Grazia Perché non puoi aspettare

Una ragazza senza figli capisce la vita?

Silvia Grilli

Una senatrice democratica della California, Barbara Boxer, ha attaccato il segretario di Stato americano Condoleezza Rice. «Poiché Condoleezza non ha figli e non ha famiglia», ha detto, «non pagherà nessun prezzo personale per l’invio di altri 20 mila soldati americani in Iraq».
Condi (che ha 52 anni, non è sposata, non ha avuto bambini, è figlia unica e i suoi genitori sono morti) ha risposto: «Credo che essere single non m’impedisca di comprendere. Capisco i sacrifici di vite umane, ma so anche che ciò che vale si conquista con i sacrifici».
Il «si vede che non hai figli», è una critica frequente tra donne. A me cominciò a dirlo la mia mamma: «Vedrai, un giorno, quando avrai figli, capirai». Io, figli non sono stata brava a farli ma credo sia vero che, quando hai un bambino, cambiano le priorità e le prospettive. Però sono convinta che accusare d’insensibilità le donne che non hanno figli sia una profonda ingiustizia. Ce la prendiamo mai con un uomo che non ne ha? Diremmo mai a un segretario di Stato uomo: «Su, lei, stia zitto perché non ha mai cambiato un pannolino»?
E invece una donna l’ha rinfacciato al cancelliere tedesco Angela Merkel e un’altra donna a Condoleezza Rice. È un colpo basso. Già Condi e Angela avranno qualche rimpianto: non più giovanissime, sanno che si sono perse qualcosa di molto bello e molto faticoso. Soprattutto quella sensazione fisica meravigliosa che è l’odore fragrante di buono di un bambino piccolo.
Perciò non siamo ingiuste, almeno noi ragazze. Non cadiamo nell’errore che fanno gli uomini quando compatiscono le donne senza figli. Credo che la partecipazione per le sorti del mondo, la simpatia per il genere umano, l’intelligenza emotiva nel prendere decisioni o semplicemente l’empatia con i vicini di scrivania non dipenda da quanti bambini una ragazza abbia allattato. Per questo adoro l’alleanza tra mamme e non mamme. Adoro il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni, una mamma, che ha difeso pubblicamente Condi dall’accusa di insensibilità: «Non ha senso. Rice e io», ha detto, «ne abbiamo parlato. E so quanto lei sia disperata per i morti in Iraq».
Quest’alleanza tra ragazze vale più di qualsiasi strategia politica.

Non mi piaceMi piace (5 punti, 1 voti)
Loading ... Loading ...

commenti

Ci sono 173 commenti
per "Una ragazza senza figli capisce la vita?"
  1. Sottoscrivo, parola per parola.

  2. Ri-sottoscrivo. E in questi anni ho dovuto ammettere che “l’errore che fanno gli uomini quando compatiscono le donne senza figli” lo commettono più donne che uomini. Ahinoi.

  3. Vero, sono le donne in primis a fare sfoggio di questi cascami di patriarcato. Vergogna.

  4. Sì, vergogna. (Concetto estendibile più genericamente anche ad alcuni “se non ci sei passato/a non puoi parlare”; “sei così appassionato/a solo perché ti è capitato”).

  5. Dire “Condi non ha figli, non può capire” non è poi tanto diverso da dire “quant’è acida Condi, avrebbe proprio bisogno di scopare”. E’ un dicorso che ho sentito in bocca a molte donne. Brave. Bella zappa sui piedi. E così tocca anche difendere la Rice…

  6. Hai ragione Egotique, ma almeno l’ “avrebbe proprio bisogno di scopare” è un discorso spesso rivolto sia a uomini che a donne, invece la trappola dei figli scatta sempre e unicamente contro le donne. Un uomo è uomo anche senza figli, una donna no. E questa storia deve finire.

  7. Colpi bassi che solo le donne sanno sferrare alle donne. Piuttosto dovremmo chiederci come mai si figlia poco, perché è vero che certe cose saranno sempre misteriose per chi non procrea.

  8. stronzate
    si puo sapere cosa e’ la gioia di fare addormentare un bimbo senza avernemai partorito uno, ci sono i figli delle amiche, e delle cugine per fare pratica e capire, un po come affermare che se nonhai partorito nonhai diritto a essere madre e negare quindi l’adozione.
    le donne sono le peggiori nemiche delle donne, perche’ non sanno stare su un piano professionale, devono sempre passare sul viscerale, sulle motivo, sul personale, insomma siamo delle stronze fatte e finite e pur di strapaprci quel poco di potre che ci viene concesso dal mondo siamo pronte a colpi bassi e a gettare sabbia negli occhi delle altre.
    quando capiremo che dobbiamo fare lobby per opporci al potere dei maschi sara’ troppo tardi.

  9. rivoltiamo l’affermazione del titolo:

    puo’ un uomo non sposato e che fa una scelta di vita casta capire della vita normale?
    perche’ se la risposta alla domanda del titolo e’ SI, allora possiamo anche pensare che i preti di vita vissuta capiscano meno di niente, perche’ di amore, matrimonio, sesso, figli, droga loro non hanno esperienza e !quindi! non dovrebbero avere nessuna competenza.

  10. sono d’accordo con pm quando dice che le donne sono le peggiori nemiche delle donne , questo ne è un esempio

  11. “le donne sono le peggiori nemiche delle donne”, l’abbiamo detto e ribadito, quindi almeno noi non ci sentiamo così nemiche fra di noi, giusto? Bene, basta lagnarsi e cominciamo a dare la sveglia anche alle altre. Cosa cantava la Bertè? Sono una donna non sono una mamma? :-)

  12. Basterebbe cominciare ad essere un po’ meno maligne con le più vicine. Sarebbe già qualcosa.

  13. Sarebbe già un ottimo inizio, sì. Concordo con Giulia

  14. Bene, quando si comincia? Sarei anche stufa di mettere la mimetica per difendermi il qlo. Allora, domani? Cominciamo domani? Sì. Grazie.

  15. No, si comincia subito. Non è mica la dieta: QUELLA si comincia domani :D

  16. Iniziamo anche a tirar fuori le unghie: da quel che vedo noi “rami secchi” (come gentilmente mi ha definito un amico) ci ricordiamo molto meglio cosa vuol dire essere bambini, ricordo che la maggior parte dei genitori mi sembra aver completamente sepolto.
    Di solito al “tu non puoi capire” rispondo “no, però ricordo bene”.

  17. Vedo pero’ nervi molto scoperti su questo tema, molto piu’ che su altri. Perche’?

  18. perchè non riesco a commentare?
    va bene che ho una figlia ma giuro che non volevo difendere la categoria delle madri:-)

  19. Aspettate un attimo, io ho una figlia e la sua presenza ha sconvolto e sconvolge quotidianamente la mia esistenza in termini di un futuro possibile per me e solo per me, ovviamente me ne sono innamorata il primo momento che l’ho vista e sono convinta che l’esperienza della maternità sia talmente intensa che difficilmente chi non l’ha provata può rendersi conto fino in fondo di tutte le implicazioni che essa riveste.
    Ciò nonostante la categoria di donne che in assoluto apprezzo meno sono le “madri” ovvero quelle per cui la maternità rappresenta l’unica e la sola cosa importante della propria vita e purtroppo anche di quella degli altri. Senza allontanarmi di neanche un passo, posso dire che mia sorella è una di queste che regolarmente si presenta a casa mia con le sue bambine e parla, vive e ragiona solo delle “bambine” provando, lo percepisco benissimo, un certo dispiacere per il fatto che io non le mostri una continua gratitudine per avermi reso zia di due nipoti.
    Ovviamente non le interessa affatto la mia vita se non quella che conduco in funzione di mia figlia e tutto ciò che mi riguarda le è del tutto indifferente.
    Però se parliamo di quelli che, come dice giustamente baryna, sono assolutamente d’accordo con voi ma vorrei anche che la smettessimo continuamente di autoaccusarci di quanto siamo maligne e cattive. Vi rammento che la cattiveria non ha sesso e se quella delle donne si esprime spesso tramite la malignità, quella operata degli uomini è molto di frequente più pericolosa e dannosa di quella femminile per quanto, tra uomini, non abbia mai sentito pronunciare tutti i mea culpa che invece sento continuamente recitare su questo blog.

  20. ehm…scusate:-)

  21. Marcom, forse solo perché nessuno pare credere che davvero una donna possa decidere di non avere figli e l’atteggiamento con cui vieni liquidata è un misto di compatimento, colpevolizzazione e critica esplicita, come se tu non stessi facendo il tuo dovere biologico. Ti assicuro che è una cosa abbastanza insopportabile e che non è una proiezione, ma una realtà.

  22. Io ne conosco parecchie, di donne che hanno scelto di non avere figli e hanno passato l’età per averne. Nessuna di quelle che ho conosciuto manifesta rimpianti. Sono scelte che si fanno, e che nessuno dovrebbe poter giudicare. Purtroppo la gente giudica, e fa pressioni, e disprezza. Lo sperimento sulla mia pelle: e dire che io di figli ne vorrei, li vedo nella mia vita. Solo, vorrei decidere io con il mio compagno quando, e non farmelo dire dagli altri; nei limiti delle mie capacità biologiche, si capisce.

  23. Marcom / attaccandomi a Mafe: e contemporaneamente molti continuano a sottintendere che se hai/avrai figli sarai prima madre poi qualunque altra cosa - come se la maternità fosse un buco nero della tua personalità in cui tu sei tenuta a buttarti.

    E poi è uno dei campi in cui il divario tra il mito platinato e la sporca e complessa realtà è più evidente, eppure in cui molti (e moltissime) preferiscono vivere nel mito, anche se li/le sminuisce.

  24. marcom, quoto mafe e restodelmondo (e anche viss con il suo perfetto ritratto della mater dolorosa di cui annovero ahimé molti esemplari fra le amiche e conoscenti). Io da una parte mi sento chiedere ai colloqui, tra un “punto di forza” e un “conoscenza delle lingue” cose tipo: “Ma lei non vorrà mica avere subito un figlio, vero?” e dall’altra: “Che problemi hai? Non ne puoi avere? Come mai ancora niente?”. Insomma, sono un po’ stufa che le mie ovaie siano continuamente argomento di conversazione da parte di perfetti estranei o parenti indesiderati, capisci? Secondo me il nervo scoperto ce lo avresti anche tu, eccome.

  25. condivido i due post di Mafe, ha espresso anche il mio pensiero.
    p.s. Qualche anno fa, scrissi un racconto in cui descrivevo la vita di una signora cinquantenne, le sue sensazioni, i suoi dubbi, le sue ansie. Lo lesse una mia cara zia che aveva proprio l’età della protagonista.
    Dopo averlo letto, incredula mi chiese: come fai a conoscere tu quello che provo io?
    Non credo di aver fatto nulla di straordinario, penso ci si possa mettere nei panni degli altri, basta un po’ di empatia.

    “nessuno pare credere che davvero una donna possa decidere di non avere figli”
    e già, per questo chi non “paga” il tributo richiesto dalla società viene trattato da “diverso”.
    Una discriminazione bella e buona.
    Ce n’è di cammino da fare….
    BuonaNotte

  26. E’ uscito il rapporto Istat “Essere madri in Italia”:
    Nonostante la forte flessione riscontrata nella fecondità effettiva, il numero “atteso” di figli è, per le madri intervistate, superiore a due (2,19 figli per donna) e questo è vero anche quando si considerano le madri più giovani (2,18). In altri termini, si propongono di avere almeno due figli sia le donne nate dagli anni ‘70 in poi, che hanno appena avviato la loro carriera riproduttiva, sia le donne nate prima 1963, che al contrario l’hanno quasi conclusa. Il numero medio di figli “atteso” sembra comunque essere leggermente più alto per le generazioni meno giovani (2,35).

  27. semplicemtente capita di non avere figli, o perche non vengono o perche quando li cerchi non arrivano, semplicemente perche quando sei fertile non hai un uomo adatto al tuo fianco.

  28. Penso che i figli siano il dono più grande … e che una donna senza figli sia donna a metà . Ho due bimbe fortemente desiderate e non riuscirei ad immaginare la mia vita senza di loro . Una donna che non ha figli penso che sia incompleta … come un albero senza frutti .

  29. e di un uomo senza figli cosa pensi, elenalessia? È un uomo a metà?

  30. Siamo ancora fermi a “una donna senza figli è una donna a metà”? Mamma mia, stiamo facendo passi indietro.
    Fare figli è una bella cosa non c’è dubbio, ma c’è anche chi, non per scelta personale, non ne ha potuti fare e non ne potrà fare mai e sentirsi dire che vale la metà non può farle altro che altro male.

    La scelta di mandare altri 20.000 ragazzi in Iraq è deplorevole a mio avviso per altre ragioni, e non credo sia imputabile al fatto che Miss Rice non è madre.

  31. Una donna che vorrebbe figli ma non ne può avere si sentirà sempre una donna a metà già per conto suo. Quelle che non ne vogliono fanno volentieri a meno della saccenza di certe madri, convinte che la loro scelta sia l’unica possibile per tutte.

  32. Per la cronaca, quel che ha detto esattamente la Boxer è: “I miei figli sono vecchi per la guerra, e i miei nipoti bambini. Tu, Rice, figli non li hai. Quindi, né io né te sperimenteremo il dolore che sentono le mamme di quelli che vanno in Iraq.”
    A me sembra che i media che hanno tradotto con “La Boxer dice che la Rice è insensibile perché non ha figli” siano in malafede.

    Io i figli li ho, ma sono insensibile lo stesso :-).

  33. La Boxer ha sbagliato comunque a tirare fuori i “piezz’e core” in una discussione politica, anche perché in America la leva obbligatoria non esiste, e chi finisce nell’esercito lo fa spesso per fame e impossibilità di scegliere altre strade. Un po’ come succede qui in Italia, dove moltissimi ragazzi provenienti dalle aree economicamente più depresse del paese si arruolano volontari in cambio di uno stipendio sicuro. E finiscono a morire a Nassiriya.

    Questo è il punto da toccare: il fatto che questa guerra mandi a morire i figli più poveri e disagiati di un’America in cui fra la ricchezza e la miseria c’è solo lo spazio di un licenziamento inatteso. Il fatto che sia questa gente (e non i Bush, noti per essere renitenti al servizio attivo) ad armarsi e a partire per “salvare il mondo dal terrorismo”, mentre i figli dei ricchi stanno a casa col culo al caldo.

  34. La frase “non puoi capire perchè EVIDENTEMENTE non hai figli” la detesto anche io. Parecchio.

  35. Pag. 36 del Grazia cartaceo: Lucia Annunziata dice “ho voluto un figlio perché chi non ne ha rimane sempre uguale a se stesso”. Premesso che la Annunziata non è esattamente il mio idolo, noi donne senza figli, per ora o per sempre, dobbiamo rassegnarci a questi cliché.

  36. reta uguale a se stesso chi si crede perennemente nel giusto, chi ha la verita in tasca,
    chi crede che il suo sia il migliore e l’unico dei mondi possibili,
    chi non ha voglia di VEDERE oltre la propia vita
    le propie abitudini, le propie convinzioni,
    chi non si mette mai in discussione
    chi non cambia mai hobby, ristorante, genere di libri letti, tipo di muscia ascoltata,
    chi non riesce piu’ a innamorasi di una foto di un immagine di una citta’ di un emozione, di un artista nuovo, di un nuovo gadget……

    “ho voluto un figlio perché chi non ne ha rimane sempre uguale a se stesso”
    e
    “e che una donna senza figli sia donna a metà”

    sono afferamzioni ignoranti, nel senso letterale del termine.

  37. invece di dire che una donna senza figli è una donna a metà si potrebbe dire che una donna con figli è una donna al quadrato ;-)

    BuonSabato

  38. Hai perfettamente ragione, nulla toglie che la Rice sia una vergognosa pervertita sotto tutti gli aspetti.
    Aggiungo: grazie a Dio non ha figli.

  39. Avevo scritto un flame tutto in onore di elenalessia. Poi ho riletto e mi sono chiesta se ne valesse la pena ed ho deciso che no, non ne vale la pena. Scriverò quindi solo questo: sono figlia di una madre che ha investito tutto nella maternità e, sfortunatamente per me e anche per lei, sono figlia unica. Dio aiuti noi figlie di madri che hanno avuto bisogno della maternità per sentirsi finalmente donne complete a spese nostre.

  40. Chi non ha mai fatto l’insegnante può comprendere uno studente? E chi non ha fratelli o sorelle può capire l’amore fraterno? Si può capire la disabilità se si è sani? La comprensione del mondo, della bellezza e della sofferenza, passa attraverso canali “altri”: la sensibilità, l’intelligenza, l’attenzione, la NON-superficialità, l’intuito, la profondità del guardare, dell’osservare… La comprensione è una qualità dell’anima. Che si possiede. O non si possiede.

  41. avete ragione, anch’io sono rimasta fulminata dalla frase idiota dell’Annunziata. Mi pare che in comune ci sia solo questa ansia deleteria tipicamente femminile di riprodursi ad ogni costo, spesso per dare un senso alla propria vita di “donne… a metà”. All’esistenza che poi condurranno questi figli “ragione-di-vita-di-mammà-che-ora-è-una-donna-a-tutto-tondo” ci pensano in pochi (Isadora, hai tutta la mia solidarietà).

  42. Avere dei figli è importante, se una vuole dei figli. Non è che adesso si possa degradare la maternità a scelta “di rinuncia”: è una scelta, grazieadio e alla pillola anticoncezionale. Chi sceglie di essere madre (anche tardissimo, come la Annunziata) fa una scelta di vita e di creazione che può dare immensa felicità, se una ci è portata. Se una non se la sente, meglio che non ne faccia: al mondo siamo già tanti, e i nidi sono già affollati ;)

  43. Alle elementari ti chiedono come vai a scuola; alle medie se ti son venute le mestruazioni; ti son cresciute le tette? Alle scuole superiori devi avere un fidanzato; all’università quanti esami ti mancano che poi devi sposarti? Fatto. Allora quand’è che fai un bambino? Poi, quando pensi di darle un fratellino? La figlia femmina va a scuola e il giro ricomincia.

  44. perche’ la gente si sente libera di fare domande sulla tua vita privata?

  45. Pm10, è peggio quando fa affermazioni appena vai in bagno.

  46. Nessuno ha il diritto di dire a una donna “non hai figli,allora non capisci”…Ma dico,viviamo nell medioevo?E la signora Elenalessia fiera madre di due figlie non si deve permettere di considerare le donne senza figli donne a meta.Perche non può sapere il perchè di certe scelte…

  47. Viscontessa sono completamente d’accordo con te.
    Aggiugerei che ho un figlio, ma ho un sacco di amiche senza figli con le quali ho parecchie cose in comune, figli escusi… Che nessuno mi chieda di essere SOLO madre, io sono molto di più.

  48. Vorrei rispondere a tutti quelli che mi hanno criticato : i figli sono una ricchezza , questo è quello che penso , illuminano le giornate e ti fanno sentire tutto il loro amore incondizionato . Mi considero fortunata e molto più attenta a certe esigenze e problematiche sociali a differenza di chi figli non ne può o non ne vuole avere . E poi si’ …. anche gli uomini senza figli secondo me sono uomini a metà e molto egoisti .

  49. Buongiorno, mi presento: ho 30 anni, un marito, una figlia di 13 mesi e 3 gatte. Spero che Elenaalessia non si senta onorata di ciò, ma è la prima volta che scrivo su questo blog e lo faccio per dire che, evidentemente, essere mamma orgogliosa di n figli/e non ti mette al riparo né dalla presunzione né dall’ignoranza né dall’intolleranza. E dire che con i bambini si impara proprio la flessibilità e la creatività nelle piccole cose. Un saluto

  50. Cara Lanterna non capisco se la tua è una critica o un elogio ….

  51. Elenalessia, al di là del merito delle tue affermazioni, devo dire che è piuttosto crudele dare delle “donne a metà” a chi vorrebbe avere dei figli ma non può per problemi medici o malattie genetiche presenti in famiglia. La superiore sensibilità acquisita come madre dovrebbe almeno impedirti di fare simili affermazioni.

  52. Scusate,
    in quello che dice elenalessia c’è un fondo di verità anche se forse impostato in maniera pericolosa, in merito a questo dibattito.

    Una volta che abbiamo appurato - e credo che si sia tutte concordi - che una donna che non ha figli non è una donna a metà, non possiamo negarne un’altra: spesso (ripeto, Spesso, non in assoluto o sempre o…), la maternità o la paternità segnano il passaggio tra il sentirsi figlio e genitore.

    Non so se favorisca la sensibilità verso altri temi - forse la amplifica, se per sensibilità vogliamo intendere solo qualcosa che ci tocca da vicino (io lo considero limitativo del termine, ma in molti cominciamo a riflettere su alcune situazioni solo nel momento in cui ne facciamo esperienza).

    Certo è che diventare genitori - in media - include nel pacchetto regalo un senso di responsabilità e del donare ben diverso.

    Ora, a meno che uno non sia dotato naturalmente di grossa sensibilità e generosità (che può esprimere in mille ambiti), forse (dico, forse, ipotizzo. Io non sono una madre e non so se lo sarò mai) è vero che questa esperienza segna un cambio di direzione.

    Poi, se vogliamo raccontarci che siamo tutte sensibili, generose, altruiste e responsabili per dote innata, allora dobbiamo domandarci come mai il mondo sia ridotto così male :-)

  53. Cara Giulia ma lo sai che i figli si possono anche adottare… voi che mi avete criticato non avete minimamente preso in considerazione questa eventualità . Con questo dimostro nuovamente che chi non ha figli non è sensibile a certe realtà ed è la prova di quanto egoismi ci sia nel mondo di oggi !

  54. Certo anche una donna che e’ stata sullo shuttle e’ molto piu’ figa e intelligente di tutte le altre povere criste che non hanno mai messo piede nello spazio - cosi tanto per dire una puttanata qualunque - ma nessuna di noi si sente da meno.

    imho se continuiamo a ragionare in funzione solo della nostra funzione ricreativa e credere che al di la di quello non c’e'e niente altro non ci meriteremo mai nulla di piu’ di pannolini da cambiare, ragadi al seno e pavimenti da pulire.

    ci sono donne che son un pannolino lercio di cacca in mano si sentono felici e realizzate,
    c’e’ chi si sente felice e realizzata lavorando 12 ore facendosi un mazzo cosi e dando la paga ai colleghi uomini.
    ora dobbiamo smettere di criticare le donne che fanno delle scelte diverse dalle nostre, non siamo capaci di incoraggiarci reciprocamente verso quella che e’ la vera natura di ogni singola.

    Mi sembra di avere a che fare con la mia vecchia nonna, per cui se non avevi un uomo non valevi nulla. nemmeno se avevi un titolo di studio, una cultura, stipendio piu’ alto e un lavoro piu’ bello di tutti gli uomini che conoscevi.
    siamo ottuse e miopi.
    Siamo le peggio nemiche di noi stesse.

  55. Ciao. Come vedi, caro marcom, eccomi. Una donna senza figli è una donna a metà? Mah. Io non ne ho, ma non mi sento metà. E mai mi ci sono sentita. E dirò di più. Quasi tutte le mie amiche ne hanno, ma vengono da me per chiedere consigli perché io non ho figli ma…riesco a calarmi benissimo nei panni di chi li ha. Ho una grande immaginazione che mi permette di “vedere” chiaramente situazioni che non vivo in prima persona. E ancora. Si criticano le donne in politica senza figli? Male. Sono le più obiettive. Ma, come ha detto qualcuno precedentemente: “dobbiamo ancora fare molta strada.
    A presto.

  56. Cara pm10 ti dico che sono una mamma , un’ insegnante e una ragazza di 31 anni che sta avendo tutto dalla vita (compreso marito che paga i dipendenti , con azienda avviatissima … se permetti ! ) quindi se per te avere dei figli vuol dire solo cambiare dei pannolini , dammi retta e meglio che tu non ne faccia , non sapresti apprezzare quale amore e gioia tidanno . Che poverina che sei .

  57. Questa conversazione sta raggiungendo toni surreali.

    Comunque a Condoleeza Rice è arrivata una frecciata anche da Laura Bush, in merito alla sua situazione familiare-sentimentale.
    Pare che, in risposta alle voci che indicavano la Rice come probabile candiata alle prossime elezioni presidenziali, la first lady abbia affermato che è impossibile presentarsi alla Casa Bianca se non si ha una famiglia.
    Forse è vero che in America, per pura immagine, sia uomini che donne debbano proporre il binomio coppia più figli (non importa se cartonato) però questa se la poteva tenere per sé.

  58. la maternità o la paternità segnano il passaggio tra il sentirsi figlio e genitore
    in sostanza, quindi, tutti quelli che non hanno figli sono degli immaturi [figli, appunto].
    non e’ dato che per esempio un adulto si possa prendere cura dei propri genitori quando questi hanno bisogno del suo aiuto, no, no. oppure che siano altri i motivi che ci fanno diventare ‘genitori’ del nostro prossimo.
    affermazioni di questo genere hanno un che di fortemente discriminante, e direi offensivo. chiederei alla persona che l’ha scritto di meditare a fondo sulle sue affermazioni.

  59. xlthlx (bel nick irroconoscibile, davvero)
    ripeto quanto detto: questa discussione sta diventando surreale.

    Il mio commento era anche pieno di forse - di norma, blabla proprio per evitare che uno-a estrapoli una frase e se la usi come vuole.

    Comuqne ti sei dimenticato-a:
    “spesso (ripeto, Spesso, non in assoluto o sempre o…), la maternità o la paternità segnano il passaggio tra il sentirsi figlio e genitore”, oltre a tutto il resto

    Gli inviti a riflettere a fondo su questioni di questo genere (so sulla mia pelle cosa significhi la situazione da te descritta), te li puoi risparmiare.
    Se vuoi capire cose diverse da quello che ho cercato di dire, liberissimo-a.

  60. Elenaalessia, se a 31 anni, inegnante e madre ti definisci ancora una ragazza allora mi sa che siamo messi male.
    siamo Donne, adulte mature.
    “ragazza” lascialo per qualcuna che ancora non ha capito quanto sia difficile vivere.
    e non ho mai scritto che la maternita’ sia SOLO pannolini sporchi, forse non hai ancora imparato a leggere tra le righe.

  61. Ho letto benissimo e ti dico che io mi sento ragazza fino in fondo …. ho lo spirito giovane , non come te che anzichè matura mi sembri appassita e soccombi alle sorprese che la vita ti riserva ! La mia vita è splendida , ogni giorno , mi spiace che tu non la pensi allo stesso modo ! Guarda che essere ragazze non vuol dire essere irresponsabili : ci sono ragazze di 20 anni che affrontano la vita meglio di una donna di 40 . Evviva le ragazze !

  62. surreale. Mamma elenalessia continua a dimostrarci la sua superiore sensibilità insultandoci tutte indistintamente.

    elenalessia, credo seriamente che tu non abbia capito NULLA di quello che ti ho detto. Insultando chi non può avere figli (e magari si trova incastrato nelle pastoie burocratiche dell’adozione: suppongo che per te, Supermamma Sprint, esse non esistano, del resto i figli sei stata in grado di farteli da te, perché sei una donna COMPLETA), come hai fatto, dimostri di avere una sensibilità ampiamente ridotta, piuttosto che amplificata, dalla maternità.

    Dai tuoi commenti emerge la figura di una donna rimbesuita nel suo ruolo, piena di disprezzo nei confronti di chi fa scelte diverse, e addirittura offensiva verso chi magari un figlio lo vorrebbe, ma non può averlo. Una donna così limitata da non poter concepire che ci siano modi diversi di essere felici, e di dare felicità agli altri.

    E’ questo che sei? Spero di no, perché perderesti automaticamente il diritto di dare della “poverina” a chicchessia.

  63. Già, un paio di volte ho provato a dire a due mie amiche da poco madri che prenderei volentieri in considerazione l’adozione. Solo questa affermazione è bastata a scatenare la superiorità del “sangue del tuo sangue”.

    Non è facile scardinare il pregiudizio e favorire l’ampliamento dei concetti di fertilità e maternità.

    Elenaalessia,

    ho provato a cogliere del buono nelle tue affermazioni, ma - non so se perché ti senti attaccata o se lo pensi seriamente - stanno risultando sempre più limitative e limitate.

  64. Guarda Giulia che io ho espresso le emozioni che vivo giornalmente … sei tu , anzi voi, che avete tradotto il mio pensiero secondo le vostre necessità . Io sono sicura delle mie decisioni e …. di sicuro più contenta di voi poverine insoddisfatte dalla vita ( con o senza figli ! )

  65. Elenalessia, ti ricordo che lasciare tutti questi commenti toglie spazio alla tua vita familiare.

  66. Cara barynia lo toglie anche alla tua che leggi i miei commenti … non credi ?

  67. Scusa, elenaalessia, ma continuare a darci delle poverette frustrate con tanta veemenza non fa sembrare così equilibrata anche te.

    Abbiamo capito, pensi che se una non ha figli è una donna a metà.
    Per quel che mi riguarda, me ne farò una ragione.

    Spero che tu abbia la decenza di non dirlo durante le ore di insegnamento o di infierire su amiche che non ne hanno.
    Sai com’è, queste ultime, insoddisfatte e incomplete, potrebbero avere reazioni inconsulte.

  68. No, io sono una donna a metà.

  69. Perfetto lo avete detto voi che siete diverse da me … non io ! E poi cara ragazzaladra non ti preoccupare , il mio lavoro lo so fare bene … meglio di voi , non sono ” a metà ” . Buona serata a tutte .

  70. Gesù.

    Mi arrendo.
    Buona serata a tutte.

  71. Scusate, metà di me deve andare a fare una coccola al suo fidanzato, l’altra metà ha un romanzo da scrivere :D

  72. C’è chi sbandiera le proprie infelicità con urgenza e insistenza. Per bisogno di attenzione.
    Ma io nutro più sospetti nei confronti di chi sente il bisogno di dire ai quattro venti quanto sia perfetta, realizzata, felice, saggia, invidiabile.
    È un po’ come se volesse convincere prima se stessa, per la presenza di qualche deficit evidente. Poi gli altri, per uno spasmodico bisogno di ammirazione. E infine l’analista.

  73. Guarda lmadisonav l’ analista ha lo studio pieno di persone come te , che cercano delle pecche dove non ce ne sono … come si dice : la volpe che non arriva all’ uva dice che è marcia . Comunque sono contenta il mio pensiero mi ha aperto gli occhi su quante psicolabili e infelici ci sono intorno .

  74. Elenalessia, sei troppo bella per essere vera, odori di fake, ma vai bene uguale. Non ho figliato, ne faccio 39 a maggio, sono bruttina, zitella e precaria e sono ricorsa a uno psichiatra. Praticamente la tua nemesi. Ma dimmi, fa freddo a Monteacuto?

  75. Hai eluso il problema, cara Elenalessia. Hai salutato tutti fingendo di andartene e poi sei rimasta lì, vigile. Nonostante la tua famiglia modello.
    E ora sei miseramente convinta che qui ti si invidi e ci si roda da matti.
    Chi si mostra strafelice come te non ha bisogno di esternarlo su un blog.
    Ti confesso, mia cara, che se provo una qualche forma invidia, lo dico senza alcun problema. Ma non si tratta mai di donnine come te. Miro un filo più in alto.
    Da brava, cerca dentro di te. Non parlare con gli altri prima di aver ammesso con te stessa dove stia la tua infelicità.
    Barynia, piantala di fare l’imperfetta a tutti i costi.

  76. Oddio, mi ero persa buona parte di questa discussione e adesso sono piena di dubbi e di perplessità.
    Ho scelto di avere un figlio e l’ho avuto senza alcuna difficioltà ma questo non mi ha reso una donna realizzata, felice, arrivata o completa.
    Penso di essere stata fortunata ad aver ottenuto senza fatica ciò che desideravo e mi rammarico per le mie amiche senza figli che li vorrebbero ma sono contenta e nutro una profonda una sincera ammirazione per l’altra parte delle mie amiche che non hanno voluto figli ma conducono una vita serena e appagante ugualmente.
    Quindi in pratica, che tipo di donna sono?

  77. Guarda barynia che non vivo a Monteacuto … e poi madisonav non ho bisogno dei tuoi consigli da psicologa , guarda che non ti ho detto che mi devi imitare … lo stai dicendo tu . Peccato che i tuoi sforzi siano una chimera .E’ spregevole voler cercare l’ infelicità in qualcuno a tutti i costi , ma tu ti realizzi così .

  78. Imperfetta a chi? :D

  79. RaGazza Ladra, due cose:
    1) cominciare una replica attaccando la scelta del nick e’ quantomeno ridicolo. gia’ Cicerone consigliava di usare gli argomenti ad personam solo quando proprio non se ne avevano altri.
    2) che tu aggiunga ’spesso’ alla tua frase non cambia la mia osservazione: il passaggio dal sentirsi figli a sentirsi genitori non dipende certo dall’avere concretamente dei figli. cosa dimostrata tra l’altro dal fatto che ci sono nella realta’ ’spesso’ casi in cui chi ha un figlio si dimostra poco ‘genitore’.

  80. la maternità non è uno strumento infallibile: non sempre trasforma una brutta persona in una bella persona. Anzi, a volte è il seme per diventare delle cretine egoriferite e presuntuose che non vedono oltre il prorpio orticello.

  81. Cara Laura C. le tue affermazioni sono vili e piene dirabbia … ti identicfichi in quello che hai scritto ! E non fare affermazioni su persone che neanche conosci . Sputasentenza !

  82. Giulia, ti delego le mie risposte, devo assolutamente andare a soccombere (DAL RIDERE) da un altra parte :)

  83. elenalessia, sono quasi certa di non aver fatto il tuo nome, ma ne sono certa solo a metà. Dicevo? Ah, parlavo di egoriferimento. Parlavo di una ventina di tizie (amiche di amiche, vicine di casa, compagne del liceo, due cugine…) incontrate negli anni, a dire il vero. Ti assicuro che la percezione che ho avuto di queste è più che lucida. Streghe erano e streghe sono rimaste (o peggiorate) dopo la maternità.

  84. In quanto madre, ma non fanatica (infatti stasera, colpa orribile!, abbandono la famiglia per la mia lezione settimanale di danza), mi vergogno di quanto è stato scritto in questi commenti. Per fortuna, le donne che hanno figli non sono tutte sacerdotesse della fertilità: capisco benissimo chi non se la sente di avere figli (per i motivi più svariati) e darei volentieri un po’ della mia feritilità alle mie amiche (tante, purtroppo) che non riescono ad averne.
    La vera donna a metà è chi non sa guardare oltre i propri interessi e le proprie esperienze.

  85. pm10: non vale, non puoi abbandonarmi da sola contro SuperMother Supersensitive! Sono solo una povera infelice insoddisfatta dalla vita donna a metà isterica disperata perché non ho ancora soddisfatto le esigenze del mio utero.
    Non posso farcela! :D

  86. giulia, ecco adesso oltre che poverina, e spenta e “il participio passato di soccombere” - che non so - alle asperità della vita, sono anche una traditrice che abbandona le sue simili,
    ha ragione Lei. i have no reason.
    :D

  87. Da brava Giulia , vai dall’ analista così ti spiegherà un po come va il mondo delle persone normali e magari riuscirai a essere un po meno figa di legno-nevrotica

  88. elenalessia è ufficialmente un fake :D
    Se non lo è, è preoccupante. Per lei, eh, mica per noi.

  89. sara’ mica il vero nome di Stronza?

  90. Ma vi rendete conto che state tentando di discutere con una che si firma Elenalessia? Cioe’, con tutto il rispetto per Elena e Alessia, che gia’ sono nomi un po’ pretenziosi di loro, ma Elenalessia insieme e’ un po’ come se fosse Pamelasuellen. Dai!

  91. Forse Elena e Alessia sono i nomi delle figlie che fanno di lei una donna completa? :D

  92. Grande Giulia.

  93. “brava giulia” ;)

  94. Si sono i nomi delle mie figlie ,e io continuo a crogiolarmi nel vedere quanta invidia provate ne cercare di gettare del fango su una persona . Meglio fare invidia che pena …. voi rischiate di fare la fine di quella pazza responsabile della strage di Erba ! Riapriamo i manicomi , ci sono troppe squilibrate in giro .

  95. è un peccato però che elenalessia non sia riuscita a convincermi delle sue quantomeno bizzarre posizioni. Dico davvero.

    Se l’avesse fatto avrei saputo cosa fare stasera.

  96. Sono qui che mi sto rotolando dall’invidia, in attesa della camicia di forza.

    Se fosse un fake, ci resterei talmente male da non sapere dove annegare la delusione.
    Benchè qualche indizio di bufala ci sarebbe …

  97. pensavo a una spilletta, perché sul tram tutti sappiano chi sono: “Non ho figli. Sono pronta alla strage”
    troppo modaiolo? consigli?

  98. Brave vedo che iniziate a capire qualcosa dalla vita …. e un consiglio : datevi da fare 14 giorni dopo il ciclo , vedrete che non sarete più delle zitelle inacidite !

  99. uffa. allora è proprio un fake. :(
    buh

  100. Chissà come ci si sente a fare le pazze su Internet tutto il giorno.
    Voglio dire, essendo io una disperata infelice senza figli e senza uno scopo nella vita, è normale che passi molto tempo qui con altre sventurate come me. Tra l’altro, volevo chiedervi un parere sull’acquisto di un set di coltelli Miracle Blade, con cui compiere la strage dei vicini del piano di sotto, che insistentemente picchiano con il soffitto durante i miei sterili amplessi.
    Ma SuperMother elenalessia, che è così felice, che cosa ci fa qui?
    Non ha cene da preparare, compiti da correggere, un marito con cui parlare, figlie a cui prestare un minimo sindacale di attenzione?
    No, eh?
    Evabbè.
    Ognuno è matto a modo suo, che vi devo dire.

  101. Non preoccuparti per me … ho l’ influenza e passo in tempo a leggere ” sterili ” commenti . Poi sai io ho chi mi prepara cena , mi fà la pulizie , etc… così il tempo lo dedico tutto alle mie figlie e a mio marito , ma non so se riuscite a capire voi dimezzate !Che divertimento vedere come le donne buttano fango su chi ha raggiunto i propri obiettivi e realizzato grandi sogni . Mi convinco sempre più che la Rice deve demordere circa la sua sete di potere … dato le sue simili !

  102. E’ più che un fake. E’ una patacca.
    Che peccato.
    Ri-buh

  103. Ok, nella fattispecie Elenalessia è un fake o più d’uno, visto che la sua scrittura non sembra sempre uguale, però le Elenealessie esistono. Quando il mio figlioccio andava ancora alle elementari, due volte a settimana lo andavo a prendere, gli preparavo pane e marmellata e faceva i compiti da me, prima che i suoi uscissero dal lavoro e lo venissero a prendere. Finiva alle quattro e io stavo fuori dal cancello ad aspettare, insieme a vere mamme doc. Ce n’erano alcune in silenzio, troppo stanche per proferire verbo; altre, dai toni di voce crescenti, così impegnate a parlarsi addosso senza nemmeno respirare, da non ascoltarsi minimamente. Le idee chiare su tutto, sicurezza e felicità come se piovesse, pettegolezzi (e la voce s’abbassa), il necessario confronto sull’andamento scolastico dei rispettivi figli, disapprovazione per l’inadeguatezza di questa o quell’altra insegnante. Quando i bambini arrivavano era una vera liberazione.
    Erano talmente insopportabili da trattenermi a stento dal dire quanto un paio di loro mariti fossero aficionados del palazzo brasiliano dell’amore (a pochi passi dal mio sexy shop si fanno sempre incontri interessanti).

  104. Certo che esistono, le elenalessia.
    Altrimenti non avremmo solo sei ministri donna, in più senza portafoglio. Avremmo più donne alla guida di aziende e meno donne a carico dei mariti. Avremmo meno difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro dopo aver messo al mondo dei figli. Sarebbe un mondo migliore, se le elenalessia scendessero dal piedistallo e cominciassero a lavorare con tutte le altre, invece che contro.
    Detto questo, elenalessia è un fake anche un po’ tristone.

  105. Comunque, evviva: anche il blog di Grazia ha il suo fake. Ed e’ una donna!

  106. Non ci giurerei.

  107. Tristi siete voi che continuate un’ estenuante ricerca dell’ imperfezioni , voi poverette succubi di un sistema che magari avete anche appoggiato , voi che vi idenficate come diverse … e che uno straccio di marito non lo avete ancora ma magari invidiate quello della vostra amica ( e magari non invidiate solo il marito ). Continuate a scgliarvi contro di me come un ammasso di bufale inferocite , sperando di vincere uno scontro che voi avete voluto perghè il mio primo commento vi ha aperto gli occhi su quanto siete inutili . Barynia sono usciti dei carissimi “giochini” della DUREX che ho sperimentato con mio marito , ma sai li puoi usare anche da sola !

  108. E’ una patacca.
    Ha perso lo smalto iniziale.
    Ora annaspa.

  109. Sofferenza respiratoria! Carenza d’ossigeno! Intubiamo! :D

  110. Dov’è House??!!!

  111. Non facciamo scherzi! se a ritenersi esseri superiori solo perchè si è madri si ottiene le attenzioni del dott. House, mi metto qui a raccontarvi la mia esperienza di madre dal concepimento di mia figlia in poi!

  112. Viscontessa su, metti da parte per un nanosec la tua esperienza.
    Io invocavo House per il fallimento del fake, a seguire la richiesta di intubamento dell’infermiera Giulia…

  113. scusa Madisonav ma da quando House si è messo a correre mi sono iscritta in palestra anche io e quando l’altro giorno ho visto che il suo ginocchio aveva un cedimento anche il mio (frattura del piatto tibiale) mi è ceduto sul tapis roulant.
    Comunque va bene, sto zitta zitta in un angolino ma in nome del progresso scentifico sappiate che mi offro senza indugio per farmi intubare da House.
    (crisi della mezza età, regressione adolescenziale. Non ho mai avuto un idolo da venerare nella mia adolescenza e adesso, se mio marito non me lo impedisse, vorrei tanto attaccare in camera nostra la gigantografia di House:-)

  114. io sono una vetero tradizionalista, sui serial medici, posso avere Dough o Kovack di ER?
    posso iniziare la mia anamnesi da quando a due anni sbattevo il bicchierino sul muro e poi mangiavo la rasatura a gesso della cucina.
    un consulto psichiatrico?
    be prima fatemi visitare ;)

  115. Car-ter, Car-ter, Car-ter! :D

  116. Xl etc. etc.

    allora, capisco perfettamente quello che vuoi dire, ma SPESSO significa che non nego la molteplicità di comportamenti diversi nella vita.
    Converrai che in un commento non credo sia utile descrivere tutto il ventaglio di comportamenti dell’umanità.
    Spesso la meternità o la paternità segnano il passaggio dal sentirsi figli a genitori, non esclude il fatto che ci siano genitori non capaci o immaturi o altrettanto egoisti (chi lo è, perfetto?), ma lo comprende nel non citato.

    La mia affermazione si ricollegava anche al concetto di sensibilità di cui si parlava in quel momento.
    Partendo dal presupposto che la sensibilità è una qualità che ti permette di oltrepassare la tua esperienza personale e di riuscire (anche a partire dalla tua vita) a comprendere “altro da te”, prendo atto che SPESSO la riflessione o il cambio di prospettiva cominciano quando gli avvenimenti ci toccano da vicino.
    Nel caso della maternità (ma anche paternità) può accadere lo stesso PER ALCUNE PERSONE (per quel che vedo io, molte) di “maturare” e di cambiare una posizione (figlio-genitore) nel mondo in cui agisce.

    Ora, se vuoi continuare a considerarla un’offesa, non so cosa farci.
    Non credo di dovermi scusare, visto che le mie affermazioni non erano perentorie, non chiudevano la possibilità esistenza di situazioni diverse tantomeno volevano essere offensive o discriminatorie. Ci tenevo, però, a spiegarmi.

    Il nick: diciamo che non è memorizzabile, pronunciabile e che per risponderti bisogna copiare e incollare. Ma è un mio problema, non tuo.

  117. Scusate … non avevo ancora capito a quale categoria appartenevate : siete quelle che vivono davanti alla TV a vedere “Dr. House” e “Beautiful” ( e all’ epoca “Dallas” dato il riferimento PamelaSuellen - Elenalessia ) , che pena mi fate … sognate una vita migliore come quella delle soap ! Grazie alle vostre dichiarazioni ho anche capito il vostro quoziente intellettivo ( cioè n.c. ) . Cercate tanto la solidarietà femminile , poi appena compare una persona felice e realizzata vi accannite come delle belve assetate … questo è quello che avete fatto . Io sono sempre più sicura delle mie scelte : provocano invidia , dunque sono scelte giuste .

  118. questa ultima equazione direi che e’ accecante nella sua luminosa chiarezza: “provocano invidia , dunque sono scelte giuste “

  119. (mh, vediamo: dalla scrittura odierna e relativo utilizzo della punteggiatura e delle doppie consonanti, il fake Elenalessia dovrebbe essere maschio, ultratrentenne, francofono bilingue).

  120. Ma insomma, dov’è House??
    Il fake continua ad agitarsi. Lo stiamo perdendo!
    Hooouse!!!
    Tu.Tu.. Tu… Tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu …..

  121. Gregory House si dedica solo a casi complicati, non a quelli troppo semplici.

  122. Morite dalla curiosità , e io vi giostro come delle marionette … siete sempre in attesa di un mio messaggio e io mi diverto a leggere i vostri sterili commenti …E voi cosa siete uomini o donne , o nulla di tutto ciò ?

  123. Gregory House, purtroppo, è un medico. Non uno psichiatra.
    Io direi di lasciare perdere la pazza (sì, probabilmente è un uomo) e non risponderle più. Prima era divertente, adesso causa sbadiglio. Chi vota a favore?

  124. io, andiamo a prenderci un apertivo? :)

  125. sara’ mica il pizzinelli? :)

  126. Aderisco. Vado a farmi una moka.

  127. Andate ad affogare le vostre delusioni nel bere … un’ altra conferma circa quante squilibrate ci siano in giro .
    Cosa fate vi strappate i capelli quando vedete “Dr. House “… invece di vedere la TV datevi da fare sotto le coperte ( ma ho dei seri dubbi sulla possibilità che il partner raggiunga ) Andate a bere e brindate alla mia nuova casa in Corsica ( è l’ ultima di un lungo elenco di seconde case ). Appena potrò ci porterò le mie figlie , lontano dal caos della città e da pazze sterili furiose .

  128. posso darmi fa fare SOPRA le coperte?
    sai lo trovo infinitamente piu’ comodo. ;)

  129. Non ci si puo’ assentare manco per un giorno qua.
    ’sto pot-pourri inutile di nomi da dove spunta?

  130. Bello il nome che ti sei scelta … ti calza a meraviglia . Proprio tu parli , cosa fai quando mangi metti in tavola un rotolo di carta igienica al posto dei tovaglioli ?

  131. Elenalessia,
    anche per essere taglienti e pungenti ci vuole talento.
    Rassegnati o allenati meglio.

  132. Vorrà dire che prenderò ripetizioni da voi che avete la scienza infusa … ma vi manca tutto il resto !

  133. Cazzo, ci sono arrivata solo adesso!
    Ciao Elenalessia, tutto bene? (cazzo, troppo spesso mi sottovaluto e mi dimentico che gli altri non lo fanno!)
    Va bene, ok, ci sono arrivata anche ’sta volta.
    Sono meglio di House!

  134. Uh Gesù, leggo solo ora i dettagli.
    elenalessia, sul serio ti sei riprodotta?
    Non c’è una legge che lo vieta?

  135. Viscontessa , ti lavi la bocca con l’ acqua dello sciacquone ?

  136. Per Stronza ( faccio fatica pure a scriverlo il tuo nome ) … si mi sono riprodotta con ottimi risultati , tu no …. beh dopotutto con quel nome , se tanto mi da tanto … quante infelici a questo mondo !

  137. Infelice io? Forse prima che spuntassi tu :-)

  138. Che dite, chiudo i commenti del post cosi’ vediamo se la bella famiglia ha qualcosa da dire anche su altri argomenti, o lo lasciamo aperto cosi’ ha il suo giardino dove puo’ esprimersi?

  139. Marcom, libertà d’espressione, entro i limiti della decedenza.

  140. Errata corrige: entro i limiti della decenza. Scusate ma oltre che senza figli ho anche la vista di una talpa dopo troppe ore davanti al computer…

  141. marco, chiudi pure commenti a questo post, direi che abbiamo dato tutte il massimodi noi stesse :)

  142. Marcom chiudi pure : mamme 1 - zitelle inacidite 0

  143. vedo dalla gran parte dei nick - se corrispondenti - che la discussione è prettamente tra donne. Come dire: l’esperienza delle donne è fondamentale per poter esprimere opinione sulla questione.una volta nelle assemblee femministe l’opinione di un maschio era secondaria proprio perchè non basta su l’esperienza diretta: il vissuto assicurava verità ai diritti rivendicati, alla politica stessa (in opposizione a quella maschile, astratta e solo simbolica).
    Dunque l’esperienza del corpo e sul corpo fa la politica (e pone le questioni bio-politiche). Spostando il caso sulla malattia: solo chi sta come Welby può capire a pieno le rivendicazioni sull’eutanasia.
    NElla misura in cui la maternità è esperienza del mondo, è parte di una sfera anche pubblica, nella misura in cui il pensiero della vita dire che una donna che non ha figli capisce meno è giusto.

    Io non sono d’accordo, ma sono un maschio e ho una visione “letteraria” del mondo, quella per cui solo chi non ama sa cantare l’amore. ma questa è un’altra storia….

  144. Perfetto De Santis , è quello che volevo far capire nel mio primo commento , ma sono stata travisata , attaccata … avrebbero preferito che non scrivessi , ma io ho due figlie quindi so cosa vorrebbe dire perderle . I figli solo il prolungamento della vita di ogni essere umano … ma certe bufale inferocite sono andate sul personale tralasciando il vero senso del discorso , dopotutto non possono capire , non hanno figli ( e ricadiamo sempre lì )

  145. Mario, il caso di Dianne Warren ti darebbe ragione: una donna che non ha (che si sappia) relazioni amorose, vive segregata, eppure ha scritto migliaia di canzoni d’amore, centinaia di successi planetari. Ma per scrivere d’amore, a volte, basta sognarlo. E’ dentro di noi anche quando non lo viviamo.

    Per il resto, io sarei tendenzialmente d’accordo a dare la precedenza ai vissuti. Tipo, che l’opinione di una donna con problemi a concepire debba venire prima di quella di Ruini in una discussione sulla fecondazione assistita. Idem sulla legge di tutela della maternità, che regola l’interruzione di gravidanza: non chiederei a Mastella di decidere cosa fare con l’utero di milioni di italiane. Lo chiederei alle italiane, prima. Se si legiferasse sugli interventi alla prostata, non vorrei avere l’ultima parola: non ho una prostata. Il contributo di tutti è utile, ma è importante riconoscere la superiore esperienza.

    Tuttavia, lo strale a Condoleezza Rice non era rivolto alla sua capacità di comprendere, ma direttamente al suo valore come donna. Era un modo subdolo e carogna di metterla al suo posto, attingendo a vecchi stereotipi patriarcali. L’esperienza in questo caso non c’entra niente: non serve avere figli per essere contro un intervento militare che uccide migliaia di persone da entrambe le parti. Basta anche solo aver amato una volta sola, e io non credo che la Rice, seppure mai sposata, non abbia mai amato nessuno.

  146. …vivendo con tre teenager (i figli di mio marito) da 4 anni, ho optato per l’adozione. di un cane. …le manca solo la parola (per fortuna)

  147. Cara Elenalessia.
    da quello che scrivi posso solo vedere una persona che delega la sua felicità o infelicità ad altri (figlio/marito/dildo).
    Tu vivi per interposta persona.
    E’ una scelta, sei liberissima di farla.
    Quando dici che le tue figlie sono la tua vita dici la verità, perché tu una vita non ce l’hai più.
    Io però un’esistenza come la tua non la voglio.
    Il tuo continuo affermare che sei una donna completa dimostra la tua frustrazione.
    Non è automatico. Non è detto che se uno fa figli diventa come te, ma è più che probabile.
    Sono egoista, è vero, ma in alcuni casi non lo considero un difetto.
    Sono una di quelle che pensa che la cacca dei bambini non sia santa, ma pura e semplice merda come quella che produciamo io e te. Io però non provo nessun orgoglio a controllare la consistenza della mia.
    Non voglio pensare ai pannolini e a portare sempre una foto nel portafoglio da mostrare a uno come me che appena te ne vai commenta la bruttezza di tuo figlio.
    Purtroppo condividiamo lo stesso ossigeno.
    Il fatto che tu ne consumi un po’ del mio mi dà fastidio, non te lo nascondo, ma ho imparato a farmene una ragione. Più che altro non mi interessa.
    Chiediti perché senti il bisogno di evangelizzare il mondo. Chiediti perché ritieni che leggendo un tuo commento (per altro scritto in una lingua tutta tua) le qui presenti signore debbano vedere la luce.
    La differenza è che tu senti il bisogno di ribadire costantemente il primato della tua esistenza su quelle di chi non si è riprodotto. A me non interessa nulla della tua e neanche di quella dei tuoi figli. Semplicemente mi piace un sacco la mia.
    Tu sei una di quelle che dentro una canzone ci trova un pezzo della sua vita.
    Tu sei una di quelle che una canzone non proverà a scriverla mai.
    Però proverai o hai provato a scrivere poesie che erano delle cagate.
    Tu sei una di quelle che viaggia per poi passare tre mesi a raccontarlo ai malcapitati che hanno la sventura di condividere gli spazi vitali con te.
    Tu sei una di quelle che “in quel villaggio l’animazione è splendida e il miniclub è affidato a gente competente e che fa divertire i bambini”.
    Tu sei una di quelle che passa ogni singolo minuto delle vacanze nelle vicinanze del miniclub a controllare che non ci siano tipi strani in giro e pronta a fermare un eventuale tsunami a mani nude.
    Tu sei una di quelle che viaggia corredata di idiota al seguito munito di videocamera per girare filmini che non vedrete mai.
    Tu sei una di quelle che come nickname usa il nome delle figlie.
    Sei una di quelle che come password usa il nome di una figlia scritto al contrario, dopo che le hanno detto che la data di nascita non è sicura.
    Tu sei una di quelle che “se non hai provato non puoi sapere”, però hai un’opinione (il più delle volte idiota) su tutto.

    Che dici, dà fastidio sentirsi giudicare per una scelta diversa?
    Il problema è che tu sei davvero così.
    Non avendo una vita (una tua intendo) da riempire, sfinisci quella dei tuoi figli che fino alla maggiore età non ti potranno mandare a cagare senza temere ritorsioni. Io posso.

    Ti consiglio, nel tempo libero, di approfondire lo studio della grammatica. Scrivi peggio del traduttore automatico di Google.
    Ultimamente ho sviluppato una forte intolleranza per chi - superati i 18 anni - sfiora l’analfabetismo.

  148. Cara brutta Stronza , perchè è questo che sei , io non ho detto che ti darei la mia vita … perchè non te la meriti , sei troppo una frigida-nevrotica per procreare . Una come te i figli non li merita , non riceverebbero l’ amore e le attenzioni che meritano . Tu sei troppo occupare a te stessa per dedicarti ad altre vite , insegui il mito di quella che è single e felice , ma sei solo una penosa zitella . Non preoccuparti le mie vacanze non le passo dove pensi tu , ma a Forte dei Marmi , Montecarlo , Ortisei , Corvara … ti basta . Tu offendi tutte le donne che hanno procreato perchè tu non puoi farlo ( per fortuna ) . Vedo che pensi di conoscermi bene , ma ti credi di essere … la reincarnazione di qualche dio indiano ? Vivi sola e penso che continuerai a farlo per tutta la vita , morirai sola … e questo è quello che ti meriti ! A te nel tempo libero consiglio di frequentare le agenzie matrimoniali , magari qualcuno ha voglia di togliersi la più grossa ! Quanti attacchi di bile hai avuto provocati dall’ invidia ?

  149. Ma come cazzo scrivi?
    “magari qualcuno ha voglia di togliersi la più grossa ” COSA? GROSSA CHE?
    Prima di pubblicare rileggi, fatti aiutare.
    Ma cosa diavolo ti ha fatto di male l’italiano?

  150. elenalessia, occhio, per convincere tutti che sei veramente ricca ti sei dimenticata di dire che tuo marito (che ti ha dato due splendide figlie senza le quali non saresti completa e adesso sei realizzatissima e invece noi siamo tutte invidiose di te anche quelle che hanno figli e sono sposate perché tu sei risolta e meravigliosa e… scusa, mi sono addormentata a metà frase), dicevo, che tuo marito ti riempie di regali, particolarmente gioielli di Cartier e Damiani con brillanti veri.
    E’ importante, altrimenti non ci crede nessuno, che sei una persona vera :D

  151. Dalle mie parti farsi togliere la più grossa ( o farsi levare le ragnatele ) vuole dire avere dei rapporti sessuali … lo sai (brutta) stronza cosa sono o te lo devo spiegare con dei disegnini ? Giulia , non nomino mio marito perchè nono posso metterlo al pari dei vostri , sempre più sterili , commenti . Lui è al di sopra delle parti e per fortuna donne carogne come voi non ne conosce …me c’ è sempre tempo , di zitelle inacidite è pieno il mondo . Siete bersagliate tutti i giorni da pubblicità , moda , cucina , news che riguardano sempre più le mamme che lavorano e hanno figli ( la pizza da fare con i bambini , la canotta pre-maman da mettere nelle occasioni speciali , la nuova crema elasticizzante post-parto e via dicendo )… e voi restate tagliate fuori perchè è una realtà che non vi appartiene ( per fortuna ) .

  152. Meglio, ma c’è da lavorare ancora parecchio.

    Esercizio: 1
    Componi una parola italiana utilizzando tutte le seguenti lettere:
    A A P Z Z

    Esercizio 2
    Identifica le consonanti e le vocali della parola appena composta.

    Se ti applichi vedrai che entro la fine dell’anno riuscirai addirittura a usare correttamente l’apostrofo.
    Esempio: delle imperfezioni, non dell’imperfezioni.
    Ma non vorrei darti troppi input tutti insieme, ne parleremo più avanti. Buonanotte.

  153. mi sto divertendo un tot!
    e comunque, certe discussioni non fanno altro che sottolineare che il buon gusto non si compera. nemmeno con tutto l’oro del mondo. e nemmeno nelle boutique piu’ chic. e meglio cosi’.

  154. Di solito nei film di Bud Spencer & Terence Hill a questo punto qualcuno lancia una sedia nel saloon e parte una rissa.

    Penso sia una di quelle cose che son contenta che le donne (generalizzando) stiano prendendo dai maschi (generalizzando al quadrato), il saper buttare in caciara quando serve. Ora ci manca non buttarla troppo sul personale, e poi siamo davvero pronte a vincere la battaglia dei sessi. ;-)

    (”Battaglia dei sessi” è un gioco matematico molto carino, per inciso, che spiega come tirare una moneta sia un buon modo per risolvere le liti di coppia.)

    (Comunque sì, probabilmente fake, soprattutto perché quel “14 giorni” - come se non sapesse che i cicli sono vari da donna a donna, cosa di cui prima o poi si finisce a parlare - suggerisce un maschio.)

  155. Cara (brutta) Stronza ti consiglio di darti da fare , ma non con il dito , magari tra 9 mesi potrebbe accadere qualcosa di bello nella tua piatta vita di acida zitella ( ho dei serissimi dubbi però al riguardo ) . Godo ( sai io so godere in molti modi ) nel vedere che cerchi disperatamente di offuscarmi , ma i tuoi sforzi sono sterili ( ti calza a pennello questo aggettivo … o sbaglio ? ) . Presto andrò a Montecarlo … magari nella nuova boutique “Blumarine” vendono delle camice di forza a fantasie floreali … te ne farò recapitare una !

  156. Dio, quanto sei un uomo.
    Nessuna donna scriverebbe Blumarine fra virgolette.
    Per tacer del resto :D

  157. ma tesorA, credevo che si questa stagione si andasse a sciare a COURMA, o a Madonna.
    oh come sono indietro
    oh come sono indietro ;)

  158. RaGazza Ladra: mi scuso io, piuttosto. non ti ho dato modo di spiegarti meglio, e ora che l’hai fatto vedo che in realta’ la pensiamo sostanzialmente allo stesso modo.
    OT: so che e’ complicato da scrivere e da pronunciare, ma ci sono affezionata: e’ un personaggio delle Cosmicomiche di Calvino, una bambina con le trecce. in realta’ scriverlo e memorizzarlo e’ meno complicato di quanto sembra ;)

  159. Cara Giulia se io sono un uomo e ho fatto due figlie , vuol dire che la situazione per te è veramente critica : dici che sei una donna e non hai figli , è allora cosa sei ? Ma ti rendi conto che vali zero ? Fare la mamma è il lavoro più bello del mondo e tu , povera merda seccata dal sole , puoi solo sbavare a vedere le altre donne che spingono carrozzine e … andare a casa a fare una macumba con la speranza di seminare un po di odio per il mondo .
    Pm 10 sei indietro sì … ma quanti anni 50 ? cariatide !

  160. MarcoM, ma non avevi detto che bloccavi i commenti?
    su dai sii migliore degli uomni etero :) , mantieni la parola data ;)

  161. Sei un uomo, di scarse risorse e parecchio volgare, per giunta. Poverino.

  162. Questi sono gli unici aggettivi che ho trovato per poterti descrivere … me ne vuoi suggerire qualcun’ altro ? Per poter dialogare con certe persone bisogna mettersi al loro livello . Posso anche descriverti : mt. 1,60 per 65 kg ( sovrappeso ) , frequentatrice di palestre ( con la speranza di trovarci un giorno l’ anima gemella ), ti butti a capofitto nel lavoro ( perchè non hai altro ! ) … e per finire un bell’ aperitivo insieme alle amiche che come te sperano che qualche uomo separato o vedovo le noti . La mia vita , e io , siamo tutto l’ opposto della tua … e di te , per fortuna .

  163. elenaetc, sai che se ti autorottami ti danno incentivi?

  164. P.S. : non sono un uomo , ma li capisco benissimo perchè gli uomini io li amo ( mio padre , mio marito , i miei fratelli , etc… ) e non li chiamo idioti come ha fatto qualcuna . Ricorda gli uomini cercano quelle come me , non le sbandieratrici della singletudine … quelle non servono a nulla , anzi a nulla no … sono ottime segretarie , non andranno mai in maternità ( nè anticipata nè obbligatoria ) … ciao ciao !

  165. (Brutta) Stronza … invece lo sai che io devo lavorare … altrimenti come fanno a pagarti la pensione ?

  166. il livello degli insulti e’ alto come i tacchi di un mille piedi.
    forse se la cavano meglio anche all’ultimo anno della scuola materna.
    su dai elena puoi sicuramente fare di meglio.

  167. Allora lavora invece di scrivere idiozie.

  168. Un uomo, psicolabile, di scarsa fantasia, volgarissimo. Attinge a tutti gli stereotipi dell’insulto maschile alle donne. Patetico e per niente convincente. Mi dispiace, caro, ritenta. Sarai più fortunato.

  169. (Brutta) Stronza … sono a casa in malattia !
    Giulia , quelli che hai descitto sono gli uomini con cui ti vedrei meglio , dalla vostra unione non uscirebbe niente di buono … no no no è meglio che non vi accoppiate !

  170. Scusa Pm 10 ma a casa tua Elena si scrive con la minuscola ? Tu torna all’ asilo nido se io devo andare alla materna …

  171. pm10 ha scritto
    31/01/2007 alle ore 14:33 e
    MarcoM, ma non avevi detto che bloccavi i commenti?
    su dai sii migliore degli uomni etero :) , mantieni la parola data ;)

    Non posso non raccogliere la sfida…e chiudo i commenti. Saluto anche PamelaSueEllen, e la ringrazio per la gentile e stimolante partecipazione.