Sono molti i modi attraverso cui l’arte orientale del tè si sta occidentalizzando. A cominciare dalla scelta degli oggetti, fino ad arrivare all’uso di zucchero, limone o latte ed eventuali cibi con cui accompagnarlo.
Basti pensare alla cerimonia del tè giapponese e al tea time inglese.
Come funziona per molte cose, si finisce col trasferire la conoscenza in merito ad un argomento nella propria tradizione culturale, nella proprie abitudini e di condirla con il proprio gusto.Un tè occidentale conserva l’impronta di una raffinatezza aristocratica, mentre quello orientale è soprattutto un alimento giornaliero del popolo e un segno di ospitalità anche per la gente più umile. Rispetto alle sale da tè europee, le case da tè cinesi, così come i mercanti ambulanti indiani, testimoniano una convivialità popolare vivace.
La dimostrazione più evidente di quello che sto raccontando è il Matcha, un tè giapponese molto pregiato utilizzato per officiare il Cha no yu, la cerimonia del tè. La polvere smeraldina sta prendendo sempre più piede nella cucina occidentale, per diventare così, attraverso biscotti, torte, gelati e paste fresche, la cerimonia delle nostre tavole.
Vi lascio un’idea qualora aveste voglia di sperimentare.
TORTINE VERDI CON CAROTE E MANDORLE
…
Ingredienti (per 4 persone):
- 1 kg di carote
- 250 g di porri
- 35 g di burro (più extra per gli stampi)
- 2 uova
- grana grattugiato
- pane grattugiato
- erbe (prezzemolo, timo e maggiorana)
- olio
- sale
- pepe verde
- 2 cucchiaini di tè Matcha
- 150 g di farina 00
- 80 g di burro
- 80 g di mandorle a lamelle
- 50 g di farina di grano duro
- 2 tuorli
Per la pasta:
Raccogliete in una ciotola le farine, il burro ammorbidito, le lamelle di mandorle, i tuorli, il tè Matcha, un pizzico di sale e lavorate tutto con 2 cucchiai di acqua ottenendo un impasto omogeneo.
Avvolgetelo nella pellicola e ponetelo in frigo per 30 minuti.
Ripieno:
Pelate le carote e riducetele a rondelle spesse circa 5 mm. Mondate i porri e tagliateli a rondelle. Fate appassire i porri in padella con 35 g di olio e sale, poi lasciateli raffreddare.
Raccogliete in una casseruola le carote, le erbe, il burro, 200 g di acqua e sale; stufatele coperte per 20 minuti, infine eliminate le erbe e frullatele in purè, tenendo da parte 40 rondelle circa per guarnire.
Amalgamate il purè di carote, tiepido, con le uova, 30 g di grana, sale e pepe.
Spennellate con burro morbido i bordi di 4 stampini da tartelletta e cospargeteli di pane grattugiato.
Stendete la pasta, ritagliatevi 4 dischi dello stesso diametro del fondo dello stampo e sistemateli negli stampi stessi.
Distribuitevi sopra i porri, quindi completate la farcitura con il purè di carote.
Coprite la superficie delle tortine con le rondelle di carote tenute da parte, spolverizzatele con il grana e infornatele a 180° per 20 minuti.
Servitele tiepide.
































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Ma le 2 cucchiaini di tè Matcha si sentono con la mandorla? Sono curioso di testare questa ricetta ;)
ps: su questo blog “l’uso di limone” è “marque déposée” ;)
opssss curiosA (sono una A ma molto imbranata con l’italiano)
la mia coinquilina (amica temporaneamente senzatetto che si è presa camera mia senza dover usare la forza) domani ha spergiurato di prepararmi i tortini verdi, per il viaggio a roma, dice. Adoro avere qualcuno in debito con me.
:)
*cktc
Il Matcha si sente, ha un gusto molto incisivo.
*Laura C.
Fammi sapere cosa vi sembra allora. E buon viaggio :-)
“Polvere smeraldina” e` una definizione molto evocativa per indicare il matcha, e condivido le tue considerazioni sull’occidentalizzazione del tè in genere e del matcha soprattutto. Io stessa ne sono ghiottissima sotto forma di dolci e capricci alimentari vari. L’ultima chicca e` il sale al matcha, rigorosamente homemade, che mi porto ovunque :)
La ricetta mi spira molto, solo vorrei un chiarimento: intendevi 250 g di porri o proprio 2500?
Pardon, trattasi di errore di battitura :-)
Naturalmente sono 250 g di porri, anche meno se non se ne gradisce il sapore.
Se ne hai voglia, ti chiederei di lasciarci la ricetta di questa chicca. Sono curiosa.
La ricetta e` di una semplicita` imbarazzante. Si tratta di scegliere un buon sale di base ad esempio cristalli di sale marino artigianale o di sale rosa dell’Himalaya o di sel de Guérande e metterli nel cutter con il matcha. Poi scegli le proporzioni che preferisci, in base ai tuoi gusti.