Grazia Perché non puoi aspettare

Come sono le vostre Desperate Friends?

E’ capitato anche a voi di essere ostaggio di un’amica disperata per amore?

Il motivo della crisi della mia amica è un classico (purtroppo): lui non risponde, non chiama, fa il muro del silenzio e lei non si dà pace. Come non capirla? Da un mese, ne parliamo al telefono tutte le sere, per un paio d’ore. Le amiche servono a questo, no? Quasi ogni sera, ci facciamo un aperitivo. Per aiutarla a distrarsi (e tenermi lontana dall’alcolismo), le ho proposto di passare insieme il fine settimana al mare. Il week end è stato drammatico. Lei è sempre più depressa, io a rischio contagio. Vorrei fare una pausa, ma se non rispondo al telefono mi sento in colpa, mi capite vero? Lei è così sola… Mi domando, però, perché quando soccorri un’amica “in emergenza”, a questa non passa per la mente di chiederti (almeno una volta su 10): «E tu come stai?».
M’è venuta l’idea di scrivere un pezzo sulle Desperate Friends. Che ne dite?

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commenti

Ci sono 30 commenti
per "Come sono le vostre Desperate Friends?"
  1. Se serve, i primi 140 capitoli te li scrivo io.
    Oppure ti regalo le mie amiche :-)

  2. No, non te lo chiedono mai come stai. In fondo sarebbe nel loro interesse: “Come stai? Hai energie sufficienti per supportarmi e sopportarmi?”. Butto lì qualche titolo di capitolo eventuale: dagli albori; in frantumi; affrontando l’incredulità (meglio in inglese, questo); il monologo; la sordità; il commiato; la rinascita.

  3. Chiedere come stai? Troppo difficile, troppo dispendioso, troppo fuorviante: il vero motivo di vanto dell’amica che sta male è farsi vanto del suo malessere. Volendo posso prestarti la mia amica per fare qualche esperimento, e direi che grazie a lei potresti avere la netta sensazione che la depressione della tua, di amica, è roba da poco. E non scherzo.

  4. Mh, in realtà io sono uguale con la differenza che ‘come stai?’ lo chiedo; mentre loro finiscono la risposta, stappo il mio comizio.

  5. Io potrei scrivere un libro in un’ora su questo argomento…tra l’ altro una mi ha appena chiamata…oddio!

  6. Non ti chiede mai “come stai” perpaura che tu sia più nei guai di lei. O forse non ha tempo: il suo l’ha programmato per chiedere aiuto o lamentarsi.
    A parte le battute, nella vita è sempre tutto una questione di ruolo. C’è chi parla, e chi ascolta.

  7. Ragazze scusate,ma la solidarieta’ verso un’amica che necessita di un po di sostegno? L’amicizia si dimostra nel momento del bisogno, non quando va tutto bene.

  8. Questione un po’… pallosa… Scusate ma non trovo altro termine. Però per un amica… Ci si può anche mettere a pelle di leopardo sul pavimento a raccogliere i coccetti di un amore… E poi, per vivacizzare, suggerire ritorsioni dinamitarde… Tipo: “Perché non gli molli un paio di graffi sulla carrozzeria dell’auto?”… E via con variazioni sul tema…

  9. La cosa peggiore è un amico/a che si rifiuta di vedere la realtà delle cose che “si” mente di continuo. Fino a cercare di convincere te che non si sta mentendo, mentendoti.
    In quel caso, sì, sei in ostaggio.

  10. Guy,
    sei un grande!! Perfetto dono di sintesi.
    Complimenti ancora.

  11. Io non ce la faccio, è più forte di me, dalla terza telefonata in poi non rispondo più al telefono. Ti tengo il bambino, il cane, ti faccio la spesa, ti preparo la cena, ti presto le mie scarpe, il marito, la carta di credito, il mio analista, ti pago un week end al mare ma ti prego, non chiedermi di ascoltarti oltre la terza telefonata perché proprio non ce la faccio.
    Due le deroghe a questa regola per due amiche che si erano fidanzate con un due miei ex fidanzati e siccome oltre alle “piagnucolose” dovevo anche sorbirmi le telefonate dell’ex che mi raccontava la sua versione dei fatti, ho deciso che per non farmi mai più prendere dai sensi di colpa che potrebbero condurmi a consolare qualche altra amica a cui ho presentato un ex, non presenterò mai più in vita mia un ex ad un’amica. Anzi, l’ultima volta che è successo sono fuggita a gambe levate anche se tra i due va tutto a gonfie vele.
    E adesso non chiedetemi perché i miei ex si fidanzano sempre con le mie amiche perché la risposta è ovvia: i migliori amici uomini sono sempre ex.

  12. i miei migliori amici uomini per fortuna sono quasi tutti gay :)

  13. Maryanna: quella cosa che l’amicizia si vede nel momento del bisogno è una gran cazzata, se mi è consentito il termine. Mi è sempre sembrato troppo comodo come discorso. L’amicizia è altro, è condivisione, convivenza..

  14. Ho come l’impressione, allargando il discorso, che l’amicizia femminile oltre una certa età si sclerotizzi. Al principio, quando si è giovani, attingendo forse all’insegnamento femminista, l’amicizia femminile assomiglia molto a un gruppo di autocoscienza: ci si progetta, ci si confronta, si fanno discorsi costruttivi. Poi, dopo una certa età, quando sei diventato più o meno quello che sei, quei gruppi di autocoscienza diventano gruppi di autoaiuto, in cui non si fa altro che lamentarsi e rovesciare sulle amiche i propri problemi.
    Non so, mi piacerebbe sapere se anche voi avete riscontrato lo stesso fenomeno.
    Io so solo che in genere esco per dimenticarmi - se ne ho - i miei casini, non per ricordameli. E quindi non ho questa attitudine. E quindi è un po’ di tempo che esco solo con maschi. Che di amiche donne ne ho avute a mazzi. Perché ci credevo..

  15. Caterina (nome stupendo, btw) sei gentile, grazie. : )
    Quinon, meno male che c’è chi ragiona! Quello del “i miei amici maschi sono solo gay”, oltre ad essere un clichè vetusto e sfruttato, è segno solo dell’impossibilità di avere rapporti normali con gli uomini…

  16. Guy, hai prefettamente ragione.
    E non c’è niente di peggio della sensazione di essere complici pressochè impotenti di una gigantesca autopresadigiro.

  17. Guy,
    hai troppe volte ragione.
    Basta! Voglio conoscerti ;)

  18. Con le amiche, quelle 3-4 vere, quando c’è da subire interminabili seghe mentali, si è disponibili e sincere.
    Anche perchè non è che solo alle Friends capiti di essere Desperate.
    E’ anche vero che ci sono Friends disponibili ad ascoltare (e a tacere dei loro casi) e Friends votate solo a confidare (e a dimenticare il fatidico “e tu?”).
    Con max due è possibile instaurare un rapporto paritetico e bilaterale di confidenze disperate.

  19. Caterina, troppo buona. Scrivimi…

  20. dipende…
    io non chiedo “come stai” perchè, sebbene presa dai miei problemi, lo percepisco da come scrive, dal tono di voce, dalle sfumature, il suo stato d’animo; e in ossequio ad una perfetta sinotnia, altrettanto fa lei. E di conseguenza alterniamo i nostri sfoghi.
    Credo che alla base di ogni rapporto umano di una qualche rilevanza, ci siano il rispetto, la cura, l’intesa; concetti, questi, che prescindono dalla forma, e si fondano sulla sostanza.
    Del resto, preferisco che non mi si domandi come sto, se poi si deve prescindere dalla risposta..

  21. e dove, caro?
    perchè sei un caro, VERO?

  22. E cosa dovrei essere, scusa? Scrivimi qui: thunderball@acamtel.com

  23. E’ vero, sono talmente infelici che non pensano nemmeno a chiedere come va. Ma non è importante. Se non aiutiamo i nostri amici (metto amici perché ci sono anche i desesperate friends maschietti) quando sono tristi, allora non siamo veri amici. Abbiamo conosciuto tutti in quanti una “peine d’amour” da quando eravamo teenagers. E meno male ci siano gli amici in quel momento.
    pm10, io ricordo di un mio compagno di università lasciato dal boyfriend. Era disperatissimo con la stessa intensità. Anche lui diventava rompiscatole a farneticare sulla sua pena di cuore, lo siamo tutti quando siamo tristissimi per colpa dell’amore.

  24. 1. Stronza: Perché non mi racconti quella più disperate e come ti sei salvata (sempre ammesso che)?
    2. barynia : la rinascita della disperata e di chi ha fatto Pronto Soccorso?
    3. Mademoiselle . Andata!
    4. barynia : ascolti quanto basta perché venga di nuovo il tuo turno di parlare?
    5. kikimux83 : com’è andata l’help call? Sepolta sotto lacrime e parole?…
    6. LaMonica : pensavo a una specie di rotazione, no?!
    7. maryanna : le donne sanno essere solidali, a volte però è proprio dura!
    8. melania : eccerto melania. E’ che dopo un po’ se l’altra non passa all’azione (o reazione), non sai più cosa dire
    9. Guy : a te è successo Guy?
    10. Caterina ha scritto
    2/06/2007 alle ore 16:14

    Guy,
    sei un grande!! Perfetto dono di sintesi.
    Complimenti ancora.
    11. viscontessa : mi presenti un tuo ex? Così quando poi litighiamo…;-)
    12. pm10 : anche loro ti chiamano per supporto psicologico e pratico no-stop?
    13. quinonsiparladicinem : quando cresci, hai più responsabilità (e quindi più casini). Si diventa un po’ menose, sì. Ma a parte i casi di Disperate Friends croniche, a me piace. Anch’io però ho bisogno di uscire e staccare, spesso con le care amiche non ci riesco, mentre con le conoscenze superficiali che di me sanno pochino funziona meglio. Ma alla fine dimmi: tu rispondi all’SOS o no?

    16. limone e guy: dai, meno acidità. È un gioco

    17. Caterina e Guy: offresi organizzatrice professionista di combini, prezzi modici, savoir faire, orari elastici
    18. madisonav : me le racconti le due “bilaterali”?

    20. utopia : verissimo. Mi dai qualche consiglio: lo voglio anch’io!!!

    23. cktc : l’amica che ti ha lanciato il salvagente nel mare delle peines d’amour cosa ti diceva, come si comportava?

  25. Cara Coppa,
    ho letto le tue pagelle.
    Grazie.
    :)

    (questa può essere acidità, l’altra era solo desolazione)

  26. Coppa:
    io e Guy non ne abbiamo bisogno ;)
    (parlo per me, perlomeno).
    Grazie del pensiero, anyway.

  27. Simona Coppa: no, non rispondo più. Cioè, la butto sull’allegria sperando di stimolare il lato giocoso che spero sia in loro e chiudo appena possibile liquidando con razionalità e accantonando l’atteggiamento accogliente di comprensione. Non ne posso proprio più di sentire lamentele.

  28. Simona, le bilaterali ascoltano e io ascolto loro. Ci conosciamo bene e i rispettivi consigli o commenti restano comunque ben accetti perché disinteressati, nel senso che non sono finalizzati al proprio ego.
    A differenza delle unilaterali, quelle che ancora non inizi a dire che sei appena stata su Marte che parte un sermone con “invece io …” in un momento assolutamente non richiesto. Scusa, ti sto raccontando un mio caso. Mi fai finire per favore, che ora non c’entra niente la tua vita? Oppure quelle che parlano e parlano e parlano. E se per caso ti azzardi a fiatare un piccolo parere ti ammoniscono indignate a farti gli affari tuoi. Allora, di grazia, che cavolo mi parli a fare? Parla col muro, piuttosto.

  29. beh simona, l’unico “consiglio” che mi sentirei di darti è di mettere in goni rapporto umano che abbia per te un minimo interesse, la stessa cura che ti aspetteresti di veder profusa dall’altra parte. Per il resto, affinità ed empatia hanno un ruolo fondamentale.
    ergo: se sei ironica, aspettati ironia..

  30. In amicizia si riceve e si da…Ci sono dei giorni che va tutto bene,tutto segue un ordine logico,un equilibrio armonico fatto di telefonate leggere durante il giorno per il normale e tranquillo resoconto della giornata..Ma dietro l’angolo si nasconde l’impennata ormonale che ogni donna ha e soprattutto si acutizza se la donna in questione incontra-rivede-conosce l’eventuale preda-compagno-amante che le fa schizzare da tutti i pori un’insicurezza e un disagio mai visti!Ecco allora che la tranquillità finisce,l’amica deve capire,consolare ,consigliare,deve immedesimarsi nel suo ruolo da ascoltatrice (a mani giunte persino!)con la M maiuscola sul suo vestito da eroina..eh sì perchè il ruolo dell’amica non ha orari:deve accettare telefonate a tutte le ore,deliri nauseabondi di paranoie senza senso e mai,dico mai,deve far credere all’amica dolorante in questione,che tutti i suoi dispiaceri ci annoiano!Lì scatterebbe la furia omicida del non essere compresa e oltre alle deliranti crisi amorose si aggiungerebbero i rinfacci di non averla capita e sorretta”in questi momenti di depressione”…
    E’ difficile essere amiche,per questo si dice “pochi amici ,ma buoni”,l’amore passa l’amicizia resta e quando uno ha un amico è veramente un tesoro enorme perchè ci aiuta davvero,anche se a volte ci fa girare le palle!!!

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