Grazia Perché non puoi aspettare

Tua, anche sotto la gonna: la cintura di castità

Nel 2006 la si scopre sotto la gonna o nei jeans.
Mi sono chiesta spesso dove arriva la voglia spasmodica di sentirsi di qualcuno, forte a tal punto da chiedere di indossare un pesante e costrittivo pegno d’amore. Perché una statistica sottobanco e sottovoce lo dice chiaramente: sono le donne a chiedere di essere “ingabbiateâ€. Che ci siano pochi uomini in grado di offrire impegno eterno?
E che questa rarità ci porti a dare valore a chi ci “chiude†per sempre, a suo piacere e volere?

Personalmente diffido di chi vuole limitare. La libertà è come uno spazio di casa propria: ci metto i mobili che voglio e come voglio. Diverso è il discorso del “limitarsiâ€: a volte si prende per sottomissione la libertà di rendersi schiavi.

Apro la discussione dicendo che a me, un uomo che mi chiede la cintura di castità mi farebbe pensare. Ma a volte ho sentito fortissimo il desiderio di “essere†di qualcuno, posseduta come un oggetto. E voi?

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commenti

Ci sono 32 commenti
per "Tua, anche sotto la gonna: la cintura di castità"
  1. Mai sentito il desiderio di essere posseduta, né tantomeno di possedere. Trovo che siano l’antitesi dell’amore. L’amore dovrebbe rendere più liberi, in tutti i sensi. l’amore vero dovrebbe rendere liberi di desiderare anche altri e, in un mondo perfetto, di avere nuovi amanti senza per questo amare meno quelli vecchi.

  2. Il non sapersi abbandonare a una sottomissione volontaria trovo sia una forma di costrizione. Ci sono sovrastrutture culturali che vanno ad attutire i sensi.

  3. Sessualmente la costrizione viaggia dalle parti della cocaina, in quanto a effetto. Se è un gioco da cui posso uscire quando voglio, una cintura di castità, con tanto di chiave, mi divertirebbe moltissimo.

  4. un uomo che te la chiede.
    ma come te la chiede?
    e perche te la chiede?
    e sarebbe disposto a fare altrettanto?

    l’equilibrio di una coppia e’ fattp anche di giochi, di intese, di sottintesi, dal :caro ti prendo il maglione; al pensa all’ora tot che ti sto accarezando. la complicita’ e l’eros sono un mix che cerca equilibrio e i momenti per romperlo.
    ci sono le coccole e ci sono gli attimi in cui sbattersi contro al muro e’ lecito.

    che differenza passa tra andare in giro senza biancheria e andarci con la cintura di castita’?
    perche’ deve essere un gioco all’interno della seduttivita della coppia,
    altrimenti e’ sopraffazione.

  5. Laura e mafe, c’è un abisso di differenza tra un gioco erotico da cui si può uscire in qualsiasi momento e il volersi sentire posseduta (o il voler possere). Detto questo, al limite potrei trovre attraente l’opposto, l’avere un uomo sottomesso, pur sempre nell’ambito del gioco erotico; ma anche questo mi annoierebbe dopo poco. Decisamente anche a letto preferisco il gioco compartecipato al 100%. È quella la mia cocaina. Soprattutto quando c’è un buona intesa anche a livello mentale e una grande disinibizione da parte di entrambi.

  6. E, sì, fa molto anni Settanta. D’altro canto…

  7. La cosa più bella è che con una parola segreta puoi chiedergli la chiave per liberarti… ancora meglio farsi liberare

  8. koshka: parola che non può essere “basta” “adesso basta” “no!” “smettila” “toglimela perfavore”
    perché queste sono incluse nel plot. o sbaglio?

    meglio un “maccheroni” o “forza palermo!”, no?

  9. …ancora meglio se la parola non la conosci e devi indovinarla.
    Vabbè, escludendo l’ambito sessuale, “I only own my mind” figuriamoci se posso possedere un’altra Persona.

  10. Ecco, quando c’è Typesetter in circolazione non posso neanche eccitarmi liberamente senza esser giudicata

  11. Siete la mia vergogna.

  12. troppo libere per i tuoi gusti?

  13. Esatto Laura… Ci vuole qualcosa di completamente fuori contesto… tipo “birra e salsiccia” :-)

  14. mafe, se mi dici dove ti ho giudicata ti do un premio. Magari un paio di manette fatte ai ferri (http://spunmag.com/article/restraints).

  15. Dici che è la mia anima slave a farmi vedere costrizioni ovunque?

  16. Non lo escluderei. Anche perché non è da un’esibizionista (be’, più o meno) che ci si può aspettare dita puntate verso una slave!

  17. Io mi trovo d’accordo con Laura al 100% ma credo che il sesso occupi un ruolo molto minimo.

  18. “Secretary” ha già detto tutto in materia, credo.
    Non praticherei, ma si tratta di adulti consenzienti.

  19. Diciamo pure che chi fa non ne parla, chi non fa ama trovare qualcuno che ne parli

  20. koshka: Credi che se chi fa non ne parla sia un buon segno? Non credi che invece sarebbe meglio parlare di tutto quello che facciamo con paicere e divertimento? A me questo “fare e non parlare” sa solo di grande ipocrisia.

  21. Concordo con koshka; e concordo con type: l’ipocrisia regna sovrana in questo paese.

  22. Ma sapete che cos’è che manca più di tutto, tra un uomo e una donna? Magari anche tra omo e omo, e tra femme e femme…Il gioco, l’ironia, l’autoironia. Che non è privè e scambio di coppia (orrore!!), è un regalarsi una particella nascosta di sè.

    E comunque, per rispondere a pm10, c’è anche la cintura di castità da uomo. :-)))

  23. Io distinguerei tra ipocrisia e pudore. Una cosa è atteggiarsi a verginella e fare le “cosacce” (vedi post sul Nord Est), un’altra è decidere a chi e quando raccontare cosa ti fa godere.

  24. Type quando leggi i miei commenti ho l’impressione che tu capisca sempre fiaschi per fischi. Ipocrita io??? Non direi proprio, come dice mafe: un conto è far finta di essere pudiche e un conto è non fare chiacchiere da bar dello sport. Intendo dire che gli avvocati, ingegneri, professori, idraulici, operai, etc… (al maschile e al femminile)che simpatizzano e frequentano gli ambienti BDSM non stanno a vantarsene al bar sotto casa. Qui non si tratta dello smargiasso che racconta ai colleghi come ha rimorchiato la tale oppure la finta emancipata che ci narra dei suoi completini sexy. Chi si dedica al sesso come ricerca del sé lo fa con un certo stile e una certa classe che di certo non contemplano l’uso di farsene un vanto.

  25. ho immaginato un idraulico smargiasso in latex che parla di sè con il barman del Bar Brera, perdonatemi, non riesco a smettere di ridere.

  26. Non ho accusato te di essere ipocrita, ho detto, in un dialogo con te, che l’atteggiamento di chi “fa e non dice” sia ipocrita. Mi pare ci sia una bella differenza, ma forse mi sono espressa male. Comunque, tra parlare e vantarsi c’è una bella differenza. Chi si vanta è chi non ha saputo (ancora?) superare le sue inibizioni (anche se magari è già più sulla buona strada della verginella di cui parla mafe). L’attrazione per il proibito in quanto tale è frutto di inibizione, l’affrontare i propri desideri… No, affrontare è un verbo che non mi piace: l’agire in conformità dei propri desideri, il cooperare con i propri desideri tranquillamente, senza tacerli non lo è.

    LaMonica: per quale motivo lo scambio di coppia tra adulti consenzienti dovrebbe essere fare orrore, addirittura con il punto esclamativo? Perché allude a una sessualità non monogamica (senza perlatro negarla)? Insomma, io che non sono monogama per natura (anche se talvolta per buona educazione la faccio) ti faccio orrore? Grazie! ^___^

  27. beh, mi fa venire in mente il gorilla di un noto spot. Con la differenza che il latex (e per questo anche mi solletica il bdsm) snellisce e da’ una linea che levati!
    Tutt’è entrarci dentro.
    beh sì, fa ridere anche me. Perchè poi ’sti tipi ci sono, eccome.

  28. se non riesci a entrarci dentro, puoi sempre fartelo spalmare addosso. ;)

  29. LaMonica, se proprio vuoi sentirti posseduta, di’ al tuo uomo di mettersi d’impegno a farti sentire tale, importante quasi in modo soffocante. Ma la libertà sessuale è solo tua, la cintura di castità è una costrizione inammissibile.

  30. tersicore, hai fatto goal.
    Secondo me è proprio questo il cuore del problema. Avvertiamo la mancanza di “importanza”, in maniera quasi patologica e ora endemica, e sentiamo la necessità di chiave e lucchetto e costrizione per avere certezza d’amore e desiderio.
    Strano, vero?
    Va di pari passo con la necessità di libertà.
    Accolgo parere sociologico. Help…

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