Grazia Perché non puoi aspettare

BookCrossing: non è una cosa per tutti

Io sul BookCrossing ho alcune idee, se volete discutibili. Sarò breve.
1) Qualsiasi libro tu porterai dopo una scelta accurata, in un modo o nell’altro avrai sempre e comunque in cambio solo e soltanto Siddharta di H. Hesse.
2) La mia preziosa copia con note a margine di La versione di Barney finirà con l’impolverarsi sotto il letto di un qualche sconosciuto mascalzone. O, peggio, sul fondo della cesta della sua biancheria sporca, dalla quale uscirà solo molti anni dopo, una volta morto, quando i figli di questi faranno sgomberare e incenerire tutta la sua roba, compreso il mio libro.

Ad ogni modo, questa sera si farà del grosso BookCrossing:
h 19.30 - piazza xxv aprile, 7 Milano
Vado a vedere se riescono a farmi cambiare idea.

Non mi piaceMi piace (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

commenti

Ci sono 22 commenti
per "BookCrossing: non è una cosa per tutti"
  1. io all’ultimo bookcrossing ho dato “il salame innamorato” di ignota autrice. Ancora col cellophane…

  2. Io sono un avido lettore, ma il BC qui è una delle classiche cose carine che mandiamo in vacca all’italiana.
    Se devo darti un libro in mano quando ci vediamo, si chiama “prestito” o “regalo” ed esiste da 200 anni. Grazie.
    Le riunioni dei BC mi paiono una roba tra l’inquitente ed il fanatico.
    Utile solo per torvare dei libri fuori catalogo.
    Io i miei li lascio sui treni e/o aerei. E non li taggo neppure più…

  3. Mai e poi mai cederei un mio libro. Al massimo lo presto a persone fidatissime. Se voglio regalarlo, lo ricompro.
    Il resto è un ignobile riciclo di paccottiglia.

  4. Ci metto tanto già a prestare un libro ed evito di farlo per cui mai e poi mai farei bookcrossing sia per i motivi che hai elencato tu sia anche perché ogni libro fa parte della mia vita e calcolando che il mio sogno è avere una stanza tutta e solo dedicata ai libri direi che mai potrei liberarmi neanche del più brutto libro mai scritto.

  5. Quando voglio “liberarmi” di alcuni libri di solito li porto alla biblioteca del libero scambio della Coop o a quella dell’ospedale di qui. L’ultima volta però le massaie volontarie che gestiscono la biblioteca dell’ospedale mi hanno detto che prima di essere messi sugli scaffali i volumi andavano passati al vaglio di una commissione… probabilmente dovevano sincerarsi che non ci fossero libri comunisti, meridionalisti e abortisti (dato il mio accento non veneto) e allora ho detto loro: se volete buttarli almeno che sia nella campana della carta.

  6. All’entrata dell afacolta’ di lettere mi hanno dato i Vangeli della chiesa dei Gedeoni.
    Io porto quello.

  7. Io porto ‘Farhenheit 451′, con minerva inclusi.

  8. non saprei, davvero. un buon libro finito nelle mani sbagliate è un pezzo di Coltrane suonato al festival reggae.

  9. koshka: la spietata critica letteraria parrocchiana un giorno verrà rivalutata nelle migliori università.

    minna: lo “crosso” volentieri con un qualsiasi romanzo di Rosamunde Pilcher (quella dei film d’amore ambientati nelle ville inglesi dei pomeriggi estivi di canale5)

    limone: sei un adorabile reazionario

    Micol: grazie per l’esempio, lo riutilizzerò in svariate circostanze facendo ottima figura.

  10. Scusate ma nessuno di voi si serve delle meravigliose biblioteche di Milano e dintorni? Io sono iscritta a quella di Sesto per comodità, ma ti recuperano libri da tutto l’hinterland.
    Da adolescente pensavo anche io ad una,100, 1000 stanze piene di libri tutte per me. Da quando devo pagarmi l’affitto dai 10 ai 20 euro per ogni libro mi sembra un furto.
    Il BC è una bella iniziativa anche se di libri liberati io non ne ho mai visti in giro.

  11. Io non riesco a separarmi dai miei libri, soprattutto quelli che ho adorato e che continuo ad adorare..Sarà un limite, ma riesco, soltanto e a malincuore a prestare qualche libro ad amiche fidate…
    santin

  12. ieri sera erano centinaia i libri liberati
    sono tutti diventati ostaggio di brava gente, per quanto ho visto.

    p.s. Vi sto preparando un filmatino. Abbiate pazienza, ho i miei tempi e ieri ho fatto queste riprese un po’ “alla viva il parroco” (se è nato uno stile, porta la mia firma)

  13. Ecco, di serate di questo tipo facciamone di più . Che le mensolette gialle nella metropolitana di Milano le ho trovate sempre vuote.
    Grazie.

  14. Abbiamo tentato di usare il Bc nella nostra facoltà di economia, luogo dello scambio l’aula freetime…. purtroppo il tutto è durato la bellezza di una settimana

  15. Per gli appassionati segnalo che domenica prossima in molte città d’Italia si farà BookCrossing in collaborazione con un megastore francese per festeggiare, in anticipo, la giornata mondiale del libro del 23 aprile. A Milano si terrà all’Umanitas con reading ecc. A Verona ci sarà Cristiano Godano che, lo dico pubblicamente, è invitato ad una ma anche a tutte le manifestazioni che sto organizzando. Ieri sarei venuta ma ho letto tardi e poi c’era l’ultima puntata di Amici. Aspetto il filmato!

  16. Non vorrei sembrare troppo superficiale o troppo “italiana” ma dato che siamo in italia, appunto, non mi sento molto tranquilla all’idea di lasciare i miei libri a qualcuno che non conosco e che SOLO IN TEORIA dovrebbe darmene altri in cambio! Voi che ne dite?

  17. Dai, io credo che il BC sia una bella iniziativa, peccato che come al solito in Italia le belle iniziative vengano boicottate…si pensa sempre e solo al proprio tornaconto personale! Io, da parte mia, conoscendo l’italiano medio ho preferito portare tutti i libri che avevo (salvo i miei preferiti, ovviamente!) alla biblioteca della mia città…dovremmo rivalutarle, le biblioteche…ci si trova di tutto, sono gratis…il problema, soprattutto nei paesi più piccoli è ricordarsi quando sono aperte…gli orari di apertura sono proprio un enigma!

  18. il BC cara Laura, è piuttosto bello, in teoria (scambio, libri liberi, letture multiple dello stesso volume, note a margine ecc): peccato che non funzioni benissimo: i libri si fermano, si perdono, finiscono, appunto, se non nelle ceste della biancheria, negli scaffali di chi ama molto il *possesso* del libro (per carità, in molti casi pure io lo amo), oppure, ed è molto peggio, finiscono in qualche bidone della spazzatura.
    Ma, come alcuni commenti notano, esistono le biblioteche: un libro in biblioteca è sempre un libro libero, che ritrova nuovi lettori, che magari gli lasciano anche qualche segnetto pieno di significati… (sì sì non si dovrebbe!) quindi, se ci dobbiamo mettere d’impegno: facciamo in modo che siano sempre di più bilioteche ricche, aperte, piene di roba, piene di libri fuori catalogo che gli editori ignorano ecc.
    Il bookcrossing di ieri sera comunque era divertente, in effetti. Video di laura compreso ;)

  19. Anch’io c’ero al BookCrossing di Milano di ieri sera! Ho “portato via” GLI SCHWARTZ di Matthew Sharpe, era da un mucchio che volevo leggerlo. Peccato però che la copia che mi è capitata sia priva di glosse, avrei gradito.

    Ricordatevi che il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro. E a Milano si ri-coglierà l’occasione per fare del grosso BookCrossing, stavolta all’Umanitaria:
    http://www.unesco.it/eventi/libro_2008/libro2008.htm

    Ora sto pensando a cosa potrò bookcrossare-in-positivo quel giorno…

    Laura C.: ganzo il video “alla viva il parroco”
    TheSmeerch: avverti quando passi da Milano! E sappi che se trovi le mensolette gialle-verdi-blu della metro vuote, è perché siamo passati da poco noi :)

  20. ehm… le mensolette della metro a milano sono gialle-verdi-ROSSE. Scusate, devono essere i postumi del vino che offrivano ieri sera al BookCrossing…

  21. la voce di adolescente che fa le domande e grida come fosse ubriaca non sono io. Voglio vedere chi può dimostrare il contrario.

  22. Milla, il BookCrossing all’Umanitaria di Milano credo sia domenica prossima. Laura, per motivi tecnologici devo ancora vedere il video con tanto di voce da adolescente che NON è la tua…

Scrivi un commento

Devi essere registrat* per commentare.