno vorrebbe poter credere di essere sì speciale e unico agli occhi del partner, da fargli calare il velo davanti alle/agli altre/i?
    Il rimedio è solo uno:
    rassegnarsi al fatto che l’assolutismo esiste, ma in linea di massima è a tempo determinato.

  122. No, ma adesso non scherziamo. Una sta con Uno, si amano, costruiscono, eccetera. Poi spunta un cornino e vabbeh. Poi magari ne segue un altro, ma stavolta con relazione stabile.
    E Una che fa? Pensa che ci sta tutto perché è nella natura umana, oppure che è colpa di quella anticaglia terrona e bigotta del desiderio di possesso, oppure che al mondo non si è perfetti, oppure che l’assoluto non esiste, eccetera.
    Ecco perché psicoterapeuti sedicenti si fregano le mani. Per aiutare a salvare la facciata.
    Quindi, se io divento una furia dinanzi a un inganno, sono un’idiota? Ma fatemi il piacere.
    L’unica cosa che Una potrebbe fare, però, è una seria analisi delle sue responsabilità, prima che restituire pan per focaccia. Sai che gratificazione.

  123. Mezzaestate, certo che provo a razionalizzare il senso del possesso. Lo faccio continuamente. E’ il problema n.1 della coppia. Per me, posso dire che rivesto l’amore fisico della stessa, identica importanza dell’amore affettivo.Il sesso è solo sesso, ma è parte essenziale.Il rapporto sessuale non ha nessun significato recondito.
    Tu dici : “cosa cambia se il nostro compagno vede passare una con tette e culo stratosferici e ci fa sesso selvaggio? Cosa ci toglie? Perché ci mette in crisi?”
    Perchè il sesso selvaggio l’ha sempre fatto con me e vorrei che questo continuasse ad essere quella componente fondamentale del nostro rapporto. E’ questo che potrebbe mandarmi in crisi. E allora, diventerei una furia per l’amicizia tradita, quella che ci faceva dire che nessuno poteva possedere la nostra stessa felicità. Proprio di inganno si tratterebbe. Oltretutto, fatto alle spalle.
    Alla fine , non ci facciamo illusioni. Ha ragione Utopia: “l’assolutismo esiste, ma in linea di massima è a tempo determinato.”

    Grazie Facci per questo pezzo : è uno dei tuoi meglio riusciti.

  124. DOMANDINA SERIA:
    ma si tradisce sempre perché viene a mancare lo “scopiamientos” e compaiono pigiamoni con puffi e vocine?

  125. Purtroppo no, sennò sarebbe troppo facile risolvere il caso. Succede e basta, perchè siamo deboli.

    Però Caterina, sei sempre l’ultima ad andare a dormire…
    Notte. :-)

  126. Sembra che mi racconti le favole, ma è bello così :)

    -(Sì, sono una nottambula impenitente)Notte.

  127. Io credo sia per il “teorema della mucca nuova”
    (può valere anche per le donne con il “toro”…solo che ce ne sono meno dunque anche le probabilità diminuiscono).
    Cmq…una volta a me è capitato che un mio lui s’infatuasse di un’altra(spacciatasi per amica, obviously)…io capivo che c’era qualcosa d’altro oltre l’amicizia e avevo ragione.
    Ricordo che pensavo:almeno ci andasse a letto, così se la toglie dalla testa.
    Invece lei temporeggiava sapientemente poi, con tempismo perfetto, si allontanò da lui per fargli prendere una decisione…ma lui ’sbarellò’, non si aspettava che la sua amica carissima potesse gettarlo nello sconforto.
    Questo succede quando una donna si finge “amica”…
    Una triste storia.
    Quello che mi faceva star male non era l’ipotesi che lui ci facesse l’amore, ma che avesse raccontato(una perfetta sconosciuta, per me)la nostra storia, che la nostra intimità non fosse più nostra.

    BuonaNotte:)

  128. Quanto ti capisco :D

  129. Io penso che si puo’ tradire non solo perché non si fa più il sesso desiderato a casa, non perché lei struccata o in pigiama non fa venire il desiderio, non perché dopo 7 anni viene il trantran, ma anche spesso (purtroppo) per l’amore del gioco del tradimento. Un mio amico (eppure un amico adorabile, l’uno non impedisce l’altro) è uno di quelli che si divertono a tradire. Il tradimento mette del pepe nella loro vita troppo lineare. Ama il rischio di farsi beccare senza cmq farsi beccare (la moglie pensa di convivere con la perla rara). E’ più facile essere l’amica di quelle persone che la loro moglie.

  130. Insomma mezzaestate e’ indulgente con il tradimento per una sorta di amore filiale?

    Diavolo come siamo complicati o forse semplici.
    I nostri ideali si forgiano sul bsogno d’amore.

    Ecco che quindi ognuno di noi si fa la propria favoletta e se la racconta pure.
    Niente di male, basta che qualcuno poi non ci marci ovvero non si crei il cosiddetto alibi psicologico per fare i propri “porci” comodi alla faccia dell’altro.

    In una coppia consensiente nulla da dire e l’ho gia detto altre volte.
    Che tutti sono contenti e felici di fare il salto della quaglia.

    Ma il “tradimento” quello vero, quello fatto in barba della fiducia dell’altro quello e’ schifoso.
    E quando si scopre, non ci sono mediazioni che tengono, none’ la scopata che manca, e’ la fiducia e la fiducia e’ qualcosa di sacro, va saputa mantenere.

  131. No, sono indulgente per amore totalizzante.
    Non ho figli.
    E non ho mai nemmeno beccato un fidanzato con le mani nella marmellata. (Vale un flirt estivo da adolescente nel quale ci cornificavamo a vicenda?).

    Sinceramente non so se sia stata fortunata o se sia in parte artefice della mia fortuna.
    Amo molto e credo di amare anche molte persone. Per me l’amore non finisce, si trasforma.
    Ed essendo emotivamente autonoma, lascio libere le persone.
    Libere di fare e di andare…ma chissà perché poi le persone che mi sono accanto, alla fine non sanno che farsene di questa libertà.
    Quelle andate…tornano, sotto forma di…boh: amici?
    Ho una specie di harem fatto di persone con cui c’è un feeling particolare e in cui l’amore segue dei flussi, come le onde.

    Questa è la mia famiglia. Perché si è dimostrata tale, sempre, nel momento del bisogno.
    Sesso o non sesso, quando sono stata nella merda vera c’erano delle persone. E per me questo vale molto di più di dove pucciano il biscottino.

    Ho avuto consapevolezza di certi limiti fin da piccola.
    La bellezza e la giovinezza non sono per sempre. Ci sarà sempre e ovunque una ragazza più giovane e bella di me.
    Quindi me ne frego. E vivo benissimo!
    Quelli che mi vogliono lo fanno perché sono io e basta. Io e non un’altra.
    Ed è sempre così che funziona, per tutti.
    Quelli “‘ndo cojo cojo” non li frequento nemmeno. Si chiama selezione naturale. Similia cum similibus.

    Io non parlo di una coppia in cui ognuno fa i cavoli propri.
    Parlo di una coppia riuscita, in cui c’è amore vero, complicità, appartenenza sana, autonomia sana.
    Mi chiedo allora cosa sia per voi l’amore…

    In questa ipotetica coppia da laboratorio, che sta insieme 60 anni…ecco…penso che qualche “evasione” sia tollerabile.
    Proprio perché è raro e difficile costruire un rapporto simile.
    I rapporti usa e getta non li conto nemmeno.
    Quelli simbiotici neppure.

    L’uomo che ho in mente non è uno che corre dietro a tutte le gonne che passano.
    E’ un uomo sicuro di sè che vive la propria vita pienamente.
    Che sceglie e distingue i dettagli.
    E se un uomo che vale 100, uno di quelli che piacciono al 90% delle donne, sceglie me beh…per me il gioco vale la candela.
    Con tutte le scamorze fedeli che ci sono in giro io preferisco un purosangue.
    Ognuno fa quello che vuole della propria vita.
    Ripeto: per me le cose importanti sono altre. Forse chi non ha conosciuto la disperazione vera, il dolore vero, ha il tempo e la voglia di mandare alle ortiche un amore vero per una scopatina con una sconosciuta, una volta ogni 10 anni.
    Io no.

    Ed è vero che molto spesso le donne sono colpevoli.
    Io, vista l’età del mio compagno, frequento da una vita donne più grandi di me, con prole.
    Beh…il 90% di queste, avuti i figli, si è completamente scordata del ruolo di compagna. Rivestono solo quello di madre. Ecco…in questi casi..sarebbe giusto mettersi in discussione.
    Ma in molti altri casi non ci sono colpe, quindi è inutile mettersi in croce.

    Questa non è la mia favola, né un racconto per i porci comodi di chicchessia.

    Io credo anche che il modo di pensare dipenda anche dalle opportunità di ognuno.

    Sia io che il mio compagno abbiamo viaggiato molto per lavoro…abbiamo molti interessi…abbiamo conosciuto molte persone da ogni parte del mondo.
    Quando hai tutti questi stimoli e anche la possibilità di (perché magari entrambi non siamo proprio due scaldabagni e nemmeno intellettivamente piatti)…beh…credo che la nostra fedeltà reciproca valga molto di più e sia molto più difficile di quella di una coppia di impiegati delle poste in un paesino di 1000 anime (senza voler togliere niente agli impiegati delle poste).

    Quindi vanno bene tutti i bla bla bla, ma io non mi racconto proprio niente, guardo in faccia la realtà: che è cruda e sanguina. Per quanto mi riguarda.

    Quindi preferisco un uomo che da 6 anni mi prepara la colazione, mi scrive poesie senza un motivo particolare, mi regala fiori senza che ci sia una ricorrenza, è capace di fare la spesa e di cucinare e non c’è bisogno dell’omino del frigo, che mi è accanto quando sto male e che mi afferra per un braccio quando rischio di cadere.

    Poi può pure finire…nel senso convenzionale del termine…ma quest’amore si trasformerà, ne sono sicura.

    Il resto…cazzate, sorry.

  132. Un vero e proprio outing e non ce n’era affatto bisogno o forse si se tu hai pensato di farlo.

    E non si puo’ eccepire nulla, e’ la tua vita, la vuoi ocndividere, e io ti ringrazio di tanta fiducia, ma perche’ chiudere con:
    “Il resto… cazzate”?

    E’ indisponente, arrogante e presuntuoso.
    Inficia l’atto di umilta’ dell’aouting precedente.
    Rende tutto inefficace, volevi tendere una mano e sinceramente a me ora non viene affatto voglia di stringerla.

    sorry

  133. E’ che ho pensato fosse indirizzato a me il periodo:

    “Ecco che quindi ognuno di noi si fa la propria favoletta e se la racconta pure.
    Niente di male, basta che qualcuno poi non ci marci ovvero non si crei il cosiddetto alibi psicologico per fare i propri “porci” comodi alla faccia dell’altro.”

    Se così non fosse chiedo venia, e cancello l’ultima frase.

  134. Condivido il post di mezzestate, spiega bene perché non è un tradimento a mettere in discussione una coppia e quali sono le cose che rendono speciale il rapporto con il suo uomo. Il fatto di non mettere al centro di una relazione l’esclusività di letto, per quanto auspicabile, mi sembra una presa di posizione, non rassegnata, ma consapevole di qual è la realtà in cui viviamo. Certo si può anche decidere di combattere contro i mulini a vento, ma è meglio saperlo che è una battaglia persa in partenza. Così tanto per non avvelenarsi il sangue architettando ripicche e vendette.

  135. Come cambia la percezione delle cose!A vent’anni, mai avrei pensato di poter passare sopra un tradimento,l’unica soluzione era mollarlo, subito, senza sconti nè patteggiamenti vari. Ora, dopo tante energie spese nel far funzionare la famiglia, crescere i figli, pagare il mutuo, la macchina, l’università , e i dolori affrontati insieme e le gioie condivise, ora, ecco, non getterei facilmente alle ortiche tanta vita trascorsa insieme,nemmeno per un tradimento. Certo, l’impeto amoroso non è quella dell’inizio ma il grande affetto sicuro,familiare,quello su cui puoi contare perchè sai che c’è, sempre,non è meno importante del fuoco della passione che, forse, è sopita, ma non scomparsa: si è solo messa un vestito più comodo, meno appariscente, non ha bisogno di continue rassicurazioni perchè è essa stessa rassicurante.Gli anni non passano invano.

  136. Mezzaestate, non si può obiettare neanche una virgola di quello che hai scritto. Mi identifico al 100%. Anche il modo di reagire dipende dalle opportunità di ognuno, dalle esperienze che ha vissuto e che sta vivendo. E che modificano la prospettiva da cui si guarda, e, purtoppo, a volte, si giudica. L’amore contiene tutti gli ingredienti che hai descritto tu. Sei fortunata. Non sono favole, sono esperienze. Bellissime. Il sarcasmo di alcuni rattrista un pò.

  137. Denghiu raga :-)

    Comunque non vorrei che sembrasse una favola al contrario.
    E’ una storia come tante altre in cui ci si fa il mazzo e volano i piatti.
    Forse la differenza è che entrambi mettiamo l’accento su ciò che per noi conta.

    Buon primo maggio :-)
    Oggi mi sento caramellizzata :D

  138. Com’è tutto complicato.
    Trovare la giusta distanza o la giusta vicinanza.
    Il perfetto mix tra complicità, passione e sentimento.
    Forse nemmeno esiste. Forse è una contraddizione in termini pensare che qualcuno possa catturare la nostra attenzione per più di qualche istante. Soprattutto oggi, dove tutto ci annoia, dove si ha sempre la sensazione che qualcosa di meglio possa essere lì, dietro l’angolo.
    Eppure, ancora, un po’ ci credo.
    Colpa di mia madre.
    Mentre le mie compagne di classe guardavano Candy Candy, lei mi faceva vedere love story.
    Così, visto che non mi rassegno all’idea di morire per donare totalità ad una storia d’amore, mi ha destinato ad anni di salutare singletudine…

  139. Mezzaestate, la penso come te per tanti punti che hai sviluppato mentre come lo dice Maryanna prima non avevo la stessa percezione delle cose. Con l’esperienza si cambia fortunatamente.

    Pero’ per una cosa ho cambiato la percezione che hai tu in senso contrario. Anch’io quando non ero ancora madre non capivo come una donna potesse trascurare certe volte il marito per un figlio. Guardavo tutte quelle donne con un sorriso pensando che io non lo farei mai.

    Ero dormigliona prima di essere mamma, è tempo passato ormai :) Tante notti bianche, tanti notti in cui ti svegli parecchie volte durante la notte mentre lavori l’indomani (quando diventi mamma, è una cosa speciale, hai un radar, senti tutti i movimenti, i sospiri di tuo figlio). Accumuli tanta (ma veramente tanta) stanchezza. E non sai perché ma il piccolino divente la priorità delle priorità ;) Non puoi avere la stessa sessualità di prima, diciamo la stessa intensità, è impossibile tranne se decidi di trascurare il bambino. “Si fa più amore che sesso” avevo letto su una rivista italiana, è l’espressione giusta. Poi torna quando il bambino cresce. Poi immagino quelle che sono mamme di 2 o 3 figli.

    Se hai la fortuna di aver un uomo intelligente accanto a te che capisce questo, non hai da preoccuparti. L’amore si trasforma e puo’ anche diventare più bello quando diventi una mamma felice di esserlo. Era per spiegarti l’atteggiamento di quelle tue amiche (ti sbagli, come mi sbagliavo io in passato, a pensare che si scordano completamente del ruolo di compagna)

  140. Niente di più vero!!!
    Basta con queste vocine, mi sono rotta di giocare ad acchiapparella e chiaramente non me ne importa più nulla di lui se sto tranquilla a farmi vedere anche col mio peggior pigiama.
    Va bene l’intimità, ma fino a un certo punto!!
    C’è proprio bisogno di qualche stronzetto qui.

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