Una via l’altra.
Tante nella mia vita, di ogni parte del mondo.
Scelte, ricercate, inseguite, volute.
O incontrate per caso, a volte consigliate.
Belle, tante.
Qualcuna indimenticabile, altre meno, che è stato un errore.
Poche banali, le ho sempre preferite intelligenti.
Qualcuna famosa, che la conoscevano tutti, più spesso di pochi.
Chi mi ha fatto ridere, chi piangere forte, chi mi accompagnerà per sempre e chi,
dopo una notte, non l’ho più voluta sentire.
Di alcune ho amato l’intelligenza, con altre ho ballato.
Ne ho rubate poche, pagate quasi tutte.
Tante, dicevo. Questa la prima che ho sentito mia.
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(nella foto: Man Ray, Le violon d’ingres, 1924)

































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
“Joe Temerario”, di Ron, credo.
non fatemi ulteriori domande. Si chiedeva della prima, no?
ma se è di innamoramento vero che si parla allora - è una difficile giornata di confessioni - “Quando finisce un amore” di Cocciante, sulla musicassetta che mi ha regalato il mio primo fidanzato. Poi, per fortuna, l’amore finisce.
“Des ronds dans l’eau” di Françoise Hardy.
il disco era di mia sorella, ma la canzone divenne subito mia.
Oltre alla canzone mi piacevano i capelli lisci lisci,il collo lungo lungo, la voce discreta e una certa grazia naturale…
arya
joe temerario. vabbè.
hai qualcosa da dirmi?
guarda che non giurerei che quelli lì col loro “plin plin plin” siano tanto meglio.
ma almeno mark knopfler non si tinge i capelli (beh, forse perchè non ne ha quasi più)
..e con quelle intelligenti…l’amore finisce…….. prima! :-)
così, di primo acchito mi viene in mente Elisa con “senso di te”. La trovo molto malinconica, struggente nel testo e nella musica ma con una vocazione alla ricerca di un pò di ottimismo…
La prima, primissima: “Con il fiocco rosa” di L.Battisti. Cassetta comprata prima di un viaggio e ascoltata in
opss… ascoltata in uno di quei registratori neri, formato mattone, col tasto rosso REC.
Pardon… Con il nastro rosa… Sto di fuori.