Grazia Perché non puoi aspettare

Qual è il miglior romanzo di tutti i tempi?

Ditemi qual è il vostro “miglior romanzo di tutti i tempi”.
Io non riesco ad arrivare a una risposta. Mi arrampico sulla libreria e cambio idea ad ogni scaffale: La luna e i falò di Cesare Pavese e La svastica sul sole di P. K. Dick e L’Informazione di Martin Amis e Amado mio di Pier Paolo Pasolini e Le infernali macchine del desiderio del Dottor Hoffman di Angela Carter e La confraternita del Chianti di John Fante e Piattaforma di Michel Houellebeq e Cent’anni di solitudine di G. G. Marquez e Lolita di Nabokov…
Ecco, facciamo che io voto quest’ultimo.

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commenti

Ci sono 41 commenti
per "Qual è il miglior romanzo di tutti i tempi?"
  1. Facciamo che invece io votavo “Touch” di Elmore Leonard (edito in Italia come “Il Tocco”).

    Che non è affatto migliore di Lolita, ma qualcuno dovrà pure citarlo.

  2. Pastorale americana di Philip Roth. Però anche Hotel New Hampshire di John Irving.

  3. Pastorale americana di Philip Roth. Però anche Hotel New Hampshire di John Irving.

  4. “Il falò delle vanità” di Tom Wolfe, “Tenera è la notte” di Francis Scott Fitzgerald, “Due di due” di Andrea De Carlo, il racconto “La casa in collina” di Cesare Pavese e … Posso continuare o bisogna scegliere?

  5. puoi continuare, per poi, alla fine, scegliere.

  6. voto Le Memorie di Adriano.

  7. A scegliere manco se ne parla (non sapre…) Seta di Barricco (seh, lo so…), L’amante di Margherite Duras, Fantasmi di Vincenzo Cerami, La vie mode d’emploi di Georges Perec, Madame Bovary di Flaubert, e poi, Lolita, of course….

  8. Indecisa fra due (di cui uno è Lolita di Vladimir Nabokov per motivi personali e professionali) sul filo di lana aggiudico il premio a “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.

  9. Non so se sia il migliore romanzo di tutti i tempi; ma io in Guerra e Pace ci ho trovato dentro il mondo. Tutto o quasi.

    E, a pari merito, Mrs.Dalloway.

  10. Even Cowgirls Get the Blues, di Tom Robbins.

    Probabilmente non è il più grande di tutti i tempi, ma è il primo che mi è venuti in mente, e allora che sia questo il titolo.
    Poi ci sarebbe tipo una lista, ma niente, il primo è quello che conta.

  11. Uhm…
    Direi “Cent’anni di solitudine”, “Pastorale americana”, “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, “La Dalia nera”, “La versione di Barney”, “Domani nella battaglia pensa a me”, “Herzog”.
    Scegliere tra questi? Difficile, veramente difficile.

  12. “Il popolo dell’autunno” di Ray Bradbury.

  13. Io sono in piena fase beat, quindi per forza Sulla Strada di Jack Kerouac.

  14. Caspita! Una domandina *facile facile*…

    Premetto che c’è ben poco di oggettivo nelle mie scelte. :-) Ci metto sicuramente “The Catcher in the Rye”, “Le notti bianche”, “Lolita” e “And the Ass Saw the Angel”… e poi mi fermo, ma ne avrei mille altri…

  15. and the ass saw the angel magari non è il miglior romanzo della storia dei romanzi ma condivido l’entusiasmo. io sono ancora ferma a vuoi più bene a mamma o papà ma mi pareva sconcio fare una lista e non metterci in mezzo, che so, bergdorf blonde. o viaggio al termine della notte.

  16. Oddio…”Il rosso e il nero” di Stendhal. Così. A bruciapelo. E ora invio, prima di ritrovarmi con 10000 alternative che mi frullano in testa…tipo “Alta fedeltà” di Nick Hornby…ARGH!

    Zen

  17. Queste domande sono terribili perchè a quattrodici anni pensavi che Porci con le Ali fosse il libro più bello che tu avessi mai letto.
    Si è vero che poi ne aggiungi altri e altri e altri ancora, ma se ne devi scegliere uno dovresti farlo decontestualizzandolo dall’età in cui l’hai letto.
    (detesto le classifiche, si era capito?)
    “Uno, nessuno, centomila” di Pirandello e “Le correzioni” di Franzen o “Lessico famigliare” della Ginzburg, “L’idiota” di Dostoevskij, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera…..

  18. … Però “Alias” di Brian Michael Bendis, raccolto in volume, è la *cosa* più bella che abbia mai letto (specie il finale).

  19. Madame Bovary, Flaubert
    eppoi Dostoevskij
    eppoi Maupassant
    eppoi Pirandello
    eppoi I vicerè, De Roberto
    eppoi Il gattopardo, Tomasi di Lampedusa.
    eppoi Anatole France, Les dieux ont soif
    eppoi Camus
    eppoi: il mio cuore è grande……………

  20. Serena, concordo su Cave. In realtà ho “personalizzato” il post e ci ho messi quelli che mi hanno lasciato il segno. E, visto che è stato citato dopo, mi sono ricordata anche di “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. Adoro Kundera!

  21. Per la formulazione stessa della domanda: Il Più Bel Romanzo Di Tutti I Tempi, merita almeno una menzione l’”Infinite Jest”.

  22. Smoking lo ho adesso sul comodino (c’è da dire che per le dimensioni è esso stesso un comodino). Concordo

  23. Smoking, io non volevo dirlo per non passare da Fanatica. Grazie di averlo fatto tu.

  24. Atlante di geografia umana, di Almudena Grandes. Se non lo trovate in libreria è perchè continuo a regalarne copie in giro.

  25. IsaLu - lo proverò, lasciane perfavore una copia disponibile in una qualsivoglia libreria di Milano.

  26. Domanda impossibile, ma direi:
    “In the Blue Light of African Dreams” di Paul Watkins

  27. Concedetemi l’attimo della sapientona. Ma quei titoli lì che dite voi, non sono mica tutti romanzi. Alcuni sono eccellenti commedie e racconti sublimi. In quest’ottica, rivedrei il titolo del post e aprirei il concorso anche a tutti gli altri generi. Ché per conto mio non sono affatto da meno. Chiuso l’attimo della sapientona.

    Il mio romanzo preferito è “La Storia Infinita” di Michael Ende nell’edizione Laterza del 1985 col testo in tre colori. Va letto così. Stampato tutto in nero non si capirebbe niente. Un capolavoro assoluto di metaletteratura.

  28. Sapientona, io ero convinta che romanzo fosse una categoria che includeva i generi, non togliermi le poche certezze che ho :-)

  29. Maestrina, quello che include i generi si chiama libro e basta. E’ quella cosa di carta. Sai, il libro? : )*

  30. Azz, ho controllato sul dizionario, abbiamo ragione tutte e due, gne gne.
    http://www.demauroparavia.it/99142

  31. Dalla lista, senza fondo, scelgo “Due di due” del grande Andrea De Carlo.
    PS il Foster Wallace citato è illeggibile!

  32. Quando si parla di libri io ci perderei ore. Avevo cominciato a scrivere un commento, ne è uscito un post. Qui la lista, e il post forse lo metto da me:
    Aldous Huxley - Brave New World
    Thomas Mann - Die Buddenbrooks
    Tomasi di Lampedusa - Il gattopardo

  33. si un po’ tutti quelli che avete detto (scarterei solo due di due e seta), alla fine però in fondo in fondo (almeno a me stesso)se la giocano solo in due: il maestro e margherita e le memorie di adriano.
    e tra i due, alla fine, vince le memorie di adriano

  34. Vi è mai capitato di svegliarvi “diverse”?
    Mi spiego meglio.
    Una mattina come tante altre vi svegliate, fate colazione, vi vestite, uscite per andare a lavoro e vi rendete conto che nell’aria c’è qualcosa di strano…
    Una sensazione diversa vi pervade.
    Allora diventi più sospettosa,
    misuri le parole con chiunque,
    analizzi ogni minima mossa della gente che ti circonda,
    il tuo sguardo è inspiegabilmente più investigativo
    e ti poni inconsciamente domande che in una normale giornata di routine neanche ti sfiorerebbero.
    Le persone che ti conoscono cominciano a chiederti spiegazioni sul tuo “cambiamento” e tu le liquidi con un “nessun cambiamento, sono solo molto presa” ma tu sai che non è cosi…
    C’è qualcosa che sta per accadere.
    Lo senti
    Lo respiri
    Lo aspetti
    La giornata passa a un ritmo innaturale, fuori dal tempo.
    E tu sei lì
    Con il cuore in gola, e la penna che tamburella ormai autonomamente sulla scrivania sin dalle prime ore della mattina.
    Aspetti che succeda.
    Perché succederà
    Tu lo sai
    Poi d’un tratto cominciano a passarti davanti i colleghi che escono.
    Vanno a casa.
    Anche questa giornata retribuita è terminata.
    Chiudi tutto anche tu.
    Troppa ansia per finire quello che hai cominciato senza convinzione.
    Devi tornare a casa, dove ti senti al sicuro
    Tra le tue quattro mura.
    La luna è rossa stanotte:
    un altro presagio.
    E poi.
    Squilla.
    Il telefono squilla e dall’altro capo del telefono c’è lui, quella voce conosciuta che proprio ieri, per dimostrarti il suo affetto, ti ha donato un libro.
    “ Ciao. Hai già cominciato a leggere il libro che ti ho regalato ieri?”
    “Si, è fantastico. Ho divorato le prime 285 pagine in una sola serata. Perché?”
    “Beh… sai… forse non è stata una buona idea regalarti il Dies Irae.
    Leggendo il Genna a volte entri in una dimensione parallela alla nostra, la cosiddetta “dimensione paranoica del Genna”. Magari avrei dovuto dirtelo prima…. “
    “Maddai… figurati se io mi lascio impressionare dal un libro!!! Tranquillo. Buonanotte”
    “Ok, se lo dici tu…. Buonanotte”
    Pag. 286:
    Crolla.
    Tutto Crolla
    L’inizio reclama la fine ed è un nuovo inizio.
    Non illudetevi che sia un inizio finale. E nuovo ora.
    Aspettiamo.

  35. Domanda imbarazzante, da interpretare…

    ma le pagine de “Lo straniero” di Camus ti segnano .. per anni. Se è questo che intendevi con il termine “migliore”… anche se sicuramente non è un romanzo “per” tutti i tempi..

    Ciao

  36. Orgoglio e pregiudizio e cime tempestose!

  37. Il romanzo più bello è sempre il prossimo.

  38. Difficile scegliere… “L’isola di Arturo” di E.Morante, “Delitto e castigo” di F.Dostoevsky, S.Marai “Le braci”, “Conversazione in Sicilia” di E.Vittorini … Ma non di tutti i tempi… Sono romanzi che lasciano qualcosa… La lista è infinita…

  39. la moglie dell’ uomo che viaggiava nel tempo e la casa degli spiriti!!!

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