Grazia Perché non puoi aspettare

Andare in pensione

maurizio cattelan Charlie non fa il surf, 1997Alle elementari ero bravissimo. Sono andato a scuola un anno prima perché a casa mi annoiavo ed ero, comunque, il primo della classe. Senza studiare troppo facevo scivolare le cose nella mia testa che le elaborava tenendo il ritmo della novità. Ero istintivamente curioso e la curiosità trasudava senza cattivi odori.

Le medie
sono passate in fretta, di conserva. Quasi un prolungamento degli anni prima. Un ostacolo atteso e superato più con slancio che con originalità. Qualche risultato brillante, qualche battuta d’arresto. Ma tutto sommato un successo annunciato.

Il liceo
è stato come un ruscello che scende a valle e man mano perde entusiasmo in cambio della consapevolezza. L’acqua si scalda e diventa navigabile, si rischia meno, ma puoi stare sotto coperta a giocare al dottore . C’era ancora qualche cosa da dimostrare e sempre meno voglia di farlo. Non è andata male. Non è stato un trionfo, che forse li avevo viziati prima.

L’università
, dopo. È stata il tempo del divertimento e del disimpegno. Alla fine è passata pure lei. Ma nessuno vi verrà mai a dire che c’è stato estro e fuochi artificiali. Un onesto lavoro svolto in ultima fila. Qualche cosa di meno.

Ecco. Credo che la discografia di Jamiroquay sia come il mio curriculum studi. Partito per la storia e finito in discoteca ballando sul cadavere di un genio irriverente andato presto in pensione.

Un po’ quello che provo a fare dal giorno dopo la laurea (andare in pensione, intendo).

Maurizio Cattelan, Charlie non fa il surf, 1997

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commenti

Ci sono 9 commenti
per "Andare in pensione"
  1. Scusa, basker, sarà il mio intorpidimento mattutino, ma cosa intendi dire?

  2. jamiroquai ha fatto tre dischi belli perchè gli andava di farli. quelli successivi brutti perchè li ha fatti per contratto, che non aveva più niente da dire.
    ad un certo punto bisognerebbe dire basta e ritirarsi a vita privata. come farei io, se potessi.

  3. Magari anche lui non poteva.
    Teneva famiglia

  4. Jamiroquai è un figlio d’arte, ammanicato, che ha firmato giovanissimo avidamente per NOVE contratti con la Sony, una delle più grandi multinazionali del mondo. Se firmi per 9 dischi li devi fare, che ti piaccia o no, e lui questo lo sapeva dall’inizio.

  5. Allora non avevo capito granché.
    Grazie, “cosmic” basker :)

  6. neanche io, c.

  7. anche agli scrittori succede..qualcuno scrive un paio di libri bellissimi e altri che se fosse andato a comprare il latte avrebbe fatto un affare..non si può pensare che perchè firmi un contratto per 9 dischi si debbano fare basta che sia…se no non ci sarebbe differenza tra un artista e un copia-incolla :)))

    minnie-bel-pensierino?

  8. tornando al tuo curriculum, non bisogna mai abituare troppo bene i genitori!

    …anche mio padre, quando frequentavo l’istituto d’arte, se prendevo meno di 8 era deluso…
    così ho sempre studiato molto anche se a me personalmente sarebbe bastato un 6.
    ma per lui era tanto importante a me costava così poco…alla fine sono riuscita a farlo felice ed è ancora bello pensarci.
    dovrebbe sforzarsi un pò anche Jamiroquai…

    arya-secchiona-per-amore

  9. Che strano. A me i dischi di Jamiroquai piacciono tutti in ugual misura. Poco, ma mi piacciono.

    Di esempi adatti a questo post, però, nel rock, se ne potrebbero trovare ad libitum.

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