Io proprio non lo capisco, il caffè espresso: sarà pure concentrato, ma finisce in due sorsi.
Alla tazzina preferisco il caffè americano, quello lungo, lunghissimo. Da versare in una tazza grande e continuare a bere senza ritegno dalla mattina alla sera. Per essere sicura di non restare senza la mia maxidose di caffeina, e bollire non stop ettolitri d’acqua, mi sono portata la macchinetta anche in ufficio. Però mi piacerebbe molto di più andare a berlo in un caffetteria della Starbucks, la catena americana con l’insegna verde, quella famosissima che ha inventato centinaia di tipi di caffè, cappuccini, frappuccini tutti diversi. E li serve in grandi tazze di carta - sempre verdi - con il coperchio. Le stesse, per capirci, che la tartassata segretaria Emily serviva alla glamorosa Mirando/Meryl Streep nel Diavolo veste Prada. Oltre a contenere il prezioso liquido che vi dicevo, il bicchierone griffato Starbucks ha un altro, comodo, pregio. Portato come un accessorio, riesce a nobilitare le tutone di ciniglia e gli stivaletti pelosi con cui Jennifer Aniston, Madonna, Angelina Jolie, e simili, escono la mattina presto, prima di passare da truccatore-parrucchiere-stylist. Beate loro, le ragazze-star di Los Angeles. Piacerebbe davvero anche a me andare a spasso col bicchierone in mano, oppure leggere il giornale sorseggiando un frappuccino che non finisce mai. In fondo non è così difficile.
Non sarebbe ora di aprire la prima filiale italiana di Starbucks? Già che ci siamo direttamente a Milano, dove abito, grazie? È possibile che nessuno ci sia ancora riuscito? Non eravamo in piena globalizzazione?
Uno Starbucks sotto casa
per "Uno Starbucks sotto casa"

































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
In quanto espresso, ti sveglia di più.
Il caffè lungo non riuscirebbe a far muovere nemmeno un bradipo, a meno che tu non sia ipersensibile alla caffeina.
Poi ci sono le persone che con il caffè si rilassano e con la camomilla si svegliano, ma è un altro discorso.
E sinceramente il caffè lungo è poco più che acqua sporca. In tal caso molto meglio un tè o una tisana.
Quanti problemi bisogna affrontare nella vita…eh già già…
“Piacerebbe davvero anche a me andare a spasso col bicchierone in mano, oppure leggere il giornale sorseggiando un xxxxxx che non finisce mai.”
Sottoscrivo. Anch’io trovo il caffe espresso che “finisce in due sorsi” un esperienza frustrante.
Ho la sensazione che Starbucks in America sia come il sacchetto del Conad qui da noi. Cioè nobilita solo negli occhi di chi guarda. In Albania, probabilmente, il sacchetto del Conad sembra glamurosissimo.
Nei film o nelle series americane, il caffè Starbucks fingono di sorseggiarselo ancora chiuso col coperchio di plastica, mi dà sui nervi. La borsina del supermercato per essere glamour dev’essere quella di carta marroncina.
E il caro vecchio caffè fatto con la moka? Dove lo mettiamo? :) Per me è quello il caffè!
Vero, la moka è la moka. Fiumi di pensieri - pensieri, insomma, non esageriamo - ti attraversano il cervello nei dieci minuti che impieghi a prepararla. E quando scopri che ti sei preoccupata solo di picchiettare e comprimere la polvere e non di mettere l’acqua.
Starbucks è un posto meraviglioso, ne voglio anche io uno sotto casa!
Starbucks è stato il mio punto di riferimento occidentale in posti lontani. Mi sentivo a casa, anche se di casa - intesa l’Italia - ha ben poco.
Forse qui non l’hanno ancora aperto per gli stessi motivi per cui il cappuccino all’arancia, prodotto da una nota azienda italiana, è stato lanciato in Germania.
Qui anelo maggiormente il suo servizio wireless.
Giulia, hai ragione. Comunque e’ in atto una trattativa proprio per aprirlo a Milano.
Barynia il coperchio di plastica ha un buchetto nella parte alta.
non ho mai messo piede in uno starbucks per altro.
a londra e’ molto meglo caffe’ nero.
Davvero c’è il buchetto? Ho spiato più volte senza distinguerlo, grazie pm10.
Sono d’accordissimo. Amo il caffè preparato con la moka, ma la mattina, se anche sotto casa mia ci fosse uno Starbucks, il risveglio sarebbe molto piu piacevole!Un mega cappuccino (che oltretutto nel mitico bicchiere scalda anche le mani!)renderebbe tutto veramente piu semplice!Ora come ora un misero cappuccino o caffe lungo nel bicchiere si può trovare solo da Mc donalds..e a dir la verità è un po’ triste..
Starbucks è per gli americani. Lasciamolo a loro e teniamoci i nostri cari bar che fanno un espresso eccezionale.
Meglio un buon tè da sorseggiare!
Cerchiamo di non incentivare l’”invasione” americana….Direi che basta e avanza Mc Donald.. Apprezzo un frappuccino da Starbucks negli USA, in quanto tipico del posto, ma in Italia preferirei rimanessero i nostri bar e i nostri caffè!
ottima idea!… assolutamente favorevole… sarebbe fantastico svegliarsi la mattina e andare al lavoro con un bel bicchierone fumante di caffé starbucks in mano!
io amo il cappuccino ma non tanto il caffè e il cappuccino di starbucks deve essere una delle bevande più schifose che abbia mai bevuto. E anche il bicchiere di carta mi fa una certa tristezza… amo l’America ma per quanto riguarda cibo e bevande è meglio che lascino fare a noi italiani. E poi sinceramente sono più contenta se non mi tocca vedere foto orribili di gente sciatta sui giornali… almeno le nostre “star” nostrane sono sempre in ordine. Mi è preso un colpo quando ho visto Britney Spears senza trucco… con o senza bicchiere di caffè in mano.
Si anch’io voglio i bicchieroni di caffè interminabili, da sorseggiare mentre si va a lavorare, mentre si lavora, dopo il lavoro…
Mi sono innamorata di Starbucks a Londra, quando per la disperazione sono entrata in questo locale e ho assaggiato un caffe espresso fatto da loro.Devo dire che è veramente buono.Non sarà ai livelli dei nostri espressi ma potrebbero fare a scontri molto facilmente.Parliamoci chiaro, non che i nostri siano tutti buoni, ma qualiasi cosa presa da Starbucks ha un qualcosa in più.Quando poi sono stata a New York ho raggiunto i miei massimi di frequentazione.Praticamente tutte le mattine per la colazione e poi uno spuntino a metà pomeriggio e con il freddo che faceva era comodo andare a giro con il bicchiere caldo in mano.Voglio Starbucks in tutta Italia!
Caspita! E’ quello che dico anch’io. Da anni!!!
Vivo a New York da diversi mesi e anch’io come la maggior parte degli americani bazzico da Starbucks ogni giorno. Che dire… mi sto abituando anch’io alla fatidica maxi dose di caffeina quotidiana, sorseggio anch’io caffe’ che durano per ore in ufficio e mi sono adattata allo “stile americano”. Pero’, lasciatemelo dire, il piacere della moka mattutina e del caro amato espresso in tazzina di ceramica non me lo togliera’ mai nessuno! I beveroni Starbucks sono piacevolim ma stanno bene nel loro contesto (l’America o il weekend a Londra semmai! E poi, per inciso, da Starbucks ci trovi anche il nostro classico espresso o espresso macchiato che e’ pari pari al nostro… solo che te lo servono su un bicchiere di carta!). A casa preferisco i nostri cari vecchi bar, con il mio buon macchiatone in tazza e la mia cara brioche alla marmellata! E poi, concedetemelo, ma seppur ci si possa mettere fat free milk e via discorrendo, volete mettere le calorie che ti cucchi con un beverone o due da mezzo litro al giorno?! Ben vengano per carita’ gli Starbucks in Italia, ma boh, personalmente io continuo a preferire la mia sana colazione mattiniera e poi semmai un paio di espressi o una tazza di te’ verde se proprio ho sto bisogno di “sorseggiare” o di scaldarmi le mani! E credetmi, e’ solo ‘na convinzione che sia sto gran fashion girare col bicchierone (che tra l’altro e’ bianco con logo verde, non tutto verde…)… in realta’ non e’ assolutamente niente di che!
lapiciu
Nooo, cara Toffanin sempre peggio…
Mi rendo conto del suo gusto “americano” per le cose, dice di essere amante di telefilm made in U.S.A. e posso capirlo, ma questo articolo è un vero omicidio a uno dei piaceri e capi saldi dell’Italia, il caffè espresso. Ma come si fà a mettere a confronto il caffè americano con il nostro famoso in tutto il mondo, a questo punto faccio due più due, leggo la sua stroncatura al film di Veronesi, leggo che è meglio il caffè lungo americano che è praticamente acqua colorata, qui ci troviamo di fronte a pura ignoranza e disamore per la propria patri. Ma lo sà cara Toffanin che milioni di persone ogni giorni vengono da tutte le parti del mondo per gustare i nostri caffè mangiare una bella pizza margherita e spaghetti con il pomodoro?
Forse lei non conosce i piaceri della vita e mi permetta anzi come dice il suo probabile suocero, mi consenta, non ha davvero gusto, il caffè espresso ha un gusto così intenso che ne basta una tazzina e lascia un piacere ed un retro gusto eccezionali, le tazzone delle quali lei tanto parla, e per le quali tanto si amoziona sono così grandi perchè quel caffè è praticamente acqua e si potrebbe berlo a litri. RICONOSCIAMO I FIORI ALL’OCCHIELLO DEL NOSTRO PAESE NON IMPORTIAMO INUTILE ABITUDINI ESPORTIAMO LA NOSTRA TRADIZIONE CHE HA UNA VERA STORIA INSOMMA AMIAMO DI PIU’ QUESTO NOSTRO PAESE