Che poi una si sente giustificata a lanciare piatti e altri oggetti contundenti, ma tant’è: il solito studio americano indica che se una donna non esprime i suoi sentimenti e le sue opinioni (anche in modo veemente) durante una lite coniugale, è maggiormente a rischio di malattie cardiache, disturbi alimentari e depressione. La cosa curiosa è che gli uomini che applicano la stessa strategia del silenzio non sembrano risentirne minimamente in termini di salute.
per "Adesso mi stai a sentire!"
































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
il mio cuore immagino sia in perfetta salute in tal caso. Inizio le liti con distruzione di oggetti e minacce alla persona (credibili), per poi seguire nella lite in un crescendo simile all’apocalisse.
Laura, è molto peggio stare con un uomo che ti impedisce di litigare perché se appena tu ti irriti lui si ammutolisce, scappa, smette di ascoltarti, ti mette il muso o ti “da ragione”.
Questo significa che siamo superiori al maschio in una cosa?(la malattia…)Ho notato che se improvvisamente lanci piatti o altro e urli, l’uomo ammutolisce quindi, (sperimentato e garantito) fare la pazza paga.
Non voglio litigare per ammutolire, non mi serve fare la pazza, non voglio avere ragione. Voglio che quando m’incazzo le persone pensino che magari un motivo per essere così incazzata ce l’ho e quindi si rendano disponibili a discterne con me per trovare una soluzione. E litigare è una modalità di discussione.
verissimo ma gli uomini litigano solo per avere ragione …in caso contrario ammutoliscono e si dileguano e tu schiumi di rabbia non sfogata! Non tutti sono disponibili ad acscoltare , ovvio tu avrai i tuoi motivi ma loro hanno i…loro per non ascoltare
Io non litigo, mai. Forse sono un uomo. Io sto zitta, prendo appunti mentali su quello che non va. Provo 1, 2 volte a dire cosa non va, pacatamente, distrattamente. Se non cambia nulla faccio le valigie e me ne vado, senza preavviso.
Secondo questo studio quindi sono “maggiormente a rischio di malattie cardiache, disturbi alimentari e depressione”. Cazzarola.
Potremmo provare ad investirli con la macchina (gli uomini intendo…). In quel caso le statistiche prenderebbero tutta un’altra piega.
Scusate ragazze, cos’è che avete detto??
Nulla nulla… Torna a baloccarti con il telecomando…
Ah, tu usi quello? Birbacciona…
nelle donne l’area del linguaggio e’ piu’ sviluppata che negli uomini, facciamocene una ragione.
comunichiamo e litighiamo in modi diversi.
Non so ragazze credo che questo non valga per tutti. Io non litigo e scelgo accuratamente uomini che come me non sono litigiosi. ODIO le scenate, da entrambe le parti.
Guy… io no. Ma tu sì.
Pippa… a me le scenate piacciono un sacco. Soprattutto quelle degli altri… Divertenti!
Melania evidentemente non hai avuto genitori che si scannavano da mane a sera prima cdi convolare a meritato divorzio. Io odio chi urla.
I miei si sono scannati tantissimo. Però non hanno mai divorziato. Ancora si scannano, ad ottant’anni suonati. Mio padre sradicava i materassi… ;)
A me le scenate piacevano un sacco e i colpi di teatro pure. Purtroppo sto da anni con un uomo refrattario a ogni provocazione, anzi; appena io alzavo la voce e provavo a discutere, lui si ammutoliva dopo aver dichiarato: “Su questo piano, non mi ci metto neanche”. Infatti ho smesso anche io. E sono diventata ipertesa a tratti. Sarà per quello?
io ho dovuto imparare o morire o litigare. Purtroppo mio marito era estremamente litigioso e quando ho capito che dovevo urlare…ho urlato una volta sola e gli ho chiuso la porta in faccia. Adesso l’unico urlo che si sente in casa mia è il giardiere che mi dice (urlando) che do poca acqua alle piante. ma , in fin dei conti, urla e se ne va…quindi sopporto.
io, durante i miei dieci anni di matrimonio avevo imparato…a trasformarmi in un uomo. Però di contro avevo perso interesse per tutto, in primis per il marito.
Adesso però sono felice di essere ritornata ad indossare i miei panni femminili…e ad acquistare interesse per il genere umano (??) maschile!
Ho esperienza sia dell’Uomo Muro di Gomma che dell’Urlatore. Alla fine, il Muro di Gomma è peggio. L’Urlatore urla, ma urla lui urli tu, alla fine magari qualcosa si riesce anche a dirsi.
Col Muro di Gomma finiva tutto in nulla. Lui accumulava frustrazione, io non mi accorgevo dei problemi. Ci siamo lasciati dopo l’unica litigata seria della nostra vita.
Alla fine, chi urla mi fa saltare i nervi, perché i miei urlavano fra di loro e con me. Però affrontando le urla, e trovando una conciliazione, sto imparando anche a riconciliarmi con il mio terrore del conflitto.
io, dopo quell’unica litigata non posso più urlare non ho più voce!!!(mio marito non mi ha taglato le corde vocali) ma l’effetto è stto uguale
Il discorso semiserio è approdato sul terreno emotivo… Giulia, la penso come te: il Muro di Gomma è peggio.
Nella mia famiglia quando si litigava la casa tremava dalle fondamenta. Mio padre, in quanto uomo, faceva eccezione perché urlava anche lui. La cosa che più mi terrorizzava, però, era quando dopo gli scontri lui prendeva la porta e diceva: “Me ne vado”. Ecco lì, scattava la vera paura.
Però tornava sempre e quindi crescendo ho capito il bluff…
Ironizzo sulle urla, perché è l’unico modo per cavalcarle e non farsi travolgere. Ho imparato a ridere dei litigi dei miei, quando ho compreso che in fondo erano grotteschi e che finivano sempre a tarallucci e vino… Ma prima il Terrore!
Da casa “Merola” sono finita tra le braccia di un “muro di gomma”. Il silenzio, secondo me, scatena istinto omicida. Come si fa a non reagire e a smettere di parlare?
Pippawilson litigare =/ fare scenate. Litigando si fanno scenate solo ed esclusivamente quando non si sa litigare. Allora il litigio diventa sterile, inutile e provoca solo un aumento della tensione anziché una sua diminuzione. Litigare in maniera sbagliata sostnazialmente equivale al muro di gomma, anche se è meno frustrante. Invece esistono litigi estremamente costruttivi. Un buon litigatore è una persona che, nella concitazione, non perde il focus sul tema e procede a svilupparlo. Anzi, l’aumento di adrenalina che si ha durnate un litigio fa sì che tra buoni litigatori si sia in grado di attingere a risorse maggiori e quindi un “buon” litigio non è solo un modo come un altor di gridarsi in faccia ma è un ottimo modo di risolvere i problemi. Se vogliamo, un brainstorming è un “litigio controllato”, in cui si attivano artificialmente risorse similia quelle del litigio per arrivare a soluzioni a cui altrimenti non si sarebbe pensato.
Typesetter: se sta fermo, meglio: non sbaglio mira.
Ecco il litigio di cui parla Typesetter mi sembra interessante ma non credo debba passare attraverso urla isteriche e sradicamento di divani. Ci sta un confronto acceso, ogni tanto, ma le urla proprio no. Per me, chi urla non ha niente da dire, perché non serve sovrastare vocalmente l’altro per esprimere un concetto. Si può discutere, ci si può infervorare, ma fare scenate e urlare proprio no.
laura, ma tu non sei una liigante, sei una cecchina :-))
A volte, come a teatro, alzare il tono di voce è necessario per dare ai propri concetti la giusta colorazione.
Per me chi urla passa automaticamente dalla parte del torto anche se ha ragione.
Qualsiasi cosa si può dire magari con un tono di voce più acceso del solito ma senza mai arrivare ad urlare in faccia all’altra persona.
si girl, ma che noia un perfettino che mantiene sempre l’aplomb. Un tipo così in linea di massima è altresì incapace di slanci di qualsiasi altro genere…insomma uno tiepido in tutto.
Non sono d’accordo utopia. Essere educati non vuol dire essere scialbi così come essere chiassosi non significa essere passionali e creativi. Anzi.
no no non intendo uno tiepido che non alza mai la voce.
sarà che ho avuto un moroso che quando si vedeva scoperto iniziava ad urlare senza motivo anche contro sua mamma e lo faceva unicamente perchè sovrastando con la sua voce le nostre pensava di averla vinta.
una persona può anche essere furibonda per la rabbia ma dal mio punto di vista se urli e fai le scenate che svegliano tutto il palazzo io e te non avremo mai più niente da dirci.
diciamo che io prendo esempio da Hannibal Lecter per manifestare la mia rabbia (senza arrivare a mangiare nessuno ovviamente).
un attimo…non alludevo a un mezzo pazzo che alza la voce per un nonnulla! così come (pippa)non ho mai pensato che educazione faccia rima con mancanza di carattere.
Solo che a uno che mantiene il controllo sempre e ad ogni costo, preferisco uno che sa eventualmente anche lasciarsi andare ad una bella sfuriata produttiva e prodromica di una riconciliazione.
E poi: se non si litiga non si fa pace ;-))
Heheh Utopia ;-) Io sono con Girl però, si può litigare ma non c’è bisogno di fare scenate o urlare. Chissà magari in un’altra vita ero inglese hehehehe
Pippawilson: la differenza vera non la fa il volume espresso ma i contenuti dati a quel volume e, soprattutto, la capaità di ascoltare. Per il resto, l’urlo è parte della notra eredità scimmiesca che non dobbiamo e non possiamo ignorare, ma che dobbiamo integrare con il frutto di questi milioni d’anni di evoluzione che ci hanno portato dalla danza di guerra del bonobo¹ al brainstorming dei pubblicitari… ho detto evoluzione e pubblicitari nella stessa frase? Ossignurdipueritt!
Comunque, la parte importante è contenuta nella prima frase. Il litigio è costruttivo quando si sta sul pezzo e ci sia scolta, che si urli o meno. Se invece non ci si ascolta, l’ignorarsi a vicenda e il darsi sulla voce sono perfettamente la stessa cosa. Ma forse sarebbe necessario andare a scuola per imparare a lasciar andare l’aggressività senza per questo perdere la coscienza dell’altro.
¹ Bello il bonobo: un primate che i conflitti li risolve o con uan scopata o con una danza di guerra aggressiva ma non non violenta non posso che adorarlo.
Ragazze… questa è tutta teoria. Siamo anche miseramente umani, a volte. Non dimentichiamolo.
intervengo per la prima volte e ..non mi date addosso!
non so in quale categoria mettermi perchè un tempo avevo dei bei rapporti litigiosi fino allo scontro frontale con le macchine, le sfuriate di gelosia reciproche e le ripicche reciproche. oggi ho un solido rapporto coniugale di complicità d’intenti in cui vivo una serenità che non mi sarei mai immaginata. il risultato è che ho talmente paura di litigare che ogni volta che se ne presenta l’occasione(non spesso a dire il vero)faccio pippa e cambio argomento. non so quale dei miei atteggiamenti è migliore dal punto di vista psico-fisico ma sicuramente prima mi divertivo di più! sarà questo che fa bene al cuore?